Trovati 317 documenti.
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Dopo l'alba : la liberazione di Bergen-Belsen : 1945 / Ben Shephard ; traduzione di Marco Sartori
Milano : Corbaccio, copyr. 2005
Abstract: Nell'aprile del 1945 le truppe inglesi entravano nel campo di concentramento di Bergen-Belsen. Ciò che trovarono fu un indescrivibile spettacolo di orrore e depravazione. Non ultima, dovettero affrontare una sfida sanitaria di proporzioni immani: tifo, dissenteria, malattie psichiatriche, denutrizione. Con l'obiettività di uno storico della medicina, lui stesso ebreo, Shephard racconta nei dettagli - anche quelli più angoscianti - i mesi successivi alla liberazione. Nonostante gli sforzi dei medici inglesi, ben 14.000 individui che erano scampati alla follia nazista trovarono comunque la morte.
Tu passerai per il camino : vita e morte a Mauthausen / Vincenzo Pappalettera
Milano : CDE, stampa 1989
The liberation of Auschwitz [Videoregistrazione]
Auschwitz ; Birkenau : State Museum : Chronos Media GmbH, 2005
Abstract: Questo film contiene il filmato preso dal cameramen sovietico dopo la liberazione del campo di Auschwitz il 27 gennaio 1945. Tra le altre cose, raffigura l'area del campo subito dopo l'ingresso dal primo fronte ucraino dell'Armata Rossa.
Morire in primavera / Ralf Rothmann ; traduzione dal tedesco di Riccardo Cravero
BEAT, 2017
Abstract: Nel tardo inverno del 1945, nella Germania del nord, Walter e Fiete, diciassette anni ciascuno, lavorano come mungitori in un podere dal magnifico stemma con un cavallo nero sotto due falci incrociate. Il podere mostra tutti i segni della guerra. Lo stemma giace a terra in giardino, le travi della torre dell’orologio si ergono carbonizzate nel cielo, il portico è storto e danneggiato dopo un attacco dei caccia. «Il soldato Ivan è già sull’Oder», sussurrano le donne e sperano che quell’ultimo sussulto di guerra non si porti via, dopo gli uomini, anche i ragazzini del podere, come Walter e Fiete, mungitori dalla faccia pulita. Walter pensa che non lo spediranno mai al fronte. Sparava storto già nella Gioventú Hitleriana, ha gli occhi che non vanno, munge mucche, fa un lavoro che qualcuno deve pur fare. Inoltre, deve ancora finire di brigare con Elizabeth, la ragazza che fuma come una ciminiera e, con le sue sopracciglia, i riccioli neri e una sfrontatezza senza pari, sembra una zingara. Fiete, il suo amico piú caro, ha il volto scarno, la carnagione imberbe, le ciglia lunghe e ricce e, se chiude gli occhi pesti, pare una ragazza. Quando beve, anziché dire «Heil Hitler», dice «Drei Liter». Ha già la fidanzata: Ortrud, dalle labbra rosse come nessuna. Insomma, è tutto fuorché un soldatino di piombo pronto a difendere l’onore della grande Germania. A una festa, però, lungo il canale, tra barili di birra e un’orchestrina di otto elementi, compaiono anche le Waffen-SS, con le loro divise grigioverdi pulite, stivali lustri e un invito cui nessuno può sottrarsi, pena ritrovarsi un cappio attorno al collo: arruolarsi per sancire la fedeltà al Führer, al popolo, alla patria e alla fede incrollabile nella vittoria! Walter e Fiete si ritrovano cosí in Ungheria. Walter a trasportare rifornimenti per le truppe e Fiete nell’orrore del fronte. Fiete rimedia una scheggia sotto la clavicola, viene curato alla meglio e rispedito in prima linea, dove gli ufficiali tirano le bombe a mano sui talloni dei loro stessi uomini per riuscire a mandarli all’attacco. In un giorno di primavera, Walter apprende che Fiete non ha resistito all’orrore: ha disertato, è stato riacciuffato, sprangato e chiuso a chiave proprio nella cantina della sua camerata. L’indomani tocca proprio alla sua camerata l’onore di «rispedire al mittente», davanti a un plotone d’esecuzione, il giovane amico.
