Trovati 51 documenti.
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Mimesis, 2024
Abstract: L’approssimarsi inevitabile della stagione successiva alla scomparsa dei sopravvissuti alla Shoah impone l’interrogativo sul futuro della memoria. Come verrà coltivata, con quali intenti, con quali linguaggi, in quale prospettiva e con quali strumenti? Tra noi e gli eventi del passato si frappone oggi un enorme patrimonio di informazioni, ricordi, dichiarazioni, elaborazioni artistiche prodotto nel tempo dai sopravvissuti, al punto che non è più possibile accostarsi alla Shoah senza tenerne conto e sorge il dubbio se tutto ciò rappresenti una via di accesso agli eventi stessi o una muraglia che ce li preclude. I reduci, inoltre, divenuti testimoni per antonomasia, hanno acquisito una centralità sempre più rilevante nel dibattito pubblico sulla Shoah e c’è il timore concreto che la loro scomparsa annullerà completamente la memoria. Ricostruire l’evoluzione della loro figura ci aiuta a comprendere meglio non solo la parabola delle narrazioni di quegli eventi, ma anche quella della società cui apparteniamo e a capire in quale modo e con quali scopi ci siamo rapportati in passato alla peggior tragedia della nostra storia e come ci apprestiamo a farlo nel prossimo futuro.
Orecchio acerbo, 2024
Abstract: Ti ricordi? Un picnic in campagna, un mirtillo dolcissimo, un regalo, una caduta, le risate nel fieno, una tempesta, il buio, la luce di una vecchia lampada a olio. E poi, in un flusso inarrestabile, i ricordi si frantumano, si sovrappongono, si ricompongono fino a giungere al momento decisivo per la vita di entrambi, mamma e bambino: la nuova casa, soli, lui e lei. Per creare l'ultimo, e davvero indimenticabile, ricordo: il profumo del pane nell'alba magica di una nuova città. Perché la poesia dei ricordi e le emozioni condivise sono una forza in grado di cancellare la paura del futuro.
Tutti gli indirizzi perduti / Laura Imai Messina
Einaudi, 2024
Abstract: Risa sbarca ad Awashima in un mattino freddo di primavera, con sé ha una sacca misteriosa gonfia di buste. L’isola è bellissima, piena di luce, ma si sta spopolando: le scuole chiudono e gli abitanti invecchiano. Eppure proprio lí c’è un minuscolo ufficio postale davvero unico. Raccoglie tutta la corrispondenza che, da ogni parte del Giappone e del mondo, viene imbucata ma non è possibile recapitare al destinatario. «Awashima è l’indirizzo che ha preso in carica tutti gli indirizzi perduti della terra». Risa si è offerta di catalogare le tantissime lettere arrivate in dieci anni all’Ufficio postale alla deriva (è questo il suo nome). Chi scrive al marito che non c’è piú, chi al proprio cuscino, chi chiede perdono a una lucertola a cui da bambino ha rubato la coda, chi si rivolge alla vecchia vicina di casa che gli leggeva libri quando era piccolo, chi manda cartoline alla madre che diventerà, augurandosi di saper trasmettere l’allegria. Un lavoro enorme, quello che si è presa in carico Risa, come setacciare l’oceano, ma lei lo fa per ragioni di cuore. Perché suo padre è un postino, e ha lavorato tutta la vita affinché neppure una lettera andasse perduta. Se dal padre ha imparato la dedizione e la tenacia con cui ci si può prendere cura delle cose e delle persone, l’eredità che le ha lasciato la madre è ben piú complicata. La sua è stata una madre intermittente, che conosceva parole magiche per evocare creature del bosco e il cui sguardo offuscato si accendeva all’improvviso su ciò che agli altri restava invisibile. Sua madre le ha insegnato la poesia e la curiosità verso ciò che è estraneo, perché «è dall’incontro con gli sconosciuti che può nascere lo straordinario». Ma ad Awashima Risa è venuta anche per un altro motivo, che finora ha tenuto segreto. Il sospetto – o la speranza – che tra quelle migliaia di parole d’amore, rimpianto, riconoscenza, biasimo e gioia, ce ne siano alcune indirizzate proprio a lei.
