Trovati 9 documenti.
Trovati 9 documenti.
Ucraina, Russia e Nato in poche parole / Marco Travaglio
PaperFirst, 2024
Un luogo scomodo / Jonathan Littell, Antoine d'Agata ; traduzione di Maria Baiocchi
Einaudi, 2024
Abstract: Un luogo, che cos’è? Un luogo in cui sono successe cose, cose orribili? Un luogo concreto, di cui si sono cancellate e si continuano a cancellare le tracce, ma che rimane carico di memoria, una memoria sotterrata come lo sono stati i corpi, ripiegata sotto la terra spianata? L’Ucraina, da tanto tempo, è piena di questi «luoghi scomodi» che mettono a disagio tutti: crimini dello stalinismo, crimini nazisti, crimini dei nazionalisti, crimini russi; i massacri si susseguono su questo territorio ferito, che aspira solo a una qualche forma di pace e di normalità. Prima dell’invasione russa dell’Ucraina, Antoine d’Agata ed io avevamo cominciato a girare in lungo e in largo per Babyn Yar, il luogo in cui nel 1941 avvenne il massacro degli ebrei di Kyiv e poi di decine di migliaia di altre vittime. La guerra ha interrotto il nostro lavoro. Lo abbiamo ripreso poco dopo in un’altra forma e in un altro luogo, a Buca, la cittadina alla periferia di Kyiv divenuta tristemente famosa per le atrocità lí perpetrate dalle truppe di occupazione russe. Di nuovo un luogo dove sono successe cose; di nuovo un luogo di cui si cancellano subito le tracce. Circolare, circolare. Allora come scrivere, come fotografare quando non c’è letteralmente niente da vedere, o quasi?
Roma : Viella, 2024
Abstract: Attaccando l’Ucraina Putin ha cercato di fare la Russia great again riacquistando il ruolo di superpotenza perso col collasso dell’Urss, un obiettivo che ha provocato centinaia di migliaia di morti, inflitto enormi sofferenze a Kiev e messo in crisi la stessa Russia.I maggiori esperti del tema esaminano il rapporto tra centro e periferie nel periodo sovietico e il ruolo del nazionalismo russo, e ne analizzano la progressiva radicalizzazione sotto Putin attraverso documenti del presente e testi di ideologi come Ivan Il’in e Vasilij Shulgin.Spiegano poi i fattori dell’allontanamento dell’Ucraina dall’orbita russa, la grande carestia del 1932-1933, il ruolo della religione e della lingua, allargando lo sguardo ai paesi baltici che vivono sotto la minaccia di Mosca. (Fonte: editore)
Il vento è un impostore / Sasha Vasilyuk ; traduzione di Roberta Scarabelli
Garzanti, 2024
Abstract: Si può costruire un'intera vita su una bugia? Yefim lo ha fatto. E lo rifarebbe mille volte, perché della sua vita non cambierebbe nulla. Ha una moglie che lo tiene ancora per mano. Dei figli orgogliosi delle loro radici. Dei nipoti che credono che il nonno sia un eroe, perché tornato dalla guerra. Eppure, Yefim si domanda cosa farebbero i suoi famigliari se sapessero del segreto che nasconde da anni. Un segreto celato in una valigia che ora, all'insaputa di tutti, Yefim sta bruciando perché non ne rimanga traccia. Nessuno deve conoscere la storia del giovane, pieno di sogni e speranze, costretto a indossare un'uniforme e combattere i nazisti. Nessuno deve sapere del filo spinato, della fame, del freddo. Soprattutto, nessuno deve sapere del giorno in cui ha dovuto compiere una scelta impossibile: fingere di non essere ebreo per sopravvivere. Quel giorno terribile in cui ha iniziato la sua esistenza controvento, rinnegando sé stesso. Una condizione da cui è scappato con un'altra bugia, pur di tornare a casa. Ma, adesso, è proprio in casa sua che questi segreti stanno per essere riportati alla luce. Yefim avverte nell'aria lo stesso odore di tempesta dei cieli solcati dagli aerei. Ma la storia non può essere cancellata dalle fiamme. Perché quei periodi bui devono essere raccontati, anche quando è difficile. Soltanto così i sommersi non saranno solo polvere portata dal vento.
