Trovati 30 documenti.
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Rizzoli, 2020
Abstract: Come spiega ai suoi studenti il professor Osvaldo, nel primo di questi racconti, "la storia del calcio è importante: conoscerla significa conoscere molto altro, del mondo e della vita". E soprattutto del luogo in cui questo sport e tutti noi siamo nati: l'Europa. Un continente e molto di più, il cuore della nostra cultura, di ciò che siamo. E di vicende, di personaggi, di emozioni da raccontare, in più di un secolo di Storia del calcio e dell'Europa, ce ne sono tanti. C'è l'entusiasmo di Edoardo Bosio, che nel 1877 tornò dall'Inghilterra innamorato del football e decise di fondare la prima squadra italiana, a Torino. E poi il genio di Frederick Pentland, l'inglese trapiantato in Spagna che alla fine degli anni Venti rivoluzionò il modo di giocare dell'epoca, inventando il "tiqui taca". Ci sono il coraggio e l'orgoglio dell'austriaco Matthias Sindelar e dei giocatori ucraini dell'FC Start che, durante l'occupazione nazista, osarono sfidare gli uomini di Hitler, pagando con la vita. C'è la paura per la bomba lanciata in campo, e per fortuna mai esplosa, durante la partita Verona-Juventus, quando l'Italia attraversava i sanguinosi anni di piombo. Ci sono le rivincite e i risultati della lotta ai pregiudizi razziali, ottenuti dalla multietnica nazionale francese che vinse la coppa del mondo nel 1998 o con le lunghe battaglie di Nelson Mandela, che dobbiamo ringraziare anche per il primo mondiale organizzato in Africa, nel 2010. Ma ci sono pure le persone comuni: Espelancia, Simon, Jack, Andrea, Jussi, Luc... Giovani tifosi di ieri di oggi, arbitri e allenatori di piccole squadre, giocatori amatoriali, raccattapalle della domenica, che rappresentano un po' tutti noi: donne, uomini e ragazzi di ogni angolo d'Europa, accomunati da un'unica grande passione, quella per lo sport del calcio.
Il mio calcio / Pier Paolo Pasolini ; prefazione di Gabriele Romagnoli
Garzanti, 2020
Abstract: Una raccolta di articoli e interviste usciti tra il 1956 e il 1975 in qui Pasolini scrive del suo sport preferito: il gioco del calcio. «Siamo in un campo periferico di Roma: scende in campo la formazione degli scrittori contro la rappresentativa della borgata romana Donna Olimpia. Fra le file degli scrittori notiamo: Bassani, Cancogni, Garboli, Sermonti, Giagni, Cibotto e Pasolini.» Il 23 marzo 1956 «Paese Sera» evoca con queste parole l'immagine di un giovane Pier Paolo Pasolini in calzoncini corti e scarpe con i tacchetti, pronto a cimentarsi, insieme ad altri grandi nomi della letteratura italiana, nello sport che amava di più. Del resto, il legame dell'autore di Ragazzi di vita con il calcio è storia nota, e non mancano le fotografie che lo ritraggono, in bianco e nero, mentre rincorre un pallone. Nel "Mio calcio", arricchito da una prefazione di Gabriele Romagnoli, sono raccolti tutti i testi in cui Pasolini scrive di quella che, come lui stesso la definisce, è «l'ultima rappresentazione sacra del nostro tempo».
Porte aperte : 30 avventure negli stadi più belli del mondo / Paolo Condò
Baldini+Castoldi, 2020
Abstract: "Questo volume illustrato è quanto di più simile a un'autobiografia potrei mai concepire, perché il calcio è stata anche una splendida scusa per vedere il mondo, e più i luoghi in cui mi mandavano si scostavano dai percorsi tradizionali, meglio mi trovavo... Ne ho visti a centinaia di stadi, e di ciascuno ricordo un particolare, che sia una scalinata, una sala stampa o una tettoia cadente. Tutti gli stadi assolvono alla stessa funzione, ma non ce n'è uno uguale a un altro. Sono come persone. Ti sorprendono. Ti stancano. Ti fanno battere il cuore."
