Trovati 84 documenti.
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K2 : il prezzo della conquista / Lino Lacedelli, Giovanni Cenacchi
Milano : Mondadori, 2004
Abstract: Nei cinquant'anni trascorsi dalla conquista italiana del K2, Lino Lacedelli non ha mai rilasciato dichiarazioni riguardo alla leggendaria ascensione di cui è stato protagonista insieme ad Achille Compagnoni. Non ha mai voluto correggere le inesattezze che sono state scritte sulla spedizione alpinistica, né replicare alle accuse che spesso gli sono state rivolte. Se il tempo trascorso non ha attenuato i toni delle polemiche che l'impresa ha generato, ha però accentuato il desiderio di una verità più obiettiva. In questo libro-intervista di Giovanni Cenacchi, Lacedelli rende finalmente la sua testimonianza sui fatti del 1954.
La conquista del K2 : seconda cima del mondo / Ardito Desio
Milano : Garzanti, 1955
La conquista del K2 : seconda cima del mondo / Ardito Desio
Milano : Garzanti, 1957
La conquista del K2 [Videoregistrazione] : 1954
Roma : Istituto Luce, c2004
Abstract: Documentario sulla spedizione italiana del 1954 sul K2, che si avvale delle riprese effettuate dal cameraman ufficiale della spedizione, Mario Fantin, conservate negli archivi della cineteca del Club Alpino Italiano di Milano e del Museo Nazionale della Montagna di Torino e recentemente restaurate
K2 - La verità : 1954-2004 / Walter Bonatti
Milano : Baldini Castoldi Dalai, [2005]
Storie della storia d'Italia 69
Abstract: Cosa accadde davvero il 30 e 31 luglio 1954 sul K2, a partire dai 7.627 metri dell'ottavo campo e fino agli 8.616 metri della sua cima - la seconda più elevata della Terra - vinta cinquant'anni fa dagli italiani? Come hanno potuto reggere, e persistere - davanti a documentazioni fotografiche e a testimonianze inequivocabili - le falsità della storia ufficiale di quel riprovevole assalto finale? Bonatti, protagonista e vittima della vicenda, riepiloga fatti e testimonianze, documenti e inchieste, eliminando ogni possibile dubbio su come siano andate realmente le cose. Con la determinazione che ha accompagnato ogni tratto della sua vita indica, in pagine piene di tensione e di amarezza, il lato oscuro di quell'impresa.
I quattro giorni di Alice Kim / Ji-min Lee ; traduzione di Annalida Di Liddo
HarperCollins, 2023
Abstract: Febbraio 1954. La guerra di Corea è finita da un anno, dopo che è stato firmato l’armistizio. Eppure, per il paese è ancora difficile tornare alla normalità. Gli orfanotrofi sono pieni di bambini affamati e sopravvivere è molto difficile. Alice J. Kim è una dattilografa e traduttrice che lavora per l’esercito americano e che vorrebbe tornare alla vita che aveva prima che la Corea fosse distrutta. Decide così di accettare un lavoro di soli quattro giorni, ma ben pagato. Dovrà essere l’interprete di Marilyn Monroe, che è appena arrivata in Corea in tour per le truppe dell’esercito del suo paese. Alice è affascinata dalla donna, ma pensa anche che lei e un’attrice all’apice della sua fama non avranno niente da dirsi. La vera Marilyn, però, quella che si nasconde dietro i lustrini e la sensualità, è una persona estremamente diversa da come se l’era immaginata, ed è molto disponibile. Durante quei quattro giorni le due donne si avvicineranno sempre di più, e quando il passato doloroso di Alice si riaffaccerà mettendola di fronte a una scelta difficile, la loro amicizia sarà decisiva... "I quattro giorni di Alice Kim" è un ritratto, ispirato a fatti realmente accaduti, del legame che può instaurarsi tra due donne molto diverse, e di come una gentilezza inaspettata può non solo cambiare, ma anche salvare una vita.