Chimere / J. Bernlef ; traduzione di Stefano Musilli
Fazi, 2024
Abstract: Nella sua prima traduzione italiana, uno dei romanzi più importanti del Novecento olandese. I coniugi olandesi Maarten e Vera, settantenni, vivono da tempo negli Stati Uniti, sulla costa a nord di Boston. Vedono raramente i due figli, Kitty e Fred, che abitano nei Paesi Bassi. La loro è una vita abitudinaria, scandita da piccoli riti: le passeggiate con il cane Robert, le visite dei vicini, le puntate al pub locale, la pizza della domenica. Il mondo di Maarten comincia a sgretolarsi quando una mattina si affaccia alla finestra e non trova quello che si aspettava: al posto dei bambini chiassosi in attesa dello scuolabus, vede soltanto un paesaggio innevato. «È domenica», gli ricorda Vera. Per la prima volta, Maarten si accorge di provare una «sensazione di momentanea assenza in piena coscienza, un senso di smarrimento, di spaesamento». Il suo primo istinto è quello di dissimulare, minimizzare, non farne parola con la moglie prima di capire perché il passato e il presente sempre più spesso si confondono e i ricordi diventano un'illusione sfuggente...
Memory / Jessica Chastain, Peter Sarsgaard
Eagle Pictures, [2024]
Abstract: Sylvia è un’assistente sociale che conduce una vita semplice e strutturata scandita dalla cura della figlia e dal lavoro. Un evento inaspettato sconvolge però la sua routine, l’incontro con Saul, un ex compagno di liceo che la segue fino a casa dopo una cena con i vecchi compagni di scuola e che risveglia in lei i ricordi di un passato burrascoso. Il loro incontro avrà un impatto profondo su entrambi.
Eravamo bambini / un film di Marco Martani ; [Lorenzo Richelmy ... et al.]
CG, 2024
Abstract: In un paese della costa calabrese, un pacifico trentenne viene arrestato per aver minacciato con un coltello un carabiniere. Durante il suo interrogatorio si intrecciano le storie di altri quattro suoi amici, tutti traumatizzati da un fatto di sangue a cui hanno assistito da bambini. Un messaggio di uno di loro rompe la quotidianità perché manifesta l'intenzione di voler tornare nel paese calabrese per cercare vendetta.
Il pescatore di pozzanghere / Francesca Cenciarelli ; illustrazioni di Rosalinda Incardona
Artebambini : Associazione Kamishibai Italia, [2024]
Abstract: Alessandro, un tempo sognatore, da grande dimentica il mondo dell'infanzia e si perde nei grigi schemi della vita adulta. Ma una pioggia inattesa lo riporta a un mondo dimenticato. In una pozzanghera, e nel riflesso delle sue calosce gialle, riscopre la magia, abbandona l'asfalto e riprende la sua vecchia canna da pesca. Tra sogni riflessi e gocce di pioggia, Alessandro ritrova sé stesso, e nulla sarà più come prima
Blue Swan Entertainment : Minerva Pictures, [2024]
Abstract: Roy Freeman, ex detective colpito da una malattia che cancella la memoria, riapre un vecchio caso quando il condannato a morte si proclama innocente. Tra ricordi offuscati e bugie, Roy scopre una rete di intrighi che potrebbe costargli la vita.
Temporale / Andrea Ferraris ; colori: Daniela Mastrorilli
Oblomov, 2024
Abstract: "Temporale" racconta le vite di ragazzini diventati uomini, traditi dal tempo, ma anche capaci di conservare, nelle forme eccentriche che solo in provincia sembrano sopravvivere, una straordinaria autenticità. In 13 capitoli, ciascuno dedicato ad un membro della compagnia, Ferraris racconta il paese, sempre più piccolo, il bosco e i suoi abitanti notturni, la nebbia, una ragazza che conserva un frammento di asteroide sul camino, ricordo del nonno navigatore, il cane Fiume, che si calma solo con lo scorrere dell’acqua. La fine della scuola, la fuga tra le colline per le vacanze estive. Sono un plotone, i ragazzini. Le corse in bici, la partita a pallone delle sei, le ragazze... e poi la quiete del dolce far niente, sotto il grande castagno, nell’ora più calda. A distanza di anni, ormai adulto, Roberto torna a sedersi sotto quello stesso albero, in attesa che quei ricordi vengano allo scoperto.
