Trovati 8 documenti.
Trovati 8 documenti.
Ladri di denti / di Djaran Kan
People, 2020
Abstract: Non è semplice trovare le parole adatte per descrivere i rapporti tra italiani e stranieri. Così come non è semplice individuare il senso stesso della parola "straniero", quando quel senso vive dentro confini che la legge e la cultura di adozione non reputano mai propri fino in fondo. "Razzismo" è una parola fraintesa, abusata, rifiutata. Suscita immaginari che nella società italiana sono difficili da guardare. La negazione è dietro l'angolo, la soluzione sfugge. Oggi è possibile parlare di questo tema, ma in Italia la tendenza è quella di prendere parola per conto di chi quell'esperienza politica ed esistenziale la vive, ogni giorno, senza troppa poesia. Ladri di denti è una raccolta che ripercorre storie di furti di nomi e di vite. E un tentativo di spiegare l'esperienza nera e italiana dell'esproprio esistenziale, in tutte le sue forme.
Beisler, 2020
Abstract: Papà è grande, forte e intelligente. Sa persino fare spettacolari giochi di prestigio. Eppure questo papà quasi perfetto ha un 'piccolo' problema: è spaventato a morte degli stranieri, soprattutto se sono di colore. Lui vorrebbe nasconderlo ma la sua bambina è sicura: ogni volta che passa uno straniero, il papà le strizza la mano per la paura! Non ci sono dubbi: tocca a lei aiutarlo, ma deve farlo senza che lui se ne accorga.
Casa mia, casa tua / Germana Bruno ; illustrazioni di Fabiano Fiorin
Einaudi ragazzi, 2020
Abstract: Una coppia di anatre, costretta a lasciare il lago natio per la malvagità di alcuni cigni che vogliono impadronirsi di tutta l’Acqua e comandare su tutto e tutti, si ritrova in una situazione non certo migliore. I due uccelli, giunti nella nuova Acqua, dovranno affrontare l’ostilità dei suoi abitanti, ma grazie all’intervento della saggia nonna Cigno e di Martino Pescatore la comunità di quell’Acqua comincerà a vedere le cose da un altro punto di vista.
Enea, lo straniero : le origini di Roma / Giulio Guidorizzi
Einaudi, 2020
Abstract: La storia di Enea è la storia di un lungo viaggio attraverso il Mediterraneo e della dolorosa sorte che tocca a chi scappa dalle avversità e dagli orrori. È la storia senza tempo di un eroe che dopo tanto peregrinare trova una nuova terra da poter chiamare casa. È la storia delle radici di Roma e delle nostre. Enea in questi tempi lo definiremmo un migrante, un profugo. Come molti che oggi raggiungono le coste europee scappa da una guerra, quella di Troia; costretto a lasciarsi alle spalle la propria casa e la donna che ama, portandosi in spalle il vecchio padre Anchise e tenendo per mano il figlio Ascanio. Insieme ad altri uomini e donne, che come lui hanno perso quasi tutto, si mette in mare senza una meta, senza un porto sicuro a cui approdare; con la sola certezza di dover fuggire per sopravvivere. Da quel momento per lui inizia un'esistenza da straniero. Accolto a Cartagine dalla regina Didone, malgrado il sentimento che li unisce è costretto ad abbandonarla per seguire il suo destino. Giulio Guidorizzi si immerge nei versi di Virgilio e interpretandoli, con lo sguardo attento del classicista, li trasforma in un grande saggio dal respiro narrativo rinnovandone la forza senza tempo. I Romani sapevano di discendere da un advena, uno che viene da fuori, accompagnato da fuggiaschi che avevano attraversato il mare rischiando mille volte di morire e scomparire nelle acque. «L'impero romano, – scrisse Seneca, – ha come fondatore un esule, un profugo che aveva perso la patria e si portava dietro un pugno di superstiti alla ricerca di una terra lontana... Farai fatica a trovare ancora una terra abitata dagli indigeni: tutto è il risultato di commistioni e di innesti». I Greci al contrario pensavano di essere nati dalla terra, come un albero. Gli Ateniesi si vantavano di essere autoctoni: il loro primo re, Cecrope, era sbucato dal suolo come un serpente e per questo aveva la parte inferiore del corpo coperta di scaglie. «Noi siamo stati sempre qui, – dicevano, – la nostra gente è nata da questa terra; possiamo accogliere i supplici e gli stranieri, anzi è la nostra legge a imporlo, ma i veri Ateniesi saremo sempre noi, i figli del serpente ». I Romani non pensavano cosí. Il loro eroe fondatore veniva da una terra lontana, ma arrivando non trovò il deserto: solo uomini selvatici e primitivi. Eppure non li volle come schiavi ma come compagni.