Shutter island : romanzo / Dennis Lehane ; traduzione di Fabiano Massimi
Milano : TEA, 2024
Suspense best seller
Abstract: L'agente federale Teddy Daniels è appena salpato in traghetto dalla città e già l'orizzonte gli si ribalta addosso. Tutto gira intorno e gli rimesta nei visceri. È il mal di mare. Quel mare che fin da bambino vedeva come un buco nero e che oggi gli appare altrettanto ostile, mentre l'isola verso cui è diretto, Shutter Island, si avvicina. E avvicinandosi rivela la struttura dell'Ashecliffe Hospital, l'istituto psichiatrico in cui sono ricoverati pazienti affetti da gravi patologie psichiche. Insieme al collega Chuck Aule, Daniels è stato chiamato sull'isola a indagare sulla scomparsa di un'ospite della clinica, Rachel Solando, internata dopo essersi macchiata dell'orrenda uccisione dei suoi tre figli. Teddy è un giovane e brillante agente, ma la sua vita è già segnata dalla morte della moglie, avvenuta in un incendio divampato nella loro casa. Le immagini delle fiamme e del volto di lei abitano la sua mente e scandiscono anche la sua non facile missione. Tra risposte elusive, sguardi diffidenti e testimoni ambigui, Teddy si muove in un crescendo di sospetti, mentre una violenta tempesta si abbatte sull'isola, tagliandola fuori dal resto del mondo. Tutto ricomincia a girare intorno. Ma questa volta non è il mal di mare. "Shutter Island" non è solo uno dei capolavori di Dennis Lehane, che ha dato vita a un film di culto e che è qui riproposto nella nuova traduzione di Fabiano Massimi. È un romanzo raffinato che, grazie a un complesso di personaggi magistralmente tratteggiati, scende negli abissi più cupi dell'animo umano, e ci sfida a cogliere l'ingannevole potere della nostra mente.
Annuario di politica internazionale : 1954 / Istituto per gli studi di politica internazionale
Milano : Istituto per gli studi di politica internazionale, [1956]
La stanza delle mele / Matteo Righetto
Feltrinelli, 2022
Abstract: È l'estate del 1954, Giacomo Nef ha undici anni e con i due fratelli maggiori vive dai nonni paterni a Daghè, sulle pendici del Col di Lana, nelle Dolomiti bellunesi. "Tre case, tre fienili, tre famiglie." I bambini sono orfani e l'anziano capofamiglia li tratta con durezza e severità, soprattutto il più piccolo. Il nonno è convinto infatti che Giacomo sia nato da una relazione della nuora in tempo di guerra e lo punisce a ogni occasione, chiudendolo a chiave nella stanza delle mele selvatiche. Lì il ragazzino passa il tempo intagliando il legno e sognando l'avventura, le imprese degli scalatori celebri o degli eroi dei fumetti, e l'avventura gli corre incontro una tarda sera d'agosto. Con l'approssimarsi di un terribile temporale, Giacomo viene mandato dal nonno nel Bosch Negher a recuperare una roncola dimenticata al mattino. Mentre i tuoni sembrano voler squarciare il cielo, alla luce di un lampo scopre vicino all'attrezzo il corpo di un uomo appeso a un albero. L'impiccato è di spalle e lui, terrorizzato, fugge via. Per tutta la vita Giacomo cercherà di sciogliere un mistero che sembra legato a doppio filo con la vita del paese, con i suoi riti ancestrali intrisi di elementi magici e credenze popolari.
Una Topolino alle Mille Miglia / Edoardo Erba ; disegni di Desiderio
Roma : Gallucci, 2004
Abstract: Racconto sulla corsa automobilistica Mille Miglia organizzata a Brescia nel1954.
