Trovati 31 documenti.
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E/o, 2023
Abstract: Una sera del 2015 il giornalista Pavel Volodin e sua moglie Tat’jana sono a casa quando viene diffusa la notizia che c’è stato un attacco terroristico. Oltre un centinaio di persone sono state prese in ostaggio nella chiesa dell’Epifania del villaggio di Nikol’skoe, vicino Mosca. Sullo schermo della tv appare il volto di uno dei terroristi: è Vadim Petrovič Serëgin, detto Vadik, un vecchio amico di Pavel. L’amicizia tra i due uomini attraversa un’epoca di conflitti, guerre, pace, migrazioni e fughe. Pavel è forse l’unico amico di Vadik, e infatti è lui che Vadik vuole come negoziatore. Quando Pavel entra in chiesa c’è un terribile silenzio. Vadik lo accoglie ma si rifiuta di cedere. Man mano che la posta in gioco diventa sempre più alta, veniamo a conoscenza della storia di Vadik, incluso il suo legame con le guerre in Cecenia e in Ucraina, e diventa chiaro che il primo incontro tra i due uomini non era solo ciò che pensava Pavel. Tornato in chiesa, Pavel capisce che i terroristi hanno un’unica richiesta, che ha a che fare con il Presidente della Federazione russa: Vladimir Putin.
Rizzoli, 2023
Abstract: Attraverso le storie di sopravvissuti e carnefici, funzionari governativi ed esponenti delle associazioni umanitarie, questo saggio dalla prosa avvincente ricostruisce uno dei passaggi fondamentali della storia del XX secolo. Un monito a non dimenticare quei pogrom e le loro vittime. In Ucraina, tra il 1918 e il 1921, oltre centomila ebrei furono massacrati da contadini, cittadini e soldati: gente comune che li accusava dei disordini portati dalla Rivoluzione russa. Si registrarono centinaia di singoli episodi in cui gli ebrei furono derubati dai propri vicini; le loro case e attività devastate, le sinagoghe date alle fiamme, i rotoli della Torah distrutti. Le donne violentate, gli uomini uccisi. Oggi di questi pogrom non si ha quasi più memoria, ma a quei tempi conquistarono le prime pagine dei più importanti giornali internazionali. Le testimonianze dei sopravvissuti, emigrati o sfollati, portarono le principali associazioni umanitarie a lanciare un grido d’allarme: sei milioni di ebrei erano a rischio di sterminio. Una profezia che si sarebbe tristemente avverata di lì a vent’anni. Come ricorda l’autore di questo libro: «Gli storici hanno cercato spiegazioni all’Olocausto nell’antigiudaismo teologico cristiano, nelle teorie razziali del XIX secolo, nell’invidia sociale, nel conflitto economico, nelle ideologie totalitarie, nelle politiche governative che stigmatizzavano gli ebrei e nei vuoti di potere creati dal crollo statale. Ma di rado hanno fatto risalire le radici dell’Olocausto alla violenza genocida perpetrata contro gli ebrei nella stessa regione in cui la “soluzione finale” avrebbe avuto inizio di lì a soli due decenni». Recuperando documenti a lungo ignorati negli archivi o portati alla luce solo di recente – tra cui migliaia di testimonianze dirette, verbali di processi e ordini ufficiali – lo storico Jeffrey Veidlinger ricostruisce per la prima volta come quell’ondata di violenza abbia creato le condizioni per l’immane barbarie dell’Olocausto.
Il Fatto quotidiano, 2023
Abstract: Winston Churchill diceva che "gli italiani vanno alla guerra come se fosse una partita di calcio e vanno a una partita di calcio come se fosse la guerra". Infatti, come tutte le tragedie, anche la guerra scatenata dalla Russia in Ucraina, appena varcato il confine italiano s'è trasformata in farsa. E Marco Travaglio la racconta in questo libro, col suo stile fra l'ironico e il sarcastico. È il diario, giorno per giorno, degli eventi drammatici che si consumano nell'Europa dell'Est mentre in casa nostra la politica e il giornalismo danno il peggio di sé. Putiniani smemorati che impartiscono lezioni di antiputinismo a chi ha sempre condannato Putin. Bellicisti da diporto che fanno il presentat'arm sul sofà e le marcette nel salotto di casa e della tv con l'elmetto sulle ventitré, tifano Terza guerra mondiale (possibilmente atomica) sulla pelle degli altri, si eccitano per le stragi e per la corsa al riarmo, prendono per oro colato e rilanciano le balle più ridicole, compilano liste di proscrizione, tentano di tappare la bocca a chi non la pensa come loro. Tengono in ostaggio un Paese in gran parte pacifista e lo costringono a vergognarsi di credere nei grandi valori della pace, del dialogo e della Costituzione. Se in Russia è vietato parlare di guerra e in Ucraina è vietato negoziare con la Russia, in Italia è proibito parlare di pace. Ma gli scemi di guerra non sono solo le nostre Sturmtruppen, che comunque ci guadagnano. Siamo noi, europei e italiani, che paghiamo il conto senza ribellarci.
