Trovati 10 documenti.
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La caffettiera del masochista : il design degli oggetti quotidiani / Donald Norman
Nuova ed. riveduta e ampliata
Giunti, 2015
Abstract: A chi non à mai capitato di spingere una porta invece di tirarla o di rinunciare a lavarsi le mani perché non riesce ad azionare il rubinetto? In questi casi la sensazione di incapacità personale è molto forte: eppure, sostiene Norman, la colpa non è dell'utente, bensì di chi ha progettato questi oggetti d'uso comune senza considerare le normali attività mentali la cui conoscenza è essenziale per la progettazione di un ambiente ben organizzato e rispondente alle esigenze della mente. L'autore nel corso del libro passa in rassegna un gran numero di oggetti, accompagnando l'analisi del design con aneddoti e analizzando atti mancati, errori piccoli e grandi, incidenti, dimostrando che il responsabile è il design che induce ad errore.
Giunti, 2024
Abstract: Il mondo è un disastro. Le catastrofiche problematiche a cui dobbiamo far fronte, dalla disgregazione delle strutture sociali alla crisi climatica, hanno alle spalle una storia millenaria e possono essere tutte ricondotte all'errata convinzione che le risorse della terra siano inesauribili. La chiave del cambiamento, secondo Don Norman, è il comportamento umano, che viene analizzato in relazione a tre grandi tematiche: il significato, la sostenibilità e l'umanità-centrismo. Dare valore alla qualità della vita piuttosto che alle ricompense economiche; ripensare il nostro modo di vivere per salvaguardare meglio l'ambiente; estendere il nostro focus all'umanità intera. Design per un mondo migliore è una diagnosi impeccabile di tutto ciò che abbiamo sbagliato e una chiara prescrizione a fare meglio. Norman propone un nuovo modello di pensiero, che riconosca il nostro ruolo in un sistema globale complesso, dove perfino i comportamenti più semplici possono influenzare il mondo intero. In queste pagine, Norman identifica i sistemi di misurazione economica che alimentano gli effetti dannosi del commercio e della produzione e ci invita a ricalibrare la nostra visione su ciò che consideriamo importante nella vita. La sua esperienza, prima di scienziato e poi di dirigente d'azienda, gli ha consentito di sviluppare la giusta visione d'insieme per comprendere e illustrare in che modo operare questi cambiamenti mantenendo un'economia solida. Che il cambiamento abbia inizio con questo libro, prima che sia troppo tardi!
Giunti, 1990
Abstract: A chi non à mai capitato di spingere una porta invece di tirarla o di rinunciare a lavarsi le mani perché non riesce ad azionare il rubinetto? In questi casi la sensazione di incapacità personale è molto forte: eppure, sostiene Norman, la colpa non è dell'utente, bensì di chi ha progettato questi oggetti d'uso comune senza considerare le normali attività mentali la cui conoscenza è essenziale per la progettazione di un ambiente ben organizzato e rispondente alle esigenze della mente. L'autore nel corso del libro passa in rassegna un gran numero di oggetti, accompagnando l'analisi del design con aneddoti e analizzando atti mancati, errori piccoli e grandi, incidenti, dimostrando che il responsabile è il design che induce ad errore.
Giunti, 1997
Abstract: A chi non à mai capitato di spingere una porta invece di tirarla o di rinunciare a lavarsi le mani perché non riesce ad azionare il rubinetto? In questi casi la sensazione di incapacità personale è molto forte: eppure, sostiene Norman, la colpa non è dell'utente, bensì di chi ha progettato questi oggetti d'uso comune senza considerare le normali attività mentali la cui conoscenza è essenziale per la progettazione di un ambiente ben organizzato e rispondente alle esigenze della mente. L'autore nel corso del libro passa in rassegna un gran numero di oggetti, accompagnando l'analisi del design con aneddoti e analizzando atti mancati, errori piccoli e grandi, incidenti, dimostrando che il responsabile è il design che induce ad errore.