Il mito K2 : storia eimmagini del primo 8.000 italiano / Lorenzo Bersezio
Torino : Edizioni del Capricorno, c2014
Immagini della storia
Abstract: 31 luglio 1954: la spedizione italiana guidata da Ardito Desio conquista il K2, considerato uno degli 8000 himalayani più difficili, fino ad allora inaccessibile all'uomo. Per la storia dell'alpinismo moderno e per l'immagine dell'Italia nel mondo è un giorno memorabile. Il volume ricostruisce genesi e cronaca di quella straordinaria impresa, ormai entrata nell'immaginario nazionale. Attraverso un ricchissimo apparato iconografico, in gran parte tratto dagli archivi ANSA, il volume ricostruisce le prime esplorazioni italiane del Karakorum d'inizio Novecento, la lunga fase di preparazione della spedizione, i protagonisti (Ardito Desio, Achille Compagnoni, Lino Lacedelli, Walter Bonatti), il ritorno in Italia, le polemiche durate oltre cinquant'anni sull'ultima drammatica fase dell'ascensione. Sessant'anni dopo, un libro per rileggere attraverso le immagini una pagina importante della storia italiana del Novecento.
Bologna : Il mulino, [2012]
Collezione di testi e di studiPsicologia
Abstract: Estate 1954, in una piccola cittadina del Kansas Marian Keech sostiene di aver ricevuto un messaggio dagli abitanti di un pianeta chiamato Clarion: un diluvio devasterà la terra il 21 dicembre, ma Marian e quanti avranno creduto a quel messaggio saranno portati in salvo dagli alieni sui loro dischi volanti. Collaboratori di Festinger si mescolano al gruppo di adepti che si è riunito attorno a Marian per prepararsi alla fine del mondo e osservano le dinamiche psicologiche che si scatenano prima e dopo il 21 dicembre quando la profezia non si avvera. Grazie a questo straordinario esperimento dal vivo Festinger mette a punto in forma compiuta un concetto fondamentale della psicologia sociale, quello di dissonanza cognitiva, che ancora oggi ci aiuta a comprendere cosa accade quando le nostre convinzioni vengono smentite dalla realtà dei fatti e perché, sorprendentemente, in certe condizioni, anziché abbandonarle noi le abbracciamo con maggiore fervore.
3. mostra internazionale di Bianco e nero, Lugano, 15 aprile-29 giugno 1954 : catalogo
[S.l.] : [s.n.], [1954] (Bellinzona : Leins & Vescovi)
L'altro K2 : la tragedia dimenticata del Monte Api / Matteo Serafin
Hoepli, 2023
Abstract: Giovedì 15 aprile 1954: dall’aeroporto di Ciampino decolla un nuovissimo DC 6b della Pan American diretto a Nuova Delhi. A bordo, seduti fianco a fianco, due capispedizione, i più celebri esploratori italiani del momento: Ardito Desio diretto al K2 e Piero Ghiglione diretto allo sconosciuto Monte Api, la montagna più alta del Nepal occidentale. Dell’avventura al K2 sappiamo come andò a finire grazie a una puntuale copertura mediatica, mentre sull’Api... mistero. Dei quattro partiti per la cima tornò solo Ghiglione. Un uomo di settantuno anni che avrebbe portato sulle spalle il peso della scomparsa di tre giovani vite. Ma cosa era successo davvero, lassù, a 7132 metri al confine tra Nepal, India e Tibet? Sopravvissero in due: l’anziano capospedizione e lo sherpa Gyaltzen Norbu, tornato cieco e sfinito dopo giorni di lotta tra la vita e la morte. Messa in ombra dal successo della spedizione nazionale sul K2, la storia della più sfortunata tra le spedizioni italiane del dopoguerra fu presto relegata all’oblio, trascurata dalle cronache e addirittura messa in dubbio da alcuni storici dell’alpinismo a causa delle testimonianze contraddittorie dei due sopravvissuti. Quali furono le dinamiche del disastro che costò la vita di tre fra i più brillanti alpinisti italiani del dopoguerra? Quale trappola fece cadere Roberto Bignami nel torrente Chamlia? Che cosa spinse Giorgio Rosenkrantz e Giuseppe Barenghi a partire verso la vetta, contro il parere del capospedizione, senza sherpa, mentre il monsone si avvicinava? Il racconto di un viaggio senza ritorno verso la “montagna dell’ideale”, fra le pagine di quell’alpinismo eroico che plasmò la generazione di alpinisti cresciuti durante il Ventennio.
