Trovati 90 documenti.
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Carocci, 2022
Abstract: No vax, terrapiattisti, complottisti di ogni genere: il mondo d'oggi sembra essere intriso di sospetto e sfiducia nei confronti della scienza. La pandemia ha accentuato il problema, mostrando da un lato come la società contemporanea non possa farne a meno, dall'altro ricordandoci come la scienza spesso sia condizione necessaria, ma non sufficiente, del progresso. Partendo da questa situazione contraddittoria, il libro intende superare la polarizzazione fra sostenitori acritici del pensiero scientifico e suoi oppositori, nella logica di riconoscere il valore della scienza, senza farne però uno strumento di chiusura del dibattito politico. A tal fine, nel volume si sostiene che la causa centrale e inesplorata del rancore antiscientifico risieda nell'utilizzo ideologico dei metodi delle scienze dure al di fuori del loro ambito di appartenenza, con lo scopo di naturalizzare la realtà sociale e confinare il pensiero in una dimensione astorica e antidialettica. Questa ambiguità, ad esempio, gioca un ruolo importante nella fusione tra innovazione tecnica e logica matematica che sta alla base del processo di digitalizzazione in cui siamo immersi. Da tale prospettiva, solo una critica dell'uso ideologico della scienza e del suo legame con lo sviluppo capitalistico, insieme alla ricerca di un equilibrio tra razionalità dialettica e scientifica, permette di confrontarsi in maniera efficace con la complessità del presente.
Solferino, 2022
Abstract: Ci si può stupire se nel 2022, a un secolo dall’avvento del fascismo, c’è una ditta che produce e vende su e-Bay magliette celebrative della Marcia su Roma? O se torna di moda il saluto romano, dalle curve degli stadi ai consigli comunali? A cento anni dall’ascesa di Mussolini l’Italia appare ancora divisa sul giudizio storico del fascismo. Perché viviamo in un Paese in cui la famiglia Mussolini è ancora in politica; perché alla fine della guerra molti fascisti sono rimasti al loro posto; perché paghiamo ancora il conto dell’Iri o di Carbonia e sono tutt’ora in vigore 249 leggi, decreti, regolamenti in cui compare la parola «razza». Non solo: le nostre città abbondano di monumenti, lapidi, simboli inneggianti al fascismo; e ci sono strade intitolate in età repubblicana a esponenti del regime. Come poteva nascere una destra moderna se quello spazio è stato subito occupato dagli eredi del partito fascista? Sergio Rizzo e Alessandro Campi firmano la radiografia impietosa di un Paese in cui si fa un uso strumentale del fascismo: la destra continua a richiamarsi alla sua eredità sentimentale spacciandola per patriottismo, la sinistra ne agita lo spettro a ogni elezione. Ma può una democrazia avere un rapporto così contraddittorio col suo passato? Non è giunto forse il momento di consegnare il fascismo alla storia?
Mondadori, 2022
Abstract: L'autrice presenta un'indagine sulla condizione femminile lontana tanto dalle visioni monolitiche e stereotipate della donna (e di un maschio nemico per natura), quanto dall'idea che il "secondo sesso" ormai abbia tutto. Negli ultimi anni sono stati fatti enormi passi avanti, ma anche nei Paesi considerati più "civili" permangono gravi disparità (su tutte, il famoso gender pay gap). E mentre l'Occidente esalta l'empowerment femminile, sfrutta migliaia di donne nei Paesi in via di sviluppo. E che dire della scarsa rappresentanza politica, o delle discriminazioni nel mondo della moda e dello sport? Per non parlare delle vittime del traffico di esseri umani, o della violenza che ancora affligge le vite di troppe donne in tutto il mondo. Grazie a una mole sorprendente di dati e ricerche internazionali, Giada Maldotti passa in rassegna sia le questioni più scottanti sia le più trascurate (sapevate che l'aumento della siccità penalizza soprattutto le donne?). Nasce così la proposta di un femminismo gentile, ma d'azione e pragmatico. Un appello al coraggio delle stesse donne, perché diano spazio alle proprie qualità e difendano i propri diritti, partendo dalla realtà in cui operano tutti i giorni.
