Trovati 287 documenti.
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Morire sul Grappa : storie da un massacro, 20-29 settembre 1944 / Sonia Residori
Donzelli, 2025
Abstract: Dopo l’Armistizio, sul massiccio del Grappa la Resistenza fu organizzata da un nucleo di antifascisti, ma soprattutto dai militari che avevano deciso di non aderire alla Repubblica sociale, ai quali si unirono successivamente i renitenti alla leva, i prigionieri angloamericani fuggiti dai campi di concentramento italiani e un folto gruppo di carabinieri. Nel settembre del ’44, i nazifascisti diedero l’assalto alle formazioni partigiane e per alcuni giorni misero a ferro e fuoco il territorio, bruciando tutto ciò che incontravano. I partigiani resistettero quasi due giorni, finché il comando diede il «Si salvi chi può», da molti ritenuto tardivo. Questo episodio della Resistenza assunse un carattere ancora più doloroso perché, durante i rastrellamenti, i nazisti – con la collaborazione attiva dei fascisti – promisero salvezza a chi si fosse consegnato: molti giovani furono convinti dai familiari a presentarsi spontaneamente ai comandi tedeschi, dove trovarono la morte. L’eccidio del Grappa resta una ferita profonda nella memoria collettiva, per l’assenza di giustizia nei confronti delle vittime e per una controversa presunta responsabilità dei comandi partigiani e della missione inglese nelle tragiche conseguenze che devastarono tante vite umane. Il libro di Sonia Residori fa luce su questa vicenda, dimostrando che la decisione della resistenza militare, contraria a ogni regola della guerriglia, fu dovuta alla falsa notizia – propagata ad arte dai servizi segreti alleati – di un imminente sbarco angloamericano nell’Adriatico, in vista di un’offensiva contro la Linea gotica. Tratti in inganno da queste informazioni del tutto infondate, i partigiani molto probabilmente si sentirono moralmente spinti a resistere, perché pensavano di avere un compito da svolgere, di essere parte di un progetto militare più grande e risolutivo per le sorti della guerra e del loro paese.
The waterfall : romanzo / di Gareth Rubin ; traduzione di Giuseppe Maugeri
Longanesi, 2025
Abstract: Mentre la peste si abbatte sulla Londra di fine Cinquecento, la scomparsa del drammaturgo Christopher Marlowe mette in allarme il giovane William Shakespeare. Si dice che l'amico sia stato ucciso in una rissa, ma allora perché il suo corpo non si trova? Gli indizi portano il poeta fino ad Amsterdam, dove un oscuro sacerdote gli rivelerà informazioni che dovrebbero rimanere confidenziali. Eppure, trecento anni dopo, l'avvistamento di una strana creatura in un monastero diroccato sembra rimandare a quegli stessi segreti. Da allora, altri avvenimenti collegati si verificano in epoche e luoghi lontani: prima nella Venezia degli anni Trenta e infine a Hollywood, nel 1944. Libri pericolosi, verità nascoste, un serial killer con un progetto insondabile. Sarà Ken Kourian – già protagonista di "The Turnglass" – a dover fare chiarezza sulla vicenda. Ma ogni delitto ne racchiude un altro, ogni indagine si riversa in quella successiva, in una cascata di enigmi inaspettatamente concatenati. L'autore di "The Turnglass" torna a sfidare il lettore con un romanzo dall'architettura perfetta che riprende i personaggi del suo acclamato esordio. Un appassionante giro del mondo, un viaggio nei secoli che supera i confini del genere romanzo così come lo conosciamo.
Miracolo ad Auschwitz / Michael Calvin con Naftali Schiff
Newton Compton, 2026
Abstract: All'alba del 10 ottobre 1944, settecento ragazzi fra i tredici e i diciassette anni vengono condotti fuori dal Blocco 11 di Auschwitz. La notte precedente, dopo una visita del dottor Josef Mengele, una sola parola è stata impressa sui documenti che li identificano: gestorben, in tedesco “morto”. Quel mattino, venticinque guardie delle SS armate di baionette li portano al crematorio 5, li spogliano e li ammassano in una camera a gas. Quasi tutti vanno incontro al loro tragico destino. Ma cinquantuno tra loro vengono miracolosamente strappati alla macchina della morte nazista. Un caso unico: nessun altro prima era mai sopravvissuto alle camere a gas, nessun altro dopo ci sarebbe mai riuscito. Grazie alle testimonianze dirette – e inedite – di sei di loro, Michael Calvin e Naftali Schiff raccontano la storia vera e incredibile di quei ragazzi, a cui il destino diede una seconda possibilità di vita. Un tributo indelebile alla speranza e alla fratellanza nel momento più terribile della storia umana.