Ci proteggerà la neve / Ruta Sepetys ; traduzione di Roberta Scarabelli
Garzanti, 2016
Abstract: Il vento solleva strati leggeri di fiocchi ghiacciati. Joana ha ventun anni e intorno a sé vede solo una distesa di neve. È fuggita dal suo paese, la Lituania. È fuggita da una colpa a cui non riesce a dare voce. Ma ora davanti a sé ha un nuovo nemico: è il 1945 e la Prussia è invasa dalla Russia. Non ha altra scelta che scappare verso l'unica salvezza possibile: una nave pronta a salpare verso un luogo sicuro. Eppure la costa è lontana chilometri. Chilometri fatti di sete e fame. E Joana non è sola. Accanto a lei ci sono altre anime in fuga, ognuna dal proprio incubo, in viaggio verso la stessa meta. Emilia, una ragazza polacca che a soli quindici anni aspetta un bambino, e Florian, un giovane prussiano che porta con sé il peso di un segreto inconfessabile. I due hanno bisogno di Joana. Perché lei non ha mai perso la speranza. Perché la guerra può radere al suolo intere città, ma non può annientare il coraggio e la voglia di vivere. È grazie a questa sua forza che Joana riesce ad aiutare Emilia nella gravidanza e a far breccia nel carattere chiuso e diffidente di Florian. I loro giorni e le loro notti hanno un'unica eco: sopravvivere. E quando la nave finalmente si intravede all'orizzonte, la paura vorrebbe riposare in un porto sicuro. Ma Joana sa che non si finisce mai di combattere per la propria vita, ed è pronta ad affrontare ogni ostacolo, ogni prova, ogni scherzo del destino...
Luci di guerra / Michael Ondaatje ; traduzione di Alba Bariffi
Garzanti, 2019
Abstract: È il 1945 e Londra, al termine del conflitto, sta gradualmente tornando alla normalità. Una normalità estranea alla vita di Nathaniel e della sorella Rachel, cui la madre dà una notizia inaspettata: sta per trasferirsi a Singapore per lavoro e ha deciso di lasciarli in custodia a un conoscente, che i ragazzi hanno soprannominato «Falena». Di fronte a una scelta tanto categorica, Nathaniel e Rachel sono costretti ad accettare, anche se quell’uomo ambiguo non ispira loro la benché minima fiducia. Con il suo fare elusivo e criptico non ha l’aspetto di un tutore, e si accompagna spesso a un gruppo di personaggi eccentrici dall’aria poco raccomandabile. Eppure, giorno dopo giorno, Falena diventa per i due ragazzi una guida insostituibile, iniziandoli a un mestiere per cui non esistono manuali: farsi strada in un mondo dove niente è come sembra. Nathaniel e Rachel ci mettono poco a rendersi conto che è sempre meglio dubitare anche di chi crediamo di conoscere. Chi è davvero la loro madre? Come mai è partita in fretta, senza bagagli e senza dare notizie? Sono queste le domande che tormentano i fratelli e a cui ora, a quasi quindici anni di distanza dal giorno in cui tutto è cambiato, tocca a Nathaniel trovare una risposta. Deve farlo per soddisfare una curiosità che si è trasformata in bisogno di verità. Perché tutti portiamo dentro di noi tante storie quante sono le persone che attraversano la nostra esistenza, e ogni storia è il tassello di un mosaico più grande, la nostra memoria.
Note su Hiroshima / Kenzaburo Oe ; traduzione di Gianluca Coci
Garzanti, 2021
Abstract: Diciotto anni dopo il bombardamento del 6 agosto 1945, Oe si reca per la prima volta a Hiroshima. Rimane sconvolto dall'incontro con i sopravvissuti, coloro che non si suicidarono nonostante avessero tutte le ragioni per farlo; che hanno salvato la dignità umana in mezzo alle più orrende condizioni mai sofferte dall'umanità. Oe analizza le implicazioni morali e politiche del bombardamento; ci consegna il ritratto di una città devastata, innalza un monumento alla memoria e lancia un severo appello alle nostre coscienze per non dimenticare le terribili conseguenze dell'arma militare più estrema.
La disfatta : gli ultimi giorni di Hitler e la fine del Terzo Reich / Joachim Fest
[Milano] : Garzanti, 2003
Abstract: Nella storia recente non c'è avvenimento catastrofico che possa essere paragonato alla fine del Terzo Reich germanico nel 1945. Non furono solo gli orrori inevitabili di una sconfitta, accentuati dal potere distruttivo delle guerre moderne. Nell'agonia che cancellò l'impero, quando ormai tutti sapevano che la guerra era perduta, compreso il Führer, sembra che fosse all'opera una forza deliberata che portò alla distruzione un intero paese. Dal suo bunker Hitler stesso diede ordine di demolire tutte le infrastrutture necessarie alla continuazione della vita. In questo libro l'autore ricostruisce l'apocalisse tedesca, che condusse un esercito e un intero popolo a eseguire fino all'ultimo ordini di cui potevano comprendere la follia e l'insensatezza.
