Trovati 27 documenti.
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Ernesto / Umberto Saba ; a cura di Maria Antonietta Grignani
11. ed.
Einaudi, 2020
Abstract: L'educazione omosessuale di un adolescente nella Trieste del 1898. Saba scrisse nel 1953 questo romanzo autobiografico, ma lo lasciò incompiuto e inedito. Sarà la figlia Linuccia a curarlo e pubblicarlo postumo nel 1975. Nel 1995 però, il testo viene rivisto integralmente sulla base dell'autografo, conservato presso il Fondo manoscritti dell'Univesità di Pavia. Le differenze con il testo del 1975 riguardano soprattutto l'impronta dialettale, molto forte nelle intenzioni originarie, che Linuccia aveva ritenuto di mitigare. Saba stesso scriveva alla moglie: La non publicabilità del racconto non sta nei fatti narrati quanto nel linguaggio che parlano i personaggi. E tutta la novità, tutta l'arte, tutto lo stile del racconto sta proprio qui.
L'autunno del sultano / Flavio Santi
Solferino, 2024
Abstract: Un cadavere ripescato dal Bosforo: niente di così insolito, per i cittadini di Istanbul, abituati a ben altri drammi. Però questo è diverso: orribile a vedersi, sembra un «collage» di tre corpi distinti. È un mostro, una tragica beffa o uno strano messaggio? C'entra qualcosa con la mano carbonizzata che qualcuno ha lanciato, oltre il muro di cinta, nel giardino del sultano? L'uomo più potente dell'impero ottomano è inquieto: l'imperatore di Prussia sta arrivando in città per discutere del grandioso progetto della Baghdad Bahn, una ferrovia destinata a unire i loro regni, e non possono esserci incidenti. Malfidente e isolato dal mondo - secondo alcuni, pazzo - il sultano decide di chiamare a indagare un investigatore particolarissimo, l'architetto liberty friulano Raimondo D'Aronco, gran seduttore e acuto osservatore, che sa muoversi come pochi tra il bel mondo e i peggiori quartieri della capitale. E lui accetta, contro il parere del suo fedele assistente Volkan, che negli amati fondi di kahve legge problemi a non finire. Ma Raimondo ama la vita e il pericolo e si lancia nell'«indagine Chimera», tra agguati, duelli, arresti, intrighi amorosi, risse di taverna e misteriosi incontri nelle fumerie d'oppio. Avvicinandosi alla fiamma viva di un segreto millenario e mortale. Un libro rubato, un biglietto indecifrabile, un intrigo che sembra un rebus, enigmatico e multiforme come il cadavere impossibile che sta al centro di tutto: Raimondo D'Aronco, come un Indiana Jones dell'architettura, brilla con la sua inchiesta mozzafiato sullo sfondo di una metropoli affascinante, teatrale e decadente, crocevia di complotti che possono infiammare il mondo
Nuova ed. / a cura di Maria Antonietta Grignani
Torino : Einaudi, 1995
Einaudi tascabili. Classici moderni ; 312
Abstract: L'educazione omosessuale di un adolescente nella Trieste del 1898. Saba scrisse nel 1953 questo romanzo autobiografico, ma lo lasciò incompiuto e inedito. Sarà la figlia Linuccia a curarlo e pubblicarlo postumo nel 1975. Nel 1995 però, il testo viene rivisto integralmente sulla base dell'autografo, conservato presso il Fondo manoscritti dell'Univesità di Pavia. Le differenze con il testo del 1975 riguardano soprattutto l'impronta dialettale, molto forte nelle intenzioni originarie, che Linuccia aveva ritenuto di mitigare. Saba stesso scriveva alla moglie: La non publicabilità del racconto non sta nei fatti narrati quanto nel linguaggio che parlano i personaggi. E tutta la novità, tutta l'arte, tutto lo stile del racconto sta proprio qui.
