Trovati 261 documenti.
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Milano : Mondadori Electa, [2006]
Abstract: Visioni del Paradiso è il titolo di una mostra che, dopo Paradossi dell'amicizia, continua l'indagine sulla realtà artistica in Svizzera e in Italia. Il tema scelto, di carattere universale e di grande ricchezza interpretativa, ha una connotazione positiva e diviene punto di riferimento in un mondo dominato dallo scetticismo. 38 artisti sono stati invitati a partecipare all'impresa di realizzare una mostra sul paradisiaco. A costoro si è richiesta una riflessione di ampio respiro incentrata sul punto di partenza implicito nel titolo: una particolare condizione della visione, capace di cogliere l'orizzonte (il paradiso) nella realtà esteriore e attraverso lo sguardo interiore, nella sua meravigliosa inquietudine. Visioni del Paradiso è una mostra che nasce e si realizza anche in relazione allo spazio fisico: un'antica villa, un ampio parco e una struttura moderna multifunzionale situati nel pieno centro di Roma, tra via Veneto e Trinità dei Monti. Un'idea inconsueta per un evento destinato a dare una nuova visibilità all'istituto Svizzero di Roma, che intende aprirsi sempre più alla città.
Ed. economica
Paoline, 2020
Abstract: Abitare, per un anno, nella città artificiale del male assoluto. Lavorare, da adolescente, a un minuto ingranaggio della sterminata fabbrica della morte. Portare inciso sul braccio sinistro, ancora dopo sessant'anni, il numero-simbolo della malvagità umana ed essere qui a raccontarlo. Esprimendo, contemporaneamente, un inesauribile amore per la vita. La storia di Liliana Segre sorprende, indigna e riconcilia. Bambina ad Auschwitz nel 1944, deportata perché ebrea, oggi è una delle ultime testimoni della Shoah, fra le poche a riuscire ancora a rivivere davanti a una platea - in genere di giovani e di studenti - una simile tragedia personale e collettiva. Un tessuto di coincidenze ed eventi quasi romanzeschi l'ha condotta indenne - nello spirito, oltre che nel corpo - fuori dai cancelli del campo di sterminio. Liliana Segre è testimone pubblica della Shoah dal 1990: in questo libro, per la prima volta, racconta se stessa in profondità, le ragioni più intime che l'hanno spinta a condividere il suo dramma privato, l'assurdo ritorno alla vita dopo il viaggio nella città della morte che doveva essere di sola andata. Ma a parlare sono anche i ragazzi che l'hanno ascoltata, in un'antologia di lettere e bigliettini scritti di getto e consegnati alla nonna che è stata tredicenne ad Auschwitz.
Nuova ed. riveduta e aggiornata
Paoline, 2019
Abstract: Abitare, per un anno, nella città artificiale del male assoluto. Lavorare, da adolescente, a un minuto ingranaggio della sterminata fabbrica della morte. Portare inciso sul braccio sinistro, ancora dopo sessant'anni, il numero-simbolo della malvagità umana ed essere qui a raccontarlo. Esprimendo, contemporaneamente, un inesauribile amore per la vita. La storia di Liliana Segre sorprende, indigna e riconcilia. Bambina ad Auschwitz nel 1944, deportata perché ebrea, oggi è una delle ultime testimoni della Shoah, fra le poche a riuscire ancora a rivivere davanti a una platea - in genere di giovani e di studenti - una simile tragedia personale e collettiva. Un tessuto di coincidenze ed eventi quasi romanzeschi l'ha condotta indenne - nello spirito, oltre che nel corpo - fuori dai cancelli del campo di sterminio. Liliana Segre è testimone pubblica della Shoah dal 1990: in questo libro, per la prima volta, racconta se stessa in profondità, le ragioni più intime che l'hanno spinta a condividere il suo dramma privato, l'assurdo ritorno alla vita dopo il viaggio nella città della morte che doveva essere di sola andata. Ma a parlare sono anche i ragazzi che l'hanno ascoltata, in un'antologia di lettere e bigliettini scritti di getto e consegnati alla nonna che è stata tredicenne ad Auschwitz.