Infinito, 2024
Abstract: Linda vuole andare a scuola vicino a casa, ma la legge glielo impedisce perché lì possono frequentare solo bambini bianchi. Suo padre, Oliver Brown, decide di denunciare il distretto scolastico della loro città, Topeka, in Kansas. La causa viene decisa nel 1954 dalla corte suprema degli Stati Uniti, che abolisce la segregazione razziale nelle scuole, una pratica basata sulla dottrina legale “separati ma uguali” che divideva i bambini a seconda del colore della pelle. A settant'anni dalla storica sentenza “Brown contro il distretto scolastico di Topeka”, questo prezioso libro illustrato racconta, attraverso gli occhi di Linda, le ingiustizie legate alla discriminazione razziale, l'impegno necessario per cambiarle e la speranza per costruire un mondo più uguale per tutti.
Dai tuoi occhi solamente / Francesca Diotallevi
Pozza, 2018
Abstract: New York, 1954. Capelli corti, abito dal colletto tondo, prime rughe attorno agli occhi, ventotto anni, Vivian ha risposto a un’inserzione sul New York Herald Tribune. Cercavano una tata. Un lavoro giusto per lei. Le famiglie l’hanno sempre incuriosita. La affascina entrare nel loro mondo, diventare spettatrice dei loro piccoli drammi senza esserne partecipe, e osservare la recita, la pantomima della vita da cui soltanto i bambini le sembrano immuni. La giovane madre che l’accoglie ha labbra perfettamente disegnate con il rossetto, capelli acconciati in onde rigide, golfini impeccabili. Dietro il suo perfetto abbigliamento, però, Vivian sa scorgere la crepa, il muto appello di una donna che sembra chiedere aiuto in silenzio. Del resto, questo è il suo lavoro: prendersi cura della vita degli altri. L’accordo arriva in fretta. A lei basta poco: una stanza dove raccogliere le sue cose; una città, come New York, dove potere osservare le vite incrociarsi sulle strade, scrutare mani che si stringono, la rabbia di un gesto, la tenerezza in uno sguardo, l’insopportabile caducità di ogni istante. Ed essere, nello stesso tempo, invisibile, sola nel mare aperto della grande città, a spingere una carrozzina o a chinarsi per raddrizzare l’orlo della calza di un bambino. Scrutare i gesti altrui e guardarsi bene dall’esserne toccata: questa è, d’altronde, la sua esistenza da tempo. Troppe, infatti, sono le ferite che le sono state inferte nell’infanzia, quando la rabbia di un gesto – di sua madre, Marie, o di suo fratello Karl, animati dalla medesima ira nei confronti del mondo – si è rivolta contro di lei. Sola nella camera che le è stata assegnata, Vivian scosta le tende dalla finestra, lancia un’occhiata al cortiletto ombroso e spoglio nel sole morente di fine giornata, estrae dalla borsa la sua Rolleiflex e cerca la giusta inquadratura per catturare il proprio riflesso che appare contro l’oscurità del vetro. È il solo gesto con cui Vivian Maier trova il suo vero posto nel mondo: stringere al ventre la sua macchina fotografica e rubare gli istanti, i luoghi e le storie che le persone non sanno di vivere.
Il colore dei fiori d'estate / Anna Jean Mayhew
Newton Compton, 2012
Abstract: In una torrida giornata dell'agosto 1954, Jubie Watts, una ragazzina di tredici anni, parte con la famiglia per una vacanza in Florida. Insieme a lei, stretti in macchina, ci sono i tre fratelli, la madre e Mary Luther, la domestica. Mary vive con loro da tanti anni e Jubie le è affezionatissima. Non solo si è sempre occupata della casa e della cucina, ma con la sua presenza dolce e amorevole ha spesso compensato gli scatti d'ira del signor Watts e la freddezza della moglie. Ma Mary ha una colpa gravissima agli occhi di molti: è una donna di colore in una società razzista. Man mano che il viaggio procede verso sud, Jubie sperimenta per la prima volta le terribili conseguenze delle restrizioni razziali, fino a quando una vera e propria tragedia sconvolge la sua vita. Sarà allora che la ragazza capirà l'importanza di difendere i diritti civili, troverà il coraggio di confrontarsi con i limiti della sua famiglia e di combattere per un futuro di libertà e indipendenza.
