Trovati 243 documenti.
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Friendly/93 : almanacco della società italiana / progetto di Laura Balbo
Milano : Anabasi, 1993
Follettiva : percorsi fotografici di giovani autori intorno al Folletto
Torino : Agorà, stampa 1992
Cinisello Balsamo : Silvana, 2022
Abstract: Tony Gentile è il fotografo più famoso ma paradossalmente sconosciuto per quanti in Italia hanno visto una sua fotografia tanto eccezionale da essersi trasformata in un'icona della storia italiana contemporanea. La conosciamo tutti: è stata pubblicata mille volte in tanti giornali e libri, la si ritrova sui frontoni dei palazzi di giustizia, nei circoli antimafia, nelle manifestazioni politiche, nei libri di storia contemporanea. Sto parlando della foto straordinaria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che parlano fitto in confidenza. Un'immagine che è entrata nell'album di famiglia di intere generazioni. Il volume raccoglie questa e molte altre fotografie scattate da Tony Gentile negli anni terribili della guerra di mafia che a Palermo ha seminato centinaia di morti, in cui il capoluogo siculo appare come una specie di Beirut negli anni della guerra, assassinata e trucidata anche lei. Ma il volume non è solo un susseguirsi di immagini drammatiche e spettacolari dei morti ammazzati, è anche un libro che offre spazio alla quotidianità di Palermo, dalle processioni religiose fino allo stadio La Favorita. Momenti di vita ordinaria che creano quasi un cortocircuito nella percezione del fruitore per rendere più esplicita la dicotomia tra i due volti opposti della città: la sua tragedia e la sua umanità.
Leggi 1992 : 19 / [a cura del] Consiglio regionale della Lombardia
Milano : Giuffrè, c1993
Como e Lecco nella storiografia e nella cultura dal 18. secolo ad oggi
Como : Amministrazione provinciale di Como, 1995
Gli angeli di Borsellino scorta QS21 / Ugo Barbàra
Palermo : Flaccovio, 2003
Abstract: Questo libro racconta due esperienze straordinarie: la scrittura del film Gli Angeli di Borsellino - Scorta QS21 e gli incontri con le famiglie delle vittime dell'attentato di via D'Amelio. Due narrazioni diverse runa dall'altra. Da una parte l'evocazione dell'atmosfera in cui si trovarono a vivere i sei ragazzi che proteggevano Paolo Borsellino e dall'altra l'immane vuoto che la morte di cinque di essi ha lasciato nelle famiglie. Uomini segnati da un curioso destino: eroi nell'immaginario collettivo, ma troppo spesso senza nome, dimenticati da frettolosi articoli di giornale.Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina ed Eddie Cosina: raccontare le loro storie attraverso il ricordo di chi gli era vicino h un omaggio al loro sacrificio. Ma h anche un modo per non dimenticare che erano innanzitutto padri, figli, fratelli. Il 19 luglio 1992 aprl una profonda ferita nella coscienza civile italiana, ma spalancr un baratro in mondi familiari che si trovarono travolti da eventi la cui portata andava troppo oltre la loro disperazione. Un viaggio attraverso i 57 giorni che separano la strage di Capaci da quella di via D'Amelio e che permette di scoprire le molte cose che in quei giorni non andarono per il verso giusto. Uno sguardo, intimo e commosso, sui volti di quei cadaveri ambulanti il cui destino era gi` scritto.
Sculture dalle collezioni private ticinesi
Lugano : Fondazione Galleria Gottardo, 1992
Ricami e maioliche genovesi del seicento a Gerusalemme / a cura di Elena Parma
Genova : Sagep, [1992]
Studium Biblicum Franciscanum museum ; 10
Le farfalle di Sarajevo / Priscilla Morris ; traduzione dall'inglese di Alba Bariffi
Pozza, 2023
Sperling & Kupfer, 2012
Abstract: Questa è l'altra storia. Non quella raccontata dai mafiosi che spinsero il bottone a Capaci e imbottirono di tritolo l'auto di via D'Amelio. Questa è la storia che cammina sulle gambe dei sopravvissuti e delle vittime uccise nelle stragi che insanguinarono la Palermo del 1992. Un puzzle di testimonianze che svela segreti, getta nuova luce sull'isolamento dei due magistrati, esplora un dolore ancora bruciante che si declina in rabbia, rimpianto, richiesta di giustizia e di verità. C'è il sopravvissuto Angelo Corbo, l'agente sulla terza macchina di scorta a Capaci che raccoglie l'ultimo sguardo di Falcone sull'autostrada sventrata dal tritolo. C'è Maria Falcone, che ricostruisce la parte privata del fratello giudice, ormai piegato, senza mai arrendersi, dalle calunnie e dalle amarezze. C'è Alfredo Morvillo, il fratello di Francesca, che descrive il clima di isolamento e di invidie al Tribunale di Palermo che precedette la strage del 23 maggio. C'è Manfredi Borsellino, che parla della vita del padre, dall'incrollabile ottimismo all'ultima telefonata tempestosa con il capo della procura, poche ore prima di andare incontro a una morte annunciata. E poi le mogli, i figli, le sorelle e i fratelli dei ragazzi che vent'anni fa morirono in Sicilia per lo Stato. Quello Stato di cui rappresentavano il volto più vero e alto, come scrive Luigi Ciotti nella Prefazione. Quello stesso Stato che aveva anche un volto diverso, e che, forse, tramò contro di loro.