Loescher : La Linea, 2020
Abstract: Il volume propone 10 test ricalcati sulle prove ufficiali, offre strategie per affrontare il test e un apposito laboratorio finale per l'esercitazione della scrittura. Viene data molta attenzione alle strutture grammaticali, cui è dedicata una rubrica ricorrente, e all'ampliamento lessicale.
Ornimi, 2020
Abstract: Percorso Cils si rivolge a chiunque voglia sostenere l'esame di certificazione di italiano come lingua straniera livello DUE-B2
Guida minima al cattivismo italiano / Marco Aime, Luca Borzani ; prefazione di Donald Sassoon
Elèuthera, 2020
Abstract: Che gli italiani siano cambiati, e non proprio in bene, è ormai un dato di fatto. Quella mutazione antropologica intuita da Pier Paolo Pasolini a metà degli anni Settanta è oggi ben più evidente e con tratti forse peggiori. E se in tutto l'Occidente si sono incrinate le democrazie e prevale un individualismo spaventato e consumista, l'Italia ha anticipato molti dei processi che oggi ci fanno guardare con sguardo preoccupato e disarmato l'involuzione civile che attraversa gli Stati Uniti e larga parte dell'Europa. Una deriva che parte da lontano, e cioè da quel 1989 che non solo non ha mantenuto le sue promesse ma ha segnato l'avvio di una nuova e spesso spietata globalizzazione del pianeta. In questo senso l'immigrazione è davvero il fenomeno che in modo più evidente permette di leggere il cambiamento delle culture degli italiani. Non l'unico, ovviamente. Ma l'immigrazione svolge una «funzione specchio» capace di rivelare la natura della società di accoglienza, portando alla luce ciò che è latente, un inconscio sociale lasciato nell'ombra.
2. ed.
Edizioni Simone : Simone per la scuola, 2020
Abstract: Benvenuti! Italiano per stranieri è un corso comunicativo di italiano destinato a studenti principianti adulti. Le 12 unità didattiche sono strutturate in maniera pratica e graduale: lo studente ascolta l'insegnante, scrive e completa esercizi (semplici cloze test) sugli argomenti appresi, e parla con i propri compagni, utilizzando domande e risposte chiave. I dialoghi propongono le attività tipiche della quotidianità, come incontrare persone, eseguire operazioni presso l'ufficio postale, fare un colloquio di lavoro, iscriversi ad un corso, muoversi all'interno della città, denunciare un furto, prendere in prestito un libro in biblioteca ed affittare una casa. Il testo, strutturato in forma di eserciziario, da usare a scuola o a casa, è finalizzato all'acquisizione delle competenze previste dal "Quadro Comune Europeo" per i livelli A1 e A2. Per gli studenti stranieri, iscritti ai centri EDA dei CTP e che frequentano i corsi di preparazione agli esami CILS, è di fondamentale importanza adottare ed usare un testo non solo schematico, conciso ed economico, ma anche che offra loro la possibilità di lavorare praticamente. Si tratta, in conclusione, di un corso pratico per sostenere il test di italiano previsto dalla legge per ottenere il permesso di soggiorno di lunga durata e per esami CILS di livello A1 e A2. Sono presenti brevi letture di autori italiani e momenti ludici.