Mondadori, 2022
Abstract: Il nuovo volume della serie internazionale Storie della buonanotte per bambine ribelli raccoglie 100 biografie di donne giovanissime che stanno facendo la storia dei nostri giorni: dall'ormai celebre attivista Greta Thunberg, ideatrice del movimento "Fridays for Future" per la salvaguardia del pianeta alla campionessa paralimpica italiana Veronica Yoko Plebani; dalla cantautrice da record Billie Eilish all'inarrestabile ed eclettica Francesca Michielin; dalla giovane pallavolista Paola Egonu alla coraggiosa fotografa ucraina Valerisssh. E ancora tante inventrici, scienziate, imprenditrici, artiste: piccole grandi donne di oggi che hanno creduto e credono in loro stesse fino a realizzare i propri sogni e diventare fonte di ispirazione e punto di riferimento per tutte e tutti noi!
Voglio essere qualcuno / Asai Ryō ; traduzione e postfazione di Alessandro Passarella
Atmosphere libri, 2022
Sahel : conflitti, migrazioni e instabilità a sud del Sahara / Camillo Casola
Il Mulino, 2022
Abstract: La fragile legittimità di governi e istituzioni; il peso crescente di organizzazioni criminali dedite ai traffici illeciti; l'insicurezza generata dalle insurrezioni jihadiste; l'impatto sociale dei fenomeni di mobilità umana; la vulnerabilità di sistemi esposti a una variabilità climatica estrema: sono questi i principali fattori che fanno del Sahel - la fascia di territorio dell'Africa situata ai confini meridionali del Sahara - un'area geopolitica assai critica. Uno scenario reso persino più complesso dalla presenza di numerosi attori esterni, animati da interessi particolari e logiche di competizione strategica. Il volume indaga le cause e gli sviluppi della crisi nel Sahel centro-occidentale, una regione di interesse crescente per l'Europa e di importanza fondamentale per comprendere i problemi e le prospettive del continente africano.
Psicologia del totalitarismo / Mattias Desmet ; traduzione di Piero Pane
La Linea, 2022
Abstract: La nostra società si sta avviando verso un nuovo totalitarismo? Basta osservare ciò che è capitato negli ultimi anni per non prendere alla leggera tale domanda: la salute individuale è diventata sempre più una questione pubblica, il diritto alla privacy è stato progressivamente eroso, gli episodi di censura sono in vertiginoso aumento. La visione distopica del futuro evocata da Hannah Arendt, secondo cui un nuovo tipo di totalitarismo, guidato da ottusi burocrati e tecnocrati, sarebbe sorto dopo la caduta del nazismo e dello stalinismo, è sorprendentemente attuale.Il totalitarismo non è, infatti, una coincidenza della Storia. È piuttosto la meccanica conseguenza del delirio di onnipotenza della mente umana, improvvido retaggio della tradizione illuministica.Per attuarsi, tuttavia, il totalitarismo ha necessità di conquistare la mente degli uomini, di "formare la massa". Desmet espone lucidamente questo processo attraverso un'acuta analisi dei fenomeni sociali contemporanei, dal movimento per il clima alla cultura della paura, che hanno raggiunto l'acme durante la pandemia del coronavirus.
Roma : GEDI, 2022
Limes ; 9/2022
Abstract: «L'Ucraina sta invadendo la Russia su mandato dell'«Occidente collettivo». Potessimo radiografare la mente di Putin, vi leggeremmo questa paradossale carta del fronte bellico. Sineddoche geopolitica che dipinge russe quattro regioni ucraine di cui nessuna totalmente controllata da Mosca. E che il giorno dopo l'annessione già perdevano altri pezzi. Rappresentazione d'un fallimento che potrebbe sfociare nella liquidazione del presidente e forse dello Stato di cui si concepiva amministratore a vita. O nella guerra atomica che Putin scatenerebbe per impedirlo. Spettro che il Cremlino evoca nella speranza che la Casa Bianca accetti di negoziare un compromesso altrimenti improbabile. [...]» (dall'editoriale "Valzer per nessuno").
