Trovati 261 documenti.
Trovati 261 documenti.
Ed. economica
Paoline, 2020
Abstract: Abitare, per un anno, nella città artificiale del male assoluto. Lavorare, da adolescente, a un minuto ingranaggio della sterminata fabbrica della morte. Portare inciso sul braccio sinistro, ancora dopo sessant'anni, il numero-simbolo della malvagità umana ed essere qui a raccontarlo. Esprimendo, contemporaneamente, un inesauribile amore per la vita. La storia di Liliana Segre sorprende, indigna e riconcilia. Bambina ad Auschwitz nel 1944, deportata perché ebrea, oggi è una delle ultime testimoni della Shoah, fra le poche a riuscire ancora a rivivere davanti a una platea - in genere di giovani e di studenti - una simile tragedia personale e collettiva. Un tessuto di coincidenze ed eventi quasi romanzeschi l'ha condotta indenne - nello spirito, oltre che nel corpo - fuori dai cancelli del campo di sterminio. Liliana Segre è testimone pubblica della Shoah dal 1990: in questo libro, per la prima volta, racconta se stessa in profondità, le ragioni più intime che l'hanno spinta a condividere il suo dramma privato, l'assurdo ritorno alla vita dopo il viaggio nella città della morte che doveva essere di sola andata. Ma a parlare sono anche i ragazzi che l'hanno ascoltata, in un'antologia di lettere e bigliettini scritti di getto e consegnati alla nonna che è stata tredicenne ad Auschwitz.
Nuova ed. riveduta e aggiornata
Paoline, 2019
Abstract: Abitare, per un anno, nella città artificiale del male assoluto. Lavorare, da adolescente, a un minuto ingranaggio della sterminata fabbrica della morte. Portare inciso sul braccio sinistro, ancora dopo sessant'anni, il numero-simbolo della malvagità umana ed essere qui a raccontarlo. Esprimendo, contemporaneamente, un inesauribile amore per la vita. La storia di Liliana Segre sorprende, indigna e riconcilia. Bambina ad Auschwitz nel 1944, deportata perché ebrea, oggi è una delle ultime testimoni della Shoah, fra le poche a riuscire ancora a rivivere davanti a una platea - in genere di giovani e di studenti - una simile tragedia personale e collettiva. Un tessuto di coincidenze ed eventi quasi romanzeschi l'ha condotta indenne - nello spirito, oltre che nel corpo - fuori dai cancelli del campo di sterminio. Liliana Segre è testimone pubblica della Shoah dal 1990: in questo libro, per la prima volta, racconta se stessa in profondità, le ragioni più intime che l'hanno spinta a condividere il suo dramma privato, l'assurdo ritorno alla vita dopo il viaggio nella città della morte che doveva essere di sola andata. Ma a parlare sono anche i ragazzi che l'hanno ascoltata, in un'antologia di lettere e bigliettini scritti di getto e consegnati alla nonna che è stata tredicenne ad Auschwitz.
[Ferrara] : [Comune di Ferrara] : [Accademia italiana di studi numismatici], [2006]
Collana di studi numismatici dell'Accademia ; 15
70ʻ anniversario di fondazione : 1936-2006 / ANA, Gruppo di Olgiate Comasco, Sezione di Como
Olgiate Comasco : A.N.A., Gruppo di Olgiate Comasco, [2006?]
Fino Notizie anno 2006 [Videoregistrazione] / Comune di Fino Mornasco ; Club Finese Fotoamatori
Fino Mornasco : Club Finese Fotoamatori, 2007
Abstract: Raccolta di filmati che documentano i fatti di cronaca di Fino Mornasco dell'anno 2006 trasmessi dalla rete televisiva Espansione TV
Chiavenna : Centro di studi storici valchiavennaschi, 2008
Quaderni del Centro di studi storici valchiavennaschi ; 12
Voi (non) siete qui / a cura di Maurizio Bettini, Omar Calabrese
Milano : Skira, [2006]
L' Acropoli : sculture a Ronco Mattina / Pietro Garofalo
Palazzago (Bg) : [s.n.], stampa 2006 (Colzate : Tipografia Valseriana)
Como : Museo didattico della seta, stampa 2006 (Lipomo : Cesarenani)
Written city = Scrivere la città / Gea Casolaro ... [et al.]
