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× Data 2021
× Soggetto 1966

Trovati 4 documenti.

Lo scrittore senza nome
Libri Moderni

Mauro, Ezio <1948->

Lo scrittore senza nome : Mosca 1966: processo alla letteratura / Ezio Mauro

Feltrinelli, 2021

Abstract: Da una parte due uomini soli. Dall’altra un potere anonimo e totale, invisibile e assoluto, con un compito metafisico: dosare la scrittura a uno scrittore, la notorietà a un autore, il cognome a un uomo, l’identità a una persona. Andrej Sinjavskij era soltanto la metà di una storia. L'altra metà si chiamava Yulij Daniel'. Insieme, i due scrittori russi sfidarono il regime sovietico con l'arma più potente e più temuta - la parola - pubblicando i loro libri in Occidente con gli pseudonimi di Abram Terz e Nikolai Arjak. Insieme, a soli quattro giorni di distanza, furono arrestati dal Kgb e nel '66 giudicati in un processo che diventò uno scandalo mondiale, il primo dopo la caduta di Chruscëv e delle illusioni riformiste. Per loro la condanna fu quasi identica, cinque e sette anni di carcere e lavoro forzato nel gulag. Su entrambi, l'ultimo giorno del processo risuonarono le parole del giudice istruttore, la sua certezza impenetrabile: "Può darsi che fra vent'anni avrete ragione voi, ma per il momento sono io che ho ragione". Poi il potere sovietico pensò di rompere il filo di quell'amicizia intellettuale tanto profonda da trasformarsi in politica, e tanto forte da tradurla in opposizione: aprì a Sinjavskij la via dell'esilio, mentre Daniel' restava confinato in patria. Sinjavskij viveva a Parigi, insegnava alla Sorbona e i suoi libri si dovevano fermare all'immenso confine dell'Urss. Così lo scrittore veniva proibito nel suo Paese fino a essere dimenticato. Più difficile la partita a scacchi tra il potere e Yulij Daniel'. Lui viveva in patria, dopo il campo era tornato a Mosca in una casa vicino alla stazione Sokol del metrò. Non svolgeva alcuna attività sospetta. Ma la sua vita, il suo nome, la sua identità lo confermavano intellettuale per sempre e dissidente in eterno. Sul suo nome calò un'ombra. Ma lui, continuamente, tra sé e sé ripeteva: Julij Markovic Daniel', scrittore e traduttore, già condannato per attività antisovietiche, uscito dal gulag, residente a Kaluga, vivente a Mosca, via Novaja Pishanaja, ingresso 3, piano secondo, appartamento numero 52. Tutto questo, per colpa di due libri.

Rumelia
Libri Moderni

Fermor, Patrick Leigh <1915-2011>

Rumelia : viaggi nella Grecia del Nord / Patrick Leigh Fermor ; traduzione di Daniele V. Filippi

Adelphi, 2021

Abstract: Il nome Rumelia non compare sulle mappe, e lo cerchereste invano sui vostri GPS: indica una regione che corrisponde grosso modo a quella parte della Grecia che va dal Bosforo all'Adriatico e dalla Macedonia al golfo di Corinto. Quando Patrick Leigh Fermor la esplora, negli anni Cinquanta, un banchetto nuziale dei nomadi della Tracia era ancora misterioso come una cerimonia inuit, e sì, i monasteri delle Meteore spuntavano dalle nuvole «come avamposti in una landa polare». Poi certo è arrivato il turismo, «la più pericolosa invasione dai tempi di Serse», e oggi le Meteore si raggiungono in superstrada. Ma la Grecia che Patrick Leigh Fermor ha saputo evocare, con la sua commistione inconfondibile di etnografia e intrattenimento, sopravvive intatta nei suoi libri - uno dei pochi viaggi che valga ancora la pena di fare.

La casa di tolleranza
Libri Moderni

Vichi, Marco <1957->

La casa di tolleranza : tre avventure del commissario Bordelli / Marco Vichi

Guanda, 2021

Abstract: Siamo nel '49, Bordelli è entrato in Pubblica Sicurezza da due anni, è vice commissario in prova. Non ha ancora l'automobile e si muove in bicicletta. Sta comprando l'appartamento di via del Leone, con l'aiuto dei genitori e di un prestito bancario. Ha trentanove anni, e la memoria colma di ricordi di una guerra sanguinosa, dalla quale è tornato con un cane lupo grande come un vitello, un cane delle SS che lui ha trovato ferito e che ha salvato: Blisk. Durante un controllo in una casa di tolleranza, incarico che lui detesta, incontra una prostituta singolare, che nelle pause tra un cliente e l'altro lavora a maglia. Nasce subito una simpatia destinata a trasformarsi in amicizia. E il loro incontro, per puro caso, trascinerà Bordelli in un'indagine complicata e pericolosa, che lo costringerà a mettere in moto tutte le sue capacità. Tra una «rilassante» passeggiata nei cimiteri - dove verrà scoperchiata una macabra vicenda - e il ricordo di una notte passata a raccontarsi storie, che darà il via alla tradizione delle cene della Confraternita del Chianti, conosciamo il giovane Bordelli, investigatore alle prime armi ma con un gran fiuto nel risolvere i casi più intricati.

La donna del lago
Libri Moderni

Lippman, Laura <1959->

La donna del lago : romanzo / Laura Lippman ; traduzione di Benedetta Gallo

Bollati Boringhieri, 2021

Abstract: Baltimora, 1966. Dopo diciotto anni di matrimonio, Maddie Schwartz, consapevole che nella sua dedizione alla vita di moglie e madre una parte importante di sé è andata perduta, decide di lasciare il marito e le giornate da casalinga per riprendere in mano la sua esistenza. Negli stessi giorni scompare da casa una ragazzina di undici anni. Maddie si unisce alle ricerche, e seguendo il suo istinto, scopre qualcosa che, dopo breve, le frutterà un lavoro nella redazione di un quotidiano locale. Maddie ama il suo nuovo lavoro, ci tiene a distinguersi e presto si appassiona al caso di Cleo Sherwood, una donna afroamericana trovata morta in un lago cittadino. Se si fosse trattato di una donna bianca, i giornalisti di Baltimora avrebbero fatto a gara per occuparsi della storia, che invece ottiene solo un breve trafiletto relegato nelle ultime pagine di cronaca. Maddie, sola contro tutti, comincia a indagare. Raccontato da una pluralità di punti vista, e con impressionante ritmo narrativo, La donna del lago non è soltanto il resoconto di un’indagine dai toni noir, ma è la storia del rapporto tra due donne che in realtà non si sono mai conosciute, nate in due contesti diversissimi, ma entrambe impegnate nello sforzo di contrastare il destino loro assegnato. Laura Lippman ci regala un romanzo pieno di suspense incentrato sulla redazione di un giornale in una città e in anni in cui razzismo, classismo e sessismo imbevevano l’opinione pubblica. Un bellissimo thriller letterario che, al di fuori delle costrizioni del genere, cattura alla perfezione lo spirito del tempo componendo, contemporaneamente, il ritratto di una ambizione femminile che non ha bisogno di altre giustificazioni.