Besa muci, 2024
Abstract: Kárhozat, parola ungherese il cui significato è traducibile con “perdizione, dannazione”, raccoglie i reportage geopoetici di Christian Eccher dall’Ucraina in guerra e dai paesi europei limitrofi, anche loro minacciati dai conflitti: Moldavia, Ungheria, Bielorussia, Transnistria, nonché il Kosovo dei giorni drammatici del 2020 e l’Armenia con i russi emigrati per scappare alla chiamata alle armi. Il libro si apre con un reportage dal Sud dell’Ucraina scritto pochi mesi prima dello scoppio del conflitto che testimonia come la guerra abbia cambiato il volto del Paese nel giro di pochissimo tempo. Viaggiando in Bessarabia e a Odessa, Eccher ci fornisce il quadro di un’Ucraina che i media ignorano.
Independence square / Martin Cruz Smith ; traduzione di Sara Crimi e Laura Tasso
Mondadori, 2024
Abstract: È il giugno del 2021 e Arkady Renko è consapevole che la Russia sta pianificando di invadere e successivamente annettere l'Ucraina, come già accaduto con la Crimea nel 2014. Tuttavia, l'ispettore è distratto da altre preoccupazioni: la sua compagna di lunga data, Tatiana Petrovna, lo ha lasciato per dedicarsi al lavoro di reporter investigativa; i suoi superiori corrotti lo hanno relegato a un impiego d'ufficio per tenerlo fuori dai giochi; e, inoltre, una visita medica ha rivelato che i suoi problemi di destrezza e di equilibrio sono i primi sintomi del morbo di Parkinson. Nonostante le questioni personali, Arkady prova un insolito senso di speranza. Nel Paese, infatti, sta nascendo una ribellione, con nuovi valori che si scontrano con i vecchi regimi. La popolazione desidera un cambiamento e il politico Leonid Lebedev sembra l'uomo adatto
Identità ucraina : storia del movimento nazionale dal 1800 a oggi / Simone Attilio Bellezza
Laterza, 2024
Abstract: L’Ucraina è stata a lungo un territorio conteso tra imperi potenti e in concorrenza tra loro. Eppure, a partire dall’Ottocento si è sviluppata una coscienza nazionale che, dopo il 1989, ha dato senso e identità al nuovo stato indipendente. Dopo le prime teorizzazioni, sarà il fallimento della rivoluzione nazionale del 1917 ad aprire le porte da un lato al patriottismo sovietico elaborato dai bolscevichi e dall’altro a un nazionalismo ucraino della diaspora che nel periodo tra la due guerre si avvicina progressivamente al fascismo e al nazismo. Dopo la Seconda guerra mondiale, l’emigrazione negli Stati Uniti e in Canada costituirà una comunità coesa e influente, capace di svolgere un ruolo significativo quando, con la caduta dell’URSS, nascerà per la prima volta uno stato ucraino indipendente. Proprio a partire da allora, nel 1991, il debole senso di appartenenza nazionale si rafforzerà in parallelo al processo di democratizzazione ed europeizzazione, accentuato dal crescente antagonismo con la Russia putiniana.
Lenin a pezzi : distruggere e trasformare il passato / Antonella Salomoni
Il Mulino, 2024
Abstract: Vladimir Lenin, fondatore dell’Urss, per volontà di Stalin è stato esposto alla venerazione dei cittadini nel mausoleo della Piazza Rossa, e ha vegliato sui popoli del blocco sovietico attraverso migliaia di occhi di pietra o bronzo di altrettanti monumenti. Ma cosa è accaduto dopo il 1989? Il corpo, perduta l’aura della reliquia, è rimasto in mostra a Mosca, davanti al Cremlino, e le statue sono state in gran parte cancellate. Una vicenda esemplare per comprendere la complessità dei fenomeni iconoclastici. La pratica di tirare giù Lenin dal suo piedistallo ha riguardato tutto lo spazio post sovietico e, in Ucraina, ha assunto contorni talmente importanti da essere indicata con il termine Leninopad: il più grande movimento d’iconoclastia del Novecento, esploso prima ancora delle proteste che, più di recente, abbiamo visto in Gran Bretagna o negli Stati Uniti. A un secolo dalla morte di Lenin, Antonella Salomoni ne racconta ascesa e declino attraverso la storia del suo corpo e delle sue immagini: innalzate, rispettate e poi rimosse, distrutte, vandalizzate, reinterpretate come simbolo di sottrazione al colonialismo russo, e persino ricollocate sui piedistalli dagli occupanti durante la guerra in Ucraina. Un libro sulla memoria imposta e poi sovvertita, che va al cuore delle inquietudini del mondo contemporaneo.