Roma : Gangemi, stampa 2006
Il grande abbaglio : due innocenti verso l'ergastolo? / Felice Manti, Edoardo Montolli
Reggio Emilia : Aliberti, copyr. 2008
Abstract: «Quando abbiamo iniziato a occuparci del caso, esattamente come immaginerà il lettore, abbiamo pensato che si trattasse di un'idea folle. Poi, sfogliando le carte, scoprimmo che ogni cosa non tornava. Non tornava la perizia del Ris, depositata ben dieci mesi più tardi, che non aveva trovato tracce dei vicini di Erba sul luogo della strage, né delle vittime in casa loro o in garage. Eppure le avevano cercate la sera stessa del massacro, non mesi, né settimane, né giorni dopo. Non tornavano le intercettazioni ambientali in cui i coniugi, ignari di essere ascoltati, si mettevano d'accordo per confessare il falso perché spiazzati dalle prove a loro carico. Non tornavano le confessioni, rilasciate, annotava il gup Vittorio Anghileri, con violazione dei diritti della difesa. E ancora non tornava quell'unica macchia di sangue trovata sul battitacco dell'auto di Olin-do Romano e Rosa Bazzi e il singolare riconoscimento dell'unico sopravvissuto, Mario Frigerio. Che, dopo aver detto che l'aggressore era un gigante di colore e dai capelli rasati, nove giorni dopo la strage accusava un vicino di casa che conosceva bene da tempo.E soprattutto non tornavano, questi dettagli, perché nessuno li aveva mai scritti. Di ogni cosa era stato riportato l'esatto contrario di quanto era nelle carte. Scavando e indagando, il dubbio ha preso sempre più piede, fino ad accorgerci che le cose potevano essere andate, dati alla mano, in tutt'altra maniera». Felice Manti ed Edoardo Montolli hanno così iniziato a scrivere dalle colonne del «Giornale», poi il materiale era così tanto e così da approfondire, da decidere di farne uri libro.Un libro sconvolgente e appassionato, che contiene anche testimonianze inedite e una lettera inviata da Oiindo Romano e Rosa Bazzi, scritta in carcere, nella solitudine della cella.
Firenze : Società editrice fiorentina, 2009
Biblioteca Palazzeschi ; 7
La colpa è di chi muore / Marco Bellinazzo
Fandango libri, 2025
Abstract: Il calcio è un sogno. Ma per molti ragazzi, soprattutto se nati nel posto sbagliato, può trasformarsi in un incubo. Marco Bellinazzo, con la sensibilità del cronista che ama davvero ciò che racconta, ci regala un noir che è insieme romanzo d’indagine, viaggio nei meccanismi oscuri dello sport e racconto di formazione. Dante Millesi è un giornalista disilluso, un ex ragazzo del Rione Sanità che ha imparato a convivere con la nostalgia e con la sconfitta. Ma quando un cadavere emerge dal Lago di Lugano e i sogni di tre giovani calciatori africani si incrociano col suo passato, sarà costretto a tornare in campo. Tra Milano, Lagos e Parigi, in una scacchiera di potere e corruzione, la verità non basta. Serve il coraggio di scriverla lo stesso. La colpa è di chi muore è una storia che lascia il segno. Come certi tiri sbagliati, come certi amori finiti, come certe verità che nessuno vuole ascoltare. Una storia che nasce lì, nel punto esatto in cui il talento incontra il dolore. Una storia che somiglia terribilmente alla verità. Una storia necessaria, che parla di passione e sfruttamento, di giornalismo e redenzione, di uomini che uccidono corpi e altri che distruggono sogni. E quelli, forse, sono i peggiori. (Maurizio de Giovanni, luglio 2025)
Treviso : Ateneo di Treviso, 2007
Quaderni dell'ateneo di Treviso ; 16
Il bambino silenzioso / Sarah A. Denzil