[Ferrara] : [Comune di Ferrara] : [Accademia italiana di studi numismatici], [2006]
Collana di studi numismatici dell'Accademia ; 15
70ʻ anniversario di fondazione : 1936-2006 / ANA, Gruppo di Olgiate Comasco, Sezione di Como
Olgiate Comasco : A.N.A., Gruppo di Olgiate Comasco, [2006?]
Fino Notizie anno 2006 [Videoregistrazione] / Comune di Fino Mornasco ; Club Finese Fotoamatori
Fino Mornasco : Club Finese Fotoamatori, 2007
Abstract: Raccolta di filmati che documentano i fatti di cronaca di Fino Mornasco dell'anno 2006 trasmessi dalla rete televisiva Espansione TV
Chiavenna : Centro di studi storici valchiavennaschi, 2008
Quaderni del Centro di studi storici valchiavennaschi ; 12
Voi (non) siete qui / a cura di Maurizio Bettini, Omar Calabrese
Milano : Skira, [2006]
L' Acropoli : sculture a Ronco Mattina / Pietro Garofalo
Palazzago (Bg) : [s.n.], stampa 2006 (Colzate : Tipografia Valseriana)
Como : Museo didattico della seta, stampa 2006 (Lipomo : Cesarenani)
Written city = Scrivere la città / Gea Casolaro ... [et al.]
Roma : Gangemi, stampa 2006
Il grande abbaglio : due innocenti verso l'ergastolo? / Felice Manti, Edoardo Montolli
Reggio Emilia : Aliberti, copyr. 2008
Abstract: «Quando abbiamo iniziato a occuparci del caso, esattamente come immaginerà il lettore, abbiamo pensato che si trattasse di un'idea folle. Poi, sfogliando le carte, scoprimmo che ogni cosa non tornava. Non tornava la perizia del Ris, depositata ben dieci mesi più tardi, che non aveva trovato tracce dei vicini di Erba sul luogo della strage, né delle vittime in casa loro o in garage. Eppure le avevano cercate la sera stessa del massacro, non mesi, né settimane, né giorni dopo. Non tornavano le intercettazioni ambientali in cui i coniugi, ignari di essere ascoltati, si mettevano d'accordo per confessare il falso perché spiazzati dalle prove a loro carico. Non tornavano le confessioni, rilasciate, annotava il gup Vittorio Anghileri, con violazione dei diritti della difesa. E ancora non tornava quell'unica macchia di sangue trovata sul battitacco dell'auto di Olin-do Romano e Rosa Bazzi e il singolare riconoscimento dell'unico sopravvissuto, Mario Frigerio. Che, dopo aver detto che l'aggressore era un gigante di colore e dai capelli rasati, nove giorni dopo la strage accusava un vicino di casa che conosceva bene da tempo.E soprattutto non tornavano, questi dettagli, perché nessuno li aveva mai scritti. Di ogni cosa era stato riportato l'esatto contrario di quanto era nelle carte. Scavando e indagando, il dubbio ha preso sempre più piede, fino ad accorgerci che le cose potevano essere andate, dati alla mano, in tutt'altra maniera». Felice Manti ed Edoardo Montolli hanno così iniziato a scrivere dalle colonne del «Giornale», poi il materiale era così tanto e così da approfondire, da decidere di farne uri libro.Un libro sconvolgente e appassionato, che contiene anche testimonianze inedite e una lettera inviata da Oiindo Romano e Rosa Bazzi, scritta in carcere, nella solitudine della cella.
