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Trovati 11 documenti.

Falcone e Borsellino
Libri Moderni

Bendotti, Giacomo <1984->

Falcone e Borsellino / Giacomo Bendotti

BeccoGiallo, 2022

L'agguato di Capaci
Libri Moderni

Canuti, Massimo <1971->

L'agguato di Capaci : parte 1 / di Massimo Canuti

Milano : La gazzetta dello sport, 2022

Abstract: Il 23 maggio 1992, il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta perdono la vita in uno spaventoso attentato che cambierà per sempre la storia del Paese. Personalità di spicco nella lotta alla mafia, Falcone ha lasciato un ricordo indelebile nella memoria degli italiani, eppure non sempre la sua figura ha avuto il rispetto che meritava. Vilipeso, accusato di protagonismo, perfino delegittimato da chi avrebbe dovuto sostenerlo, è stato però, per tanti comuni cittadini, un eroe battutosi fino all’ultimo per riaffermare i valori della giustizia e della legalità. A quasi trent’anni dalla sua morte, sono ancora molti i punti oscuri sui quali la magistratura tenta di far luce. Fra bugie, omissioni e depistaggi.

La strage di via d'Amelio
Libri Moderni

Canuti, Massimo <1971->

La strage di via d'Amelio : parte 2 / di Massimo Canuti

Milano : La gazzetta dello sport, 2022

Abstract: Non si è ancora spenta l’eco dell’esplosione che il 23 maggio, a Palermo, ha ucciso Giovanni Falcone, quand’ecco che ne segue subito un’altra. Il 19 luglio 1992, infatti, in via D’Amelio, salta in aria una Fiat 126 riempita di tritolo: a venire travolti dalla deflagrazione sono il giudice Paolo Borsellino, collega nonché grande amico dello stesso Falcone, e cinque agenti della scorta. Che cosa sta accadendo in Italia? Cosa Nostra ha dichiarato guerra allo Stato. Ed è, purtroppo, una guerra che sta rischiando di vincere. La storia del giudice Borsellino è una storia esemplare di resistenza alla mafia, che ci mostra tutta la fragilità di un Paese, ma anche una grande voglia di combattere con le armi della giustizia.

La strage di via d'Amelio
Libri Moderni

Canuti, Massimo <1971->

La strage di via d'Amelio : parte 1 / di Massimo Canuti

Milano : La gazzetta dello sport, 2022

Abstract: Non si è ancora spenta l’eco dell’esplosione che il 23 maggio, a Palermo, ha ucciso Giovanni Falcone, quand’ecco che ne segue subito un’altra. Il 19 luglio 1992, infatti, in via D’Amelio, salta in aria una Fiat 126 riempita di tritolo: a venire travolti dalla deflagrazione sono il giudice Paolo Borsellino, collega nonché grande amico dello stesso Falcone, e cinque agenti della scorta. Che cosa sta accadendo in Italia? Cosa Nostra ha dichiarato guerra allo Stato. Ed è, purtroppo, una guerra che sta rischiando di vincere. La storia del giudice Borsellino è una storia esemplare di resistenza alla mafia, che ci mostra tutta la fragilità di un Paese, ma anche una grande voglia di combattere con le armi della giustizia.

L'agguato di Capaci
Libri Moderni

Canuti, Massimo <1971->

L'agguato di Capaci : parte 2 / di Massimo Canuti

Milano : La gazzetta dello sport, 2022

Abstract: Il 23 maggio 1992, il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta perdono la vita in uno spaventoso attentato che cambierà per sempre la storia del Paese. Personalità di spicco nella lotta alla mafia, Falcone ha lasciato un ricordo indelebile nella memoria degli italiani, eppure non sempre la sua figura ha avuto il rispetto che meritava. Vilipeso, accusato di protagonismo, perfino delegittimato da chi avrebbe dovuto sostenerlo, è stato però, per tanti comuni cittadini, un eroe battutosi fino all’ultimo per riaffermare i valori della giustizia e della legalità. A quasi trent’anni dalla sua morte, sono ancora molti i punti oscuri sui quali la magistratura tenta di far luce. Fra bugie, omissioni e depistaggi.