Dimenticare nostro padre / Francesco Bolognesi
66thand2nd, 2020
Abstract: È l’estate del 2006 a San Zenone, un paese in provincia di Ferrara. Un gruppo di ragazzini delle medie trascorre le giornate a giocare a calcio sull’argine: è questa la loro passione, il loro linguaggio. Per alcuni sarà l’ultima estateprima delle scuole superiori a Ferrara, per altri quella del primo amore, della prima sbronza, della morte del nonno. Per tutti sarà l’estate dello scoppio di «Calciopoli» e del Mondiale di Germania che scandirà il loro tempo. Eruzione, Mietitura, Ilvangelo e gli altri, cresciuti tra il catechismo e i silenzi dei padri, un giorno trovano dei ragazzi pakistani che giocano a cricket nel «loro» campo, quello da calcio. Inizia così un percorso che porterà i giovani calciatori a scontrarsi tra loro e con i pakistani. Fino a quando Zanna arriverà a mentire e calunniare pur di riconquistare il campo, portando così il gruppo a chiedersi cosa sia davvero il calcio, cosa rappresenti per loro la tradizione e cosa siano disposti a fare in suo nome. Dimenticare nostro padre ruota quindi attorno alla domanda cruciale di ogni formazione: fino a che punto siamo noi a decidere chi siamo e quanto invece influiscono il luogo in cui siamo nati e la nostra famiglia?
Un gioco da ragazze / Luigi Garlando ; illustrazioni di Marco Gentilini
Piemme, 2020
Abstract: Il campionato regionale è alle porte, e le Cipolline non vedono l'ora di scendere in campo con lo scudetto cucito sulla maglia. Ma, come una doccia fredda, la decisione di Emma spiazza tutti: la Sirena, infatti, ha deciso di lasciare i suoi compagni, e diventare titolare di una squadra avversaria. Come se non bastasse, Gianni, il nuovo acquisto, non sembra proprio un fuoriclasse...
Il rap delle Cipolline / Luigi Garlando ; illustrazioni di Marco Gentilini
Piemme, 2020
Abstract: Vigilia delle finali per aggiudicarsi lo scudetto. Nello spogliatoio delle Cipolline non tira una bella aria: Emma, lasciata troppo spesso in panchina, guarda con simpatia alla loro prossima avversaria, una squadra tutta femminile, e Palla Matta sta pensando di abbandonare gli allenamenti per dedicarsi solo al suo canale social. Cosa dovranno inventarsi Simone e compagni per convincerli a tornare in squadra?
Sperling & Kupfer, 2020
Abstract: Giovane promessa del calcio femminile, Nina si lascia alle spalle un passato difficile per entrare nella rosa dell'Olimpico, squadra per cui tifa da sempre e per cui gioca - nella divisione maschile - Samuel De Luca, idolo della Serie A, sexy da morire. Nemmeno nei suoi sogni più sfrenati Nina immagina di poter avere la sua attenzione, eppure, complice un incontro fortuito, i due iniziano a frequentarsi e vengono travolti dalla passione. Ma le insidie al loro amore si celano dietro ogni angolo: per Nina, in gioco c'è il posto nella squadra femminile, per Samuel la possibilità di aprire il suo cuore e fidarsi davvero di qualcuno. Sarà sufficiente la forza del sentimento che li lega a superare ogni ostacolo e a regalare loro un lieto fine? Autrice nota nel panorama romance e non, Paola Gianinetto ci consegna un romanzo appassionante che parla di sport, di sogni raggiunti a costo di grandi sacrifici e, soprattutto, di amore.
Il calcio (non) è una cosa seria / Gli Autogol ; prefazione di Javier Zanetti
Piemme, 2020
Abstract: Il calcio è ossessione, religione, spettacolo, affare milionario. Fa soffrire, gioire e litigare. Ma è prima di tutto un gioco: Gli Autogol sono sempre pronti a ricordarcelo con sketch e parodie dissacranti che fanno ridere i tifosi di tutte le età. Il trio comico-calcistico più amato d'Italia nasce sui banchi di scuola e sul palco di un oratorio del Pavese, si fa conoscere dalle frequenze di una radio locale e con i primi esperimenti su YouTube, e oggi coinvolge una platea digitale di milioni di persone. Ma non sono mai cambiati l'amore per il pallone, lo spirito, la voglia di divertire e divertirsi, e soprattutto l'amicizia. Proprio come tutti gli appassionati, anche Alessandro, Michele e Rollo fremono ed esultano per la Nazionale e per le loro squadre del cuore, schierano la formazione del Fantacalcio ogni settimana e giocano regolarmente a calcetto con gli amici di sempre. Il calcio (non) è una cosa seria racconta la loro storia e la loro passione, i retroscena dei loro video, aneddoti esilaranti e incidenti di percorso, e poi gli incontri con i protagonisti. Le partite con Javier Zanetti, la hit musicale con il Papu Gómez, i filmati in cui hanno fatto recitare Del Piero e Immobile, l'incontro con gli Azzurri a Coverciano, Allegri e Buffon che ridono delle loro imitazioni: Gli Autogol ci avvicinano a un mondo che troppo spesso appare irraggiungibile e ci insegnano che sì, l'esasperazione intorno al calcio può risultare agghiaggiande (alla Antonio Conte), ma se vissuto con la giusta ironia il pallone rimane ancora il gioco più bello del mondo.