Alcan, 1898
Segreti che sussurriamo alle ombre / Sara Simoni
Il Castoro Off, 2025
Abstract: Torino, 1898. Clelia è l'unica donna iscritta alla facoltà di Medicina e molti giudicano sospetta e inappropriata la sua conoscenza dell'anatomia umana, ma la verità è che la morte non le fa alcun effetto. Da anni, infatti, Clelia aiuta la sua matrigna vampira Lucrezia a catturare le sue prede, rigorosamente uomini violenti contro le donne. Il suo equilibrio in una vita piena di segreti inizia a vacillare quando conosce Brando Ferraris, un giornalista squattrinato. Brando è convinto che a Torino ci sia un vampiro, lo stesso che ha ucciso suo padre, e desidera dimostrare l'esistenza della creatura sovrannaturale attraverso i suoi articoli. Clelia deve avvicinarsi a Brando e trovare il modo di fermarlo, o la persona per lei più importante da cacciatrice diventerà una preda. Ma conoscere il proprio nemico è un'arma a doppio taglio, e presto scegliere da che parte schierarsi non sarà più così semplice...
La foresta degli alberi ritorti / Jennifer Radulovic
Mursia, 2024
Abstract: Nella Londra del 1898, Alexander Esbury, giovane studioso del Museo di storia naturale specializzato in alberi, viene richiamato a causa di un malessere del padre presso la tenuta di famiglia nelle campagne del Galloway. Figlio di un aristocratico inglese e di una nobildonna scozzese, Alexander Esbury inizia il viaggio che riporterà a galla una serie di strani ricordi che lo assillano da sempre. Accompagnato dall’amico americano Jethro, sarà testimone di una serie di spaventose morti inspiegabili. Hanno a che fare con i suoi terrificanti deliri? Tra brume pestifere, vallate sconfinate, accadimenti inspiegabili e boschi inquietanti di alberi ritorti, il libro conduce il lettore in una storia misteriosa ricca di curiosità storiche puntuali sull’età vittoriana, fra le più tenebrose e affascinanti di sempre, fra raffinate tasse à moustache, atmosfere gotiche e curiosità.
Einaudi, 1975
Abstract: L'educazione omosessuale di un adolescente nella Trieste del 1898. Saba scrisse nel 1953 questo romanzo autobiografico, ma lo lasciò incompiuto e inedito. Sarà la figlia Linuccia a curarlo e pubblicarlo postumo nel 1975. Nel 1995 però, il testo viene rivisto integralmente sulla base dell'autografo, conservato presso il Fondo manoscritti dell'Univesità di Pavia. Le differenze con il testo del 1975 riguardano soprattutto l'impronta dialettale, molto forte nelle intenzioni originarie, che Linuccia aveva ritenuto di mitigare. Saba stesso scriveva alla moglie: La non publicabilità del racconto non sta nei fatti narrati quanto nel linguaggio che parlano i personaggi. E tutta la novità, tutta l'arte, tutto lo stile del racconto sta proprio qui.
T.E.M.P.O.. L'assassino che veniva dal passato / Eoin Colfer
Mondadori, 2014
Abstract: Riley, quattordicenne e orfano, vive nella Londra vittoriana come apprendista del losco Illusionista Garrlck, che una notte vuole costringerlo a commettere un omicidio. Ma appena prima che Riley sferri la coltellata fatale, il ragazzo si ritrova catapultato nella Londra del giorni nostri. Qui Riley viene reclutato dalla T.E.M.P.O., un'operazione di copertura dell'FBI che protegge la sicurezza di testimoni scomodi spedendoli nel passato. Riley è preso in custodia da Chevron, la più giovane e ribelle agente FBI: insieme dovranno sfuggire agli attacchi di Garrick, venuto nel presente per riprendersi il ragazzo, e Impedirgli di tornare nel passato con nuove conoscenze che potrebbero permettergli di cambiare la storia. Età di lettura: da 11 anni.
Lo svedese / Christophe Gaultier ; libero adattamento del romanzo The blue hotel di Stephen Crane
Coconino Press, 2013
Abstract: Quattro uomini, una partita a carte, un atto unico racchiuso in una stanza dove la tensione cresce di pagina in pagina. Da un racconto di Stephen Crane, maestro della letteratura americana di frontiera, un graphic novel che evoca con la potenza dei colori il lato buio della natura umana.
