Trovati 17 documenti.
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Polvere nel vento / Matteo Rubboli ; illustrazioni di Daniele Fabbri
ElectaYoung, 2024
Abstract: La signorina Brunilde Mayer, ormai anziana, non riesce ad abbandonare i propri ricordi di gioventù e inizia a raccontare. Narra quattro storie di giovani innamorati ambientate nei campi di concentramento di Vorbruck- Schirmeck, Ereda e Auschwitz-Birkenau, e lo fa grazie a frammenti e parole che questi hanno lasciato dietro di sé. Fotografie, lettere, graffiti sul muro, vestiti, gioielli: ogni storia è l'occasione per testimoniare ciò che è stato vissuto nei campi, dove in mezzo al dolore c'è chi ha trovato la forza di innamorarsi e di vivere fino in fondo la propria passione. Fino a rivelare una quinta, tragica, storia d'amore: la sua. Mescolando narrazione e divulgazione storica, Matteo Rubboli ci racconta storie di amori e passioni giovanili sullo sfondo della Seconda guerra mondiale e della Shoah: vicende illuminate di speranza, anche in uno dei momenti più bui della storia umana.
Jona che visse nella balena / Jean Hugues Anglade, Juliet Aubrey ; un film di Roberto Faenza
Mustang Entertainment, 2024
Abstract: La storia di Jona Oberski, scienziato di origine ebrea, che trascorre la sua infanzia da deportato nei campi di concentramento.
Prigionieri, internati, resistenti : memorie dell'altra Resistenza / Nicola Labanca
Laterza, 2024
Eravamo il suono / Matteo Corradini
Lapis, 2024
Abstract: Sotto la guida di un’enigmatica insegnante, un gruppo di ragazze sta preparando uno spettacolo-concerto per ricordare l’orchestra femminile di Auschwitz. L’insegnante ha chiesto a due di loro raccogliere conchiglie sulla spiaggia «per prepararsi al meglio». Arrivato il giorno della prima prova, l’insegnante consegna una conchiglia ad Anita, la ragazza protagonista della storia. Quando Anita appoggia l’orecchio alla conchiglia, ecco che accade l’inatteso: passato e presente si toccano, e le donne dell’orchestra di allora si raccontano alle ragazze di oggi in prima persona. L’orchestra femminile di Auschwitz era composta da 47 donne. In questo romanzo otto di loro ci raccontano la propria storia.
Piemme, 2024
Abstract: Helen Zippi Spitzer e David Wisnia si innamorarono subito, al primo sguardo. Lui diciassettenne appassionato d'opera, lei venticinquenne botanica mancata, con un'irrefrenabile passione per la vita. La scintilla sarebbe potuta scoccare dovunque. Eppure, quell'incontro avvenne in uno dei posti più terribili e crudeli della storia umana: il campo di Birkenau, ad Auschwitz. Zippi e David erano due prigionieri e sopravvissero anni in quel luogo di morte senza speranza, cinereo, freddo, abbrutito. Il loro amore, fugace e trattenuto ma intenso e viscerale, fu protetto e custodito anche dai loro amici e dagli altri prigionieri. Poi la liberazione, la fine della guerra e la promessa che si sarebbero riuniti presto. Cosa che non avvenne per anni, a causa di tradimenti inaspettati e circostanze fortuite che il destino disseminò come trappole, fino a un giorno di settant'anni dopo. Quando tutto sembrava perduto, ma non fino in fondo. Quella di Zippi e David è una storia vera che l'autrice ricostruisce attraverso interviste dettagliate, testimonianze orali, documenti e raccolte di memorie, sia edite sia inedite.
Milano : La nave di Teseo, 2024
Abstract: Un volume che raccoglie le lettere e i testi degli studenti di tutte le età che Edith Bruck ha incontrato in questi anni, portando nelle scuole e ovunque la sua testimonianza ininterrotta per non dimenticare l'orrore dell'Olocausto.