Roma : Donzelli, copyr. 2005
Abstract: Si tratta del monologo teatrale che Celestini ha composto ispirandosi al libro di Alessandro Portelli, L'ordine è già stato eseguito, in cui l'autore ricostruisce l'eccidio delle Fosse Ardeatine del 24 marzo 1944. Una storia raccontata dal basso, dalle strade e dai quartieri poveri di una Roma ferita da bombardamenti e rastrellamenti, brulicante di un'umanità offesa, umiliata da una vicenda atroce e incomprensibile. Di quell'umanità l'attore e scrittore fornisce un ritratto partecipato, come emerge dal CD allegato al libro, in cui lo spettacolo prende corpo e in cui la sua voce diventa quella di un'intera città. Completano l'opera uno scritto di Mario Martone e le testimonianze sulla strage raccolte da Alessandro Portelli.
L' eroe invisibile / Luca Cognolato, Silvia del Francia
Einaudi ragazzi, 2014
Abstract: Budapest, 1944: la guerra che volge al termine mostra il proprio volto più disumano. Mentre i sovietici avanzano verso Occidente, gli ebrei intrappolati nella capitale sono decimati dalla fame, dal freddo, dai folli assalti dei nazisti tedeschi e ungheresi. Per Giorgio Perlasca, semplice uomo d'affari italiano, l'orrore sta per finire: tramite l'ambasciata spagnola potrà presto rimpatriare, riabbracciare la moglie, dimenticare quell'inferno. Ma davanti ai suoi occhi si sta consumando una quotidiana, brutale tragedia: non può andarsene senza far nulla. Rimanda quindi la partenza e si adopera per strappare alla morte quante più persone può, correndo su un filo di menzogne sempre più audaci. Quando però l'ambasciatore spagnolo lascia la città, per gli ebrei protetti dall'ambasciata tutto sembra essere perduto. A Perlasca non resterà che tentare di salvarli raccontando un'ultima, estrema, rischiosissima bugia... Età di lettura: da 12 anni.
Infanzia dietro il filo spinato / Bogdan Bartnikowski ; traduzione di Anna Lia Guglielmi Miszerak
Oswiecim : Museo Statale di Auschwitz-Birkenau, 2010
Milano : Mursia, copyr. 2009
Abstract: Porrajmos, divoramento, è la parola con cui i nomadi designano il loro Olocausto, il sacrificio di migliaia di sinti, rom, kalé, inghiottiti dalla violenza nazista. Una tragedia che in questo racconto si mescola a un sogno, quello di un gruppo di piccoli detenuti, catturati con le loro famiglie dopo un'interminabile fuga, che cercano con la forza della disperazione e della fantasia di far muovere il campo, di trasformare le baracche in cui sono rinchiusi nei carrozzoni di una carovana capace ancora di viaggiare. Al momento della verità, quando gli aguzzini decidono di liquidare il settore in cui sono rinchiusi, uomini, donne e bambini del campo per famiglie zingare scelgono di combattere, di difendersi fino all'ultimo respiro. Una vicenda sconosciuta e straordinaria rivive in queste pagine con la forza del racconto orale e consegna alla memoria moderna il ricordo indelebile del tributo spaventoso pagato dai nomadi alla follia della Storia.
Un eroe in fuga : la vera storia dell'uomo che riuscì a evadere da un campo nazista / Simon Pearson
Newton Compton, 2014
Abstract: Maggio 1940. Roger Bushell, pilota della Royal Air Force, viene colpito mentre è in ricognizione con il suo Spitfire sopra i cieli di Boulogne, nella Francia occupata dai nazisti. Fatto prigioniero, tenterà per tre volte di scappare dai suoi aguzzini. La prima volta, riuscirà ad arrivare a duecento metri dal confine svizzero. La seconda, giungerà fino a Praga, dove si unirà alla Resistenza ceca per otto mesi, prima di essere nuovamente catturato dai tedeschi. La terza è la famosissima evasione dallo Stalag Luft III nel marzo 1944, immortalata sul grande schermo nel film di John Sturges, La grande fuga. Bushell, con questa sua impresa eroica, impartirà una lezione memorabile alla Germania nazista, passando alla storia e conquistando un posto indelebile nell'immaginario collettivo mondiale.