Einaudi, 1978
Abstract: L'educazione omosessuale di un adolescente nella Trieste del 1898. Saba scrisse nel 1953 questo romanzo autobiografico, ma lo lasciò incompiuto e inedito. Sarà la figlia Linuccia a curarlo e pubblicarlo postumo nel 1975. Nel 1995 però, il testo viene rivisto integralmente sulla base dell'autografo, conservato presso il Fondo manoscritti dell'Univesità di Pavia. Le differenze con il testo del 1975 riguardano soprattutto l'impronta dialettale, molto forte nelle intenzioni originarie, che Linuccia aveva ritenuto di mitigare. Saba stesso scriveva alla moglie: La non publicabilità del racconto non sta nei fatti narrati quanto nel linguaggio che parlano i personaggi. E tutta la novità, tutta l'arte, tutto lo stile del racconto sta proprio qui.
A. Mondadori, 2001
Abstract: La produzione in prosa di Saba è relativamente scarna (se paragonata a quella di molti altri poeti del Novecento da Ungaretti a Montale, a Sereni, a Caproni). Si possono individuare tre nuclei cronologici in cui sembra concentrarsi la gran parte del lavoro in prosa di Saba: il primo da collocare tra il 1910 e il 1915, il secondo tra il 1944 e il 1948, il terzo infine tra il 1952 e il 1953.
I volontari del Texas / con William Boyd nel ruolo di Hopalong Cassidy
Collector's edition
Millenium Storm, [2006]
Abstract: Cassidy e i suoi cowboy sono ingaggiati dall'esercito degli USA per procurare cavalli destinati alle truppe in partenza per Cuba. Cassidy raduna il bestiame ma un losco ranchero e la sua banda di razziatori hanno già messo gli occhi sulla stessa merce. Con un piano diabolico riescono ad incastrare Cassidy e lo fanno arrestare per furto di bestiame. Il nostro cowboy dovrà darsi parecchio da fare per dimostrare la sua innocenza.
Festgabe auf die Eröffnung des schweizerischen Landesmuseums in Zürich : am 25 Juni 1898
Zürich : Schweizerischen Landesmuseums, 1898
Ernesto / Umberto Saba ; a cura di Maria Antonietta Grignani
Nuova ed., 5. ed.
Einaudi, 2006
Abstract: L'educazione omosessuale di un adolescente nella Trieste del 1898. Saba scrisse nel 1953 questo romanzo autobiografico, ma lo lasciò incompiuto e inedito. Sarà la figlia Linuccia a curarlo e pubblicarlo postumo nel 1975. Nel 1995 però, il testo viene rivisto integralmente sulla base dell'autografo, conservato presso il Fondo manoscritti dell'Univesità di Pavia. Le differenze con il testo del 1975 riguardano soprattutto l'impronta dialettale, molto forte nelle intenzioni originarie, che Linuccia aveva ritenuto di mitigare. Saba stesso scriveva alla moglie: La non publicabilità del racconto non sta nei fatti narrati quanto nel linguaggio che parlano i personaggi. E tutta la novità, tutta l'arte, tutto lo stile del racconto sta proprio qui.
Torino : Associazione serica e bacologica del Piemonte, 1898
L'ultima patria : romanzo / Matteo Righetto
Mondadori, 2018
Abstract: È il 1898, un freddo mese di novembre. Sulle arcigne montagne tra l'altopiano di Asiago e la val Brenta, a Nevada, gli abitanti sono ormai quasi del tutto scomparsi: la maggior parte di loro, oppressa da una spaventosa povertà, ha abbandonato i luoghi d'origine per emigrare in America in cerca di fortuna. Jole ha compiuto vent'anni e cresce sempre più bella mentre la sua giovane sorella Antonia ha seguito la vocazione religiosa e ha deciso di farsi monaca; il fratellino Sergio è preda di strani tremori dovuti a una causa misteriosa e viene affidato alle cure della "Santa", la guaritrice di un paese vicino. La momentanea apparente quiete della zona viene sconvolta quando entrano in azione due banditi che hanno intercettato il tesoro di lingotti guadagnati dal capofamiglia Augusto nel vecchio contrabbando con l'Austria-Ungheria. Jole si troverà da sola a fronteggiare il disastro: mossa da una sete di vendetta e armata soltanto del fucile paterno, si lancerà con l'inseparabile destriero Sansone sulle tracce degli assassini per fare giustizia. Ad accompagnarla saranno ancora una volta il vento e le stelle, che la circondano in uno scenario mozzafiato. Durante l'inseguimento, Jole attraverserà all'ultimo respiro boschi e paesi innevati e supererà continue difficoltà, senza mai perdere la determinazione che la contraddistingue, in accordo con la magia della natura e la fedeltà ai propri valori, lungo un viaggio che la costringerà ad andare molto più lontano di quanto avesse mai immaginato. "L'ultima patria" è il secondo romanzo della "Trilogia della Patria".