La neve di Mariupol / Monica Perosino ; con commento di Anna Zafesova
Paesi edizioni, 2023
Abstract: Un brillante romanzo-verità che documenta l’invasione russa in Ucraina attraverso la discesa nell’inferno di una donna che questa guerra la carica sulle sue spalle, la vive spalmata sulla sua pelle, la assorbe, la respira, la mangia, la fuma. È una guerra di sudore, fatica, paura, fango, fuga, ha l’odore della benzina nelle taniche e delle sigarette all’anguria, dei panni sporchi e delle trincee scavate nella fertile terra nera ora imbevuta di sangue. Intorno all’autrice si muove un mondo in prevalenza femminile: volontarie, profughe, fotografe, babushke, le contadine che offrono rifugio e ristoro, e le intellettuali che sotto le bombe vivono anche la lacerazione della cultura nella quale si erano formate. E mentre gli uomini sono al fronte, a scrivere alle loro amate lettere che potevano essere state composte in una trincea del 1914 o del 1941, sono le donne a prendere in mano le redini del Paese, come è sempre stato nelle guerre dalla notte dei tempi.
La guerra in Ucraina / Giovanni M. Gambini, Giovanni Landi
Milano : RCS Mediagroup, 2023
DeAgostini, 2023
Abstract: Yeva è una ragazzina ucraina di dodici anni. Vive con nonna Irina in una grande casa dal soggiorno luminoso e l'arredamento italiano, affacciata sulla città di Kharkiv da un lato, con il suo delfinario dove nuotano i beluga, le piazze e i parchi, e i campi vuoti che proseguono fino al confine russo dall'altro. La mattina del suo compleanno, il 14 febbraio, una sorpresa la aspetta sopra al letto: cinque palloncini colorati! Le voci che parlano della Russia sono ancora solo un sottofondo. In queste pagine Yeva ha riversato il drammatico racconto della sua vita precipitata all'improvviso sotto le bombe, momento dopo momento, durante la guerra con la Russia, e il suo successivo viaggio verso la salvezza. Un diario iniziato per resistere e compilato al rifugio, di notte, registrando incessantemente quanto stava accadendo ma anche le emozioni e i pensieri: gli scoppi, i morti, la distruzione attorno a sé, e poi la fuga dal suo Paese devastato e l'epopea che ha condotto lei e la coraggiosa nonna Irina fino in Irlanda, la terra che le ha generosamente accolte.
Fazi, 2023
Abstract: Chi è il vero responsabile del ritorno della guerra in Europa? Secondo il mantra della narrazione occidentale dominante, c'è un solo e unico colpevole: Vladimir Putin, novello Hitler, che avrebbe invaso l'Ucraina senza alcuna motivazione, se non quella di un violento e sfrenato espansionismo. Ma è lecito porsi ulteriori dubbi. In realtà, secondo lo storico americano Benjamin Abelow, sono gli Stati Uniti e la NATO a essere i principali responsabili della crisi ucraina. Attraverso una storia trentennale di decisioni politiche sbagliate e di provocazioni, iniziate durante la dissoluzione dell'Unione Sovietica, Washington e i suoi alleati europei hanno posto la Russia in una situazione considerata insostenibile da Putin e dal suo staff militare. Senza giustificare l'aggressione di Mosca o scagionare i leader russi, in questo libro agile ed estremamente leggibile Abelow dà voce ad autorevoli analisti politici, militari e funzionari governativi degli Stati Uniti - tra questi John J. Mearsheimer, Stephen F. Cohen, George F. Kennan, Douglas Macgregor - per mostrare in modo chiaro e convincente come l'Occidente abbia innescato il conflitto ucraino, mettendo i propri cittadini e il resto del mondo di fronte al rischio reale di una guerra nucleare. Come l'Occidente ha provocato la guerra in Ucraina guarda con lucidità sotto la superficie degli eventi recenti, permettendo ai lettori di comprendere le ragioni più profonde, ma troppo spesso mistificate e taciute, della tragedia in corso, e fornisce nuove intuizioni su come il conflitto potrebbe essere risolto. «Il mio obiettivo non è difendere l'invasione, ma spiegare perché è avvenuta. La maggior parte dei cittadini occidentali ha sentito una spiegazione unilaterale e semplicistica di come è nata questa guerra. Ovvero che l'Occidente è tutto buono e la Russia è tutta malvagia. Cerco di pareggiare quel conto. La verità può essere dolorosa, ma è comunque essenziale, perché se non diagnostichi correttamente un problema, non sarai in grado di trovare una soluzione».
