Trovati 14 documenti.
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Milano : Medusa, 2022
Abstract: "Valerio Gaeti, scultore di origini mantovane, si trasferisce giovanissimo a Cantù dove frequenta l'Istituto Statale d'Arte e ha tra gli insegnanti Giuliano Vangi. Nel 1974 termina gli studi artistici all'Accademia di Belle Arti di Brera con Alik Cavaliere. Alla ricerca artistica affianca una lunga attività didattica proprio nelle scuole che lo hanno visto allievo: prima all'Istituto Statale d'Arte di Cantù, all'Accademia di Belle Arti di Brera, nel dipartimento di Progettazione artistica diretto da Ugo La Pietra e infine all'Accademia Aldo Galli di Como nel dipartimento di Arti Visive. Nelle opere recenti di Valerio Gaeti l'ispirazione viene da un colore, il blu, e da una forma vegetale, il fiore. I fiori blu è il titolo di un romanzo di Raymond Queneau - intellettuale dallo sguardo obliquo, "esploratore di universi immaginari" -, apparso nel 1965 e presto tradotto dall'amico Italo Calvino. A Calvino, Queneau aveva spiegato che l'espressione "fiori blu" veniva usata comunemente in francese per designare ironicamente le persone romantiche, idealiste, nostalgiche d'una purezza perduta." (Mario Porro)
Milano : Electa, 2022
Abstract: Il volume è il catalogo della rassegna dedicata a Francesco Somaini, allestita a Milano dal 1° luglio all' 11 settembre 2022 in tre sedi: Palazzo Reale, Museo del Novecento e Fondazione Somaini. Una mostra diffusa, che ripercorre l'opera del maestro conosciuto a livello mondiale, a partire dagli anni della formazione e fino all'ultima stagione, dando conto dei vari ambiti della sua multiforme ricerca creativa, talora condotta in collaborazione con protagonisti della cultura milanese, come Lucio Fontana e Luigi Caccia Dominioni. La plurale articolazione della mostra è restituita e ulteriormente sviluppata nella pubblicazione che si propone come un'approfondita monografia, più che un tradizionale catalogo. I tre nuclei espositivi si ritrovano in tre principali affondi storico critici, a firma di Francesco Tedeschi, Fulvio Irace e Alessandro Del Puppo, a loro volta completati da una serie di approfondimenti monografici su specifiche vicende della carriera dello scultore e opere particolarmente rilevanti come il celebre Monumento ai Marinai d'Italia. Tali cammei monografici sono a firma di Paolo Campiglio, Giovanna Calvenzi, Danka Giacon, Emanuele Greco, Marco Sammicheli e Chiara Rampoldi. La pubblicazione è poi completata da una ricca sezione di apparati.
[Milano] : Pirelli HangarBicocca ; Venezia : Marsilio arte, 2022
Abstract: Il volume, disegnato da Irma Boom e ideato insieme allo stesso Steve McQueen, a cura di Vicente Todolí, raccoglie alcune delle opere più rappresentative realizzate negli ultimi vent'anni dall'artista e regista britannico. Negli ultimi anni l'artista ha infatti esercitato una grande influenza sull'utilizzo della cinematografia come medium artistico, realizzando alcune tra le più significative opere con immagini in movimento ideate per spazi espositivi e ha diretto quattro lungometraggi: Hunger (2008), Shame (2010), 12 anni schiavo (2013) e Widows - Eredità criminale (2018). In Pirelli HangarBicocca, negli spazi delle Navate e del Cubo, sono presentati video, film e installazioni in stretta connessione con il contesto architettonico industriale, oltre a un progetto espositivo unico e site-specific, con opere riunite qui per la prima volta che danno vita a una narrazione visiva, rivelando il radicale approccio dell'artista alla realtà e offrendo l'opportunità di conferire nuove letture al lavoro di McQueen. Il titolo dell'esposizione prende spunto proprio dall'omonima installazione video inedita dell'artista, Sunshine State (2022), commissionata e prodotta dall'International Film Festival Rotterdam (IFFR) 2022 e presentata qui in anteprima assoluta. Come osserva Vicente Todolí, «"Sunshine State" approfondisce ulteriormente i temi ricorrenti nella pratica di McQueen, esplorando questioni attuali e urgenti come l'identità e il post-colonialismo, mettendo in discussione l'instabilità e la fragilità dell'idea di libertà individuale nel mondo occidentale. Partendo dall'esperienza e dall'oppressione delle comunità nere discriminate, McQueen sviluppa una riflessione più ampia sull'essere umano. Nei suoi film sperimentali e video, l'artista proietta poeticamente la propria presenza sui soggetti raffigurati, sottolineando lo stretto legame tra essenza corporea e soggettività, tra la realtà e la sua rappresentazione». Il volume dà ampio spazio a testi critici di storici dell'arte e curatori - Paul Gilroy, Cora Gilroy-Ware, Solveig Nelson -, a una conversazione con l'artista a cura di Hamza Walker e a una ricca documentazione fotografica dell'esposizione.