I bambini del treno / Luca Crippa e Maurizio Onnis
Libreria Pienogiorno, 2024
Abstract: È una favola quella che Luba si è inventata per regalare ai "suoi" bambini un sorriso: il gioco del treno azzurro. Uno dopo l'altro, prima di salire su quel convoglio immaginario, ciascuno dice dove vuole andare, e la locomotiva li porta a destinazione. «A casa», sospirano quasi tutti. Sanno che da Bergen-Belsen nessuno può uscire, ma il treno azzurro tiene viva la speranza che un giorno l'orrore in cui sono sprofondati svanirà. Un treno di tenebre li ha portati fin lì – dalla Francia, dall'Olanda, dall'Ungheria, dalla Polonia, ovunque i nazisti hanno esteso la loro croce uncinata – un treno di luce li farà fuggire via. Sono migliaia i bambini di tutte le età che hanno varcato i cancelli dello Stalag 311, il lager della bassa Sassonia dove è stata rinchiusa anche Anna Frank. Molti di loro si sono ritrovati presto soli, perché i genitori, prima i padri poi le madri, sono stati mandati a lavorare come schiavi nell'industria bellica. Neonati, bambini piccoli, adolescenti abbandonati a loro stessi in mezzo a prigionieri adulti, tutti in lotta per la vita. Ma nel mezzo della notte più buia, una prigioniera polacca, un'infermiera di nome Luba Tryszynska, già sopravvissuta ad Auschwitz, è riuscita a creare per loro un'oasi segreta all'interno del campo, dove molti sono stati nascosti e protetti. Per loro ha lavorato, implorato, barattato, rubato cibo, vestiti, medicine, ogni cosa per preservarli dai morsi della fame e dalla furia delle guardie, un giorno dopo l'altro. Quei piccoli si chiamano Marc, Stella, Jacques, Liza, e con mille altri nomi. Questa è la loro storia: la straordinaria vicenda delle "baracche dei bambini" a Bergen-Belsen.
BeccoGiallo, 2023 (stampa 2024)
Abstract: Arrestata perché ebrea nel marzo 1944, Ginette è stata deportata nel campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau, dove le hanno tatuato il numero 78599 sul braccio. Unica sopravvissuta della sua famiglia, condivide con noi la sua storia e ci avverte: «Ecco dove ci porta l’odio.» Età di lettura: da 12 anni.
TEA, 2024
Abstract: 29 aprile 1945: la Germania nazista è ormai sconfitta, mancano soltanto 24 ore al suicidio di Adolf Hitler e pochi giorni alla fine del Terzo Reich. Due divisioni di fanteria dell'esercito statunitense, dirette a Monaco di Baviera, ricevono l'ordine di recarsi a Dachau per liberare un campo di concentramento. Il tenente colonello Felix Sparks ignora la natura del luogo dove sta conducendo i propri uomini e non è pronto – nessuno di loro lo è – all'orrore che lo attende oltre i famigerati cancelli del campo. Ma anche in questa occasione Sparks e i Thunderbird, il gruppo di indomiti soldati riuniti sotto l'effige dell'uccello del tuono, danno prova del coraggio e dell'umanità che hanno guidato gli ultimi 500 giorni della loro vita e liberano oltre 30.000 persone. Ma questo è soltanto l'ultimo atto della straordinaria storia vera di Felix Sparks. Sbarcato in Sicilia nel luglio del 1943 con il grado di capitano, il «liberatore» percorre migliaia di chilometri per risalire l'Italia e la Francia e raggiungere così la Germania. Combattendo numerose battaglie, nonostante alcune sconfitte e la perdita di molti suoi commilitoni, Sparks continuerà a lottare per liberare l'Europa, e il mondo intero, dalla minaccia nazista. Scritto dopo aver condotto intense ricerche e raccolto decine di interviste e testimonianze, "Il liberatore" è la celebrazione dell'eroismo di Felix Sparks e dei soldati della 45a divisione di fanteria, racconto che intreccia dettagli storici con emozionanti vicende personali e che dà vita a un libro appassionante e tragicamente attuale nel raccontare gli orrori della guerra e sottolineare l'importanza della memoria.
Oltre Auschwitz : Europa orientale, l'Olocausto rimosso / Frediano Sessi
Marsilio, 2024
Abstract: Bełżec, Sobibór e Treblinka, insieme a Chełmno sul Ner, furono le località prescelte per portare a termine in Europa l’eliminazione degli ebrei dell’Est. Luoghi progettati e costruiti per funzionare solo come strutture omicide, molto diversi dai Lager, perché non prevedevano nessuna possibilità di sopravvivenza. In questi campi, in cui si è compiuta la strage di oltre un milione e mezzo di ebrei, è oggi la quasi totale assenza di tracce di quanto accaduto, voluta e messa in atto dagli assassini, a parlare per i morti e a esigere giustizia. Se Chełmno, dove per la prima volta si sperimentò il disegno di un’eliminazione di massa rapida e funzionale per mezzo del gas, può essere considerato il prototipo dei centri di sterminio nazisti, perché è così difficile ricostruire cosa avvenne lì e negli altri luoghi dell’Aktion Reinhardt, il nome in codice dell’operazione di annientamento sistematico? Vi fu forse una volontà politica che preferì la rimozione e l’oblio alla memoria? Attraverso la ricostruzione delle vicende di chi incontrò la morte nei campi della Polonia orientale, dei processi che decenni dopo coinvolsero i responsabili e delle decisioni che condussero verso il baratro, Frediano Sessi restituisce un racconto esaustivo e dettagliato, ricco di documenti inediti, nell’intento di riempire questo «vuoto di parole» e di consegnarci l’enormità di quanto successo: «se si ascolta l’inquietante solitudine di questi boschi, isolati e deserti, si comprende che il monumento agli ebrei assassinati nei centri di sterminio dell’Aktion Reinhardt, a Chełmno o nelle fosse del margine nord di Majdanek, sono proprio il suolo nudo, la foresta, l’acquitrino da cui a volte spunta qualche fiore, sorto da quella terra sacra».