La mia casa / Katerina Tykhozora, Оlекsandr Prodan
Il Castoro, 2023
Abstract: Un albo per affrontare con i più piccoli quello che ogni giorno accade nel mondo, con la delicatezza adatta alla loro età. Dopo che la loro casa è stata distrutta da una bomba, un bambino è in viaggio con la sua famiglia, verso un altro paese. Lungo la strada si domanda quale sia ora la sua casa: forse un rifugio, una stazione di passaggio, oppure dallo zio? Ma nell’abbraccio di mamma e papà, ricordando i momenti migliori, capisce che la tua casa è quella che porti sempre con te nel cuore.
Fratelli diversi : russi e ucraini : dal Medioevo ai giorni nostri / Andreas Kappeler
[Nuova ed. ampliata]
UTET università, 2023
Abstract: «Pensa a noi, ai tuoi fratelli minori!». Così, nel 1624, il metropolita di Kiev, Iov Borec’kyj, si rivolgeva allo zar di Mosca Mikhail per chiedere il suo sostegno. Questa è la prima fonte in cui gli Ucraini sono indicati come i fratelli minori dei Russi. La guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, iniziata il 24 febbraio 2022, ha lacerato la rete dei rapporti internazionali, scosso nel profondo il continente europeo e danneggiato in modo permanente le relazioni tra i due Paesi e i due popoli. Anche la nostra visione storica del rapporto tra Russi e Ucraini è cambiata. Quando questo libro fu pubblicato per la prima volta, nel 2017, riportava tutti gli eventi occorsi fino alla fine del 2016. In questa edizione aggiornata non è stato riscritto nulla, nell’ottica di considerare gli eventi passati solo come la premessa dell’attuale, terribile conflitto.
Api grigie / Andrei Kurkov ; traduzione di Rosa Mauro
Keller, 2023
Abstract: Sergej e Paška sono ormai gli unici abitanti di un villaggio, in quella che è definita “zona grigia”, stretto nella morsa della guerra tra soldati ucraini e separatisti filorussi che nel Donbass si sparano contro ogni giorno. Amici-nemici sin dall’infanzia ora sono costretti a collaborare per far fronte agli eventi e alla monotonia degli inverni. L’apicoltore Sergej vive le sue giornate seguendo il motto “non sentire niente, non vedere niente” e dedicandosi al benessere delle sue api perché quelle, al contrario dell’uomo, non causano caos e distruzione ma sono l’essenza di ordine, saggezza e di una meravigliosa produttività. Un giorno, quando giunge la primavera, decide di allontanarsi dalla zona di guerra e di portare con sé le arnie in modo che le sue api possano sciamare e raccogliere il nettare in totale tranquillità, e godere degli splendidi paesaggi dell’Ucraina occidentale e della Crimea. Un viaggio che cambierà lui e i suoi amati insetti…
Mavka e la foresta incantata / traduzione di Yaryna Grusha Possamai
Mondadori, 2023
Abstract: In Ucraina, esiste un luogo magico in cui tutto è possibile. Dopo un lungo inverno Mavka, l'anima della foresta, riapre gli occhi. Il freddo è passato e tutti gli animali e le piante si preparano a risvegliarsi, ma non sanno ciò che li attende. Un'umana infatti, Kylyna, sta tramando per rubare ciò che hanno di più prezioso: la sorgente della vita. Per arrivare al suo scopo, la donna si affida alle guardie del corpo Erik e Derik e al musicante Lukas, che è costretto a partecipare alla ricerca per trovare la foglia del salice magico che può salvare suo zio Lev da una malattia. Tra ninfe della natura, antichi spiriti e cicogne, Mavka e il fedele gattorana Swampy, l'ultimo della sua specie, vivranno un'avventura sorprendente che li porterà ad abbattere pregiudizi e a portare finalmente la pace tra umani e abitanti della foresta.