Avevo 15 anni / Élie Buzyn ; traduzione di Elena Loewenthal
Milano : Frassinelli, 2020
Abstract: «In un momento storico in cui stiamo assistendo a fenomeni di odio e di intolleranza, testimonianze come quella di Élie Buzyn assumono un'importanza fondamentale» (dall'introduzione di Dario Disegni). Agosto 1944. Dopo un'infanzia felice in Polonia, Élie Buzyn, a 15 anni, subisce l'indicibile: la deportazione, l'assassinio dei suoi famigliari, Auschwitz e poi la marcia della morte fino a Buchenwald. 11 aprile 1945. Il campo viene liberato: e ora? Come tornare alla vita? Guidato dalle voci del passato, Élie ricostruisce altrove ciò che è stato distrutto. Da Buchenwald alla Palestina, all'Algeria e infine alla Francia, il ragazzo compie il suo viaggio di ritorno dalla morte alla vita. Élie studia, si laurea in Medicina, ricomincia a vivere un'esistenza piena e ricca, dedicata soprattutto a coloro che i nazisti avevano perseguitato: testimoni di Geova, malati psichiatrici, persone anziane, tra gli altri. E dopo tanti anni, tante esistenze salvate come medico, un giorno Buzyn capisce che è arrivato il tempo di testimoniare. «Dimenticare il passato significa incoraggiare la sua ripetizione in futuro»: questa frase, estratta dalla prefazione del suo libro, riassume il compito che Élie Buzyn si è dato. Élie testimonia ancora e ancora, a più di 90 anni, davanti agli studenti per trasmettere questo ricordo alle giovani generazioni, mentre l'antisemitismo, il revisionismo e il negazionismo rimangono drammaticamente vivi. E attraverso la sua testimonianza ci mostra che l'essere umano può non solo sopravvivere al peggio, ma rivivere senza limiti: è diventato maratoneta e ricorda con orgoglio quando, nel 2006, ha portato la fiamma olimpica.
Giunti, 2022
Abstract: Siamo nel 1944, gli Alleati procedono verso il nord d’Italia e per i partigiani si tratta di resistere alle ultime rappresaglie tedesche. È quello che succede a Piazza al Serchio, dove si insedia una squadra di nazisti, mentre i giovani, nascosti nei boschi, tentano di sabotarli. La loro arma segreta: Anna, occhi neri e vivaci, che è entrata a far parte della resistenza e si è infiltrata come spia nel comando tedesco locale. Il suo compito è ingraziarsi il tenente Matthias Von Bauer, un uomo indurito dalla guerra e da grandi delusioni, e passare informazioni ai compagni. Inizialmente Anna vorrebbe maldocchiarli tutti quei tedeschi arroganti, ma come Segnatrice deve solo praticare il bene. Da anni infatti, ogni vigilia di Natale, la zia le tramanda questa pratica segreta che permette ai prescelti di guarire corpi e anime attraverso speciali gesti e preghiere. Solo chi ha un animo puro e sente dentro di sé il desiderio di curare e di aiutare il prossimo può portare avanti questa tradizione. Ma non è sempre così facile gestire questo dono, capire qual è il confine tra il bene e il male e non rompere un delicato equilibrio. Soprattutto quando la guerra minaccia la tua famiglia, soprattutto quando l’amore nasce dove non deve e il futuro è più incerto che mai. Un romanzo potente, che ci trasporta nel periodo più buio e allo stesso tempo più luminoso della nostra storia: la Resistenza, che fa da sfondo a vicende ricche di fascino ed emozione e a un intreccio di sentimenti contrastanti.
Garzanti, 2017
Abstract: Storia dell'assalto a un deposito di armi in Florida, tra giungle tropicali, casematte piene di munizioni, ragazze facili con soldati che fanno festa. Il protagonista è Ulisse Ursini, due metri di parà friulano con un debole per le minorenni, le missioni impossibili e le cause geograficamente lontane (che c'entra lui con Cuba?) ma profondamente vicine ai suoi ideali. Perché Ulisse non è un mercenario, ma un idealista che presta il suo coraggio e la sua passione per il combattimento a chi ne ha bisogno per salvarsi dalle dittature e dai soprusi contro la libertà.
