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Trovati 44 documenti.

Storia della colonna infame
Libri Moderni

Manzoni, Alessandro <1785-1873>

Storia della colonna infame / Alessandro Manzoni ; con le illustrazioni di Francesco Gonin ; introduzione di Franco Cordero ; premessa al testo, bibliografia e note di Gianmarco Gaspari

Milano : Rizzoli, 1987

Abstract: Con il diffondersi della peste a Milano nel XVII secolo, due innocenti furono ingiustamente accusati, processati e incriminati per essere responsabili del contagio pestilenziale tramite sostanze misteriose. L'accusa, infondata, proveniva da una donna del popolo, Caterina Rosa. Nell'estate del 1630, Guglielmo Piazza (commissario di sanità) e Gian Giacomo Mora (barbiere) vennero condannati alla pena capitale e la casa-bottega di Mora destinata alla distruzione. Una colonna venne eretta sulle sue macerie, per divenire monumento all'infamia e alla memoria. Un'opera con cui il Manzoni mette in luce l'errore dei giudici, il loro abuso di potere e, soprattutto, la totale assenza di buonsenso e comprensione.

Chi ruppe i rastelli a Monte Lupo?
Libri Moderni

Cipolla, Carlo M. <1922-2000>

Chi ruppe i rastelli a Monte Lupo? / Carlo M. Cipolla

Bologna : Il mulino, stampa 2004

Abstract: Portata nel 1347 da una nave proveniente dall'Oriente, la peste fu per secoli il grande spauracchio della società europea. La medicina non ne riconosceva le cause e non sapeva porre argini efficaci al contagio diversi dall'isolamento dei malati e dalla quarantena. L'epidemia causava un collasso nella vita della comunità, ogni attività era rallentata o arrestata, provocando risentimenti nelle popolazioni che mal si adattavano alle restrizioni. Al centro di questo studio è un borgo fiorentino al tempo dell'epidemia del 1630. Abitato da gente rubestica e ribelle, le vicende di Monte Lupo consentono di ricostruire il clima di un paese spaventato dal morbo, i primi passi di una politica sanitaria e di una scienza che tentava di emanciparsi dalla religione.

Cristofano e la peste
Libri Moderni

Cipolla, Carlo M. <1922-2000>

Cristofano e la peste / Carlo M. Cipolla

Bologna : Il mulino, stampa 2004

Abstract: Un saggio che, sulla scorta dei documenti del tempo, descrive il modo in cui la società premoderna affrontava le emergenze sanitarie. Nel 1630 una grande epidemia di peste si diffuse su tutto il territorio italiano, da Nord a Sud e a ottobre raggiunse Prato. La storia della piccola comunità offre a Cipolla l'occasione per mostrare dal vivo gli effetti dell'epidemia e le difficoltà incontrate nel farvi fronte da medici, chirurghi e ufficiali sanitari. Soggetti deputati a governare l'emergenza, essendo privi di conoscenze, di mezzi adeguati, ma anche della collaborazione dei cittadini. La narrazione si concentra in particolare sull'attività del provveditore alla Sanità, Cristofano Cellini alle prese con le furbizie e le riottosità dei pratesi.

Storia della colonna infame
Libri Moderni

Manzoni, Alessandro <1785-1873>

Storia della colonna infame / Alessandro Manzoni ; con saggi critici di Moravia, Sciascia, Vigorelli

3. ed

[Milano] : Bompiani, 1995

Abstract: Con il diffondersi della peste a Milano nel XVII secolo, due innocenti furono ingiustamente accusati, processati e incriminati per essere responsabili del contagio pestilenziale tramite sostanze misteriose. L'accusa, infondata, proveniva da una donna del popolo, Caterina Rosa. Nell'estate del 1630, Guglielmo Piazza (commissario di sanità) e Gian Giacomo Mora (barbiere) vennero condannati alla pena capitale e la casa-bottega di Mora destinata alla distruzione. Una colonna venne eretta sulle sue macerie, per divenire monumento all'infamia e alla memoria. Un'opera con cui il Manzoni mette in luce l'errore dei giudici, il loro abuso di potere e, soprattutto, la totale assenza di buonsenso e comprensione.