Ucraina, dentro una guerra che cambia il mondo / Raffaele Luise
Marietti 1820, 2023
Abstract: Una catabasi, una discesa nell’inferno della guerra scatenata contro l’Ucraina dalla Russia di Putin. Questo reportage è l’immersione di un pacifista nelle atrocità di una guerra del tutto nuova che cambierà il mondo. Una narrazione attenta, emozionante che non trascura l’aspetto religioso del conflitto, descrivendo le posizioni dell’ortodossia russa e ucraina, dei greco-cattolici, della chiesa di Roma e la problematica azione di pace tentata dal papa.
Storia dell'Ucraina : dal Medioevo a oggi / Yaroslav Hrytsak
Il Mulino, 2023
Abstract: Yaroslav Hrytsak, uno degli storici ucraini di maggiore prestigio internazionale, con questo libro ricostruisce la storia dell’Ucraina e della formazione della nazione a partire dal medioevo fino all’età contemporanea, individuando le divergenze rispetto alla storia russa. È una storia che potremmo definire «globale» perché è influenzata da sviluppi sociali e culturali che a prima vista possono sembrare molto lontani, e perché comprendere il nazionalismo ucraino può aiutare a capire dinamiche simili di altri casi nazionali.
L'incendio : reportage su una generazione tra Iran, Ucraina e Afghanistan / Cecilia Sala
Mondadori, 2023
Abstract: Kateryna ha 28 anni, ha fatto la modella, ha amici sparsi per l'Europa e all'inizio del 2022 spera che in Ucraina scoppi la guerra: «Non sono così vile da augurarmi di vivere sotto il ricatto di Vladimir Putin per anni, contando sul fatto che il compito di affrontarlo spetti poi a un'altra generazione invece che alla mia». Oggi Kateryna è un soldato. Assim ha 23 anni, studia Ingegneria aerospaziale all'università di Teheran e dal giorno in cui Mahsa Amini è morta, il 16 settembre 2022, con il suo gruppo ha cominciato a scrivere il nome di Mahsa nei bagni delle università e nei vagoni dei treni: «Non sapevamo a cosa stessimo dando inizio». Nabila è una campionessa di kick boxing, è lesbica ed è una conservatrice fedele alla Repubblica islamica, ma come molte donne religiose considera il caso di una ragazza fermata in una stazione della metro per un velo malmesso e riconsegnata cadavere pochi giorni dopo alla famiglia «un'onta collettiva e un'enormità contro Dio». Zarifa è cresciuta con l'idea che da grande avrebbe fatto politica ed è diventata adulta in un Afghanistan dove era possibile, dopo il 2001 e prima del 2021. Appartiene alla generazione che ha immaginato e poi iniziato a costruire la propria vita su presupposti incompatibili con i codici degli integralisti, quella che oggi si rifiuta di considerare il movimento dei talebani, «che esiste da meno tempo dei telefoni cellulari, che in tutto ha controllato il paese per sette anni non consecutivi», il proprio destino. Kateryna, Assim, Nabila e Zarifa sono solo alcuni dei protagonisti di questo viaggio. Cecilia Sala li ha seguiti alle feste e tra le bombe. Il risultato è un racconto corale, straziante, verissimo, che ci mostra in presa diretta «tre incendi che bruciano il mondo» e lo sconvolgono oltre i confini dei paesi in cui sono divampati.