Il viaggio di Falcone a Mosca
Libri Moderni

Bigazzi, Francesco <1943-> - Stepankov, Valentin <1951->

Il viaggio di Falcone a Mosca : indagine su un mistero italiano / Francesco Bigazzi, Valentin Stepankov ; contributi di Carlo Nordio e Maurizio Tortorella

Mondadori, 2015

Abstract: Un filo rosso intessuto di tradimenti di Stato, trame dei servizi segreti, e soldi, tanti soldi, sembra legare indissolubilmente la strage di Capaci del maggio 1992, in cui furono uccisi Giovanni Falcone, sua moglie Francesca e gli agenti della scorta, ai nuovi poteri, soprattutto criminali, nati nel vuoto istituzionale e nell'instabilità politica generati dal crollo dell'ex Unione Sovietica. Un anno prima il procuratore generale della Federazione Russa, Valentin Stepankov, aveva iniziato a collaborare con il magistrato italiano nella comune indagine sugli aiuti finanziari concessi dal Pcus al Pci (...) Dopo il fallito golpe di Mosca dell'agosto 1991 e l'affidamento a Stepankov della relativa inchiesta, la visita del procuratore russo a Roma nel febbraio 1992 e l'incontro con Falcone costituiscono il primo atto di un'intesa destinata a interessanti sviluppi e formalizzata dalla promessa di un imminente viaggio del magistrato siciliano in Russia. Ma quella data, già appuntata nell'agenda delle due Procure, viene letteralmente cancellata dal più devastante attentato mafioso della storia, attuato con una tecnica militare così raffinata da far apparire subito la sua matrice quantomeno sospetta..

Paolo Borsellino
Libri Moderni

Bendotti, Giacomo <1984->

Paolo Borsellino : l'agenda rossa / Giacomo Bendotti ; [prefazione di Rita Borsellino]

BeccoGiallo, 2017

Abstract: Il 23 maggio 1992, all'ospedale Civico di Palermo, Paolo Borsellino abbraccia il suo amico Giovanni Falcone per l'ultima volta, prima che muoia. Agli occhi dell'opinione pubblica, Borsellino diventa l'erede naturale di Falcone, e la prossima vittima designata di Cosa Nostra. Dopo neppure due mesi, il 19 luglio 1992, un'auto bomba carica di tritolo stronca la vita del giudice Borsellino e della sua scorta davanti alla casa della madre. L'agenda rossa sulla quale appuntava scrupolosamente ogni scoperta dopo la morte di Falcone sparisce dal luogo dell'attentato. In una foto si vede il maggiore dei carabinieri Giovanni Arcangioli allontanarsi con la borsa del giudice poco dopo l'esplosione. Chi voleva l'agenda rossa? Cosa accadde in quei 57 giorni che vanno dalla Strage di Capaci alla Strage di Via D'Amelio? Chi poteva trarre vantaggio dalla sua morte? A condannare a morte Borsellino sono state le sue ultime, affannose indagini sulle trattative Stato-Mafia? Giacomo Bendotti, autore per la radio e il cinema, ricostruisce in questa graphic novel la storia e la figura di Paolo Borsellino.

Paolo Borsellino
Libri Moderni

Bendotti, Giacomo <1984->

Paolo Borsellino : l'agenda rossa / Giacomo Bendotti

BeccoGiallo, 2012

Abstract: Il 23 maggio 1992, all'ospedale Civico di Palermo, Paolo Borsellino abbraccia il suo amico Giovanni Falcone per l'ultima volta, prima che muoia. Agli occhi dell'opinione pubblica, Borsellino diventa l'erede naturale di Falcone, e la prossima vittima designata di Cosa Nostra. Dopo neppure due mesi, il 19 luglio 1992, un'auto bomba carica di tritolo stronca la vita del giudice Borsellino e della sua scorta davanti alla casa della madre. L'agenda rossa sulla quale appuntava scrupolosamente ogni scoperta dopo la morte di Falcone sparisce dal luogo dell'attentato. In una foto si vede il maggiore dei carabinieri Giovanni Arcangioli allontanarsi con la borsa del giudice poco dopo l'esplosione. Chi voleva l'agenda rossa? Cosa accadde in quei 57 giorni che vanno dalla Strage di Capaci alla Strage di Via D'Amelio? Chi poteva trarre vantaggio dalla sua morte? A condannare a morte Borsellino sono state le sue ultime, affannose indagini sulle trattative Stato-Mafia? Giacomo Bendotti, autore per la radio e il cinema, ricostruisce in questa graphic novel la storia e la figura di Paolo Borsellino.

