Trovati 16 documenti.
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Nuova edizione aggiornata
Rai Eri, 2017
Abstract: Non solo stelle: la missione di un astronauta non ha mai la parola 'fine', e se a dirlo e' Luca Parmitano c'e' da fidarsi. Per questo nella nuova edizione di Volare, lo spazio e altre sfide, l'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) racconta, accanto allo splendido diario di bordo, le avventure che ha affrontato dopo il rientro a Terra.
Il gomito del diavolo / Generale Paolo Riccò ; con Meo Ponte
Longanesi, 2023
Abstract: In questo libro-testimonianza Paolo Riccò, oggi Rappresentante Militare Italiano presso il Supreme Headquarters Allied Powers Europe, insignito di numerose medaglie al valore, racconta tutti i dettagli e i retroscena di quei giorni di fuoco: le scelte impossibili, i timori, il bisogno di proteggere i propri uomini, l'ingiustificata sfiducia nei loro confronti e il clima di fortissima tensione in cui dovettero agire per il bene di tutti. Afghanistan, 2013. La Brigata italiana, responsabile del settore West della missione ISAF, sta attuando il piano di ripiegamento delle forze italiane verso la base di Herat, quando al generale Paolo Riccò, vice del Capo di Stato Maggiore per le operazioni, viene affidata una missione che in molti giudicano spregiudicata e altamente rischiosa per il luogo e le modalità con cui dovrà essere condotta. Contando solamente su un manipolo di uomini, il comandante italiano deve supportare e coadiuvare le forze afghane incaricate di riprendere il controllo del Gomito del Diavolo, un tratto della Ring Road di primaria importanza per i rifornimenti condotti dal nord-ovest al sud del Paese. I talebani l'hanno occupato, isolando di fatto una base americana e impedendone i rifornimenti. A rendere il risultato dell'operazione ancora più incerto c'è la diffidenza nei confronti delle truppe italiane da parte del generale Mark A. Milley, comandante di tutte le forze americane e di quelle della NATO impiegate in Afghanistan. Milley senza troppe remore fa intuire la sua scarsa confidenza nella nostra capacità di assolvere al compito. Riccò potrebbe adempiere alla missione restando lontano dal fronte, dando solo indicazioni alle truppe afghane, ma la sua indole e lo spiccato intuito gli suggeriscono che per affrontare un momento così critico lui e i suoi uomini dovranno dimostrare tutta la loro audacia, il vigore e l'inventiva che li contraddistinguono. Grazie a una strategia che nessun altro avrebbe avuto il coraggio nemmeno di pensare, il generale porta a termine con successo una delle operazioni più rischiose della missione in Afghanistan.
Tutti primi sul traguardo del mio cuore / Fabio Genovesi
Solferino, 2023
Abstract: Per migliaia di chilometri, in auto, a piedi, su traghetti, bus e funivie, una carovana piena di colori tenta di stare dietro al ritmo furibondo imposto dai ciclisti, che in tre settimane girano tutta l'Italia per sfidarsi davanti all'azzurro della costiera amalfitana e tra agli aspri profili del Vajont, sotto il sole del lungomare pugliese e nelle tormente di neve in cima alle Dolomiti. Fa parte della carovana uno scrittore, che da piccolo in un tema aveva detto: "Io la prossima volta che passa il Giro provo a scappare con lui". Dopo tanti anni c'è riuscito, e affronta questa avventura - un po' on the road, un po' tour de force -, sperando di stanare qualche storia bizzarra o un paio di particolari suggestivi. Ma verrà immediatamente travolto da una valanga di momenti formidabili, e si sperderà subito tra paesi dai nomi impossibili, periferie post atomiche e personaggi micidiali, nel frullatore impazzito del Giro d'Italia che mischia passione, entusiasmo, paura, fatica, speranza, disegnando le mille storie di mille destini che si intrecciano coi nostri e danno vita a una corsa eroica e strampalata come la nazione che percorre.
