Trovati 4 documenti.
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Selvaggia e aspra e forte / Laura Pariani
La nave di Teseo, 2023
Abstract: 2008. In una estancia di Bahía Negra, nell'Alto Paraguay, una donna riordina i suoi appunti di viaggio: in quelle note, tra qualche fotografia sbiadita e un pugno di ricordi, scorre il mistero di un uomo che ha vissuto la sua esistenza come un romanzo d'avventura, e la cui fine è avvolta nella leggenda. Fine Ottocento. Guido Boggiani è un pittore affermato, frequenta D'Annunzio e i circoli artistici più raffinati, ma il successo non lo appaga. Sogna una nuova vita, insegue una libertà che gli è impossibile afferrare in Italia, e decide di partire. Attraversa l'Atlantico e nei territori selvaggi e pericolosi, intriganti e seducenti, del Sud America finalmente trova quello che cerca: un mondo - e un popolo, quello delle tribù indigene dell'inesplorato Chaco paraguayo - ancora tutto da scoprire. Qui, tra le minacce dei cannibali pitáyovai "coi piedi alla rovescia" e nuove amicizie alimentate da "solitudini condivise, da nostalgie che restano non condivise e dal combustibile garantito dal whisky", Guido adotta lo stile degli indios, ma presto si ritrova a essere una presenza scomoda, guardato con sospetto dagli indigeni e apertamente osteggiato dai grandi proprietari terrieri, ai quali quell'europeo che difende le tribù dallo sfruttamento non piace per nulla. Laura Pariani compone un grande romanzo corale, appassionante come Stevenson e luminoso come García Márquez: un viaggio a perdifiato, all'indietro e senza mappe, scegliendo con cura le parole lungo il sentiero come fossero indizi, tracce di vite a noi sconosciute che scopriamo appartenerci.
La nuova frontiera, 2023
Abstract: Da qualche parte al di là dell'Oceano, negli anni della conquista e della ricerca delle Indie, un mozzo di quindici anni viene catturato da una tribù di indios. Scoprirà subito che sono cannibali ma, a differenza di quanto avvenuto ai suoi compagni, non è destinato alla graticola: gli indios si aspettano altro da lui. Anno dopo anno la sua cattività si prolunga, monotona e tranquilla, mentre davanti ai suoi occhi si dispiegano gli usi, i costumi e la visione del mondo di quegli indios. Lui riferisce tutto fedelmente al lettore, minuzioso nei particolari, anche i più inquietanti, anche i meno comprensibili. Poi un giorno, all'improvviso, gli indios lo mettono su una canoa carica di regali e lo abbandonano alla corrente; più tardi una nave spagnola lo raccoglie. Tutto il resto della sua lunga vita sarà marcato da quegli anni, la sua avventura diventerà leggenda e lui stesso ne trarrà un canovaccio di successo.
Donna di luce / Kali Fajardo-Anstine ; traduzione di Federica Gavioli
Black Coffee, 2023
Abstract: Luz «Piccola Luce» Lopez legge le foglie di tè e si guadagna da vivere presso una lavanderia. Resta sola quando Diego, l'amato fratello maggiore che incanta i serpenti e lavora come operaio in fabbrica, viene cacciato dalla città da un gruppo di bianchi violenti. Luz, allora, deve trovare il modo di sopravvivere nella Denver degli anni Trenta, ed è proprio mentre cerca di non affogare che delle visioni la attraversano e la riportano alla sua terra ancestrale, il vicino Territorio Perduto delle popolazioni indigene. Così, un po' per destino, un po' per magia, la ragazza incontra miracolosamente i suoi antenati, calandosi nella storia complessa e irresistibile di una famiglia perduta, che le chiede di essere salvata dall'oblio.
Skira, 2023
Abstract: Humanity è incentrato sul viaggio personale e artistico del celebre fotografo inglese Jimmy Nelson attraverso il mondo. Il viaggio è infatti il filo conduttore di un percorso di riflessione più profondo sulla propria identità come parte della famiglia universale degli esseri umani. I suoi viaggi sono simili a spedizioni sul campo, ricchi di preparativi e imprevisti; possono durare settimane, mesi. Per Nelson, viaggiare è parte del suo processo artistico, che incarna una ricerca risoluta di ciò che significa essere umani, profondamente, al centro delle nostre origini condivise da una stessa fonte nel continente africano. Nel corso di questo processo, si è riconnesso con il proprio io più profondo e ha capito che l’umanità è una sola. In Jimmy Nelson. Humanity, il fotografo condivide con passione la sua continua ricerca di una forma d’arte che abbracci ciò che sperimenta sul campo, quando trova l’armonia perfetta con le persone, la natura, la luce; un senso di equilibrio che crea una sinfonia di esperienze che la fotografia analogica, sotto forma di grandi negativi 10x8, si avvicina a esprimere e che gli permette di incanalare e cristallizzare visivamente in un solo istante tutte le emozioni.