Oltre le stragi : mafia e istituzioni: i rapporti dopo il 1992 / Mimma Tamburello, Riccardo Castagneri
Libri Moderni

Tamburello, Mimma

Oltre le stragi : mafia e istituzioni: i rapporti dopo il 1992 / Mimma Tamburello, Riccardo Castagneri

Torino : SEB 27, [2010]

Laissez passer

Abstract: Le stragi di mafia del 1992 segnano uno spartiacque nella storia del nostro paese: Cosa Nostra e la politica si mescolano sempre più in una commistione di interessi economici e di potere; gli equilibri interni alle cosche si modificano e cambiano anche i settori infettati dalle infiltrazioni mafiose che estendono il possesso del territorio, con l'aiuto e il sostegno della politica e dei servizi segreti. Arresti e processi si susseguono negli anni e ancora oggi molti avvenimenti sono avvolti nel mistero o galleggiano in un alone di verità intuibile ma non ancora dimostrabile, nonostante la ricca documentazione e la quantità di prove esistenti. In questo volume gli autori forniscono ricostruzioni ragionate dei meccanismi che regolano questo cambio di direzione delle strategie politico-mafiose e parallelamente una raccolta di materiali inediti, testimonianze raccolte direttamente, che esemplificano la situazione di un paese in cui la politica collusa si adopera ai massimi livelli per nascondere la verità e per mistificare i fatti.

Mafia e potere : Cosa Nostra raccontata da Tommaso Buscetta, Leonardo Messina e Gaspare Mutolo davanti alla Commissione parlamentare Antimafia / introduzione di Luciano Violante
Libri Moderni

Italia. Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali similari

Mafia e potere : Cosa Nostra raccontata da Tommaso Buscetta, Leonardo Messina e Gaspare Mutolo davanti alla Commissione parlamentare Antimafia / introduzione di Luciano Violante

Roma : L'Unità, 1993

I libri dell'Unità

L' altra storia
Libri Moderni

Anello, Laura

L' altra storia : [nel racconto dei famigliari Falcone, Borsellino e le vite spezzate a Capaci e in via D'Amelio] / Laura Anello

Sperling & Kupfer, 2012

Abstract: Questa è l'altra storia. Non quella raccontata dai mafiosi che spinsero il bottone a Capaci e imbottirono di tritolo l'auto di via D'Amelio. Questa è la storia che cammina sulle gambe dei sopravvissuti e delle vittime uccise nelle stragi che insanguinarono la Palermo del 1992. Un puzzle di testimonianze che svela segreti, getta nuova luce sull'isolamento dei due magistrati, esplora un dolore ancora bruciante che si declina in rabbia, rimpianto, richiesta di giustizia e di verità. C'è il sopravvissuto Angelo Corbo, l'agente sulla terza macchina di scorta a Capaci che raccoglie l'ultimo sguardo di Falcone sull'autostrada sventrata dal tritolo. C'è Maria Falcone, che ricostruisce la parte privata del fratello giudice, ormai piegato, senza mai arrendersi, dalle calunnie e dalle amarezze. C'è Alfredo Morvillo, il fratello di Francesca, che descrive il clima di isolamento e di invidie al Tribunale di Palermo che precedette la strage del 23 maggio. C'è Manfredi Borsellino, che parla della vita del padre, dall'incrollabile ottimismo all'ultima telefonata tempestosa con il capo della procura, poche ore prima di andare incontro a una morte annunciata. E poi le mogli, i figli, le sorelle e i fratelli dei ragazzi che vent'anni fa morirono in Sicilia per lo Stato. Quello Stato di cui rappresentavano il volto più vero e alto, come scrive Luigi Ciotti nella Prefazione. Quello stesso Stato che aveva anche un volto diverso, e che, forse, tramò contro di loro.