I medici di Auschwitz : viaggio oltre le porte dell'inferno / Bruno Halioua
Giunti, 2024
Abstract: L'inferno in terra che è stato Auschwitz-Birkenau, il più famigerato dei campi nazisti, continua a porre domande alle quali è ancora necessario trovare una risposta. Sembra incomprensibile che dei medici abbiano potuto prendere attivamente parte allo sterminio o realizzare sadiche sperimentazioni sui prigionieri. Ed è incredibile che i medici deportati siano riusciti a curare i malati in quella situazione di continui compromessi con i comandanti. Bruno Halioua, medico e nipote di un ebreo polacco deportato ad Auschwitz, ha raccolto una rassegna di testimonianze che delineano i protagonisti di questa immane tragedia. Da una parte troviamo i medici SS, direttamente coinvolti nel processo di selezione e nel massacro di più di un milione di persone; dall'altra, i medici deportati, costretti a collaborare eppure determinati a curare i pazienti, a costo di mentire o di falsificare, nascondere la verità; prima ancora, le vittime, con le loro storie e il loro doloroso vissuto.
La zona d'interesse / un film di Jonathan Glazer
Eagle Pictures, [2024]
Abstract: Il comandante di Auschwitz Rudolf Hob e sua moglie Hedwig realizzarono il loro sogno di una vita con una famiglia numerosa, una casa e un grande giardino in un terreno direttamente adiacente al muro del campo. Sua moglie Hedwig e i loro cinque figli vivono la quotidianità all'interno della cosiddetta zona di interesse (Interessengebiet), un’area di circa 25 miglia attorno al campo di concentramento,
Primo Levi e i suoi compagni : tra storia e letteratura / Sergio Luzzatto
Donzelli, 2024
Abstract: «Voi che vivete sicuri/ Nelle vostre tiepide case […] Meditate che questo è stato:/ Vi comando queste parole»: con versi indimenticabili, di taglia dantesca, si apre il racconto di "Se questo è un uomo", un testo che è diventato nel tempo il libro su Auschwitz, sull’orrore del Novecento. Ma che cosa intende Primo Levi, quando dice «voi»? Cosa, quando dice «io»? E cosa, quando dice «noi»? Nel modo in cui l’autore, maestro di lingua italiana, ha strategicamente impiegato – e piegato – i pronomi personali si annida il groviglio del bene e del male, dell’innocenza e della vergogna nella Shoah: l’idea, insieme, di un’appartenenza e di una distanza, ma anche il tarlo del senso di colpa, e la responsabilità che da esso deriva. A partire da queste domande, Sergio Luzzatto torna a interrogarsi sulla figura di Primo Levi per ricostruire la storia dietro la scrittura, risalendo la strada che dai personaggi di "Se questo è un uomo" conduce fino all’identità reale dei suoi compagni di deportazione, degli ebrei d’Europa con lui costretti «sul fondo». Chi erano i membri del Kommando chimico di Auschwitz-Monowitz? E chi erano, in particolare, i compagni rappresentati da Levi quali personaggi negativi o addirittura abietti, luciferine incarnazioni del male? Forse Primo Levi sarebbe diventato uno scrittore anche se non fosse stato deportato ad Auschwitz. Certamente sarebbe stato uno scrittore diverso, se la storia del Novecento non avesse segnato per sempre la vita del giovane chimico attraverso l’esperienza di quel buco nero. Per questo, è anche con la strumentazione degli storici che le sue opere chiedono oggi di essere rilette. Per dipanare i fili di un intreccio continuo – e problematico – tra il fatto storico e la trasfigurazione letteraria.
