Trovati 4 documenti.
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L'inferno di Rosa e Olindo : tutto quello che non si può dire sulla strage di Erba / Riccardo Bocca
Ponte alle Grazie, 2024
Abstract: La sera dell'11 dicembre 2006, la città di Erba, in Brianza, conosce uno dei più atroci crimini dell'Italia recente. Quattro persone – una giovane donna, suo figlio di appena due anni, sua madre, una loro vicina di casa – vengono barbaramente trucidate con un coltello e una spranga. Dopo i primi sospetti rivolti verso Azouz Marzouk, vengono arrestati Rosa Bazzi e Olindo Romano: doveva essere l'epilogo, ma non fu che l'inizio di una vicenda giudiziaria che tra infiniti colpi di scena e polemiche arriverà fino a oggi. Riccardo Bocca, in questo suo documentatissimo volume, ricostruisce la strage di Erba nel modo più completo oggi possibile. Analizzando gli atti giudiziari, documenti inediti, le nuove testimonianze dei protagonisti, Bocca riscontra un quadro di agghiacciante normalità che sfocia nell'orrore, e verifica i troppi buchi dell'inchiesta giudiziaria, i cui esiti sono difficili da accettare senza seri dubbi.
Rosy : romanzo / Alessandra Carati
Mondadori, 2024
Abstract: Nel primo pomeriggio dell’8 gennaio 2007, Rosa Bazzi e Olindo Romano lasciano Erba sui sedili di una volante dei Carabinieri. Pensano che gli agenti li stiano portando in salvo dai giornalisti che, dall’alba, assediano la loro casa. In meno di un’ora si trovano dentro il carcere di Como, dove comincia una detenzione destinata a diventare ergastolo, condannati per aver ucciso quattro vicini di casa e averne ferito gravemente un quinto – uno dei più grandi casi di cronaca recente, conosciuto come “la strage di Erba”. Alessandra Carati incontra Rosa Bazzi per la prima volta all’inizio del 2019. Tra luglio e febbraio dell’anno seguente, le fa visita in carcere ogni settimana in sessioni che durano ore. “Mi sfogo con te come con il prete” le dice la donna, e la travolge con discorsi contraddittori, inattendibili, al limite della comprensibilità. La costringe al suo caos. L’autrice credeva che conoscerla di persona le avrebbe permesso di separare i fatti dai detti; invece la vicinanza ha offuscato il quadro. Nel tentativo di capire, cerca lo sguardo di chi l’ha frequentata negli ultimi diciassette anni: la psicologa, gli avvocati, e poi il cappellano, il marito Olindo attraverso le lettere che le scrive. Scopre così un’infanzia negletta, il lavoro ancora bambina a servizio delle famiglie dell’Erbese, il matrimonio a vent’anni e la dipendenza da Olindo, il faticoso adattamento alla detenzione. Solo allora torna in carcere. Rosa però non è conforme a nessun racconto che ne è stato fatto, continua a resistere come un disturbo indecifrabile. È proprio in quel momento, nella rinuncia a ogni immagine di lei – e nella fatale domanda su dove si sono formate queste immagini, a quali condizioni, con quali conseguenze – che affiora, come in una polaroid, Rosy.
Sangue e fango / Paolo Moretti
Dominioni, 2024
Abstract: Un freddo lunedì sera di dicembre Pietro Castagna perde quasi tutta la sua famiglia: la sorella Raffaella, il nipote Youssef, la madre Paola. È una vera e propria strage quella che si consuma nella corte di via Diaz nella cittadina di Erba, in Brianza. L'addio. Il lutto. Le indagini. Il tribunale. Le sentenze. Questo è il sangue. Poi il ritorno dei media. Nuovi punti di domanda. I sospetti su Pietro. Le imboscate. Le insinuazioni. La sua discesa negli abissi della depressione. Questo è il fango. Paolo Moretti ricompone il puzzle della strage di Erba. Fissa i cardini di una lunga storia giudiziaria e ci mostra, attraverso una lettura rigorosa degli atti, una solida alternativa alla versione innocentista che, negli anni, ha visto cronisti e giornalisti, veri o presunti, tentare di ripulire l'immagine dei coniugi Romano, condannati all'ergastolo come colpevoli di omicidio. Sangue e fango è un resoconto giornalistico sul caso di cronaca nera più controverso di sempre, ma è soprattutto il racconto umano dei parenti delle vittime che, dopo la strage, devono sopportare il peso di un ricordo incancellabile e l'invasione di un processo mediatico senza fine.