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Trovati 5 documenti.

Il lancio perfetto
Libri Moderni

Pinto, Francesco <1952->

Il lancio perfetto : romanzo / Francesco Pinto

Mondadori : Rai ERI, 2014

Abstract: È il 1957 e il mondo ha scoperto una nuova frontiera: il cielo. USA e URSS si combattono a colpi di esplorazioni spaziali, in una corsa contro il tempo per arrivare primi. Ma non è di loro che parla questa storia. Una storia vera, che racconta del primo satellite lanciato da una nazione diversa dall'Unione Sovietica e gli Stati Uniti: l'Italia. La storia di un'impresa e degli uomini che la resero possibile, dopo sette anni costellati di ostacoli, nonostante il budget irrisorio e la diffidenza dell'alleato americano. La storia di due indimenticabili eroi, uno realmente esistito e uno immaginato, ma quanto mai reale e vero. Quello esistito è il generale Luigi Broglio, metà militare e metà scienziato, ostinato e geniale. E quello creato da Pinto è il giovane Paolo Giuliani, neolaureato in ingegneria col massimo dei voti che va in America a fare ricerca ma, contro tutto e tutti, decide di tornare in Italia per avere un ruolo decisivo nella riuscita del folle volo progettato da Broglio. E intanto, tra un continente e l'altro, trova anche l'amore. Come nella Strada dritta Francesco Pinto, mescolando verità storica e finzione, racconta di un tempo in cui, a fronte di mezzi limitatissimi e di infinite difficoltà, la speranza, la determinazione e l'ingegno riuscivano a vincere sfide che potevano parere impossibili.

Un decennio di vita italiana : 2 giugno 1946 - 2 giugno 1956.
Libri Moderni

Un decennio di vita italiana : 2 giugno 1946 - 2 giugno 1956.

Roma : Presidenza del Consiglio dei Ministri, 1956

La rivoluzione ungherese [Videoregistrazione] : ottobre 1956 / regia di Leonardo Tiberi ; testi di Giuseppe Parlato
Videoregistrazioni: DVD

Tiberi, Leonardo <1948->

La rivoluzione ungherese [Videoregistrazione] : ottobre 1956 / regia di Leonardo Tiberi ; testi di Giuseppe Parlato

Roma : Istituto Luce, c2006

Abstract: La rivolta anti-sovietica del '56 in Ungheria si trasformo' in scontri sanguinosi sedati solamente grazie all'intervento dei carri armati sovietici che fecero un vero massacro; tra gli insorti si contarono circa 30.000 morti. Questi drammatici eventi animarono il dibattito politico e culturale italiano, segnando profondamente il rapporto tra i partiti della sinistra

Le passioni di un decennio : 1946-1956 / Paolo Spriano
Libri Moderni

Spriano, Paolo <1925-1988>

Le passioni di un decennio : 1946-1956 / Paolo Spriano

Milano : Garzanti, 1986

Marcinelle, 1956
Libri Moderni

Ricciardi, Toni <1977->

Marcinelle, 1956 : quando la vita valeva meno del carbone / Toni Ricciardi ; con un capitolo di Annacarla Valeriano sulla tragedia tra cronaca, documenti e immagini

Donzelli, 2016

Abstract: Marcinelle è comunemente riconosciuta come la catastrofe per antonomasia degli italiani all'estero. Non fu la prima né l'ultima, ma rappresenta uno dei tasselli più dolorosi del variegato mosaico della migrazione italiana nel mondo. L'incendio nella miniera di Marcinelle, avvenuto l'8 agosto 1956 - nel quale morirono 262 lavoratori di dodici nazionalità, tra cui 136 italiani -, non costituì solo l'ennesimo tributo di migranti allo sviluppo economico europeo, ma anche il momento più drammatico di un'intera epopea migratoria. Alla faticosa ricerca di un nuovo assetto istituzionale e in una condizione di incertezza totale sul proprio futuro, l'Italia, fin dal 1946, aveva gettato le basi organizzative di uno dei più imponenti sistemi di esportazione di manodopera che la recente storia occidentale ricordi. Le piazze e i bar dei paesini, da Nord a Sud, furono tappezzati di manifesti rosa che incitavano a partire per le miniere del Belgio. Parallelamente ai centri di emigrazione, si sviluppò anche la rete dei trafficanti di migranti. Regolari o irregolari, l'importante era che fossero tanti, un esercito chiamato a combattere la "battaglia del carbone", scavando nelle viscere della terra quella risorsa necessaria al rilancio economico dell'Europa. Molti, dopo i primi mesi, rimpatriarono o furono arrestati per il rifiuto di sottostare alle condizioni disumane su cui Bruxelles e Roma si erano accordate.