Newton Compton, 2018
Abstract: Nell'estate del 2006, Emma Price era lì quando fu ritrovato il cappotto rosso del suo bambino di sei anni lungo il fiume Ouse. Fu la tragica storia dell'anno: il piccolo Aiden era sparito da scuola durante una terribile alluvione, era caduto nel fiume e poi annegato. Il suo corpo non fu mai ritrovato. Dieci anni dopo, Emma è riuscita finalmente a riacquistare un po' di serenità. È sposata, incinta e le sembra di aver finalmente ripreso il controllo della sua vita quando... Aiden ritorna. Troppo traumatizzato per parlare, non risponde a nessuna delle infinite domande che gli vengono rivolte. Solo il suo corpo racconta la storia di una sparizione durata dieci lunghi anni. Una storia di ossa spezzate e ferite che testimoniano gli orrori che Aiden deve aver subito. Perché Aiden non è mai annegato: è stato rapito. Per recuperare il contatto con il figlio, ormai adolescente, Emma dovrà scoprire qualcosa sul mostro che glielo ha portato via. Ma chi, in una cittadina così piccola, sarebbe capace di un crimine tanto orrendo? È Aiden ad avere le risposte, ma ci sono cose troppo indicibili per essere pronunciate ad alta voce.
Sotto i cieli del Tibet : in bicicletta da Lhasa a Kathmandu / Giovanni Zizioli
Portogruaro : Ediciclo, 2006
Abstract: Nell'autunno del 2005 sei amici partono dalla bassa e piatta pianura Padana per raggiungere Lhasa, capoluogo del Tibet. Qui inforcano le loro biciclette e cominciano a pedalare a un'altitudine di 4000/5000 metri giungendo a Kathmandu, in territorio nepalese. Raggiungere a pedali il Tetto del Mondo è per loro un'avventura estrema ma anche un percorso spirituale in grado di annientare le barriere razionali e di condurli nel terreno del sogno, e dell'immaginazione. Con una prosa asciutta, a tratti poetica, Giovanni Zilioli ci porta alla scoperta dell'affascinante Paese delle Nevi. Le sue riflessioni ad alta quota spaziano dall'incontro con il millenario popolo tibetano, al contatto con una natura dalla possente e vertiginosa bellezza, capace di risvegliare l'afflato spirituale assopito nei cuori occidentali.
[Rozzano] : Baku, 2008
Abstract: Un paese lontano, un viaggio avventuroso: due elementi classici della narrativa di viaggio. Ma non c'è niente di tradizionale nell'esilarante viaggio raccontato in queste pagine.
Mongolia in viaggio / di Irene Cabiati
Alpine Studio, 2012
Abstract: Il viaggio di Irene Cabiati nel Paese dei pascoli infiniti scorre sulla linea di confine fra passato e modernità, fra tradizioni e speranze. Nel 2006, l'anno delle celebrazioni di Gengis Khan come fondatore del più vasto impero continentale, l'autrice ha incontrato nomadi, cacciatori e giovani guardiane della preistoria. Oggi la Mongolia è in viaggio verso il futuro. Tre milioni di mongoli si stanno tuffando nell'avventura della globalizzazione con un patrimonio minerario di valore inestimabile. Non è semplice adeguarsi a un rinnovamento rivoluzionario per buona parte della popolazione ancora legata al passato. Tanti cavalieri della steppa hanno lasciato i pascoli nella speranza di non essere più condizionati dal gelo o dalle minacce ecologiche. Sono andati a lavorare in miniera o a cercare nella capitale Ulaanbaatar un nuovo destino. Non sempre nella grande città la vita è facile e talvolta diventa inconsolabile la nostalgia per il passato, il senso di scoramento di fronte a facili illusioni. La scommessa dei mongoli sulla rete dell'economia mondiale è appena incominciata.