Le campane di Nagasaki / Takashi Paolo Nagai
Luni, 2014
Il giorno in cui la guerra finì / Christian Antonini
Il Battello a vapore, 2023
Abstract: 1945. Dalla sua barca il giovane Arturo guarda la nebbia che copre il cuore del lago di Como e che gli ha portato via il padre, contrabbandiere. Ora che lui non c'è più, Arturo non desidera altro che assomigliargli, anche se il suo era un mestiere pericoloso. Ma niente è più pericoloso della guerra, che un giorno arriva a bussare alla sua porta e a chiedergli di compiere un gesto degno del Fantasma del lago, come chiamavano il padre: trasportare una ragazza e il suo nonno in fuga dai nazifascisti sull'altra sponda, perché possano raggiungere la Svizzera e mettersi in salvo. In una lunga notte, la sua storia di quindicenne si intreccerà con la grande Storia, e tra la cattura di Mussolini, la strenua resistenza di giovani eroi partigiani e la fine della guerra, Arturo troverà una nuova rotta per tornare a casa e diventare uomo
25 aprile, liberazione / Pietro Scoppola
Torino : Einaudi, copyr. 1995
Abstract: Il 25 aprile è ancora una data da festeggiare come festività nazionale? Negli ultimi anni sono emerse nuove proposte di interpretazione di questa data. Secondo alcuni il 25 aprile avrebbe rappresentato la liberazione di una sola parte del popolo italiano e l'oppressione dell'altra. Questa lettura finiva per concludere che una vera pacificazione tra gli italiani non c'è stata e che è perdurata una guerra civile sotterranea, che vede oggi la rivincita della parte un tempo sconfitta. Il libro esamina da un punto di vista storico queste tesi, il significato della Costituzione antifascista, la plausibilità della distinzione tra antifascismo e tolleranza verso i fascisti e svolge un'analisi comparata con altri paesi che hanno fatto i conti con il proprio passato.
Piazzale Loreto : la resa dei conti : aprile-maggio 1945 / Gianni Oliva
Firenze : Giunti, copyr. 2000
Piazzale Loreto / Silvio Bertoldi
[Milano] : Rizzoli, 2001
Abstract: Il libro racconta delle drammatiche giornate tra il 25 aprile 1945, il giorno della liberazione di Milano, e il 29, quando i corpi di Mussolini, di Claretta Petacci e di alcuni gerarchi fascisti subirono l'oltraggio della folla inferocita e furono appesi per i piedi a piazzale Loreto. Assistiamo così all'avanzata degli Alleati, alle trattative segrete del generale delle SS Karl Wolff, e agli ultimi giorni convulsi di Mussolini: il colloquio in Arcivescovado per trattare la resa con i partigiani, la decisione di fuggire, il travestimento, l'arresto a Dongo, la fucilazione a Bonzanigo. La narrazione di Bertoldi sostiene una tesi osteggiata e negata nelle ricostruzioni ufficiali: l'insurrezione popolare del 25 aprile non ci fu.
Piazzale Loreto / Silvio Bertoldi
[Milano : Rizzoli], 2004
Abstract: Una ricostruzione delle drammatiche giornate tra il 25 aprile 1945, il giorno della liberazione di Milano, e il 29, quando i corpi di Mussolini, di Claretta Petacci e di alcuni gerarchi fascisti furono appesi per i piedi in piazzale Loreto. L'autore racconta l'avanzata degli Alleati, le trattative segrete dei generali nazisti, la fuga scomposta di fascisti e tedeschi, fra viltà e tradimenti reciproci, e gli ultimi giorni convulsi di Mussolini. Accogliendo le tesi di Montanelli, Bertoldi sostiene che ci fu sì la lotta armata dei partigiani, ma l'insurrezione del popolo in armi, a lungo pianificata, non avvenne per paura di schierarsi in un momento di grande confusione, in cui era difficile capire chi alla fine avrebbe vinto.