La traversata / Philippe Lançon ; traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca
E/o, 2020
Abstract: Parigi, 7 gennaio 2015, un commando terrorista di ispirazione jihadista attacca la redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo. Muoiono undici persone. Philippe Lançon, sebbene gravemente ferito, è tra i sopravvissuti. Gli ci vuole un anno prima di prender la penna e raccontare. Venti capitoli, il racconto di un uomo che si mette a nudo: dal tormento della distruzione fisica e psicologica fino alla lenta ricostruzione di se stesso. Subire una "ferita di guerra" in tempo di "pace", sopravvivere, rinascere, tutto questo sconvolge il rapporto dell'autore con il mondo, la scrittura, l'amore e l'amicizia. Le lambeau è la storia del suo ritorno alla vita.
La scelta di Catia / Catia Pellegrino
Mondadori, 2015
Abstract: Catia Pellegrino è stata la prima donna comandante di una nave della Marina Militare italiana. A bordo del pattugliatore Libra, di stanza nel canale di Messina, ha salvato in poco più di un anno oltre 3000 migranti nell’ambito della missione Mare Nostrum. Ispirato al successo della web serie “La scelta di Catia. 80 miglia a sud di Lampedusa” che è stata trasmessa anche in prima serata su Rai3, il libro ripercorre come un diario di bordo i drammatici eventi di quei giorni ma anche le tappe fondamentali della vita professionale di Catia. Il fatto di cronaca mediaticamente molto forte, offre a Catia lo spunto per un racconto emozionale che, attraverso di lei, dà voce a tutta la Marina Militare, ne fa conoscere il volto meno noto e ne trasmette i valori, ma parla anche di lei e del suo impegno costante per coronare il suo sogno: “Volevo arrivare al vertice, e ho lavorato per avere quello che più di ogni altra cosa desideravo: comandare un pattugliatore”.
Ombre dal fondo / Domenico Quirico ; un film di Paola Piacenza
CG Entertainment, 2017
Uomo a mare / John Aldridge e Anthony Sosinski ; traduzione di Elisabetta Craveri
Corbaccio, 2017
Abstract: Sembra un film la storia di John Aldridge, ma non lo è. "Uomo a mare" dello stesso Aldridge e scritto a quattro mani con il suo compagno di avventure Sosinski è una storia vera e nulla scritto in questo racconto è frutto di invenzione. Siamo a largo del Connecticut, dove le acque sono gelide e scure e dove le aragoste sono il pane quotidiano. Nella notte del 24 luglio 2013, Aldridge e il suo socio Anthony Sosinski sono a bordo del loro peschereccio, molto lontano dalla riva. Mentre Sosinski sta dormendo sottocoperta, John cade in acqua, trasformando una nottata di lavoro in un incubo. Un uomo così può resistere al massimo diciannove ore e quando Anthony si rende conto che il suo compagno è caduto sono passate già diverse ore. A quel punto l’uomo dà immediatamente l’allarme e arrivano tutti i pescatori della zona, capitanati dallo stesso Sosinski nelle ricerche. La guardia costiera invece si impegna al massimo nelle ricerche impiegando tutti i suoi mezzi. Mentre è in corso questa ricerca affannosa e disperata, John Aldridge è lì, solo in mezzo al mare, e la sua grande forza è la capacità di tenere il controllo. La stanchezza è tanta e dopo molte ore il suo unico desiderio sarebbe quello di soccombere, cadere giù e lasciarsi andare dolcemente alla morte. Ma deve resistere perché sente che lo stanno cercando. La vera storia di Aldridge è quella di un naufragio e di un salvataggio senza precedenti. "Uomo a mare" regala emozioni di tutti i tipi, rendendo forte e vibrante ogni pagina.