Russki mir: guerra o pace? / Mikhail Shishkin ; traduzione di Veronica Giurich Pica
21lettere, 2022
Abstract: Pensavate che il popolo russo fosse riconoscente a Gorbaciov? Nemmeno per sogno, e sapete perché? Perché non è stato un vero Zar. Uno con la Z maiuscola. Per un approfondimento di alcune moderne dinamiche della Russia, un insolito punto di vista ci viene offerto da questi saggi del russo Mikhail Shishkin, che ha vissuto in prima persona un periodo storico ricco di stravolgimenti. Nato nel 1961 e cresciuto nel centro si Mosca, figlio di un'insegnante di letteratura e di un ingegnere civile, l'autore dissidente oggi vive in Svizzera. Vincitore del Premio Strega Europeo 2022 con "Punto di fuga".
Rizzoli, 2022
Abstract: Con le mappe che spiegano il mondo che verrà. L’invasione russa dell’Ucraina è il momento di frattura dell’ordine internazionale scaturito dalla fine della Guerra fredda. Il conflitto innescato da Vladimir Putin nel cuore dell’Europa accelera un mutamento che sconvolge il mondo in cui viviamo, fa emergere in maniera brutale come sul pianeta vi siano quattro grandi attori, le cui caratteristiche e capacità sono a tal punto superiori rispetto al resto della comunità internazionale da poter rispolverare, come propone Maurizio Molinari, la definizione di imperi, reali o potenziali. Russia, Unione europea, Stati Uniti e Cina popolare: una partita fra vecchie e nuove grandi potenze, ognuna con un’identità, una genesi storica, degli interessi e un orizzonte assai peculiare, ingaggiate in una sfida per la leadership globale che non ha più connotati solo economici e diplomatici, ma anche militari.Maurizio Molinari, da sempre attento osservatore della politica internazionale e profondo conoscitore delle dinamiche in atto, ci aiuta a capire quali esiti può avere questo confronto, spiegandoci, anche con lo strumento delle mappe, la portata dei mutamenti a cui stiamo assistendo e la minaccia che incombe sulla sicurezza di tutti noi, europei in primis. Con un focus sul ruolo dell’Italia sul nuovo scacchiere del Mediterraneo allargato che va delineandosi. Perché il conflitto in Ucraina non costituisce solo il ritorno della guerra nel Vecchio Continente, ma offre una rappresentazione drammatica della sfida tra democrazie e autocrazie, che solo una attenta analisi come quella offerta in queste pagine può permetterci di comprendere a pieno. Nella consapevolezza che quelli a venire saranno anni difficili e di tensione crescente, per far fronte a una minaccia che tutti, leader e opinioni pubbliche, hanno il dovere di comprendere per poter poi disinnescare.
Rigenerazione urbana : un glossario / a cura di Giampiero Lupatelli e Antonio De Rossi
Donzelli, 2022
Abstract: L'evoluzione della città europea del XXI secolo è segnata da trasformazioni e criticità profonde. Con queste si misura la pratica della «rigenerazione urbana» in una prospettiva non priva, però, di ambiguità e di incertezze. Attorno al concetto di rigenerazione urbana (e alla sua estensione rivolta alla dimensione territoriale, necessaria ma a sua volta foriera di complessità ulteriori) si affollano interpretazioni, metafore e allusioni generate in contesti disciplinari diversi e coltivate entro pratiche frammentarie. Pur senza la pretesa di «mettere ordine» in un campo semantico ancora assai poco codificato, il glossario si premura di sciogliere qualche ambiguità della definizione, per evitare che, nella confusione, si disperdano le energie necessarie a praticare la rigenerazione con successo. Il glossario ha raccolto autori tra i più rilevanti nel dibattito su questi temi, chiedendo loro di concentrarsi ciascuno su un termine chiave, individuando le cento parole e provando a colmare di senso queste etichette. Esercizio necessario per sostenere l'avventura verso un vero e proprio Manifesto della rigenerazione urbana.