La prima sfida / Michel Leydier ; dall'opera originale di Yoichi Takahashi
Mondadori, 2020
Abstract: Il giovane Tsubasa è un calciatore fenomenale. Si è appena trasferito nella città di Nankatsu quando incontra Genzo Wakabayashi, un portiere capace di parare qualsiasi tiro. Potrebbe trattarsi, finalmente, di un avversario all'altezza di Tsubasa? Soltanto una sfida potrà stabilirlo.
Doppio passo / Alice Keller ; illustrazioni di Veronica Truttero
Sinnos, 2020
Abstract: Martin Kell è l’ultimo di quattro fratelli e a calcio è un vero disastro. Eppure è costretto a giocare nelle combattutissime partite che si disputano tra i cortili di St. Helens. In quegli stessi cortili, con il suo pallone, si aggira anche Lilian Parr, detta Lily, che ha un tiro incredibilmente forte e che è destinata a diventare la più grande calciatrice di tutti i tempi.
Il Mulino, 2020
Abstract: Se il calcio è un «fatto sociale totale», allora questo fenomeno del nostro tempo va analizzato da molteplici punti di vista. È quanto avviene nel presente volume, dove un gruppo di storici, antropologi, politologi, linguisti, letterati, statistici, economisti e musicologi offre un particolare punto di vista sul mondo del pallone. Anche grazie all’originale scelta di temi e allo stile di scrittura rigoroso ma accessibile, gli autori si propongono di stimolare il dibattito culturale e ampliare le conoscenze sullo sport più amato dagli italiani.
L'uomo nero / Claudio Gavillucci ; con Manuela D'Alessandro e Antonietta Ferrante
2. ed.
Chiarelettere, 2020
Abstract: Il racconto dall’interno dell’arbitro che ha osato mettere in discussione un sistema rivelandone ombre, condizionamenti e opacità. La testimonianza di Claudio Gavillucci, dismesso dalla serie A nell’estate del 2018 e finito ad arbitrare nei campetti di provincia dopo essere stato tra i primi a sospendere una partita per cori razzisti, rivela una realtà finora sconosciuta e risponde alle tante domande che ogni tifoso o appassionato di calcio si pone. Questo libro è un viaggio nel mondo degli arbitri reso possibile anche grazie alla pubblicazione di documenti inediti e rivelatori. Esiste una sudditanza psicologica rispetto ai club più blasonati? Quanto incidono i media sulle valutazioni dei direttori di gara? Quanto guadagnano gli arbitri? Che contratti e che tutele hanno? Sono davvero indipendenti? Che cosa ha prodotto l’introduzione del Var? A partire dalla sua storia, qui ripercorsa dagli inizi alle luci di San Siro, Gavillucci risponde a questi e altri interrogativi conducendo il lettore nelle segrete stanze di una realtà che fa dell’assoluta riservatezza la sua bandiera. Come un fortino inespugnabile, impermeabile a ogni polemica, errore, scandalo. Forse è finalmente arrivato il momento della trasparenza.
