Trovati 10 documenti.
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Thinking democracy now : between innovation and regression / edited by Nadia Urbinati
Milano : Feltrinelli, 2019
Fa parte di: Annali / Fondazione Giangiacomo Feltrinelli
Abstract: L'Annale «Thinking Democracy Now: Between Innovation and Regression» mette a tema le trasformazioni che interessano le democrazie contemporanee, sviluppandosi intorno a un significativo paradosso: la democrazia oggi gode di un'indiscussa egemonia al punto che anche chi la mette a repentaglio lo fa in suo nome, promettendo di accrescerla o di estenderla, non di umiliarla o superarla. Rinata nel Secondo dopoguerra in contrapposizione alle dittature di massa, la democrazia costituzionale è un ordine politico che non ha un fine predeterminato se non la propria sopravvivenza ed è sempre esposta al rischio. A partire da questa premessa, il volume accompagna il lettore attraverso una riflessione che spazia dalle questioni teoriche e istituzionali alle esperienze e sfide politiche più rappresentative in ciascuno dei cinque continenti. Il volume curato da Nadia Urbinati, grazie al concorso di studiosi e interpreti internazionali, prende in esame la trasformazione dei processi democratici, analizzandone tentazioni regressive e opportunità di innovazione in un orizzonte geopolitico globale
The book of colour : concepts : 1686-1963 / Alexandra Loske, Sarah Lowengard
Taschen, 2024
Abstract: Dal XVII secolo all'avvento dell'era digitale, le teorie del colore sono state illustrate con ruote bellissime, grafici policromi e diagrammi dettagliati. Questa illuminante edizione raccoglie più di 65 opere provenienti da tutto il mondo e ripercorre le infinite tonalità e sfumature di un tema che ha ispirato Newton, Goethe, Sanzo Wada, il Bauhaus e molti altri.
Rhyme and reason : an introduction to minimalist syntax / Juan Uriagereka
Cambridge (Mass) ; London : The MIT press, 1998
Torino : Utet libreria, 1998
Collana di storia dell'economia politica ; 2
Torino : Utet libreria, 1998
Collana di storia dell'economia politica ; 1
London ; New York : Verso, 2017
Venezia : Marsilio, 2021
Ricerche
Abstract: Il Rinascimento evoca sentimenti di ammirazione, di rimpianto, addirittura un'acuta nostalgia di un momento della storia umana lontano nel tempo, ma non remoto. L'età della Rinascenza soprattutto si vede, ma pure si ascolta e si legge; e anche per questo è sempre presente, confondendosi con il classico che, per sua natura, quasi non ha tempo. Non vi è dubbio che il suo rinnovamento in una cultura nuova, che si lasciava alle spalle un assai lungo Medioevo, è il tratto peculiare dell'epoca, che portò a nuova vita forme, linguaggi, espressioni del passato. Ciò avvenne anche nel discorso politico che, nella Penisola travagliata dalle guerre d'Italia, seppe comprendere quanto stava così drammaticamente avvenendo. Storia e pensiero, lungi dall'appiattirsi su una mera descrizione del presente, si lanciarono in un'ardita interpretazione del tempo presente, alla luce di un modello classico che, solo, poteva suggerire indizi utili alla comprensione di ciò che appariva ai più un mondo mai visto. La riflessione sulla repubblica occupò una parte cospicua dell'intera meditazione politica rinascimentale. Diverse furono le proposte sviluppate tra Venezia e Firenze, che coinvolsero in un ideale confronto gli ordini di Roma o per imitarli o per superarli. Machiavelli, Guicciardini, Giannotti e Contarini furono i protagonisti di tale approfondimento. La rinascita si avvertì forte anche nel mondo della scienza, che azzardò un nuovo paradigma ben visibile nella moderna comprensione del cosmo e nell'importantissima svolta all'interno del sapere anatomico del Cinquecento. Tutto si rinnovò sulla base della medicina antica e del sistema tolemaico, che aveva posto la terra al centro dell'universo.
Rotterdam : NAi, c1999
Abstract: Negli ultimi decenni la maggior parte delle economie occidentali ha dovuto affrontare problemi occupazionali gravi e persistenti. Ciò ha stimolato una crescita dell'attenzione per i meccanismi di funzionamento del mercato del lavoro che, superando la tradizionale contrapposizione tra l'approccio keynesiano e quello neoclassico, ha dato vita a importanti contributi analitici nell'ambito della teoria della disoccupazione. In un'ottica microeconomica, lo sforzo è stato teso a fornire una descrizione più realistica del mercato del lavoro e una migliore comprensione delle caratteristiche della disoccupazione attuale. L'opera esamina gli sviluppi teorici recenti più significativi di questo filone di ricerca con particolare attenzione a quei modelli che si pongono l'obiettivo di spiegare la disoccupazione involontaria. Ne emerge la consapevolezza di una particolare specificità del mercato del lavoro, che rende indispensabile considerare come elementi di analisi la sua natura di istituzione e il ruolo che in esso svolgono norme di comportamento sociale e organizzazioni. L'idea che qui si vuole mettere in risalto è che questi fattori, anche quando non vengono sufficientemente evidenziati dagli sviluppi teorici analizzati, sono alla base della comprensione del funzionamento del mercato del lavoro e condizionano pesantemente le prospettive occupazionali delle varie economie. Nella seconda parte dell'opera vengono, poi, esaminati i risultati delle principali verifiche empiriche disponibili, sottolineando quali aspetti delle varie teorie presentate essi avvalorino e quali fattori consentano, comunque, di evidenziare.