Osservazioni sulla tortura
Libri Moderni

Verri, Pietro <1728-1797>

Osservazioni sulla tortura / Pietro Verri ; introduzione e note di Giulio Carnazzi

2. ed

Milano : Rizzoli, 1998

Abstract: Analisi del processo agli untori tenuto a Milano nel 1630, vicenda poi raccontata dal Manzoni nella Storia della colonna infame, e arringa contro l'uso della tortura

I promessi sposi
Libri Moderni

Manzoni, Alessandro <1785-1873>

I promessi sposi ; Storia della colonna infame / Alessandro Manzoni ; introduzione di Salvatore Silvano Nigro

La Repubblica, copyr. 2004

Abstract: La storia si svolge in Lombardia, durante l'occupazione spagnola, tra il 1628 e il 1630. I due protagonisti, Lucia Mondella e Renzo Tramaglino, sono promessi sposi, ma a Don Abbondio, il prete che deve celebrare il loro matrimonio, viene ordinato di non farlo: Don Rodrigo infatti, signorotto locale, si è invaghito di Lucia e non vuole che la giovane sposi Renzo. Don Abbondio incontra i Bravi. Renzo chiede consiglio ad un avvocato – l'Azzeccagarbugli – che però rifiuta di aiutarlo per paura di Don Rodrigo. Allora Renzo si rivolge a fra Cristoforo, un frate cappuccino che si reca al palazzo di Don Rodrigo per farlo rinunciare al suo proposito. Anche Fra Cristoforo fallisce e Renzo e Lucia, dopo alcune vicissitudini (tentativo di un matrimonio a sorpresa, tentato rapimento di Lucia da parte degli scagnozzi di Don Rodrigo) sono costretti a fuggire dal loro paese: Lucia andrà in un convento a Monza, mentre Renzo si recherà a Milano, presso i frati cappuccini, sperando di trovare aiuto. A Monza Lucia verrà presa sotto l'ala protettrice di Gertrude (la Monaca di Monza), mentre Renzo si troverà coinvolto nei tumulti popolari di Milano, causati dall'aumento del prezzo del pane. Nel frattempo Don Rodrigo, aiutato dalla Monaca di Monza, fa rapire Lucia all'Innominato che la porta nel suo castello. Quella stessa notte l'Innominato ha una fortissima crisi di coscienza e si converte: libera Lucia e l'affida a due amici (Donna Prassede e Don Ferrante). A questo punto della storia arrivano in Italia i Lanzichenecchi, soldati mercenari che diffondono il morbo della peste: Don Abbondio, Agnese e altri trovano rifugio proprio nel castello dell'Innominato che è diventato d'animo caritatevole. Renzo, invece, come Don Rodrigo si ammala di peste. Ma, mentre Renzo guarisce, il signorotto morirà. I due giovani infine si ritrovano e il matrimonio viene celebrato, quindi si trasferiscono nel bergamasco. Qui Renzo acquista con il cugino una piccola azienda tessile e Lucia, aiutata dalla madre, si occupa dei figli.

I promessi sposi
Libri Moderni

Manzoni, Alessandro <1785-1873>

I promessi sposi ; e, Storia della Colonna infame / di Alessandro Manzoni ; a cura di Tommaso Di Salvo