A volte, ancora / Davide Calì & Monica Barengo
Kite, 2024
Abstract: I grandi amori, diceva qualcuno, non finiscono. Ma anche se lo fanno, possono lasciare dentro di noi un’immensa nostalgia. Ci si può trovare anche in tarda età a ricordare un amore della nostra giovinezza e la sua luce. Un albo che racconta la bellezza di essersi molto amati e soprattutto la capacità di saperselo ricordare
Settembre nero / Sandro Veronesi
La Nave di Teseo, 2024
Abstract: Intorno a Gigio, vittime e colpevoli mescolati insieme, in una costellazione di personaggi struggenti e indimenticabili: il padre-tritone, la madre-leonessa, l’eroica sorellina e i due principali responsabili del suo improvviso sbocciare: lo zio Giotti, misterioso, timidissimo e purissimo maestro della forza, e Astel Raimondi, la ragazzina dalle treccine “nere come onice nera”, che fa in tempo a marchiarlo col segno indelebile dell’amore. Ma è anche un romanzo sul potere evocativo delle parole – muflone muflone muflone muflone muflone – e su quello seduttivo e salvifico della lingua, perché racconta l’esplosione di un talento puro e sorprendente, anch’esso destinato a durare per sempre: quello per la traduzione. La voce narrante è dello stesso Gigio, dal monte ventoso dei suoi sessant’anni, perché evidentemente ce l’ha fatta a risanare la ferita e ad andare oltre, cioè a “tradurre” alla fine anche se stesso, diventando così l’ultimo degli “eroi normali” tanto cari a Veronesi
Mio nonno è un domatore di leoni / Fabrizio Altieri ; illustrazioni di Claudia Plescia
Il Battello a vapore, 2024
Abstract: "Chi sono io?" Nonno Novello ha perso la memoria e questa è la domanda che tutte le mattine rivolge a suo nipote. Così a Silvestro viene un'idea: con l'aiuto di due amici e della baffuta nonna Argene, farà vivere al nonno molte altre vite... Basta qualche travestimento ed eccolo chef, ammiraglio, pittore, domatore di leoni. Ogni giorno una nuova avventura che gli regala un sorriso di pura felicità!
Cairo, 2024
Abstract: Un dialogo a senso unico, con la voce di un uomo che fa visita al padre. Padre che quasi non lo riconosce più perché affetto da una malattia che cancella la memoria giorno dopo giorno. Un papà anziano che ascolta, eppure sembra non essere lì. Quanto tempo servirà per raccontare la vita che è rimasta in sospeso, tra i due? C'è qualcosa di importante che va detto, c'è un filo che va teso per provare a sentirsi davvero uniti. Allora il figlio raccoglie i ricordi e regala al padre un'esperienza lontana, di cui negli anni non avevano parlato un granché. Quando aveva svolto il servizio civile in una casa per "mattacchioni", un manicomio. Le parole sono dolci, emozionanti, Gabriele Corsi diventa il collante tra due mondi abitati da menti perse, ieri e oggi, come ci fosse stato un destino in quel vissuto che gli ha cambiato la vita. Un racconto ricco di sensibilità, dove i sentimenti sono vivi e ci riempiono di commozione e amore.