L'archivio dei destini / Gaëlle Nohant ; traduzione dal francese di Luigi Maria Sponzilli
Pozza, 2024
Abstract: Irène è francese ma vive a Bad Arolsen, nel cuore della Germania, e dal 1990 lavora in un centro di documentazione dove, dalla fine della guerra, si conducono ricerche sul destino delle vittime del regime nazista. Il centro era stato concepito dalle potenze alleate che avevano previsto come, sparato l'ultimo colpo di artiglieria, il mondo si sarebbe trovato di fronte a milioni di scomparsi di cui indagare le sorti. Per quell'impiego, cui è approdata rispondendo a un annuncio, Irène scopre in realtà un'autentica vocazione. Meticolosa al limite dell'ossessione, ricuce i fili tagliati dalla furia di Hitler cercando le tracce di coloro che non sono più tornati, e ogni giorno si lascia assorbire dalle montagne di carte sulla loro vita e soprattutto sulla loro morte. A discapito delle attenzioni da dedicare al figlio che sta crescendo da sola, dopo un divorzio tempestoso. Poi, nell'autunno del 2016, le viene affidato un compito molto particolare: restituire migliaia di oggetti rinvenuti nei campi di concentramento alle famiglie dei loro proprietari originari. Oggetti modesti, che nascondono segreti, storie. Che si tratti di un Pierrot di stoffa, di un medaglione con la Vergine o di un fazzolettino ricamato, Irène sa che ognuno di essi è simbolo di un corpo che non c'è più. Se restituiti, gli scomparsi in qualche modo ritroveranno posto tra i vivi. In questa ricerca, Irène incontrerà persone che la muoveranno e la guideranno, da Lublino e Varsavia a Parigi e Berlino. E alla fine di quella strada troverà ad attenderla un passato che la riguarda.
Il sopravvissuto di Auschwitz / Josef Lewkowicz ; con Michael Calvin
Newton Compton, 2024
Abstract: Dopo aver assistito alla morte di tutti i suoi cari, Josef sopravvisse a ben sei campi di concentramento, giurando a sé stesso che un giorno avrebbe fatto giustizia. E così, una volta libero, muovendosi nell’ambito dell’intelligence, divenne un cacciatore di nazisti con l’obiettivo di catturare il suo più spietato aguzzino: l’SS Amon Göth, noto come il macellaio di Płaszów. Contribuì inoltre a salvare centinaia di bambini orfani, nascosti dai genitori prima dei rastrellamenti. Grazie a lui, molti di loro furono portati al sicuro in Israele....
Il treno delle donne / Fermina Cañaveras
Newton Compton, 2024
Abstract: Al funerale di sua nonna Sole, la storica e ricercatrice María incontra Isadora, un'anziana donna che sembra avere qualche misterioso legame con la defunta. Tempo dopo, tra gli effetti personali di Sole, María scopre una foto che ritrae proprio la giovane Isadora: sul suo petto nudo è tatuata la scritta “Feld-Hure”. Ovvero, “puttana del campo”. Rintracciata la donna, María la convince a raccontare la sua storia. Subito dopo la fine della guerra civile spagnola, Isadora, sua madre e sua zia furono rastrellate dalla Gestapo a Parigi e inviate al campo di concentramento nazista di Ravensbrück. Qui, la diciassettenne Isadora venne costretta a prostituirsi dai suoi carcerieri. Attraverso il racconto di Isadora, si dipana così il terribile dramma di altre migliaia di donne internate nei lager: costrette a lavorare fino allo stremo, torturate e trasformate in giocattoli sessuali per il piacere dei mostri nazisti.
Newton Compton, 2024
Abstract: Da Lublino, nel cuore della Polonia occupata, la matematica ebrea Josephine Janina Mehlberg utilizzò documenti falsi per fingersi un'aristocratica polacca e conquistare la fiducia degli ufficiali nazisti. La “Contessa” riuscì a raggiungere una posizione di prestigio e con astuzia, lusinghe e una tenacia d'acciaio, convinse i funzionari delle SS a rilasciare migliaia di prigionieri dal campo di concentramento di Majdanek. Ottenne il permesso di consegnare cibo e medicine mentre contrabbandava personalmente forniture e messaggi ai combattenti della Resistenza e alla fine, superando un'infinità di pericoli, riuscì a salvarsi dalla guerra e a emigrare negli Stati Uniti. Attingendo al manoscritto delle memorie inedite di Mehlberg, due storiche professioniste ed esperte dell'Olocausto hanno scoperto la storia completa di questa donna straordinaria e l'hanno portata alla luce dopo oltre settantacinque anni di oblio. La storia vera, straordinaria e sconosciuta di Josephine Janina Mehlberg, una matematica ebrea che salvò migliaia di vite fingendosi una contessa.