Bologna : Zanichelli, 1987

Abstract: La storia si svolge in Lombardia, durante l'occupazione spagnola, tra il 1628 e il 1630. I due protagonisti, Lucia Mondella e Renzo Tramaglino, sono promessi sposi, ma a Don Abbondio, il prete che deve celebrare il loro matrimonio, viene ordinato di non farlo: Don Rodrigo infatti, signorotto locale, si è invaghito di Lucia e non vuole che la giovane sposi Renzo. Don Abbondio incontra i Bravi. Renzo chiede consiglio ad un avvocato – l'Azzeccagarbugli – che però rifiuta di aiutarlo per paura di Don Rodrigo. Allora Renzo si rivolge a fra Cristoforo, un frate cappuccino che si reca al palazzo di Don Rodrigo per farlo rinunciare al suo proposito. Anche Fra Cristoforo fallisce e Renzo e Lucia, dopo alcune vicissitudini (tentativo di un matrimonio a sorpresa, tentato rapimento di Lucia da parte degli scagnozzi di Don Rodrigo) sono costretti a fuggire dal loro paese: Lucia andrà in un convento a Monza, mentre Renzo si recherà a Milano, presso i frati cappuccini, sperando di trovare aiuto. A Monza Lucia verrà presa sotto l'ala protettrice di Gertrude (la Monaca di Monza), mentre Renzo si troverà coinvolto nei tumulti popolari di Milano, causati dall'aumento del prezzo del pane. Nel frattempo Don Rodrigo, aiutato dalla Monaca di Monza, fa rapire Lucia all'Innominato che la porta nel suo castello. Quella stessa notte l'Innominato ha una fortissima crisi di coscienza e si converte: libera Lucia e l'affida a due amici (Donna Prassede e Don Ferrante). A questo punto della storia arrivano in Italia i Lanzichenecchi, soldati mercenari che diffondono il morbo della peste: Don Abbondio, Agnese e altri trovano rifugio proprio nel castello dell'Innominato che è diventato d'animo caritatevole. Renzo, invece, come Don Rodrigo si ammala di peste. Ma, mentre Renzo guarisce, il signorotto morirà. I due giovani infine si ritrovano e il matrimonio viene celebrato, quindi si trasferiscono nel bergamasco. Qui Renzo acquista con il cugino una piccola azienda tessile e Lucia, aiutata dalla madre, si occupa dei figli.

Storia della colonna infame
Libri Moderni

Manzoni, Alessandro <1785-1873>

Storia della colonna infame / Alessandro Manzoni ; introduzione di Maurizio Cucchi

Milano : Feltrinelli, 1992

Abstract: Con il diffondersi della peste a Milano nel XVII secolo, due innocenti furono ingiustamente accusati, processati e incriminati per essere responsabili del contagio pestilenziale tramite sostanze misteriose. L'accusa, infondata, proveniva da una donna del popolo, Caterina Rosa. Nell'estate del 1630, Guglielmo Piazza (commissario di sanità) e Gian Giacomo Mora (barbiere) vennero condannati alla pena capitale e la casa-bottega di Mora destinata alla distruzione. Una colonna venne eretta sulle sue macerie, per divenire monumento all'infamia e alla memoria. Un'opera con cui il Manzoni mette in luce l'errore dei giudici, il loro abuso di potere e, soprattutto, la totale assenza di buonsenso e comprensione.

Storia della colonna infame
Libri Moderni

Manzoni, Alessandro <1785-1873>

Storia della colonna infame : l' iniquità della giustizia umana / di Alessandro Manzoni ; presentazione di Alessandro Quattrone

Bussolengo : Demetra, 1995

Abstract: Con il diffondersi della peste a Milano nel XVII secolo, due innocenti furono ingiustamente accusati, processati e incriminati per essere responsabili del contagio pestilenziale tramite sostanze misteriose. L'accusa, infondata, proveniva da una donna del popolo, Caterina Rosa. Nell'estate del 1630, Guglielmo Piazza (commissario di sanità) e Gian Giacomo Mora (barbiere) vennero condannati alla pena capitale e la casa-bottega di Mora destinata alla distruzione. Una colonna venne eretta sulle sue macerie, per divenire monumento all'infamia e alla memoria. Un'opera con cui il Manzoni mette in luce l'errore dei giudici, il loro abuso di potere e, soprattutto, la totale assenza di buonsenso e comprensione.