Le bande svizzere : 1898 : italiani in rivolta / Claudio Manella.
Milano : Mursia, 1998
GUM
Abstract: La mattina del 9 maggio 1898 centinaia di lavoratori italiani in Svizzera si riunirono presso la birreria Tivoli di Losanna. Protestavano, questi immigrati, contro la repressione che il governo italiano aveva compiuto nei confronti dei cosiddetti moti del pane, che interessarono la Penisola a partire dall'inizio di quell'anno e che ebbero la loro tragica conclusione nei primi giorni di maggio a Milano. Quella riunione fu il punto di partenza di un movimento senza precedenti nella storia dei rapporti fra Italia e Svizzera. Da Losanna, Ginevra, Zurigo e altri centri minori, partirono migliaia di lavoratori con l'intento di raggiungere a piedi l'Italia e fare la rivoluzione, ma ben presto le truppe si ridussero a poca cosa.
Fuori scena, 2024
Abstract: Milano, primavera 1898, la rivoluzione industriale corre veloce e niente sembra poterla arrestare. La chiamano modernità, eppure in città la gente sta male, è affamata, lavora fino a quattordici ore al giorno e vive in case piccole e affollate. Attraverso la storia di un’amicizia tra due bambine, negli anni a cavallo tra due secoli, Tiziana Ferrario ha scritto il romanzo di una città che è stata la culla del socialismo in Italia, dove nello stesso periodo nasce quello stile tutto italiano che avrebbe fatto di Milano una delle capitali indiscusse della moda nel mondo. Giovannina e Mariuccia hanno appena dieci anni, si conoscono perché la prima, orfana di padre, è una piscinina apprendista in una delle tante sartorie che servono le famiglie bene della borghesia cittadina, Mariuccia invece è la figlia del parlamentare socialista Luigi Majno e di Ersilia Bronzini, fondatrice dell’Unione femminile e instancabile paladina della battaglia per l’emancipazione femminile, che vede la sua alba, in quegli anni, proprio a Milano. In città tutti sanno chi sono i coniugi Majno. Nel salotto di Ersilia s’incontrano alcune delle protagoniste di una lotta per i diritti che si combatte ormai anche sulle strade, rischiando la libertà e perfino la vita. Tra le più impegnate c’è Alessandrina Ravizza, la contessa del brod, fondatrice della Cucina dei Malati poveri nel quartiere Garibaldi abitato da miserabili, a pochi passi da Brera, il regno dei bordelli. In Galleria Vittorio Emanuele, nella casa della socialista Anna Kuliscioff, la dutura dei poveri, esule russa tra le prime laureate in Medicina in Italia e compagna di Filippo Turati, si discute di diritti degli operai. Anna si batte per una legge che tuteli le lavoratrici sfruttate e malpagate. Sono donne milanesi coraggiose e rivoluzionarie, che non si accontentano della carità, che credono nel valore dell’istruzione come arma di riscatto dalla povertà. Aprono scuole e biblioteche, avviano corsi professionali, chiedono inascoltate il suffragio femminile. In queste pagine le vediamo muoversi in luoghi oggi scintillanti e iconici, ma allora miserabili. Grazie alle loro battaglie, le donne italiane hanno iniziato quel cammino di consapevolezza verso una parità ancora oggi da conquistare
Roma [etc.] : Laterza, 1986
Gli anelli