Mondadori, 2023
Abstract: Il 24 febbraio 2022 Vladimir Putin sconvolgeva la comunità internazionale lanciando la sua «operazione militare speciale» contro l'Ucraina. L'offensiva su vasta scala, che sarebbe dovuta durare poche settimane, si è subito trasformata nel più grande conflitto scoppiato nel cuore dell'Europa dalla fine della Seconda guerra mondiale. In realtà, osserva lo storico Serhii Plokhy, questa guerra è cominciata molto tempo prima, nel febbraio 2014, con l'invasione russa della Crimea, che è proseguita con una guerra non dichiarata e da molti deliberatamente ignorata, fatta di bombardamenti e scontri a fuoco nella regione ucraina del Donbas. Con uno sguardo attento ai dettagli sul campo - dalle stanze del potere alle trincee -, Plokhy esamina il conflitto in corso e dimostra come le sue radici affondino nella storia del crollo imperiale. Per molti aspetti, infatti, quella in atto è una guerra di vecchio stile, condotta dalle élite russe, che si considerano eredi e continuatrici delle tradizioni espansionistiche da grande potenza dell'Impero russo e dell'Unione Sovietica. Una guerra che, malgrado le sue radici, viene combattuta in un nuovo panorama internazionale definito dalla proliferazione delle armi nucleari, dalla frantumazione dell'ordine mondiale determinatasi con la fine della Guerra fredda, e da un ritorno senza precedenti del nazionalismo populista. È l'inizio di una nuova, e ancora indeterminata, epoca. Se la caduta del Muro di Berlino aveva generato l'illusione della «fine della Storia», vale a dire la fine delle guerre novecentesche, delle annessioni territoriali e delle invasioni non provocate, il conflitto russo-ucraino ha visto la Storia riprendersi la scena, con il suo carico di orrori e violenze, ma soprattutto con le sue ineludibili domande: si deve sottostare alla legge del più forte per paura di un conflitto generalizzato? qual è il prezzo che si è disposti a pagare per difendere la propria libertà? ci sono ancora valori e diritti per i quali ha senso combattere? Non solo l'esito dell'attuale conflitto ma anche la storia dei prossimi decenni dipenderà dalle risposte che sapremo trovare.
Mille papaveri rossi / Sergio Badino
Piemme, 2023
Abstract: Ispirato a uno dei brani più celebri di Fabrizio De André, questo romanzo immagina la storia di Piero, cresciuto insieme agli amici Nina e Luigi in un paesino sulle colline del Monferrato. Piero trascorre infanzia e adolescenza tra la scuola e i giochi nei campi di grano. L'amicizia con Nina si trasforma con il tempo in un sentimento che coinvolge entrambi sempre di più, ma per l'Italia sono anni difficili; l'ascesa del fascismo e l'entrata in guerra a fianco della Germania nazista lo costringono a seguire una strada che non si sarebbe mai aspettato: dopo aver aiutato Nina e la sua famiglia a emigrare, Piero viene mandato al fronte. Ed è in un campo di papaveri, che gli ricorda il profumo di casa, e con nel cuore l'amore per Nina, che incontra il soldato "con la divisa di un altro colore".
Milano : Solferino, 2023
Tracce
Abstract: Una settimana dopo l’inizio della guerra in Ucraina, una piccola città nel sud del paese, Voznesensk, si trova suo malgrado teatro del conflitto. Qui c’è un ponte, il ponte sull’Acqua Morta, che le truppe russe sono obbligate a superare per dirigersi verso Odessa. Occupare la cittadina, piccola e abitata prevalentemente da contadini e pensionati, sembra un gioco da ragazzi per l’esercito del Cremlino. Eppure, contro tutti i pronostici, il paese si ribella, mettendo in piedi una resistenza che darà un segnale di speranza e sarà d’esempio per tutte le altre città ucraine. La milizia territoriale, costituita da trenta volontari, scava trincee improvvisate, mentre tutti gli altri fabbricano molotov con stracci e bottiglie. Arriva una pattuglia dell’esercito ucraino, due volontari vengono presi prigionieri dai russi, cade un elicottero, per un errore il ponte viene fatto saltare in anticipo sul previsto. Ma la città resiste e i russi sono costretti a ritirarsi senza riuscire a conquistarla. Il miracolo di Voznesensk accende gli animi degli ucraini, che da allora combattono senza sosta. La copertura giornalistica che ha accompagnato sin dall’inizio il conflitto ha dato a molti la sensazione di esserne informati su ogni aspetto, ma, al di là della geopolitca, questo ritratto di una piccola città testarda ci racconta la guerra dal punto di vista di persone «normali», e capaci di straordinario eroismo. Un inaspettato successo militare nelle vite di un’umanità che risuona dolorosa e terribile, in una quotidianità che si abbatte su di lei all’improvviso, devastante, fatta di fratelli divisi da un confine e da un’ideologia, di soldati ucraini per nascita che si trovano a combattere nell’esercito russo, di giovani militari russi a cui sfugge un grido disperato: «Questa guerra non è la mia».