Trame giapponesi : costumi e storie del teatro nō al Museo d'arte orientale di Venezia
Crocetta del Montello : Antiga, 2022
Abstract: Il catalogo si compone di alcuni saggi introduttivi dei maggiori studiosi del teatro No in Italia, sulla rappresentazione, i costumi, gli strumenti musicali che accompagnano la performance e sul primo spettacolo di teatro No tenutosi a Venezia nel 1953. Nella collezione del Museo d'Arte Orientale di Venezia si conservano xilografie dei maggiori autori dell'Ottocento come Hokusai e Hiroshige, alcune delle quali raffiguranti la lavorazione della seta e alcune delle leggende che diedero origine ai drammi più noti del teatro No, che accompagnano l'esposizione dei costumi e degli strumenti musicali. Il Museo possiede sontuosi costumi in seta e oro, abitualmente non visibili al pubblico per motivi di conservazione, che nel volume Trame Giapponesi sono pubblicati con le loro schede tessili: tra questi kariginu, atsuita, karaori, hangire, oguchibakama. In contrasto con la sobrietà della scenografia, ridotta all'essenziale, i costumi degli attori spiccano per fasto e preziosità, catalizzando prepotentemente l'attenzione del pubblico. Il volume riporta inoltre gli strumenti musicali dell'hayashi e l'orchestra per il No, ovvero il flauto e le tre diverse percussioni (otsuzumi, kotsuzumi, taiko), che sono eccellenti pezzi artistici in lacca dorata, pelle e seta. La pubblicazione è completata da una scelta di fotografie di Fabio Massimo Fioravanti, fotografo che da anni si dedica alle riprese del teatro No in Giappone
Modena : Franco Cosimo Panini, 2022
Abstract: Il volume - catalogo ufficiale dell'omonima mostra promossa da FMAV - Fondazione Modena Arti Visive Modena - rappresenta la prima monografia in lingua italiana su Jordi Colomer. Jordi Colomer è uno dei più importanti artisti degli ultimi trent'anni, capace di esprimersi con un linguaggio estremamente articolato e interdisciplinare. Strade è la sua prima mostra personale in un'istituzione italiana: con questa mostra, l'artista affronta temi rilevanti della contemporaneità, quali il significato degli spazi pubblici, la relazione tra luoghi e comunità, la vita degli individui nelle metropoli. (Lorenzo Respi, Direttore Mostre e Collezioni FMAV). Fra le pagine del catalogo, oltre alle immagini delle opere in mostra e le parole di esperti e studiosi (Núria Gómez Gabriel, Marie-Ange Brayer, Daniele De Luigi, Federica Rocchi e Cecilia Guida), sono riportati gli esiti dei workshop tenuti dall'artista in collaborazione con FMAV. Ricordiamo in particolare Modena Parade/Corteo Modenese, un corteo per la città, con la città, nella città, che ha animato le strade di Modena domenica 27 marzo 2022 coinvolgendo studenti, insegnanti, artisti, danzatori, musicisti e tanti curiosi.
Milano : Electa, 2022
Abstract: In questo volume, che accompagna la mostra omonima allestita alla Triennale di Milano dal 7 marzo al 12 giugno 2022, sono presentate le prove della ferma determinazione di Marco Zanuso e Alessandro Mendini nell'affrontare la progettazione con il focus sul rapporto tra design e architettura. Zanuso e Mendini valorizzano, da moderno l'uno e da postmoderno l'altro, la relazione tra oggetti, persone e spazio abitato, come succede peraltro in molte tendenze progettuali italiane. Nel libro e nella mostra è presentato il confronto tra la scelta del metodo progettuale dell'uno e il procedimento postmoderno dell'altro, volto alla rielaborazione poetica d'immagini date. Si rende inoltre esplicita l'attitudine mendiniana a offrire una dimostrazione critica del proprio lavoro e, al contrario, la fiducia di Zanuso nella capacità di persuasione affidata all'opera stessa. Sul fondo delle esperienze di Marco Zanuso e Alessandro Mendini resta confermata l'attitudine condivisa al superamento dei vincoli disciplinari, la fertilità degli sconfinamenti tra design e architettura nell'andare alla ricerca di una molteplicità di soluzioni adeguate ai nuovi modi di pensare e alle oscillazioni del gusto, in grado di preservare quel pluralismo di punti di vista che resta una risorsa della cultura italiana.
L'arte inquieta : l'urgenza della creazione
Reggio Emilia : Fondazione Palazzo Magnani ; Cinisello Balsamo : Silvana, 2022
Firenze : Altralinea, 2024
Abstract: Il Convegno ha affrontato il dibattito, tuttora vivace, che attiene al rapporto tra architettura vernacolare e rupestre e le comunità che continuano a riconoscersi in stili di vita rivolti a quella tradizione. Il volume testimonia il raffronto tra esperienze e discipline diverse – dall’antropologia alla geomatica, dalla teoria e filosofia del restauro all’archeologia, dalla tecnica delle costruzioni, fino al monitoraggio satellitare dei siti e alle azioni di manutenzione programmata e di gestione. L’architettura vernacolare testimonia, attraverso le sue abilità costruttive, le conoscenze tradizionali delle comunità locali, il migliore uso dei materiali disponibili, le capacità e la creatività di utilizzo dei materiali locali, a volte estremamente semplici e poveri, ma posti in opera con profonda competenza. Sono evidenziate le pratiche innovative di conservazione e di salvaguardia, e l’urgenza di completarne il censimento territoriale.
