Trovati 183 documenti.
Trovati 183 documenti.
Roma : Istituto Guglielmo Tagliacarne, [1987]
Il lato selvatico del tempo / Marco Aime
Milano : Ponte alle Grazie, copyr. 2008
Abstract: In quel tempo quasi fiabesco che comincia sempre con una volta, gli abitanti della Chalancho consumavano le sere nelle veglie, spegnendo le fatiche contadine nella narrazione di storie fantastiche. Stretti dentro una stalla, i montanari della piccola borgata della Val Grana esorcizzavano il buio raccontando vicende di masche, le streghe, crudeli femmine vendicatrici o più probabilmente donne che osavano fuggire dalle strette maglie del controllo sociale sfidando la notte, il lato selvatico del tempo. È stato proprio questo, nel 1987, l'argomento della tesi di dottorato di Marco Aime. Ora, a distanza di anni, l'antropologo rende omaggio a un mondo ormai scomparso riproponendo il racconto di quei giorni sulle montagne, e facendo così i conti con un'altra selvatichezza, prepotente come l'ortica che invade i sentieri dell'amata borgata, indifferente come l'asfalto che ne cancella i vecchi tracciati: quella dell'ineluttabilità di certe perdite, dello sprofondare di luoghi e persone in un niente al quale si può solo opporre l'ostinata volontà della memoria, la forza poetica della narrazione. L'assoluta verità del tempo vissuto.
[San Pietro Capofiume, Molinella] : Gingko, 2010
Plancton ; 2
Abstract: All'età di 50 anni Helen Thayer è diventata la prima donna e la persona più anziana ad aver raggiunto il Polo Nord magnetico, a piedi e senza rifornimenti. Ha viaggiato nell'Artico per 27 giorni, durante i quali ha percorso 585 chilometri, trascinandosi dietro una slitta di 72 chili, con suo unico compagno Charlie, un cane inuit addestrato per combattere contro gli orsi polari. Grazie al suo vivace ingegno e ai sensi acuti dello stesso Charlie, la famosa alpinista ed esploratrice americana ha affrontato ed è sopravvissuta a sette faccia a faccia con gli orsi. Ha sopportato venti forti come uragani e un freddo inimmaginabile, che ha toccato i -73 gradi Celsius (considerando il raffreddamento da vento), temperature in grado di congelarle gli occhi fino a farli chiudere. Nel corso dell'ultima settimana della sua spedizione, una tempesta artica ha spazzato via la maggior parte delle provviste e del cibo che aveva con sé, costringendola a vivere di una manciata di noci al giorno e mezzo litro d'acqua. Inoltre, per difendersi dalla disidratazione, Helen ha dovuto masticare del ghiaccio che le ha fatto venire delle vesciche in bocca. Polar Dream è il resoconto avvincente di questa avventura, in cui l'autrice insegna l'Artico al lettore come lei stessa lo ha imparato.