Firenze : Giuntina, copyr. 2007
Abstract: Reduce dalla deportazione ad Auschwitz e Ravensbrück, l'undicenne Ceija Stojka giunse nel campo di concentramento di Bergen-Belsen al principio del 1945. Vi sarebbe rimasta - insieme alla madre e ad altri parenti - fino all'aprile dello stesso anno, quando il lager venne liberato dai soldati dell'esercito britannico. Di lì a poco poté intraprendere il lungo viaggio per tornare nella sua città, Vienna. Dopo oltre mezzo secolo, l'ormai settantenne Ceija Stojka ricorda i mesi trascorsi a Bergen-Belsen. Descrive senza enfasi la spaventosa quotidianità - l'onnipresenza della morte, il tormento della fame, le violenze subite, la ferma volontà di sopravvivere - e ce ne restituisce un'immagine vivida. Pur avendo visto di quali crudeltà gli esseri umani sono capaci, le parole di Ceija Stojka non tradiscono odio né amarezza. Da esse traspare piuttosto un ostinato interrogarsi su un aspetto: come hanno potuto, tanti uomini, mettersi così ciecamente nelle mani di un altro uomo, di un regime sanguinario? Il suo racconto non fornisce risposte al riguardo ma trae esplicitamente origine da una impellente necessità: ricordare per combattere la sopraffazione e l'oblio, poiché ciò che è stato può ripetersi.
Trezzano sul Naviglio : FBE, 2007
Abstract: Oscurata per più di cinquant'anni dalla più nota missione dell'Enola Gay su Hiroshima e dalle poche e cattive informazioni diffuse e coperte da segreto militare, la missione del B29 Superfortress Bockscar, compiuta il 9 agosto 1945 su Nagasaki, è rimasta fino a oggi quasi sconosciuta. Scritto dal copilota del Bockscar, Luogotenente Colonnello Fred J. Olivi, italo-americano di prima generazione, Nagasaki per scelta o per forza rivela i veri dettagli legati alla Missione 16, le fasi segrete dell'addestramento e i dati sull'impiego di Fat Man, la bomba atomica al plutonio tre volte più potente di quella all'uranio sganciata su Hiroshima pochi giorni prima. Il libro, inedito e pubblicato in Italia per la prima volta al mondo, racconta con uno stile diretto le esperienze del giovane aviatore italo-americano, che fin dall'infanzia aveva sognato di diventare un pilota, e la cronaca del volo verso Nagasaki, facendoci rivivere minuto per minuto gli attimi drammatici che cambiarono la storia del mondo.
Milano : Adelphi, 2011
Abstract: È l'estate più bella della mia vita, e anche se vivessi cent'anni, queste per me rimarranno la primavera e l'estate più belle. Di pace non se ne vede ancora granché, dicono tutti. Ma per me è pace, pace!. Così scrive una Ingeborg Bachmann diciottenne, alla capitolazione del Terzo Reich, nel suo diario del 1945, fortunatamente salvato dall'oblio. Un diario di stupefacente intensità, che testimonia la profonda ripugnanza etico-estetica nei confronti del nazismo, l'euforia per la caduta della tirannide. E che racconta un grande amore, di cui ci rendono partecipi anche le lettere che al monologo della Bachmann fanno qui da contrappunto, scritte dal misterioso Jack Hamesh, giovane soldato britannico ma in realtà ebreo viennese, fuggito nel 1938 in Inghilterra e tornato nell'ex patria da liberatore. Lui le bacia la mano, lei corre ad arrampicarsi in cima a un melo e decide di non lavarsela mai più. Poi ci saranno gli incontri assidui, l'amicizia impetuosa, le conversazioni sugli scrittori amati da entrambi - Mann, Zweig, Hofmannsthal -, le attese, la lontananza, i lunghi silenzi. E le lettere appassionate e dolenti di Jack che dall'età di diciotto anni vaga per il mondo, e solo nella divisa di un esercito straniero ha trovato, fugacemente, un simulacro d'identità - a colei che lo ha lasciato andare via, che non ha voluto chiedergli di restarle accanto. Che cosa gli è rimasto di quel breve ritorno a casa, di quella ragazza affascinante? A noi, di certo, molto...
Milano : Mursia, 1995
Abstract: Attraverso la personale vicenda dell'autore, il volume racconta la storia del Gruppo Ceccacci, che prese il nome dal suo comandante, il tenente di vascello Rodolfo Ceccacci dei Servizi Speciali del Battaglione N.P. della Decima Flottiglia Mas. Le azioni qui descritte sono state raccolte e ricostruite molti anni dopo la fine della guerra dai componenti le varie squadre. Un punto di forza, per conservare la segretezza delle operazioni, era rappresentato dal fatto che nessuna squadra sapeva quello che faceva l'altra. Inoltre i servizi segreti alleati non sono mai riusciti a ricostruire la struttura e l'organizzazione del Gruppo Ceccacci. presente e il futuro. Lo sviluppo della teoria sociologica. Bibliografia.