Trovati 338 documenti.
Trovati 338 documenti.
Roma : Donzelli, copyr. 2008
Abstract: Una vecchia agenda in tela nera rimasta gelosamente celata per 65 anni tra le carte di Bruno Trentin. Talmente ben nascosta che neppure i familiari e gli amici più stretti ne sospettavano l'esistenza. Ora, inaspetttata, quell'agenda torna alla luce e si mostra in tutta la sua forza: un documento destinato a segnare il dibattito storico e la discussione sulla guerra di Liberazione. Quando Bruno Trentin scrisse questo Journal de guerre non aveva ancora diciassette anni. Era appena rientrato in Italia col padre Silvio, leader del Partito d'Azione, dalla Francia, dove la famiglia si era rifugiata in seguito alle leggi fascistissime del 1926. E in Francia Bruno era nato e aveva studiato, fino al momento in cui nell'estate del 1943, il padre aveva deciso di tornare a Treviso per impegnarsi nella Resistenza antifascista. Il diario inizia il 22 settembre e termina il 15 novembre 1943. Sono oltre duecento pagine scritte in un francese limpido e ordinato. Bruno trascrive le notizie più rilevanti, ritagliando giornali, raccogliendo volantini, incollando mappe e cartine che illustrano la situazione dei diversi fronti, riportando le informazioni raccolte da Radio Londra o le notizie di cui viene a conoscenza in casa. Ma soprattutto annota, cataloga, sottolinea, esprime impressioni, paure, commenti, giudizi politici. La sua scelta antifascista è già pienamente compiuta. Non a caso si interrompe con una frase in italiano che suggella il passaggio definitivo all'azione: Tempo perduto. E ora all'opra!.
Non dimenticarmi / Helga Deen ; traduzione di Marika Viano
[Milano] : Rizzoli, 2009
Le donne che sconfissero Hitler / Nina Schroder ; traduzione di Paola Quadrelli
[Milano] : Pratiche, copyr. 2001
Abstract: Il 27 febbraio 1943, a Berlino, i camion della Gestapo si fermano davanti a diverse fabbriche in cui gli ebrei sono costretti a lavorare; prelevati e caricati sui veicoli, gli operai sono condotti in vari centri di raccolta sparsi per la città. La retata deve portare alla completa disebreizzazione di Berlino, in occasione del cinquantaquattresimo compleanno del Fuhrer. I detenuti sono quasi tutti ebrei sposati con donne ariane. Sin dal primo giorno si raccolgono in Rosenstrasse centinaia di donne che manifestano per giorni senza gesti di violenza. Dopo una settimana di detenzione, i reclusi vengono liberati. L'indagine di Nina Schroder rivela un evento pressoché sconosciuto in Italia, e che ha raggiunto una certa notorietà in Germania solo nel 1993.
Tutto è in frantumi / Klaartje de Zwarte-Walvisch ; traduzione di Laura Pignatti
Guanda, 2012
Abstract: Il 22 marzo 1943, in una bella giornata di sole, due cacciatori di ebrei prelevano Klaartje e Joseph de Zwarte dalla loro casa di Amsterdam. Finisce così il loro ultimo pomeriggio di libertà. Dopo l'arresto, marito e moglie vengono internati nel campo di concentramento di Vught. Nel giro di alcuni mesi Klaartje sarà trasferita a Westerbork e, da lì, a Sobibor, dove morirà nelle camere a gas il 16 luglio, a trentadue anni. Joseph, separato dalla moglie a Vught e impiegato nei lavori forzati, sarà deportato in seguito, ma le sue tracce si perdono comunque in un luogo imprecisato della Polonia. A dispetto dei suoi carcerieri e correndo un rischio enorme, la sartina Klaartje trova il coraggio dell'unica resistenza possibile: tiene un diario preciso e dettagliato della vita nel campo di Vught. Forse presagendo a quale destino andrà incontro, al momento di salire sul treno per Sobibor lo consegna al cognato. È una testimonianza commovente e un impietoso atto di accusa, ma insieme dà voce all'incredulità di fronte a un sistema talmente assurdo da risultare inconcepibile. Il diario è stato riscoperto solo di recente, dopo la donazione di una superstite della famiglia al Museo ebraico di Amsterdam. Con la sua pubblicazione non soltanto si è riportato alla luce un documento fondamentale ma, finalmente, si realizza il desiderio di Klaartje che quanto ha scritto raggiunga il mondo esterno perché tutti conoscano le sue sofferenze e la sua rabbia.