Cento milioni di anni e un giorno / Jean-Baptiste Andrea ; traduzione di Simona Mambrini
La Nave di Teseo, 2026
Abstract: Alpi occidentali, agosto del 1954. Stan, paleontologo quasi alla fine di una carriera accademica di scarso successo, convoca Umberto, il suo vecchio assistente e grande amico, in un villaggio sperduto tra Francia e Italia per un progetto segreto. O meglio, per inseguire un sogno. Di quelli così importanti, radicati e lucidamente folli che non si possono ignorare. Un sogno che ha la forma di un fossile misterioso. Apatosauro? Diplodoco? O addirittura brontosauro? Nessuno lo sa veramente, le tracce sono labili. Ma per Stan l’antico mostro dorme, sicuramente, da qualche parte lassù, nel ghiaccio. Se lo scopre sarà, finalmente, la gloria, quella che non ha mai avuto e che forse non ha mai veramente cercato, ma che ha sempre sognato. Quella che renderebbe orgogliosa la madre, morta da tempo, e dimostrerebbe al dispotico padre che il figlio è riuscito a farcela. Per ottenerla, però, bisogna salire fino a dove l’uomo raramente mette piede, dove freddo, altitudine e solitudine stringono in una morsa il cuore di chi osa avventurarsi e dove anche i rapporti di amicizia più saldi rischiano di spezzarsi. Riusciranno Stan, Umberto, il suo giovane assistente Peter e Giò, la silenziosa ed esperta guida, a restare uniti, a raggiungere il fossile nascosto nel ghiacciaio e, soprattutto, a sopravvivere? Stan conosce benissimo i rischi, ma sa anche che la strada per il suo sogno è una sola, bisogna salire. "Cento milioni di anni e un giorno" è un inno alla bellezza delle ossessioni, alla fragilità degli uomini, alla potenza dei ricordi e delle storie che ci portiamo dentro e ci accompagnano anche quando sembrano svanire nella neve.
La vera storia della Repubblica delle banane : 1954: la CIA in Guatemala / Francesco Serino
Milano : Mursia, 2017
Testimonianze fra cronaca e storia. 1945-1989: dalla vittoria alleata alla caduta del muro di Berlino
Abstract: «Se ci fosse stata scelta, sarebbe stato meglio per il Guatemala vivere sotto il dominio comunista che convivere per 50 anni con la United Fruit.» Jacobo Árbenz, presidente del Guatemala Sotto l'amministrazione repubblicana di Dwight D. Eisenhower, nel 1953 la CIA e il Dipartimento di Stato USA progettarono un secondo colpo di stato in Guatemala (il primo, poi fallito, fu approvato l'anno prima da Harry Truman). L'obiettivo era quello di ristabilire un governo più vicino agli interessi della United Fruit Company, multinazionale produttrice di banane - conosciuta oggi come Chiquita - nonché gestore dell'intero sistema dei trasporti e delle comunicazioni del Paese, la quale con la Rivoluzione democratica del 1944 aveva visto enormemente ridotto il proprio potere. Dopo le dimissioni del presidente Árbenz, accusato di «comunismo» e costretto a un interminabile esilio, una lunghissima serie di governi fantoccio ha finito per decapitare ogni movimento d'opposizione. Nasce così nel sangue, dominata dalla corruzione e dalla violenza, la classica Repubblica delle banane, ancor oggi un luogo nel quale si perpetuano «stragi a riflettori spenti».