Firenze : Società editrice fiorentina, 2009
Biblioteca Palazzeschi ; 7
Sangue e fango / Paolo Moretti
Dominioni, 2024
Abstract: Un freddo lunedì sera di dicembre Pietro Castagna perde quasi tutta la sua famiglia: la sorella Raffaella, il nipote Youssef, la madre Paola. È una vera e propria strage quella che si consuma nella corte di via Diaz nella cittadina di Erba, in Brianza. L'addio. Il lutto. Le indagini. Il tribunale. Le sentenze. Questo è il sangue. Poi il ritorno dei media. Nuovi punti di domanda. I sospetti su Pietro. Le imboscate. Le insinuazioni. La sua discesa negli abissi della depressione. Questo è il fango. Paolo Moretti ricompone il puzzle della strage di Erba. Fissa i cardini di una lunga storia giudiziaria e ci mostra, attraverso una lettura rigorosa degli atti, una solida alternativa alla versione innocentista che, negli anni, ha visto cronisti e giornalisti, veri o presunti, tentare di ripulire l'immagine dei coniugi Romano, condannati all'ergastolo come colpevoli di omicidio. Sangue e fango è un resoconto giornalistico sul caso di cronaca nera più controverso di sempre, ma è soprattutto il racconto umano dei parenti delle vittime che, dopo la strage, devono sopportare il peso di un ricordo incancellabile e l'invasione di un processo mediatico senza fine.
La colpa è di chi muore / Marco Bellinazzo
Fandango libri, 2025
Abstract: Il calcio è un sogno. Ma per molti ragazzi, soprattutto se nati nel posto sbagliato, può trasformarsi in un incubo. Marco Bellinazzo, con la sensibilità del cronista che ama davvero ciò che racconta, ci regala un noir che è insieme romanzo d’indagine, viaggio nei meccanismi oscuri dello sport e racconto di formazione. Dante Millesi è un giornalista disilluso, un ex ragazzo del Rione Sanità che ha imparato a convivere con la nostalgia e con la sconfitta. Ma quando un cadavere emerge dal Lago di Lugano e i sogni di tre giovani calciatori africani si incrociano col suo passato, sarà costretto a tornare in campo. Tra Milano, Lagos e Parigi, in una scacchiera di potere e corruzione, la verità non basta. Serve il coraggio di scriverla lo stesso. La colpa è di chi muore è una storia che lascia il segno. Come certi tiri sbagliati, come certi amori finiti, come certe verità che nessuno vuole ascoltare. Una storia che nasce lì, nel punto esatto in cui il talento incontra il dolore. Una storia che somiglia terribilmente alla verità. Una storia necessaria, che parla di passione e sfruttamento, di giornalismo e redenzione, di uomini che uccidono corpi e altri che distruggono sogni. E quelli, forse, sono i peggiori. (Maurizio de Giovanni, luglio 2025)
Torino : Terra del Fuoco [produzione], 2006
Abstract: Il progetto Treno della Memoria, ideato e gestito dallAssociazione torinese Terra del Fuoco e sostenuto dalla Provincia autonoma di Trento attraverso i Piani Giovani di Zona, mira a creare una rete di giovani che da testimoni consapevoli di quanto resta degli orrori della Seconda Guerra Mondiale si attivino nella società civile sui temi relativi alla negazione di diritti oggi. Il Treno della Memoria non è una gita scolastica o un viaggio, ma uno spazio di conoscenza, un viaggio nella storia e nella memoria attraverso un percorso educativo capace di coniugare attività ludiche, testimonianze dirette della storia, momenti frontali e laboratori.
Milano : Garzanti, 2006
Abstract: Che cosa è davvero successo alle ultime elezioni politiche? C'è qualche mistero dietro l'arrembante rimonta che Berlusconi ha fallito per un soffio? Amplificati dalla televisione, i clamorosi errori dei sondaggi e le incertezze sul testa a testa tra destra e sinistra hanno sorpreso e inquietato gli italiani. Dopo il 10 aprile 2006, capire come funzionano i rilevamenti elettorali (e perché possono essere sbagliati) è diventato ancora più importante, sia per chi si occupa di politica sia per chi difende i propri diritti democratici. Il libro ricostruisce le tendenze e i mutamenti dell'orientamento degli italiani nei mesi che hanno preceduto la tornata elettorale, e analizza i flussi elettorali e il loro rapporto con il sistema con cui si è votato: e non mancano le sorprese, per esempio sui ritmi e le ragioni del recupero del centro-destra e sul voto dei nostri connazionali all'estero. Spiega come funzionano sondaggi, exit poll e proiezioni, quanto costano e quali sono le metodologie seguite (e i margini d'errore). Ricostruisce la storia del marketing politico senza dimenticare alcuni clamorosi errori del passato.