La giurata : romanzo / Claire Jéhanno ; traduzione di Cinzia Bigliosi
Astoria, 2024
Abstract: Alzate la mano destra e giurate di dire tutta la verità, nient'altro che la verità. Ma qual è la verità? La vostra? Ed è la stessa degli altri? La verità di Frédéric e Lucile è l'innocenza: no, dicono, non abbiamo strangolato la zia di Frédéric per impadronirci del suo denaro. La verità di Anna Zeller è la sua coscienza di giurata. Il mondo ha già deciso: i due imputati sono colpevoli. Ma cosa si prova a decidere concretamente del destino di due persone che si trovano al bivio tra la libertà e il carcere? Perché la verità non è mai semplice. Di certo non lo è quella di Anna, a partire dal fatto che il suo vero nome è Anna Boulanger. Un nome che è soltanto la prima delle prigioni che nascondono il suo passato e le cui porte si aprono a poco a poco, scardinate da ricordi fino ad allora rimasti sepolti. E, mentre il processo avanza tra testimonianze e rivelazioni, nell'animo di Anna si fa strada una nuova verità, tanto dolorosa quanto incontestabile: il segreto che la tormenta da anni deve riemergere, costi quel che costi…
Il cabaret dei ricordi / Joachim Schnerf ; traduzione di Anna Maria Lorusso
La Nave di Teseo, 2024
Abstract: Domani mattina Samuel andrà a prendere la moglie e il loro primogenito al reparto maternità. Così, in quest’ultima notte di solitudine, all’alba di una vita che non sarà più la stessa, Samuel è inquieto e non riesce a dormire. Diviso tra esaltazione e angoscia, ricordando il passato e pensando al futuro, la sua notte è infestata da molte storie che lo accompagnano da tutta la vita. Quella della sua famiglia prima di tutte, ma, ancor di più, quelle che narrava la prozia Rosa, che nel secondo dopoguerra si era stabilita in Texas dove aveva allestito uno straordinario e rinomato cabaret. Le storie che Samuel si raccontava da bambino, quando con i cugini si travestiva da cowboy e giocava a cercare la prozia nel deserto di un’America fantastica, affrontando nemici immaginari. Quelle che Rosa, ormai ultima sopravvissuta ad Auschwitz, ha raccontato ogni sera nei suoi spettacoli. Tutte storie che Samuel condividerà con suo figlio, il bambino nato mentre Rosa sta per dire addio al suo amato palcoscenico. Presto non ci saranno più testimoni da passare, ma resteranno il racconto e l’invenzione, capaci di svelare ciò che credevamo scomparso, di evocare l’indicibile ma soprattutto di impedire di stravolgere il passato. Perché, al cabaret dei ricordi, l’importante è non dimenticare mai
Terre di mezzo, 2024
Abstract: Ogni mattina sull'isola di Alva approdano i ricordi delle persone: il primo bacio, la torta alle ciliegie della domenica, una goccia di pioggia sulla punta del naso... Lei se ne prende cura, li spolvera e li lucida perché non sbiadiscano. Un brutto giorno, però, i ricordi smettono di arrivare: cos'è successo? Alva decide di scoprirlo.
Deep me / Marc-Antoine Mathieu ; traduzione di Elisabetta Mongardi
Coconino : Fandango, 2024
Abstract: Il protagonista di questa storia ha appena ripreso conoscenza. Ma davanti a sé non vede nulla. Dal buio diverse voci lo chiamano: un medico, sua moglie, un ispettore di polizia. E lui risponde, ma nessuno lo sente. Dove si trova? Che cosa gli è successo? Apparentemente intrappolato in uno pseudocoma, è prigioniero delle tenebre. Ma lentamente, dal nero più totale, affiorano tracce e indizi: frasi, immagini di oggetti... Pagina dopo pagina, il narratore lotta per ricostruire la sua identità. Fino alla sorprendente rivelazione finale.
Mimesis, 2024
Abstract: Il saggio nasce dal desiderio di valorizzare, con uno sguardo complessivo e un approccio comparativo, ricerche svolte nell’arco di due decenni e apparse con un taglio preliminare in diversi contesti disciplinari. I due assunti principali che si intrecciano comprendono il legame tra migrazioni, nell’accezione transnazionale, e il tema della memoria, con i relativi percorsi circolari, ellittici, di ritorno e per loro natura non racchiudibili all’interno dei confini dello Stato-nazione. I temi trattati comprendono le vecchie e le nuove migrazioni italiane verso la Confederazione elvetica, le cosiddette “seconde generazioni” tra cui giovani d’origine italiana presenti da tempo nel paese e le dinamiche dell’invecchiamento in un’ottica nazionale ed europea. Infine, la trattazione assume connotati formativi, laddove nella parte conclusiva è messo in luce il legame tra la ricerca su migrazioni, identità e memoria e la sua condivisione attraverso le pratiche educative.