Opere in prosa
Libri Moderni

Manzoni, Alessandro <1785-1873> - Manzoni, Alessandro <1785-1873>

Opere in prosa / Alessandro Manzoni ; saggio introduttivo di Ezio Raimondi ; a cura di Davide Monda

[Milano] : Rizzoli, 2009

Abstract: Alessandro Manzoni fu il primo grande scrittore italiano di respiro europeo. Lo testimoniano le sue prose, nelle quali il lavoro compositivo e l'impegno etico-civile e spirituale offrono i frutti migliori. Fra Sette e Ottocento, gli ideali romantici che circolavano in Europa, anche propugnando una letteratura intesa come attiva partecipazione al divenire politico e sociale, si diffondono specialmente in Lombardia. Vedono così la luce opere come le Osservazioni sulla morale cattolica, in cui Manzoni delinea l'intima esigenza di saggiare la forza del proprio cristianesimo. Nel contempo, va articolandosi la meditazione su cui si fonda la Storia della Colonna infame, cupamente dominata dagli amari dilemmi della giustizia umana e della responsabilità individuale. Dall'amicizia quasi trentennale con Antonio Rosmini nascono poi il Dialogo dell'Invenzione e - a opera di Ruggiero Bonghi - le Stratone, quattro dialoghi filosofici di rara profondità di pensiero e sentimento. Infine, diversi punti nodali della concezione manzoniana dell'arte e dell'esistenza sono espressi con vivida efficacia nei Pensieri sparsi, dati alle stampe dopo la morte. L'essenza più viva e universale di un tale sforzo enciclopedico converge e si armonizza nella prosa limpida e calibrata dei Promessi sposi, un romanzo davvero europeo nel quale gli abissi della storia e i labirinti del cuore si dischiudono con trasparenza ineguagliata.

Storia della colonna infame
Libri Moderni

Manzoni, Alessandro <1785-1873>

Storia della colonna infame / Alessandro Manzoni ; saggio introduttivo di Mino Martinazzoli

Periplo, 1997

Abstract: Con il diffondersi della peste a Milano nel XVII secolo, due innocenti furono ingiustamente accusati, processati e incriminati per essere responsabili del contagio pestilenziale tramite sostanze misteriose. L'accusa, infondata, proveniva da una donna del popolo, Caterina Rosa. Nell'estate del 1630, Guglielmo Piazza (commissario di sanità) e Gian Giacomo Mora (barbiere) vennero condannati alla pena capitale e la casa-bottega di Mora destinata alla distruzione. Una colonna venne eretta sulle sue macerie, per divenire monumento all'infamia e alla memoria. Un'opera con cui il Manzoni mette in luce l'errore dei giudici, il loro abuso di potere e, soprattutto, la totale assenza di buonsenso e comprensione.

Osservazioni sulla tortura
Libri Moderni

Verri, Pietro <1728-1797>

Osservazioni sulla tortura / Pietro Verri ; a cura di Silvia Contarini ; in appendice testi di Pietro Verri, Cesare Beccaria e Joseph von Sonnenfels

3. ed.

BUR, 2015

Abstract: Analisi del processo agli untori tenuto a Milano nel 1630, vicenda poi raccontata dal Manzoni nella Storia della colonna infame, e arringa contro l'uso della tortura

La pestilenza seguita in Milano l'anno 1630 / Agostino Lampugnano ; a cura di Ermanno Paccagnini.
Libri Moderni

Lampugnani, Agostino <ca. 1586-ca. 1666>

La pestilenza seguita in Milano l'anno 1630 / Agostino Lampugnano ; a cura di Ermanno Paccagnini.

Milano : La vita felice, 2002

Biblioteca milanese ; 14

La peste del 1630 a Parma e provincia / Guido Michelini.
Libri Moderni

Michelini, Guido

La peste del 1630 a Parma e provincia / Guido Michelini.

Potenza : Università degli studi della Basilicata, 1994

Quaderni ; 2

Storia della colonna infame
Libri Moderni

Manzoni, Alessandro <1785-1873>

Storia della colonna infame / Alessandro Manzoni ; a cura di Ferruccio Ulivi

Roma : Newton Compton, 2009

Biblioteca economica Newton. Classici ; 215

Abstract: Con il diffondersi della peste a Milano nel XVII secolo, due innocenti furono ingiustamente accusati, processati e incriminati per essere responsabili del contagio pestilenziale tramite sostanze misteriose. L'accusa, infondata, proveniva da una donna del popolo, Caterina Rosa. Nell'estate del 1630, Guglielmo Piazza (commissario di sanità) e Gian Giacomo Mora (barbiere) vennero condannati alla pena capitale e la casa-bottega di Mora destinata alla distruzione. Una colonna venne eretta sulle sue macerie, per divenire monumento all'infamia e alla memoria. Un'opera con cui il Manzoni mette in luce l'errore dei giudici, il loro abuso di potere e, soprattutto, la totale assenza di buonsenso e comprensione.