La partita : il romanzo di Italia-Brasile / Piero Trellini
Mondadori libri, 2020
Abstract: Nel pomeriggio più caldo del secolo si incrociano i destini di un arbitro scampato all'Olocausto, un centravanti in attesa di rinascita, un capitano che ha fatto la rivoluzione, un fotoreporter con un dolore al petto, un portiere considerato bollito, un centrocampista con le scarpe dipinte, un commissario tecnico con la pipa e un inviato alla sua ultima estate. Si trovano tutti ai Mondiali di Spagna nel momento in cui l'Italia incontra il Brasile. È l'ultima partita prima della semifinale. Per arrivarci, ai sudamericani basta un punto. Dalla loro hanno la bellezza, gli elogi e il pronostico. Oltre all'allegria. Per gli azzurri, invece, chiusi nel loro silenzio e in guerra contro il Mondo, è una sfida ai limiti dell'impossibile. Il sole è ancora alto, lo stadio è pieno, l'epilogo sembra scritto. A farlo sui giornali ci hanno già pensato Gianni Brera e Mario Vargas Llosa. A pochi passi da loro, in tribuna, c'è un bambino di dieci anni, si chiama José e non sa che diventerà un simbolo. Gli altri, invece, non possono nemmeno immaginare che quella sarà la più grande partita mai giocata su un campo da calcio. Hanno tutti lo stesso sangue e nascondono segreti inconfessabili. Per conoscerli, però, bisogna seguire dal principio i fili che li hanno condotti fino a quel 5 luglio del 1982 dentro lo stadio Sarriá di Barcellona.
Sopra il vulcano : il campo, lo scudetto, la vita / Ottavio Bianchi e Camilla Bianchi
Baldini+Castoldi, 2020
Abstract: «Mio padre è quel signore che in un filmato Rai ormai passato alla storia, il giorno della vittoria del primo scudetto del Napoli, a fine partita scappa negli spogliatoi inseguito da Giampiero Galeazzi che lo sovrasta brandendo un microfono. Sugli spalti novantamila napoletani cantano la loro gioia, e lui, occhi bassi e passo veloce, si limita a dire: "Abbiamo fatto un buon lavoro. Sono soddisfatto". Stop.» Ottavio Bianchi è fatto così. Schivo, riservato, umile. Eppure il suo nome è nella leggenda del calcio italiano, visto che lui portò il Napoli al primo, indimenticabile scudetto. Il ricordo di quei quattro anni da allenatore della squadra partenopea (una compagine fortissima, costruita attorno al più grande di tutti, Maradona, ma con campioni indiscussi come Careca, Carnevale, Alemao, De Napoli, Ferrara e tanti altri) è una delle poche cose che riesce a forzare la sua proverbiale riservatezza. Questa autobiografia è infatti un'eccezione straordinaria, una fuga di informazioni, una confessione a lungo rimandata, che solo la figlia Camilla, giornalista, poteva raccogliere. Solo a lei, Bianchi poteva dettare il racconto di una vita sul campo, prima da calciatore di ottimo livello, poi da allenatore vincente
2. ed.
Solferino, 2020
Abstract: Il 17 giugno 1970, allo stadio Azteca di Città del Messico, si giocò quella che è stata giudicata la più avvincente partita della storia del calcio, la semifinale mondiale fra Italia e Germania. Per Nando dalla Chiesa, studioso della realtà italiana e grande appassionato di calcio, quella partita è un frammento prezioso di giovinezza in cui si fusero amicizie, antiche passioni, speranze nuove. Per questo ha deciso di raccontare in un libro le emozioni di quel 4 a 3 meraviglioso e folle e, attraverso di esso e le figure dei protagonisti - da Boninsegna a Burgnich, da Riva a Rivera, descrivere l'Italia del dopoguerra, del boom, del Sessantotto, di oggi.
Einaudi ragazzi, 2020
Abstract: Stella e Frances sono due fratelli che nutrono la stessa passione e sin da piccoli si sono dedicati allo stesso sport: il calcio. Il padre dei due ragazzi ha sempre incoraggiato Frances, il più grande ed esuberante, e ha sempre pensato che quella di Stella, più timida e chiusa, fosse una «passione riflessa» dovuta all'ammirazione per il fratello. Eppure Stella non ha mai smesso di allenarsi e di giocare in una squadra femminile della sua città, diventando la migliore bomber in circolazione. Arrivata, però, a una svolta importante per la sua carriera, Stella si ritrova ostacolata dal fratello, che cerca di sminuire i suoi risultati davanti a tutti, compreso il ragazzo di cui è innamorata. Lei non ci pensa due volte e lo sfida a giocare una partita di calcio tra le proprie squadre, femmine contro maschi: chi vincerà?