L'ottico di Lampedusa : romanzo / Emma-Jane Kirby ; traduzione di Guido Calza
Salani, 2017
Abstract: Carmine di mestiere fa l’ottico, ha cinquant’anni e vive sull’isola di Lampedusa. Ha scelto di vivere nella meravigliosa isola incastonata nel Mediterraneo per la sua pace, per il mare bellissimo, blu cobalto, in cui nuotano i delfini. Carmine potrebbe essere ognuno di noi: ha la sua vita, si preoccupa del futuro dei figli ormai grandi, si tiene in forma facendo jogging, ha un’attività ormai avviata, degli amici, insomma una vita tranquilla e solida nella calma di questa terra tra la Sicilia e l’Africa. Sì, certo, anche qui qualcosa è cambiato, i turisti, i resti dei barconi abbandonati, i sacchetti di plastica che svolazzano, quei gruppetti di africani che vede camminare stancamente sulle strade dell’isola, autobus che ormai quasi ogni giorno escono dal porto stipati di migranti appena sbarcati, e poi tv e giornali traboccano di notizie di annegamenti e naufragi. Meglio non pensarci. Ma quel 3 ottobre del 2013 Carmine esce in barca con i suoi amici, a pescare e godersi il mare d’autunno, e all’improvviso si ritrova calato in quella realtà sino ad allora così lontana. In otto, con un solo salvagente recuperano quarantasette naufraghi, e la loro vita e quella dei salvati non sarà mai più la stessa. Tutti gli altri sono morti. Questo romanzo non è solo il racconto intenso e indimenticabile del risveglio di una coscienza, ma anche una testimonianza toccante che riesce a evitare la retorica e l’invettiva riportando il problema dei migranti, senza banalizzarlo, alle sue dimensioni umanitarie, e che chiarisce la situazione di una crisi tuttora in corso, culminata in una delle più imponenti migrazioni di massa della storia dell’umanità.
Stronger / Jeff Bauman ; con Bret Witter ; traduzione di Annalisa Carena
Piemme, 2018
Abstract: Il 15 aprile 2013 Jeff si trova a Boston, al traguardo della Maratona, una delle più importanti del mondo. Sta aspettando la sua fidanzata, Erin, che partecipa alla gara. Dopo mesi di incertezza, è lì per dimostrarle che tiene a lei e che vuole fare sul serio. Sono gli ultimi istanti di una vita normale, prima che si scateni l'inferno. Per un attimo Jeff perde i sensi. Quando riapre gli occhi, capisce che è esplosa una bomba e lui ha visto da vicino l'attentatore. E che le sue gambe non ci sono più. A 27 anni deve ricominciare da capo. Niente è facile, dopo. Riprendersi dal trauma, imparare di nuovo a camminare, gestire il peso della notorietà. Eppure, la sua non è una storia di disperazione. È una storia di resilienza e ottimismo, la storia di un ragazzo che non si piega al destino, ma decide di affrontarlo a testa alta. È insieme anche la storia di un grande amore, quello della sua ragazza che lo ha salvato nei momenti bui della riabilitazione. Jeff è la prova che proprio nelle avversità più grandi, si può scoprire di essere più forti di quanto non si sia mai sospettato. E che in coppia la forza non raddoppia, ma si moltiplica all'infinito.