La peste di Milano
Libri Moderni

Borromeo, Federico

La peste di Milano / Federico Borromeo ; a cura di Armando Torno

Milano : La vita felice, 2021

Biblioteca milanese ; 28

Abstract: Nel "De Pestilentia" di Federico Borromeo vi è il ritratto di una città che sta soffrendo e dell'anima di un uomo. La città è Milano, tormentata dalla peste del 1630, percorsa dai carri colmi di cadaveri, monatti e untori. L'uomo è lui, il cardinale, cugino di san Carlo: uomo deciso e imprevedibile, che affida alle pagine di un trattatello la descrizione terrificante di un incontro con il vasto spettacolo allestito dalla morte. Ma il De Pestilentia è anche altro. Scritto di getto durante i giorni del contagio, queste pagine sono una sorta di commiato tra Federico e la sua Milano. Un addio straziante, attuato con una descrizione minuziosa degli avvenimenti e della follia che ben presto si impadronì degli animi. In questa breve opera vi è anche un raro compendio: in poche pagine si avverte quel che poteva essere una pestilenza. Milano è lo spunto, ma la descrizione riguarda i terribili effetti del morbo in ogni tempo. Da Tucidide a Boccaccio, da Omero a Federico, il teatro di morte invita lo scrittore alle supreme riflessioni.

Roma, 1630
Libri Moderni

Bonnefoy, Yves

Roma, 1630 : l'orizzonte del primo barocco / Yves Bonnefoy ; seguito da Uno dei secoli del culto delle immagini, Un dibattito del 1630: la Peste di Azoth e il Ratto delle Sabine

[Nuova ed.]

Torino : N. Aragno, [2006]

Processo agli untori
Libri Moderni

Processo agli untori : Milano 1630 : cronaca e atti giudiziari in edizione integrale / a cura di Giuseppe Farinelli e Ermanno Paccagnini

Milano : Garzanti, 1988

Figlie selvagge
Libri Moderni

Giorgio, Cinzia <1975->

Figlie selvagge / Cinzia Giorgio

Rizzoli, 2025

Abstract: Benevento, 1630. Corre, Bianca, attraversa il bosco col fiato in gola per tornare a casa. Conosce a menadito il sentiero, eppure avverte una presenza tra gli alberi: qualcuno la sta seguendo, ne fiuta nell’aria il sentore sgradevole. Non deve cedere alla paura, si dice, anche se proprio lì vicino sono state aggredite delle ragazze, e del vero colpevole non c’è traccia. Anzi, in città serpeggia la convinzione che siano state le janare, donne che – come lei, sua madre e sua sorella Maria – vivono ai margini di Benevento, conoscono i segreti delle piante e li usano per curare i malati. Per il protomedico della città, Pietro Piperno, le janare sono creature del diavolo: streghe, insomma, contro cui invoca l’intervento della Chiesa. La sua ossessione per loro si nutre del desiderio, non corrisposto, che prova per Maria. Così, quando lei sparisce, Bianca si troverà da sola a cercare la verità sul mistero della sua scomparsa. Anche lei è in pericolo ma è determinata a inseguire un destino di libertà e d’amore con un’unica e potente arma a disposizione: la sorellanza. Cinzia Giorgio scava nella leggenda delle streghe di Benevento, restituendo alle janare del Sannio la voce che è stata loro negata dalla storia: quella di donne sapienti, e per questo perseguitate, che hanno celebrato la vita

La fabbrica della peste
Libri Moderni

Cordero, Franco <1928-2020>

La fabbrica della peste / Franco Cordero

Roma ; Bari : Laterza, 1985