Trovati 5 documenti.
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Torino : Einaudi, copyr. 2002
Abstract: Da Udine a Reggio Calabria, da San Siro all'Olimpico, in viaggio con gli ultras e i giocatori, il racconto avvincente di una stagione calcistica che si trascina fino ai play-off, ma anche uno sguardo completamente nuovo sull'eterno enigma del carattere italiano. Il club, come sempre, lotta per evitare la retrocessione. Fino all'ultimo, quando a un certo punto sembra perfino che nel 2001, in serie A, ci sarà solo l'odiato Chievo... I tifosi sono accusati di volgarità, razzismo e violenza. Le elezioni sono imminenti e la politica è dappertutto. La polizia è ambigua, i viaggi estenuanti, gli arbitri imperdonabili, gli aneddoti spassosi.
Milano : Corbaccio, copyr. 2003
Abstract: Nell'autunno del 2000 due donne decisero di attraversare l'Antartide a piedi e senza cani. Per farcela Ann, americana di quarantacinque anni, e Liv, quarantasettenne norvegese, sarebbero dovute sopravvivere per tre mesi sul ghiaccio, a temperature bassissime, trascinando per 3800 chilometri due slitte in fibra di vetro lunghe più di un metro e ottanta e pesanti 125 chili, su un terreno pieno di crepacci. Benché cresciute a migliaia di chilometri di distanza le due donne, entrambe ex insegnanti, avevano condiviso il sogno di raggiungere un giorno l'Antartide ed erano ormai esperte esploratrici del Polo Nord.
Il sogno del lupo / Ario Sciolari ; disegni e fotografie dell'autore
Milano : Corbaccio, copyr. 2005
Abstract: Dopo anni di preparativi, Ario Sciolari è riuscito in un'impresa straordinaria: la traversata invernale in solitaria delle Alpi Scandinave da sud a nord con gli sci da telemark, una piccola slitta al traino e con la compagnia di due lupi. La scelta dell'itinerario, molto lontano dalle consuete imprese alpinistiche, per quanto ardue possano essere, è la diretta conseguenza del carattere di Sciolari, che ama la montagna ma soprattutto la natura incontaminata e i popoli - i nativi - così diversi da noi, che abitano il Grande Nord. Sciolari è un uomo aperto allo stupore e all'incanto delle aurore boreali, così come alla solitudine cercata come esperienza di vita. Unica, particolarissima, compagnia, è stata quella di Chinook e Mohawk, due lupi veri, non cani, che Sciolari ha adottato ancora cuccioli. Da loro ha imparato come muoversi nei boschi e come vivere in condizioni quasi proibitive, e al rapporto simbiotico che si è instaurato con i lupi Sciolari deve in fondo la riuscita del suo viaggio. Non a caso a loro ha dedicato il libro e una serie di disegni al tratto e di fotografie che rendono Il sogno del lupo un viaggio non solo nello spazio ma anche nella magia di un contatto con un mondo profondo e mitologico: quello dei lupi.
Ares, 2001
Abstract: Questo volume racconta la battaglia combattuta nell'Uganda settentrionale fra l'ottobre 2000 e il febbraio 2001 contro il virus dell'Ebola, una febbre emorragica ad altissima percentuale di contagio e per la quale non esistono cure. È un diario scritto giorno per giorno, scritto da Elio Croce, un missionario cattolico che da trent'anni vive e lavora al Lacor Hospital (Gulu), dov'è responsabile dei servizi e della manutenzione.
Due bambine in Karakorum : crescere viaggiando / Renata Farina
AlpineStudio, 2021
Abstract: Marta e Elena hanno rispettivamente cinque e sette anni quando, sul retro di una jeep, in cammino o a cavallo, trascorrono due mesi tra le montagne del Pakistan. I genitori, sempre presenti, le lasciano fare: le osservano mentre si approcciano a queste terre incontaminate, mentre inventano giochi sulle strade polverose o cercano un contatto con i locali, di cui ne conquistano facilmente la simpatia. La mamma, Renata, è colei che racconta, che prende appunti sulle loro avventura di famiglia, mentre Luca, il papà, immortala con la fotografia i momenti più belli di questa esperienza. Per due anni consecutivi hanno viaggiano per mesi tra le montagne del Karakorum, tra ambienti severi e spazi essenziali. Hanno sperimentato la condivisione del pane appena cotto, decine di incontri nei paesi attraversati, ma anche tanto silenzio, come la volta in mezzo ai ghiacciai. Renata e Luca vogliono che le loro figlie crescano viaggiando, e infatti quello in Karakorum non è né il primo né l'ultimo viaggio lungo che faranno. Le fanno vivere il più possibile in natura affinché sentano i cambiamenti del clima e il passare delle stagioni direttamente sulla pelle. Le educano alla bellezza e alla diversità, sicuri del fatto che questi insegnamenti le lasceranno libere di apprezzare, valutare e scegliere negli anni a venire. E così è stato: oggi Marta ed Elena sono due ragazze adulte e hanno voluto contribuire attivamente, con ricordi e riflessioni, a questo libro che non è solo l'accumularsi degli appunti intimi della madre, ma è uno scorcio della loro infanzia, libera e felice, che le ha rese le donne forti e capaci di oggi.