Il lungo inverno : false apocalissi, vere crisi, ma non ci salverà lo Stato / Federico Rampini
Mondadori, 2022
Abstract: Guerra e shock energetico. Cambiamento climatico. Squilibri demografici e pressioni migratorie. Ricatti alimentari. Non è facile distinguere fra crisi vere e false Apocalissi annunciate da profeti interessati a gettarci nel terrore. Siamo entrati in un'era segnata dalla scarsità. Ci sentiamo assediati da ogni sorta di penuria. Mancano l'energia e spesso anche l'acqua. Alimenti essenziali costano più cari. Troppe aziende lamentano di non trovare lavoratori. Sullo sfondo c'è la decrescita della popolazione, che non risparmia la Cina. Con l'inflazione e il rialzo dei tassi diventa più rara e costosa la moneta. Quanto è reale, quanto è «fisica», oggettiva e palpabile, la scarsità in ciascuno di questi aspetti? Quanto è invece fabbricata, artefatta, il risultato di comportamenti e scelte politiche sbagliati? È irreversibile? O invece è un fenomeno temporaneo da cui usciremo come guarimmo da altre crisi? Il trauma, cominciato con la pandemia e aggravato dalla guerra in Ucraina, sarà solo l'inizio di una fase storica segnata da ristrettezze, sacrifici, razionamenti e tagli su tutto? Dalla profezia errata sulla fine dello sviluppo che fu l'ossessione degli anni Settanta, dovrebbe essersi insinuato fra noi un dubbio: che vedere dietro l'angolo l'Apocalisse imminente sia un tratto di civiltà decadenti. In Europa diverse opinioni pubbliche chiedono sempre più Stato. Gli aiuti erogati durante la pandemia sono un antipasto rispetto a tutto quel che viene richiesto ai governi per proteggerci dalle avversità. Uno Stato-mamma troppo invadente addormenta i riflessi vitali e non è efficiente, sono state proprio le scelte dei governi negli anni passati ad aver fabbricato questo disastro. L'Italia è il paese occidentale più vulnerabile alla tentazione statalista, per il suo debito pubblico già eccessivo; perché ha una burocrazia invadente e inetta; perché una parte della sua popolazione ha introiettato l'assistenzialismo come orizzonte di vita. I passaggi d'epoca, le grandi rotture storiche, si capiscono guardando a un triangolo fondamentale: energia, moneta, tecnologia (che include le armi). L'America domina ancora quel triangolo strategico. L'Europa arranca in ritardo. Ha le idee confuse, invischiate in dogmi e tabù. Ha più velleità che ambizioni. Ha il disarmo facile. E con il disarmo arriva la sottomissione. Il lungo inverno all'insegna di tante scarsità è anche inverno della ragione. Lo supereremo se attingiamo alle qualità del nostro modello, non se ammiriamo chi ci odia. Il lungo inverno può preludere a una stagione di creatività, in cui troveremo risposte innovative ai nostri problemi energetici ed economici.
Capire la rotta balcanica / a cura di Martina Napolitano ; prefazione di Roberto Saviano
Udine : Bottega Errante, 2022
Le metamorfosi ; 3
Abstract: Quando e perché si è creata la rotta balcanica? Quali geografie tocca e con quali implicazioni socio-politiche? Chi sono i migranti che cercano di attraversare i confini? I capitoli che compongono il volume - Asilo, Frontiere, Luoghi, Identità, Interazioni - si concentrano su cosa accade quando non solo l'ospitalità viene meno (o viene criminalizzata), ma quando mancano vie legali per accedere ad ambienti sicuri qual è l'Unione Europea. La cosiddetta "rotta balcanica" che gli autori di questo libro invitano a capire - ovvero quel percorso di migrazione multiforme e pluridirezionale che attraversa da decenni la penisola balcanica tendenzialmente da sud verso nord - emerge come il risultato concreto e sempre più gravoso di decisioni e scelte (spesso mancate) che vedono come protagonista la stessa Europa. "Questo volume è prezioso. Racconta la verità, e lo fa presentando fatti inequivocabili, lasciando la parola a testimonianze. Di fronte alle menzogne, lo strumento più efficace è proprio questo: non attaccare né confortare, ma testimoniare" (dalla prefazione di Roberto Saviano).