La lunga notte di Parigi / Ruth Druart ; traduzione di Paola Bertante
Garzanti, 2021
Abstract: Nulla può spezzare l'amore di una madre. È una lunga notte a Parigi. La città dorme quando si ode un sussurro gridato. Un sussurro che dice: addio . Potrebbe sembrare la fine di una storia, invece è solo l'inizio. Jean-Luc stringe tra le braccia il piccolo Sam, che la madre, con il dolore nel cuore, gli affida ancora neonato per salvarlo da un infausto destino. Siamo nel 1944 e Jean-Luc, che lavora per le ferrovie francesi, sa che i treni in partenza da Parigi hanno come unica destinazione i campi di sterminio tedeschi. Ha anche provato a sabotare alcuni convogli, ma senza successo. Per questo accetta di prendere con sé Sam: non ha potuto salvare altri bambini, salverà lui. Ma Jean-Luc sa che restare in città è troppo pericoloso. Il nemico è ovunque. Deve scappare dove esiste ancora una possibilità di essere liberi, quindi decide di partire con la moglie e il piccolo per l'America. Insieme costruiranno una famiglia. Perché così si sentono anno dopo anno. Fino a quando, un giorno, qualcuno bussa alla loro porta. I genitori di Sam sono sopravvissuti, lo hanno cercato senza sosta per anni e ora vogliono riabbracciarlo. Una madre e l'uomo che ha salvato suo figlio si trovano uno di fronte all'altra. Ma il confine tra giusto e sbagliato, tra legami di sangue e legami di affetto è labile come l'ultima luce che indora la Senna sul far della sera. Un esordio venduto in 25 paesi che dalla stampa è stato definito un libro essenziale. Un romanzo che invita a non dimenticare gli orrori del nazismo, le scelte sofferte, le famiglie distrutte dalla guerra e dalla violenza degli uomini. Un romanzo che, all'ombra di una delle città più affascinanti al mondo, racconta un'atroce pagina della storia mondiale. Un romanzo che, dietro la magia di un affetto sincero, dà voce a una verità che cambia ogni cosa. Perché quando il mondo è capovolto, anche un gesto d'amore può avere conseguenze imprevedibili.
Obiettivo Hitler / Joachim Fest
[Milano] : Garzanti, 1996
Abstract: Fest racconta come sia nata e si sia raccolta, dalla fine degli anni Trenta, una opposizione al nazismo in grado di coinvolgere persone motivate non tanto da ragioni tradizionalmente ideologiche o partitiche ma da motivazioni religiose, dal disgusto morale per i comportamenti del regime (a cominciare dal massacro degli ebrei), dall'allarme suscitato dal prevedibile disastro cui Hitler stava conducendo la Germania. Questa opposizione condurrà poi all'attentato di von Stauffenberg del 20 luglio '44 contro Hitler, ricostruito in tutti i suoi risvolti.
Garzanti, 1999
Abstract: Storia dell'assalto a un deposito di armi in Florida, tra giungle tropicali, casematte piene di munizioni, ragazze facili con soldati che fanno festa. Il protagonista è Ulisse Ursini, due metri di parà friulano con un debole per le minorenni, le missioni impossibili e le cause geograficamente lontane (che c'entra lui con Cuba?) ma profondamente vicine ai suoi ideali. Perché Ulisse non è un mercenario, ma un idealista che presta il suo coraggio e la sua passione per il combattimento a chi ne ha bisogno per salvarsi dalle dittature e dai soprusi contro la libertà.
Obiettivo Hitler : la resistenza al nazismo e l'attentato del 20 luglio 1944 / Joachim Fest
Milano : Garzanti, 2006
Abstract: Fest racconta come sia nata e si sia raccolta, dalla fine degli anni Trenta, una opposizione al nazismo in grado di coinvolgere persone motivate non tanto da ragioni tradizionalmente ideologiche o partitiche ma da motivazioni religiose, dal disgusto morale per i comportamenti del regime (a cominciare dal massacro degli ebrei), dall'allarme suscitato dal prevedibile disastro cui Hitler stava conducendo la Germania. Questa opposizione condurrà poi all'attentato di von Stauffenberg del 20 luglio 1944 contro Hitler, ricostruito in tutti i suoi risvolti.
