Trovati 72 documenti.
Trovati 72 documenti.
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 9
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 40
Como : Azienda autonoma soggiorno e turismo, stampa 1966
Atti del 15. Convegno economico italo-africano : Milano, 22-23 aprile 1966
Tip. S. Pinelli, [1966]
Como, architettura e città / [estensione dei testi di Enrico Mantero]
[Como : Collegio regionale lombardo degli architetti, Gruppo di Como, 1966]
[Cittadella] : Rotary club Cittadella, 1966
9. mostra internazionale di Bianco e nero, Lugano, 8 aprile-5 giugno 1966 : catalogo
[S.l.] : [s.n.], [1966] (Bellinzona : Leins & Vescovi)
Pittori di oggi in Lombardia : 1966 : Villa Olmo, Como 3 settembre - 2 ottobre 1966
Como : Grafica Centonze, 1966
Pittori di oggi in Lombardia, 1966 : mostra patrocinata dall'Azienda aut. soggiorno e turismo, Como
Como : Azienda autonoma di soggiorno e turismo, 1966
Niente di speciale / Nicole Flattery ; traduzione di Claudia Durastanti
La Nave di Teseo, 2026
Abstract: New York City, 1966. La diciassettenne Mae vive in un appartamento fatiscente con la madre cameriera alcolizzata e il suo eterno fidanzato di riserva, Mikey, quanto di più simile a un padre per lei. Dopo un incidente che mina il rapporto con le compagne, Mae decide di abbandonare la scuola, cogliendo al volo un’offerta di lavoro che sembra cambiare finalmente il suo orizzonte: un posto come dattilografa per Andy Warhol. L’artista sta preparando un romanzo a partire dalle conversazioni registrate con le celebrità che frequenta, e i nastri devono essere trascritti. È qui che Mae fa amicizia con Shelley, e insieme a lei si lancia in un’avventura imprevedibile nel pieno della controcultura, tra festini spudorati e una elettrizzante, e per lei inedita, esplorazione della propria femminilità. Sempre più ossessionata dalle vite registrate sui nastri di Warhol, percorrendo il sottile confine tra arte e voyeurismo, Mae inizia a conoscere davvero se stessa, mentre la marea degli anni sessanta la travolge.
Il bar senza nome / Robert Seethaler ; traduzione dal tedesco di Roberta Scarabelli
Pozza, 2023
Abstract: Nell'estate del 1966 Robert Simon ha poco più di trent'anni e un sogno: aprire un bar. Cresciuto in un istituto per orfani di guerra gestito dalle suore della Carità, per qualche tempo ha lavorato come aiuto cameriere e garzone nei locali all'aperto del Prater, e forse è stato proprio lì - mentre girava fra i tavoli alla luce delle lanterne colorate, alla ricerca di bicchieri vuoti e mozziconi di sigaretta - che si è acceso in lui il desiderio di stare, un giorno, dietro il bancone della propria osteria. Quando il bar all'angolo del mercato chiude i battenti, Robert capisce che la sua occasione è arrivata. Il locale, cupo e fatiscente, si trova in uno dei quartieri più poveri e sporchi di Vienna, ma da qualche tempo spira un vento nuovo e l'aria è pervasa da uno strano fermento: sui giornali con cui i pescivendoli avvolgono i salmerini e le trote del Danubio si legge di grandi cose a venire, di un futuro radioso pronto a sorgere dal pantano del passato. Infiammato da questi cambiamenti, Robert rimette a nuovo il bar, imbiancando le pareti, verniciando i mobili e lucidando le piastre dei fornelli. Non ha molto da offrire, ma i clienti arrivano comunque, portando storie di passioni, amicizie, abbandoni e lutti. Alcuni sono in cerca di compagnia, altri desiderano ardentemente l'amore, o soltanto un luogo dove sentirsi compresi, e mentre la città diventa sempre più affollata, anche la vita di Robert si trasforma. Combinando l'incanto di una prosa malinconica a una tenera comicità, Robert Seethaler ha scritto un romanzo animato da personaggi indimenticabili, un caleidoscopio di storie che si fa parabola dell'esistenza umana.
Discesa all'Ade : Auschwitz e Breslavia : 1966 / Gunther Anders ; a cura di Sergio Fabian
Torino : Bollati Boringhieri, 2008
Abstract: Nel luglio 1966 Gunther Anders, in compagnia della terza moglie Charlotte Zelka, raggiunge la Polonia. I luoghi visitati dovrebbero stare sotto segni opposti: l'orrore innominabile di Auschwitz, a cui l'ebreo Anders è scampato perché esule negli Stati Uniti, che cosa ha da spartire con il paesaggio affettivo di Breslavia, la città della Slesia che lo vide nascere e andarsene appena adolescente, quando ancora il suo cognome era Stern? Degermanizzata dopo la guerra, nel nuovo ordine geopolitico la Breslau di un tempo è ormai la polacca Wroclaw, e il tentativo di riconoscervi tracce familiari è destinato allo scacco. Nessun idillio della memoria conforterà il sopravvissuto Anders-Stern nella Heimat, sconvolta per sempre dalla dismisura di ciò che accadde. Ad attenderlo, solo lo spaesamento e il mondo tellurico delle ombre, dove l'appartenenza assume l'aspetto inquietante dell'estraneità. Cio che spaventa non è quello che non c'è più, non il vuoto, ma al contrario le cose che, casualmente, continuano a esserci nel vuoto che in realtà ci aspettiamo. Un pellegrinaggio infero tra unicità del ricordo individuale e grande storia, dove ancora una volta l'acutissimo sguardo di Anders mette a nudo la modernità in disfacimento.