Il cerchio bianco / Jim Davidson e Kevin Vaughan ; traduzione di Franca Genta Bonelli
Piemme, 2012
Abstract: Avventura dopo avventura l'amicizia tra Mike e Jim si rinsalda. In montagna diventano una squadra affiatatissima. Fino alla scalata del Mount Reiner. Le difficoltà dell'ascesa, la solidarietà tra i due, poi la caduta di Jim in un gigantesco crepaccio. La consapevolezza di essere sepolto vivo sotto una valanga, sospeso nel vuoto, in una situazione che appare senza speranza. Mantenendo la concentrazione, Jim riesce a tirare fuori un braccio e a scavare nella neve sopra la sua testa: appena in tempo prima che l'ossigeno si esaurisca del tutto. Di lì a poco si rende conto che Mike è accanto a lui, completamente sepolto. Fa fatica a respirare e dopo alcuni istanti emette un forte rantolo, poi silenzio. Con incredibile fatica riesce a raggiungerlo. È inerte. Jim prova a fargli la respirazione bocca a bocca, a cercare segnali vitali, ma è tutto inutile. Mike è morto. Paura, terrore, disperazione. Eppure, per non gettare via l'unica chance di farcela, bisogna mantenere la calma. Sembra impossibile uscire di lì. Ogni movimento mette a repentaglio un equilibrio che già appare disperato, ogni tentativo è una lunga agonia, contro ogni logica. Eppure...
Gente del deserto / Robyn Davidson ; traduzione di Carla Vangelista
Milano : Zelig, copyr. 1998
Abstract: Il resoconto di un viaggio vissuto e scritto in prima persona da una donna bianca, inglese, che si è unita alla tribù nomade Rabari nella migrazione annuale attraverso l'India. Nella prima parte l'autrice racconta di come ha dovuto lottare faticosamente con la riluttanza dei Rabari a prenderla con loro e con la difficoltà di farsi accettare dalle altre donne nomadi. La seconda parte è dedicata al viaggio e descrive le condizioni estremamente difficili che ha dovuto affrontare, dormendo accanto a pecore e serpenti, bevendo acqua inquinata e senza nessuno con cui parlare.
Blu profondo / Bernie Chowdhury ; traduzione di Marco Bosonetto
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2001
Abstract: Nel 1992 Chris e Chrissy Rouse, padre e figlio campioni di immersione, morirono durante una spedizione al sommergibile U-boat affondato nel corso della seconda guerra mondiale. L'autore, esperto di speleologia subacquea e scampato miracolosamente a quella tragedia, racconta l'episodio mettendo in rilievo gli aspetti tecnici dell'impresa e quelli emotivi della ricerca di limiti sempre nuovi da superare.
La rosa del deserto / Pep Subiros
Torino : EDT, copyr. 2002
Abstract: La rosa del deserto narra del viaggio di Subirós Pep in Marocco e in Algeria intrapreso nel 1992, nel tentativo di smentire il facile discredito di cui è fatto oggetto il mondo musulmano, adducendo il pretesto dell'integralismo. La sua modesta ricerca personale, condotta con i mezzi di trasporto più vari e sgangherati, si traduce oggi in una cronaca illuminante, da cui emergono soprattutto i valori condivisi della tolleranza e dell'ospitalità che possono unire genti e popoli estremamente diversi.
Le nuvole dell'Atakora / Marco Aime
Torino : EDT, copyr. 2002
Abstract: Un mercato che si anima ogni quattro giorni e che deve essere spostato a causa di un progetto di cooperazione. Un villaggio sulle colline del Benin settentrionale, abitato da uomini e donne che chiedono di poter vivere secondo la loro tradizione. Un antropologo che finisce per diventare il testimone di una vicenda che nasce da un malinteso e finisce per trasformarsi in una prova di forza tra le autorità dello stato e i capi tradizionali.