Pietro Roccasalva : Chi è che ride
Milan : Mousse, 2022
15. Premio Acqui : [15. Biennale internazionale per l'incisione : catalogo 2022]
Milano : Giorgio Mondadori, 2022
Abstract: «La Biennale internazionale per l'incisione è una delle gemme che arricchisce il patrimonio culturale della città di Acqui Terme» (Lorenzo Lucchini)
Milano : Dep Art Gallery, 2022
Abstract: Catalogo edito in occasione della mostra Stefan Gieorwksi. Il senso dello spazio la scelta della luce tenutasi presso la Dep Art Gallery e curata di Michel Gauthier. Nel testo e attraverso le immagini delle opere in mostra il curatore ripercorre i periodi cruciali della produzione di Stefan Gierowski (1925, Czestochowa) dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta del XX secolo. Il progetto espositivo esplora il rapporto dell’artista polacco con la stagione informale italiana attraverso il confronto con alcune opere di Lucio Fontana, Mario Nigro e Piero Dorazio, rivelando analogie e parallelismi nelle rispettive poetiche nonostante non ci fui mai un vero e proprio contatto. Mostra organizzata in collaborazione con la Fondazione Stefan Gierowski.
Crocetta del Montello : Antiga, 2022
Abstract: Il catalogo della mostra Astratte. Donne e astrazione in Italia 1930-2000 racconta con un approccio storico e allo stesso tempo tematico l'evoluzione dell'arte astratta in Italia con uno sguardo sull'universo femminile. Il periodo illustrato è compreso tra gli anni Trenta e gli anni Novanta del Novecento, anni in cui l'indagine verso l'astratta si declina nei gruppi e nelle tendenze comprese tra astrazione geometrica, informale, pittura analitica, astrazione postpittorica e arte programmata. Ciascun artista è documentata da opere esemplari, di periodi in alcuni casi differenti, per illustrare la complessità e la varietà di queste ricerche. I tre saggi critici affrontano, oltre al tema della mostra, anche i rapporti con le ricerche internazionali e con la rivalutazione storico artistica dell'arte delle donne negli anni del femminismo.
La Divina Commedia / Gianni Testa ; a cura di Chiara Testa ; [testo critico di Claudio Strinati]
[Roma] : Gangemi International, 2022
Abstract: «[...]Il suo Dante infatti è un personaggio magmatico e incandescente che sembra, sulle tele del maestro, essere costituito della stessa materia con cui il pittore costruisce i diversi luoghi e le diverse situazioni del Poema». (dal testo critico di Claudio Strinati)
Icons of light / Bill Viola ; a cura di = edited by Kira Perov
Milano : Skira, 2022
Abstract: Bill Viola (1951) è un artista statunitense, fra i più apprezzati nell'ambito della videoarte: moderno, innovativo e interprete di nuove istanze comunicative, usa la tecnologia e l'innovazione per raggiungere nuove generazioni e risvegliare nuove sensibilità. Figura chiave non solo per la storia della videoarte, ma anche per la storia dell'arte più in generale, è un artista attraverso cui si possono comprendere gli ultimi quarant'anni di cultura visiva. Questo omaggio alla sua arte, pubblicato a corredo della personale romana allestita nei suggestivi spazi di Palazzo Bonaparte, introduce il lettore alla magia delle opere di Viola e ai suoi celeberrimi capolavori quali Ascension (2000) e i Water Portraits (2015). Curata da Kira Perov, la monografia presenta dieci lavori di Bill Viola (The Reflecting Pool; Ancestors; Study for the Path; Observance; Unspoken (Silver & Gold); The Greeting; Ascension; Three Women; Water Portraits Series; Martyrs Series) e rappresenta un momento di riflessione sull'iperbole concettuale dell'artista statunitense che, da oltre quarant'anni, realizza lavori che si rivolgono costantemente alla dicotomia vita-morte e legati indissolubilmente dai contrasti tra oriente e occidente. Lavori che rappresentano una sintesi emblematica dell'opera di Viola, uno spazio temporale che ritrae quindi anche lo sviluppo storico della stessa video-arte: attraverso le più conosciute videoinstallazioni e videoproiezioni, la monografia narra quelli che possono essere definiti i viaggi più intimi e spirituali dell'artista attraverso il mezzo elettronico. Icons of Light costituisce un omaggio a questo maestro della videoarte internazionale e, al tempo stesso, un percorso emozionale che ricorda luoghi di profonda intimità, quasi dei sacrari della propria memoria, un visionario spazio di culto dove ognuno è invitato a stabilire una profonda connessione visiva e spirituale con l'opera d'arte. Kira Perov, moglie dell'artista, è direttore generale del Bill Viola Studio.