I 45 giorni che sconvolsero l'Italia / Gaetano Afeltra
Milano : Rizzoli, 1993
Abstract: La ricostruzione e la storia dei 45 giorni che nel 1943 sconvolsero l'Italia. Il Gran Consiglio e la caduta di Mussolini, il re e Badoglio, fascisti e antifascisti, i tedeschi e gli alleati, Roma città aperta e i bombardamenti angloamericani, Claretta Petacci, l'uccisione di Ettore Muti, l'8 settembre, la fuga a Pescara, un paese diviso in due. I giorni più tragici della nostra storia recente nel racconto di un testimone d'eccezione e nelle parole dei protagonisti.
Milano : Mursia, 1996
Abstract: Giorgio Gaza comandò la 253a compagnia del 6° reggimento, battaglione Val Chiese, a cui toccò la sorte di essere forse la più impegnata e determinante nei combattimenti di ripiegamento del Don, sfociati nel drammatico sfondamento di Nikolajewka. L'autore descrive in questo libro la vita difficile degli alpini in quei drammatici giorni.
Di razza ebraica / Renzo Modiano
Milano : Libri Scheiwiller, copyr. 2005
Abstract: Di razza ebraica è la scritta in rosso che contrassegna la pagella di Renzo Modiano bambino e della sua compagna di banco, la bionda Rachel. Renzo e Rachel sono ebrei e presto, in quel tragico ottobre 1943, le loro fragili esistenze saranno travolte dagli eventi. Durante la grande retata nazista del 16 ottobre (1056 ebrei romani deportati), Rachel scompare su un treno della morte. Renzo viene nascosto in campagna e tutti i suoi familiari si sparpagliano in una dolorosa diaspora. Di rozza ebraica è la storia di quegli eventi e di quei lunghi e difficili mesi; una storia fatta di fame, freddo, paura, fughe, amicizia, scoperte, banalità, tragedie, eroismi e vigliaccherie, tutto visto attraverso gli occhi e le parole di un bambino di sette anni.
Scritto sulla neve / Carlo Chiavazza
Reggio Emilia : Città armoniosa, copyr. 1979
Di razza ebraica : la shoah negli occhi di un bambino / Renzo Modiano
Mimesis, 2014
Abstract: Un semplice appunto sulla pagella delle elementari, una condanna orribile, una lunga fuga miracolosa, tra i pericoli della grande storia e la solidarietà della gente. Di razza ebraica racconta la vicenda di un bimbo di sette anni, catapultato dalle leggi razziali in un viaggio alla ricerca della salvezza. Allontanato dai genitori, dalla cruda quanto efficace intuizione del padre che divide la famiglia per salvarla, il piccolo protagonista di queste pagine impara sulla sua pelle la legge dei potenti. Impara a non fare domande, a reprimere ogni sentimento per sopportare il dramma. Ma alla fine il piccolo protagonista, grazie all'umanità di chi lo ha nascosto, si salva e si ricongiunge con la sua famiglia. Il libro è dedicato a tutti i bambini strappati alle loro case in Roma il 16 Ottobre 1943.
Diario dall'Egeo : Rodi-Lero : agosto-novembre 1943 / Giuseppe Corrado Teatini
Milano : Mursia, 1990
Teti, 2014
Abstract: La rivolta del ghetto di Varsavia: un evento storico di straordinaria importanza raccontato in prima persona dall’ultimo combattente ancora in vita. Il testo raccoglie le memorie di Simcha Rotem – nome di battaglia Kazik – eroe contemporaneo entrato appena diciannovenne nei ranghi della Zob, l’Organizzazione ebraica di combattimento. Composta da giovanissimi ragazzi e ragazze senza alcun aiuto esterno, la Zob riuscì nella titanica impresa di tenere testa, per settimane, al potentissimo e spietato esercito tedesco, coadiuvato nella circostanza dalle SS ucraine. Quando tutto sembrava perduto, fu proprio Kazik a guidare le ultime decine di combattenti nella parte ariana di Varsavia e da lì nella foresta, dove poterono unirsi alle formazioni partigiane polacche e continuare la lotta contro l’esercito nazista.
