Trovati 3 documenti.
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Il grande cerchio / Maggie Shipstead ; traduzione di Francesco Graziosi
Rizzoli, 2022
Abstract: Prima di svanire sopra l'Antartide con il suo biplano, Marian Graves non ha perso occasione di tradire tutte le aspettative riposte in una donna della sua epoca. Il suo legame indissolubile con l'avventura e il pericolo, dopotutto, si stabilisce presto: è il 1914 e lei ha solo sei settimane di vita quando viene salvata insieme al suo gemello da un transatlantico in fiamme. I due bambini vengono affidati alle cure di uno zio, pittore sregolato, in un piccolo paese tra i boschi del Montana, ed è lì che a dodici anni Marian incontra due piloti di passaggio con i loro biplani e capisce che da grande volerà. Un desiderio audace, per una ragazza all'inizio del Novecento, ma tanto irrinunciabile da renderla disposta a tutto pur di realizzare il suo primo e ultimo sogno: circumnavigare la terra passando dai poli. Durante questa impresa storica, però, il suo aereo scompare senza lasciare traccia. Un secolo dopo, Hadley Baxter viene scelta per interpretare Marian nel film che ne racconta la misteriosa vicenda. Hadley è stanca dell'ambiente pettegolo e claustrofobico di Hollywood e vuole lasciarsi alle spalle l'immagine di giovane attrice leggera che le hanno cucito addosso. Addentrandosi sempre più nella vita di Marian, si renderà conto che la storia ufficiale dell'aviatrice presenta molti aspetti oscuri e quando, sempre più coinvolta, deciderà di indagare, troverà delle verità che cambieranno anche la sua vita. Epico e intimo, "Il grande cerchio" è un vasto affresco di due epoche che esplora senza riserve i territori insidiosi della libertà e dei compromessi a cui tutti cediamo per ambizione e amore di noi stessi.
Pozza, 2022
Abstract: Uttar Pradesh, Nord dell’India, 2014. Sono simili quanto due chicchi di riso, Padma e Lalli, due cugine di sedici e quattordici anni. Stesso viso a forma di cuore, stessi capelli di seta nera: Padma Lalli, cosí vengono chiamate, con un nome solo perché stanno sempre insieme, inseparabili mentre lavorano fianco a fianco dall’alba al tramonto, badando alle capre, accendendo il fuoco con il letame, impastando il pane per la famiglia. Avete visto Padma Lalli? È il 27 maggio quando le due ragazze svaniscono dal loro villaggio di Katra, poche, misere casupole affastellate in poco piú di un chilometro quadrato e bastano poche ore di ricerche per scoprire l’orrenda verità: Padma e Lalli vengono trovate impiccate a un albero di mango, i loro corpi, smossi dalla brezza, tendono l’uno all’altro come a condividere un ultimo segreto. La voce si sparge e da Delhi, distante centinaia di chilometri, accorrono torme di giornalisti. È una «morte come tante», ma la notizia è che i parenti non vogliono che vengano rimossi i corpi, invocano le autorità: che vengano a vedere, che li aiutino a trovare i responsabili di quello scempio. Le immagini macabre fanno il giro del mondo. Chi siano state Padma e Lalli in vita e che cosa sia accaduto prima di quella tragica fine sembra avere meno importanza di ciò che la loro morte significa per quelli che rimangono. Come se la tragedia avesse colpito le due famiglie e il villaggio intero, piú ancora delle due vittime. Le indagini, che assumono subito rilevanza nazionale, mettono a nudo la piaga di un sistema sociale atavico dominato dalla violenza e da un distorto senso dell’onore. E ogni volta che sembra emergere il profilo di un colpevole, subito la verità torna a farsi sfuggente. In una narrazione dal ritmo incalzante, la scrittrice indiana Sonia Faleiro si addentra con coraggio in un caso di cronaca scioccante, che ha messo a nudo la corruzione della società castale e la condizione insostenibile delle donne del suo paese. E ci lascia con un inquietante interrogativo: qual è il costo umano della vergogna?
Più buio della notte / Paolo Dondossola
Laurana, 2022
Abstract: Provincia di Bergamo, 2014 – Giorgio Contini, stimato dentista, viene brutalmente ucciso nella propria villa: qualcuno gli ha inferto una serie di colpi con una spranga. Spetta al maresciallo Damiano, comandante della stazione dei carabinieri di Monte Calepio, il difficile compito di trovare il colpevole: l’assassino, infatti, sembra non aver lasciato alcuna traccia di sé. Sul luogo del delitto arriva anche Gianluca Testa, abile giornalista di cronaca nera il cui contributo all’indagine diventerà progressivamente sempre più decisivo. Ed è così che, mentre la scia di sangue si allunga, tra affari sporchi, prostituzione e criminalità organizzata, Damiano e Testa si troveranno coinvolti in un caso dai confini imprecisi e dalle molteplici verità, dove il male è multiforme e si annida nella rispettabile insospettabilità di tranquille cittadine.