Einaudi, 2024
Abstract: Il vapore avvolgente del ramen, la perfezione di certi bento, la dolcezza particolare dei mochi. Morishita Noriko torna a raccontare le tradizioni e la quotidianità del Giappone esplorando le sue prelibatezze, conosciute e amate in tutto il mondo. Delicato intreccio di memorie personali e storie collettive, splendidamente illustrato dall'autrice stessa, "I miei piatti preferiti" è un viaggio sentimentale attraverso ingredienti e sapori unici, ancor più speciali perché arricchiti dalla spezia dei ricordi. «Ricordo ancora chiaramente il giorno in cui ho provato per la prima volta quel gusto. Secondo anno di scuola elementare. Accadde a casa della nonna, dove ero andata a trascorrere le vacanze estive. Su un tavolino basso rotondo, di quelli con le gambe pieghevoli, erano disposte la bottiglina della salsa di soia, le ciotole di riso, le scodelle della zuppa di miso e le coppette con il tofu per tutta la famiglia». I ricordi legati a ingredienti, sapori e fragranze conferiscono un significato unico a ogni piatto, soprattutto se relativi all’infanzia o alla vita in famiglia. Ed è proprio da qui, dai ricordi, che parte il viaggio di Morishita Noriko attraverso le specialità gastronomiche giapponesi, da quelle più diffuse in tutto il mondo a quelle meno conosciute, per esaltarne le particolarità e svelarne i segreti. Nella cucina di sua madre e di sua nonna, ai tavoli degli izakaya, in fila per entrare nei negozietti d’antica tradizione in cui si preparano manicaretti eccezionali nella loro semplicità, di passaggio dai punti vendita delle stazioni, sbirciando tra gli scaffali dei konbini: Morishita Noriko si fa avvolgere dall’odoroso vapore del ramen, canta i contrasti estremi del pesce essiccato kusaya, contempla con nostalgia il gusto degli ohagi, dolci che suo padre amava, si bea della croccantezza dei bordi dei taiyaki, condivide la felicità che un bento perfetto può regalare, confessa gli spuntini notturni a base di cup noodles
La via del lupo / Fausto Vitaliano
Bompiani, 2024
Abstract: Tra Americo – il figlio della maestra, che tutti prendono in giro perché è nevùsu, pieno di lentiggini – e Elvo, il nuovo arrivato che sembra molto più grande della sua età, magnetico e irrequieto, il destino ha scritto che nasca una grande amicizia. Sulle pendici boscose dei monti della Calabria, dove vivono, i due trascorrono insieme giornate avventurose, eleggendo un casotto abbandonato a rifugio dove costruire strumenti di battaglia, accendere fuochi e aprire piste segrete come la via del lupo. Fino a che un giorno, quasi a coronare un sogno inespresso, la madre di Americo e il padre di Elvo, entrambi vedovi, annunciano loro l'intenzione di sposarsi. Ma Americo non fa in tempo a gioirne che l'improvvisa scomparsa di Elvo spezza irreparabilmente quella famiglia appena nata. Vent'anni dopo Americo è emigrato al Nord, sbarca il lunario scrivendo gialli e la sua vita sembra girare a vuoto come i ricordi ormai privi di ordine della sua unica amica, l'anziana Agostina, la cui mente sta svanendo pian piano. Ma il passato ritorna prepotente: ha le sembianze di una giovane ragazza che sa sorridere con gli occhi e di un uomo identico a Elvo... Forse per ciascuno di noi viene il momento in cui la luce può essere raggiunta solo percorrendo un sentiero nascosto nel cuore dell'infanzia, la nostra personale “via del lupo”. Così, la narrativa di Fausto Vitaliano ha sempre al centro l'immedicabile nostalgia per un incanto perduto, e al tempo stesso la caparbia volontà di restituirne al presente almeno una scheggia