L'ultimo aereo da Kabul : cronaca di una missione impossibile / Stefano Pontecorvo
Piemme, 2022
Abstract: Per capire il fallimento americano e della missione Nato in Afghanistan. Per capire le complessità politiche, etniche e sociali di uno stato grande due volte l'Italia. Per capire il mondo che verrà. «Alle 18.21 di venerdì 27 agosto 2021 terminò formalmente l'avventura afghana della NATO. In quel momento il C130 italiano sul quale ero imbarcato, ultimo rappresentante dell'Alleanza Atlantica a lasciare il paese, passò il confine tra l'Afghanistan e il Pakistan. Per la prima volta in vent'anni l'Afghanistan era senza presenza NATO. Lasciammo il paese e lo lasciammo male, in mano a quegli stessi talebani che avevamo cacciato dal potere in poche settimane venti anni prima. E lasciammo un paese che aveva creduto in noi e una popolazione condannata ancora una volta, non certo per scelta, a un futuro ben diverso da quello che le avevamo fatto intravedere.» Ne L'ultimo aereo da Kabul , Stefano Pontecorvo racconta l'ultimo anno e mezzo della repubblica islamica dell'Afghanistan, le cause profonde che hanno portato alla resa militare e al crollo delle istituzioni. Attraverso una breve storia del paese, l'autore mette in luce le caratteristiche immutabili che avrebbero dovuto farci prendere decisioni diverse da quelle che abbiamo via via preso, dalla Conferenza di Bonn, che aveva creato il moderno Afghanistan fino all'Accordo di Doha, che si è rivelata purtroppo la campana a morto per la repubblica. Un testo essenziale per capire un mondo complesso lontano da noi. Per capire gli errori dell'Occidente. Per capire meglio il nuovo ordine mondiale che si sta prefigurando anche con la guerra in Ucraina.
Roma : GEDI, 2022
Limes ; 5/2022
Abstract: "È mio dovere prospettarvi determinate realtà dell'attuale situazione in Europa. Da Stettino nel Baltico a Trieste nell'Adriatico, una cortina di ferro è scesa attraverso il continente. Dietro quella linea giacciono tutte le capitali dei vecchi Stati dell'Europa centrale e orientale." Così Winston Churchill nel famoso discorso del 5 marzo 1946 alla Camera dei Comuni britannica. Quasi mai la storia si ripete uguale a se stessa. Per questo il quinto volume di Limes del 2022 è intitolato "La cortina di acciaio", a segnalare le due grandi differenze tra la storica cortina di ferro e l'attuale scenario europeo. Primo: la guerra ucraina sta approfondendo un nuovo fossato, in parte già esistente e che a differenza dell'originaria cortina di ferro è spostato molto più a est, sula verticale Baltico-Mar Nero. Secondo: se la cortina di ferro si rivelò nel tempo relativamente permeabile al dialogo tra le due superpotenze, grazie a una grammatica comune figlia anche del corale sforzo bellico contro il Terzo Reich, lo iato che oggi si apre tra Russia e resto d'Europa - afferente all'America in termini geostrategici - si prospetta potenzialmente più ampio e difficile da colmare. Da questa considerazione prende le mosse il volume, le cui tre parti indagano: le implicazioni strategiche del conflitto sul rapporto Russia-Europa e sugli schieramenti globali (Parte I: Dal ferro all'acciaio); lo stato attuale del conflitto e i rischi di escalation incontrollata (Parte II: Guerra senza limiti); le conseguenze militari e geopolitiche della storica prospettiva di riarmo tedesco (Parte III: La Germania corre alle armi, e gli altri?). In appendice La storia in carte a cura di Edoardo Boria.