L'ascensione del Monte Bianco / Ludovic Escande ; traduzione di Margherita Botto
Einaudi, 2018
Abstract: «Caro Ludovic, ti porterò in cima al Monte Bianco!» L'avventura comincia cosí, in una sera di fine ottobre innaffiata di chablis: Ludovic ha appena confidato a un amico che sta attraversando un periodo difficile, sua moglie vuole divorziare, sente di aver fallito in tutto. L'amico è lo scrittore Sylvain Tesson, esperto scalatore, celebre per i suoi libri e le imprese folli a tutte le latitudini. Per lui proporre la scalata del Monte Bianco come sollievo ai dispiaceri dell'amico è la cosa piú naturale del mondo! Ma l'impresa è davvero «un'impresa impossibile», o almeno cosí appare, perché Ludovic è un tipo sedentario, un animale da città, un fumatore accanito, un bevitore tenace, uno schiavo dei farmaci. E poi, ha paura. Paura dell'altezza. Ludovic - che oltretutto è un editor: categoria notoriamente poco avvezza alle vette - non possiede nemmeno un centimetro della stoffa dell'alpinista... tranne, forse, l'incoscienza che lo spinge a dire di sí. La partenza è prevista per fine giugno. Seguiranno mesi di dura preparazione scanditi da ginocchia doloranti, allenamenti su e giú per le scale della casa editrice, vani tentativi di darci un taglio con i vizi. Si uniranno al duo la guida Daniel du Lac e lo scrittore e amico Jean-Christophe Rufin, anche lui alpinista esperto. Per raggiungere il tetto d'Europa, Ludovic si arma di un paio di scarpe della misura sbagliata, di scorte di Xanax e di una dose di insospettabile coraggio. Tra crisi d'ansia e paesaggi mozzafiato, vertigini invalidanti e percorsi impervi, Ludovic raggiunge la cima del Monte Bianco con i suoi amici. Da qui la prospettiva si rivelerà completamente diversa: per quanto impegnativo (e pericoloso!) il cammino che porta alla vetta è costellato di quelle scoperte in grado di mutare il corso di un'esistenza. L'ascensione del Monte Bianco è una storia vera, con un vero lieto fine. Un'avventura di montagna e di amicizia, di pericoli assurdi e di coraggio, ma anche una spiazzante riflessione sul nostro modo di affrontare la vita e la concreta possibilità di cambiarla.
Tutti primi sul traguardo del mio cuore / Fabio Genovesi
Mondadori, 2013
Abstract: Per migliaia di chilometri, in auto, a piedi, su traghetti, bus e funivie, una carovana piena di colori tenta di stare dietro al ritmo furibondo imposto dai ciclisti, che in tre settimane girano tutta l'Italia per sfidarsi davanti all'azzurro della costiera amalfitana e tra agli aspri profili del Vajont, sotto il sole del lungomare pugliese e nelle tormente di neve in cima alle Dolomiti. Fa parte della carovana uno scrittore, che da piccolo in un tema aveva detto: Io la prossima volta che passa il Giro provo a scappare con lui. Dopo tanti anni c'è riuscito, e affronta questa avventura - un po' on the road, un po' tour de force -, sperando di stanare qualche storia bizzarra o un paio di particolari suggestivi. Ma verrà immediatamente travolto da una valanga di momenti formidabili, e si sperderà subito tra paesi dai nomi impossibili, periferie post atomiche e personaggi micidiali, nel frullatore impazzito del Giro d'Italia che mischia passione, entusiasmo, paura, fatica, speranza, disegnando le mille storie di mille destini che si intrecciano coi nostri e danno vita a una corsa eroica e strampalata come la nazione che percorre.
Volare : 166 giorni con @astro_luca / Luca Parmitano
Rai Eri, 2014
Abstract: Il 28 maggio 2013 il Maggiore Pilota Luca parmitano, astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), è partito alla volta della Stazione Spaziale Internazionale trascorrendo sei mesi in orbita per portare a compimento la missione Volare, frutto di un accordo bilaterale tra l'Agenzia Spaziale Italiana e la NASA. Ha partecipato alla condotta di oltre 200 esperimenti scientifici, tra cui 20 seguiti personalmente, ha effettuato due uscite extraveicolari (EVA) e compiuto le necessarie operazioni di manutenzione dell'avamposto orbitante. Volare è stata la sua prima esperienza nello spazio, è durata 166 giorni, dal 28 maggio all'11 novembre 2013. Il lancio, con la Expedition 36/37, è avvenuto dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan. Per tutta la durata della spedizione, è stato molto attivo nel raccontare le vicende che lo hanno visto protagonista, aggiornando regolarmente un blog in italiano e in inglese, rilasciando frequentissimi aggiornamenti sul suo account Twitter, e scattando centinaia di splendide fotografie. Questo libro asseconda il desiderio di Luca parmitano di continuare a rendere partecipi i suoi lettori del senso del meraviglioso che ha provato durante tutta la sua missione. Prefazione di Fabio Fazio.