La gioia fa parecchio rumore / Sandro Bonvissuto
Einaudi, 2020
Abstract: La gioia fa parecchio rumore è un romanzo tempestoso che ubbidisce a una sola regola: dire la vita con tutta l'energia che ci si ritrova addosso. C'è un io e c'è un noi: anzi, un noantri . E c'è un bambino che impara a vivere dalle persone che gli stanno intorno: «gente che non si tiene niente nel cuore», allegra, chiassosa, abituata ad amare anche nei momenti più bui, e ad amare senza misura. Bonvissuto canta la Roma, ma canta soprattutto un amore assoluto, fulminante, che si accende nell'animo per trasformarlo. Mescolando alto e basso a ogni riga, divagazioni e scene formidabili, il nuovo libro di Bonvissuto parte come un trattatello filosofico sull'amore per diventare a poco a poco un romanzo corale di grande forza. A differenza di molte passioni, quella calcistica dura una vita intera e arde sempre, nel bene e soprattutto nel male: «Forse il calcio è l'unica cosa al mondo che è piú bella quando la fanno gli altri, quelli con quella maglia però. Che comunque ce l'hanno solo in prestito, perché la maglia della Roma è la mia. Potrebbero anche averla rubata. E l'amore forse è questo: correre appresso a un ladro che ci ha rubato qualcosa». Attorno a questa fiamma si condensa un microcosmo di padri, nonni, zii, fratelli di fede giallorossa, una comunità vera e propria, allegra, sterminata, capace d'iniziarti alla vita. La condivisione delle sconfitte, il divano da cui tutta la famiglia «guarda» la radio, l'epica costruzione della bandiera da portare allo stadio insieme ai panini con la frittata, le trasferte su quel pulmino lentissimo che profuma di mandarini, e le partite, certo, viste con occhi bambini ancora allergici a date, nomi, tecnicismi, ma capaci di vedere pure l'invisibile. Poi c'è Barabba, che vive in una roulotte lungo la ferrovia: spetterà a lui svelare al bambino la quantità di universi concentrati in una sola maglia di calcio. La numero cinque. La indossa un brasiliano atipico, un centrocampista che arriva in punta di piedi e realizza il sogno proibito di tutti i tifosi, l'innominabile parola che inizia con la s ... La gioia fa parecchio rumore è uno di quei libri che ti fanno immergere totalmente nel mondo che raccontano. E che te lo fanno rimpiangere, alla fine, come se fosse il tuo.
Hellnation libri, 2020
Abstract: "Federico Aldrovandi aveva solo diciotto anni la notte in cui, per le strade di Ferrara, incrociò il suo destino con quello di una pattuglia della polizia. Era il 25 settembre del 2005 e, da quel momento in poi, mentre Federico - picchiato a morte - veniva costretto a restare un ragazzo per sempre, un'incredibile macchina del fango provò in tutti i modi a screditare la sua figura, aggiungendo dolore al dolore già immenso che i rappresentanti dello Stato avevano provocato ai genitori e agli amici di Federico, come a tutti i familiari delle tante vittime degli abusi in divisa in Italia. Contro questa particolare razza di speculatori, la storia di Federico Aldrovandi viene raccolta, protetta e raccontata dal basso. In modo particolare, negli stadi di mezzo mondo il volto di Federico diventa un vessillo capace di sfidare il cielo insieme ai divieti con cui la polizia tenta di rimuovere le bandiere che ricordano l'atroce delitto. Federico ovunque nasce per raccontare questo ennesimo scandalo ma anche per festeggiare la determinazione con cui una parte importante del movimento ultras ha sfidato la legge in nome della giustizia e della verità".
Orso Pasticcio gioca a calcio / Daniel Napp
EL, 2020
Abstract: Guai, guai e ancora guai… Cosa combinerà questa volta Orso Pasticcio? Orso Pasticcio e i suoi amici hanno accettato di giocare a calcio contro quattro fortissime lontre. Ma l’orso è goffo e lento, e i suoi amici non ne azzeccano una. Sarà la disfatta perfetta oppure la pesciolina Balenottera riuscirà a escogitare qualcosa?
Pelé vs Maradona / Luigi Garlando ; illustrazioni di Mattia Salvaneschi
Piemme, 2020
Abstract: Chi vincerà la sfida? La fantasia e il genio del Pibe de Oro o la potenza e la precisione della Perla Nera? Le micidiali punizioni dell'argentino, che supera le barriere come solo un mago può fare, o lo stile ineguagliabile di Pelé, il giocatore che ha vinto il Pallone d'Oro del secolo? In questo libro troverai tante informazioni, curiosità, record e notizie sui campioni che hanno fatto la storia del calcio.