Ucraina : critica della politica internazionale / Alessandro Orsini
Il Fatto quotidiano, 2022
Abstract: Alessandro Orsini ha conquistato il centro del dibattito per le sue tesi dirompenti sulla guerra in Ucraina. Mai, nella storia dell'Italia repubblicana, un intellettuale era stato sottoposto a un attacco politico e mediatico così duro e prolungato. Questo volume risponde alle domande più importanti del momento. La prima parte ricostruisce le tappe cruciali dello scontro tra Nato e Russia dal 1999 a oggi. La seconda mette a nudo l'arretratezza culturale dell'Italia in materia di sicurezza internazionale e spiega la strategia americana del dissanguamento della Russia, introducendo il pensiero strategico di Mearsheimer. La terza rivela il progetto politico-culturale di Orsini e il modo in cui lo persegue attraverso i media per contribuire alla lotta contro la colonizzazione del mondo della vita da parte del sistema. La quarta analizza le strategie con cui i media dominanti distorcono l'informazione in favore delle politiche di guerra del blocco occidentale. Il libro si chiude con la spiegazione del metodo della sociologia comprendente di Max Weber e presenta la relazione di Orsini sull'Ucraina, in Senato, del 4 dicembre 2018.
Al di sopra della legge : come la mafia comanda dal carcere / Sebastiano Ardita
Solferino, 2022
Abstract: Nel giugno del 1992, sull'onda dell'emozione e dello sdegno per la strage di Capaci in cui perse la vita il giudice Giovanni Falcone, il Parlamento adottò un nuovo regime di restrizione per i detenuti di mafia. Un passo decisivo ma anche l'inizio di un braccio di ferro tra Stato e mafia che è tutt'altro che finito. Sebastiano Ardita, magistrato in prima linea nel contrasto alla criminalità organizzata, per nove anni al vertice del dipartimento penitenziario, ci accompagna in un viaggio che è una preziosa testimonianza personale e un originale racconto dietro le quinte di vent'anni di giustizia - e ingiustizia - in Italia. Come è cambiata la mafia in questi anni? E chi comanda davvero dietro le sbarre? Come è possibile che si verifichino episodi come le rivolte incendiarie del marzo 2020, con decine di morti ed evasi e scarcerazioni di boss in circuiti di alta sicurezza? E perché potrebbe succedere di nuovo? L'autore ripercorre l'evoluzione della lotta a Cosa Nostra, ricorda il sacrificio dell'agente di custodia Giuseppe Montalto e il suo incontro in carcere con Bernardo Provenzano, spiega la strategia dei Graviano e fa luce sul potere dei leader mafiosi più irriducibili. Ma il suo è anche un atto di accusa sui limiti della classe politica e sulla condizione delle nostre prigioni che sono, ancora troppo spesso, i luoghi in cui comincia una carriera criminale.
2. ed.
Roma : Castelvecchi, 2022
Abstract: Zoja Svetova da molti anni si occupa del sistema "giudiziario" putiniano e dello stato dei diritti umani in Russia. Il resoconto sconvolgente di questo suo romanzo documentale riguarda il destino di due persone condannate abusivamente dai tribunali russi negli anni Duemila, il ricercatore Sutjágin e la studentessa universitaria cecena Murtazalíeva. Nella ricostruzione delle loro vicende, Svetova racconta l'inferno giudiziario che, a partire dal 2012, si è fatto ancora peggiore - coinvolgendo un numero sempre crescente di persone - nella Russia di Putin.
Non è un paese per madri / Alessandra Minello
Laterza, 2022
Abstract: In Italia nascono sempre meno bambini, aumentano le donne senza figli, chi diventa madre lo fa sempre più tardi. Perché una dimensione della vita che dovrebbe essere semplice è diventata così complicata? Per rispondere bisogna affrontare sia gli aspetti culturali sia quelli strutturali che pesano sulle spalle delle italiane. Tra i primi, il mito della maternità che esercita una pressione fortissima nel nome di un ideale di perfezione. Tra gli aspetti strutturali, mancanza di servizi per l’infanzia, congedi parentali non equamente distribuiti e incertezza lavorativa. In questo saggio – informatissimo e ricco di dati – idee e proposte per superare la crisi demografica e per immaginare una società in cui vita professionale e vita privata siano in armonia.