Una tragedia vissuta : scene di guerra civile / Tzvetan Todorov
[Milano] : Garzanti, 1995
Abstract: Con il ritmo incalzante di una tragedia classica, Todorov ha ricostruito minuziosamente un episodio di guerra civile: una pagina trascurata dalla storiografia ufficiale e tuttavia simile a mille altre vicende, anche italiane. Estate del '44, pochi giorni prima dello sbarco in Normandia, in una cittadina della Francia centrale. Resistenti, popolazione civile, miliziani e tedeschi sono i personaggi del dramma. La liberazione sembra ormai vicina, e i partigiani decidono di anticiparla occupando Saint-Armand-Montrond. La reazione del governo di Vichy e dei tedeschi è immediata. Si innesca così il meccanismo della cattura di ostaggi, delle trattative inconcludenti e delle rappresaglie: un braccio di ferro di cui fanno le spese soprattutto i civili, una lotta fratricida che avrà un esito catastrofico. Da tale successione di azioni e reazioni, narrata con verità documentaria, Todorov fa emergere una inquietante esemplarità. Nell'idealismo e nell'assolutismo dei fratelli nemici c'è un medesimo stile, dettato da un'etica della convinzione anziché da un'etica della responsabilità, da una morale del sacrificio e non dalla morale del rischio. Quest'ultima, semmai, è assunta da alcuni civili che si fanno mediatori tra le parti avverse, più preoccupati delle sofferenze e della sorte delle persone reali e concrete che non dei principi astratti. Alla fine, il senso profondo della messinscena allestita da Todorov non è quello dei fatti, ma quello delle posizioni etiche assunte dagli esseri umani.
Parigi non aspetta l'alba / Ruth Druart ; traduzione di Paola Bertante
Garzanti, 2025
Abstract: Parigi, 1944. Sébastian spera di trovare sollievo dallo scompiglio della guerra tra gli scaffali della libreria di quartiere. Un desiderio che passa in secondo piano quando varca la porta d'ingresso e alza lo sguardo. Davanti a sé, due occhi che riescono a comunicare amore nonostante il mondo stia cadendo a pezzi. Il corpo gracile e indifeso cui danno luce, però, è trattenuto da una coppia di poliziotti. Sébastian sente subito di non aver altro obiettivo che liberare Élise dalla stretta di quelle mani che nemmeno dovrebbero sfiorarla. Ma perché mai, si chiede lei mentre lo osserva discutere, un ufficiale nazista dovrebbe avere a cuore la sua sopravvivenza? Per una partigiana come lei, è inspiegabile. Eppure, non sarà quella l'ultima volta in cui Sébastian ed Élise si incontreranno né l'ultima in cui lui la salverà dai pericoli della guerra. Quello che nessuno sa, infatti, è che Sébastian è stato costretto ad arruolarsi. Non ha realmente sposato la causa per cui è chiamato a combattere e non si riconosce nell'uniforme che indossa. Tra Sébastian ed Élise nasce un amore passionale e travagliato, proibito e nascosto. Che viene improvvisamente interrotto dall'arrivo degli Alleati. Élise è costretta a prendere la decisione più ardua della sua vita: denunciare Sébastian, oppure seguire il cuore...
A un passo da un mondo perfetto / Daniela Palumbo
Piemme, 2019
Abstract: Germania, 1944. Iris ha undici anni, quando si trasferisce con la famiglia in un paese vicino a Berlino. Il padre è un capitano delle SS promosso a vicecomandante del campo di concentramento che sorge laggiù, mentre la madre è una donna autoritaria con una grande passione per i fiori. La nuova casa è bellissima, grande e circondata da un immenso giardino, di cui si prende cura un giardiniere. Di lui Iris sa ben poco, sa solo che è ebreo e che tutte le mattine arriva dal campo, per poí tornarci dopo il tramonto. A Iris è vietato rivolgergli la parola perché è pericoloso, ma la curiosità è più forte di lei. Comincia ad avvicinarsi di nascosto a quello sconosciuto con la testa rasata e la divisa a righe. Comincia anche a lasciargli piccoli regali nel capanno degli attrezzi, in un cassetto segreto, e lui ricambia con disegni abbozzati su un quaderno. Così, giorno dopo giorno, tra i due nasce un'amicizia clandestina fatta di gesti nascosti e occhiate fugaci, un'amicizia in grado di far crollare il muro invisibile che li separa e di capovolgere il mondo perfetto in cui Iris credeva di vivere.