La guerra e l'odio : le radici profonde del conflitto tra Russia e Ucraina / Nicolai Lilin
Piemme, 2023
Abstract: Lo scrittore italiano di origine moldava Nicolai Lilin ha sempre dichiarato di essere cresciuto in una comunità criminale di origine siberiana: ha ricevuto un’educazione basata sulla violenza, è stato soldato e ha combattuto in Cecenia. Per questo conosce perfettamente il codice militare, tutti i meccanismi con cui viene gestito un esercito e il mondo russo nel suo complesso. Capisce come ragionano Putin e i suoi generali e sa quali sono i motivi significativi, e non propagandistici, che spingono il presidente russo a fare la guerra. È successo in passato quando è stata attaccata la Cecenia e sta succedendo ora con l’Ucraina: Putin usa la guerra per rafforzare il suo potere e per difendere il suo paese, con la forza fa capire al mondo intero che la Russia è un grande impero. Non importa se le minacce esterne arrivano dagli islamici o dai nazionalisti ucraini, Putin agisce sempre seguendo le stesse strategie. In questo libro Lilin non si limita a parlare solo della potenza russa, ma parla anche dell’Occidente, delle sue provocazioni e ci dimostra perché i paesi occidentali vogliono aumentare sempre di più la tensione con la Russia. Come altri suoi libri di successo, "Le guerre di Putin" si distingue per i toni provocatori e anticonformisti, ma al contempo offre ai lettori l'opportunità di comprendere quelle azioni che hanno portato ai conflitti attuali.
Torino : GEDI, 2023
Abstract: “Lezioni ucraine” è, appunto, il titolo del quinto volume di Limes del 2023: dettagliata radiografia del fronte russo-ucraino e delle dinamiche militari, economiche, strategiche e politiche che gli ruotano attorno. Dinamiche che toccano i belligeranti, ma anche coloro – Usa, Cina, Europa – che li sostengono. Oltre che, indirettamente, le altre aree del globo investite a vario titolo e in varia misura dai contraccolpi delle ostilità.
La Nave di Teseo, 2023
Abstract: Victoria ha lasciato l’Ucraina quando aveva quindici anni, l’Unione Sovietica era crollata tre anni prima e lei aveva seguito i genitori negli Stati Uniti. Per lungo tempo le sue relazioni con la madrepatria si sono limitate alle telefonate e alle brevi e occasionali visite ai parenti. Quando però, a seguito delle proteste e della rivoluzione del 2014, nel marzo di quell’anno, la Russia annette la Crimea, Victoria inizia a pensare che sia il momento di tornare dai suoi cari e, in special modo, dall’adorata nonna Valentina. La spinta decisiva gliela danno un litigio via Skype con lo zio Vladimir, sostenitore di Putin e nostalgico dell’Unione Sovietica, che dopo la discussione sparisce nel nulla; e la scoperta, in un vecchio diario del nonno, dell’esistenza di uno zio di cui non aveva mai sentito parlare, Nikodim. Decisa a ritrovare le tracce di entrambi, Victoria parte per Kiev e poi per l’est del paese, dove vive Valentina. Ma perché nessuno della famiglia sapeva o voleva parlare di questo zio scomparso negli anni trenta “combattendo per un’Ucraina libera”? E perché la nonna le suggerisce bruscamente di lasciare perdere il passato? Per rispondere a queste domande Victoria inizia una lunga ricerca affrontando la burocrazia post-sovietica, viaggi in minuscoli paesi alla ricerca di testimoni di quell’epoca, fino ad arrivare alla famigerata Casa del Gallo, ovvero il quartier generale del KGB nella zona, che ancora ispira terrore agli abitanti. Victoria Belim racconta la scoperta delle sue radici e di quelle dell’Ucraina, le tragedie, le sofferenze ma anche le tradizioni e la forza di un popolo che ha dovuto sopportare drammi immani ma che è sempre riuscito a resistere. Una storia di famiglia che diventa una lettera d’amore e di speranza per il suo paese e una riflessione sul peso che ha la Storia sulle nostre vite.