Firenze : Giuntina, 2023
Abstract: Via Roma 34. Il gioco interrotto è un testo teatrale tratto dalla vicenda della famiglia Modigliani, ricostruita attraverso la testimonianza dell’unica sopravvissuta della famiglia, Letizia Modigliani, oggi ultraottantenne, e grazie alla ricerca dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea, dell’Associazione Sgabuzzini storici e alle testimonianze delle donne e degli uomini di San Casciano in Val di Pesa – bambine e bambini negli anni tra il 1940 e il 1945 – raccolte e messe a disposizione dal Gruppo Irene Comitato per la Memoria di San Casciano in Val di Pesa.
Da El Alamein al fiume Sangro / B. L. Montgomery
Garzanti, 1950
L'inverno delle stelle / Nicoletta Verna
Rizzoli, 2025
Abstract: Fiesole, 1943. Sirio è una ragazzina con un nome da maschio e un talento innato per le bugie. Con la sua banda di amici attraversa boschi, cave e rovine, in un mondo dove la guerra sembra ancora lontana. L’armistizio dell’8 settembre, però, cambia tutto. In un castello fra le colline trovano un soldato ferito, incapace di parlare e senza memoria. È un nemico o un essere umano da salvare? Il gruppo si divide: qualcuno vuole aiutarlo, qualcun altro lasciarlo morire. Sirio sceglie la compassione e inizia una corsa sfrenata contro la paura, il tempo, la logica feroce della guerra. Mentre il mistero attorno all’uomo si infittisce, Sirio scopre che crescere vuol dire anche perdersi, sbagliare, mettersi in pericolo. E decidere, alla fine, da che parte stare. Dall’autrice de I giorni di Vetro, un’avventura appassionante che è anche un romanzo di formazione. Un libro coraggioso, un inno alle scelte individuali che hanno il potere di determinare il corso della Storia. L’esordio nella letteratura per ragazze e ragazzi di un’autrice amatissima
Reti di memoria : la letteratura italiana del 16 ottobre 1943 / Mara Josi
Roma : Viella, 2025
18: La disfatta e la guerra civile
[2007]
Fa parte di: Storia d'Italia del XX secolo / regia di Folco Quilici
Abstract: Gli anglo-americani sbarcano in Sicilia nel luglio 1943: il Paese e' alla fame,l'esercito italiano, lasciato senza direttive precise, allo sbando. Lestrutture dello Stato sono in fase di disgregazione e la liberazione del Paeseavviene tra bombardamenti, aspri combattimenti e rappresaglie che nonrisparmiano la popolazione civile. Mussolini, liberato dal blitz nazista, da' vita alla Repubblica di Salo'. Il Nord Italia e' cosi' controllato dai tedeschi e amministrato dai fascisti. Nel suo territorio inizia l'attivita' dei partigiani e della Resistenza e la conseguente repressione
Pozza, 2026
Abstract: È il 1943 quando i membri della famiglia Jona comprendono che la parvenza di normalità che hanno finora cercato di mantenere rischia di metterli in pericolo. Decidono di entrare in clandestinità; ma non possono farcela da soli, anche perché la madre è gravemente malata. Fidarsi può risultare fatale e gli Jona non possono contare che su di un manipolo di persone. Saranno quattro donne a dimostrare loro una fedeltà e un coraggio tali da renderne imperituro il ricordo. Cecilia è arrivata dal Veneto per occuparsi del più piccolo di casa, Cianino; con sé aveva solo una valigia di cartone e un unico abito, continuamente rammendato. Quel lavoro per lei è vita, ma al putel, come usa chiamarlo, si è affezionata come fosse suo figlio. E da madre si comporta, mentendo e dissimulando pur di metterlo in salvo. Teresa, casalinga, e il marito Fiorenzo, professore di lettere, sono invece i salvatori di Giulio, che nascondono nella loro casa modesta ma allegra. Per il bambino quelli trascorsi con loro sono giorni lieti in un tempo di drammatici abbandoni, finché un delatore rovinerà ogni cosa. Marì, sguardo schietto, voce ferma, dal canto suo si prende cura di Emilio. Lo nasconde in montagna, raccontando poco di sé, della sua infanzia in Brasile proseguita in quella valle ruvida e remota a cui lei tanto somiglia. L’ultima, ma non per importanza, è Delfina, l’impiegata dello studio dell’avvocato Jona che, caricatasi sulle giovani spalle il peso di quella famiglia dispersa, tesse i fili di affetti lontani e li lega saldamente alla propria esistenza.