Giunti, 2009
Abstract: A chi non à mai capitato di spingere una porta invece di tirarla o di rinunciare a lavarsi le mani perché non riesce ad azionare il rubinetto? In questi casi la sensazione di incapacità personale è molto forte: eppure, sostiene Norman, la colpa non è dell'utente, bensì di chi ha progettato questi oggetti d'uso comune senza considerare le normali attività mentali la cui conoscenza è essenziale per la progettazione di un ambiente ben organizzato e rispondente alle esigenze della mente. L'autore nel corso del libro passa in rassegna un gran numero di oggetti, accompagnando l'analisi del design con aneddoti e analizzando atti mancati, errori piccoli e grandi, incidenti, dimostrando che il responsabile è il design che induce ad errore.
Firenze : Giunti : Scala, copyr. 2007
Abstract: Perché gli oggetti hanno la forma che hanno? Come nasce la ricerca di un equilibrio tra funzionalità ed estetica? Quali sono gli oggetti-culto del design contemporaneo? Ecco un manuale sul design di tutto il mondo, dalle origini a oggi. Con tante illustrazioni (circa 350), una grafica raffinata e un testo brillante. Una storia e insieme un'analisi chiara e puntuale dell'industriai design: uno strumento di comprensione, indagine e approfondimento.
Firenze ; Milano : Giunti, 2011
Abstract: Si tratta di un'introduzione sistematica ai rapporti tra Psicologia e Design destinata sia ai professionisti che agli studenti universitari e già illustrata nell'opera a carattere più divulgativo di Norman, La caffettiera del masochista. Il volume presenta i concetti fondamentali della psicologia cognitiva e della percezione, e i principi di psicologia delle arti visive. Una parte è dedicata anche alla recente linea di ricerca denominata neuroestetica, relativa alle basi cerebrali della fruizione estetica. Nei contributi dei tre designer sono espresse idee e riflessioni sull'importanza della psicologia nella produzione industriale di oggetti. Seguono gli apparati per ulteriori approfondimenti: una bibliografia ragionata e l'elenco dei siti internet.
[Bologna] : Ottagono ; Firenze ; Milano : Giunti, 2010
Abstract: A partire dalla seconda metà del Novecento il design italiano si colloca ai vertici della creatività internazionale, ottenendo riconoscimenti e diffusione che nessuna altra disciplina artistica del nostro paese ha raggiunto. Designer e imprenditori, ma soprattutto gli oggetti prodotti dalla creatività italiana hanno conquistato le case di tutto il mondo. Un successo determinato da tre elementi fondamentali: funzionalità, gusto, cura dei materiali. Una produzione trasversale ai diversi settori merceologici: un.impostazione originale del modo di progettare che ha investito non solo la produzione di mobili, ma anche e soprattutto quella di complementi di arredo, oggettistica, elettrodomestici, moda, auto, elettronica, packaging, sport, editoria, nautica, fino alle tecnologie più recenti e di confine, come quella dei tessuti, delle innovazioni degli ambienti di lavoro del trasporto collettivo, dell.arredo urbano, dei luoghi della distribuzione e del design medicale.
Design italiano del XX secolo / Aldo Colonetti con Elena Brigi, Valentina Croci
Firenze : Giunti, copyr. 2008
Abstract: Un dossier dedicato al Design italiano. In sommario: Il linguaggio della differenza; Il primato di Milano; Il boom economico italiano e la produzione in grande serie; Il design radicale: dalle avanguardie degli anni Sessanta al laboratorio della postmodernità; Il design e comunicazione di massa: il design-star system.; Design made in Italy: quale futuro?
Ottagono : Giunti, 2014
Abstract: Il volume è il terzo della serie, curata da Aldo Colonetti, dedicata ai temi del Made in Italy. Dopo Design in Italia. L'esperienza del quotidiano (2010), Design in cucina. Oggetti, riti, luoghi (2012), si affronta la moda come sistema, dagli stilisti ai fotografi, l'artigianato, le realtà industriali, la distribuzione, per arrivare al luogo della vendita, dove sempre di più dialogano e progettano insieme designer, architetti, artisti, perché la moda è ciò che portiamo addosso tutti i giorni, tutte le ore della nostra vita e ne rappresenta il linguaggio espressivo più diretto e immediato. È sempre il corpo a fare da filo conduttore, insieme al vero protagonista di questo viaggio: il territorio italiano con le sue specifiche qualità professionali, produttive, umane.