Nuova Zelanda da Nord a Sud : una lumaca nel paese dei kiwi / Lorenzo Sebastio
AlpineStudio, 2022
Abstract: Un uccello stampato su una maglietta: un kiwi neozelandese. Un dettaglio insignificante, come tanti, eppure un colpo di fulmine che nel 2013 porta Lorenzo Sebastio a decidere di attraversare a piedi l’intera lunghezza della Nuova Zelanda. Dal punto più settentrionale, Cape Reinga, al punto più meridionale, Bluff, tra boschi inesplorati, spiagge deserte, vette innevate, piogge costanti, grandi risate, pianti altrettanto grandi (e tante, tante vesciche ai piedi) per un totale di 3000 chilometri e quasi 11 mesi di cammino. Un viaggio che rivela la Nuova Zelanda delle cartoline, la natura lussureggiante, le foreste, i corsi d’acqua, gli animali e il folklore, ma anche la realtà più dura dei residenti delle aree marginali, la storia e le tradizioni del popolo maori, le baracche fatiscenti dei contadini, l’incontro con personalità bizzarre e qualche scampato pericolo. Il fascino dell’avventura si scontra con la cruda realtà della sopravvivenza, dalla mancanza di acqua alla necessità di adattarsi alla solitudine, costante compagna di viaggio. Eppure, ogni giorno viene arricchito dalla genuina ospitalità delle persone, che offrono aiuto e riparo lungo il cammino. Una catena di contatti umani che collega i due estremi del Paese e che attraverso gesti inattesi permette all’autore di portare a termine il lungo viaggio.
Il paese del male : 152 giorni in ostaggio in Siria / Domenico Quirico, Pierre Piccinin da Prata
Pozza, 2013
Abstract: Nella storia della letteratura, numerose sono le pagine capaci di condurre il lettore davanti all'"ineffabile vergogna", al mistero di "incomprensibile e cieco dolore" del male. Nulla però eguaglia per potenza narrativa le pagine di coloro che hanno realmente vissuto l'offesa del male; gli eventi, le azioni, i piccoli gesti in cui si manifesta; l'umiliazione, per dirla con Primo Levi, di poter morire "per un pezzo di pane" oppure "per un sì o per un no". Il 6 aprile 2013 Domenico Quirico e Pierre Piccinin da Prata imboccano un sentiero pietroso che serpeggia tra le montagne e i ciliegi in fiore piantati sui contrafforti dell'Anti-Libano e penetrano in Siria. Sono in compagnia di coloro di cui vogliono narrare le gesta: i miliziani dell'Armata siriana libera, gli oppositori di Bashar Assad, i ribelli, i rivoluzionari. Al loro passaggio i petali bianchi si staccano dagli alberi e fluttuano nell'aria fresca della primavera. Qualche giorno dopo, nei pressi della città di al-Qusser, in una notte buia in cui nulla sembra vivere, l'Armata siriana libera li consegna a un gruppo di incappucciati che, sparando raffiche di mitra, li trascinano sul loro pick up. Seguono cinque mesi di strazio e di ira, di furia e rancore, di miserevole ingiustizia, resa ancora più tale perché inflitta da coloro che si credevano amici. Mesi trascorsi in stanzette sudice, in botole infami e luride prigioni, dove la luce è sempre accesa perché la voglia di dormire pesi tanto da far dimenticare ogni cosa...
Il paese del male : 152 giorni in ostaggio in Siria / Domenico Quirico, Pierre Piccinin da Prata
Pozza, 2015
Abstract: Nella storia della letteratura, numerose sono le pagine capaci di condurre il lettore davanti all'"ineffabile vergogna", al mistero di "incomprensibile e cieco dolore" del male. Nulla però eguaglia per potenza narrativa le pagine di coloro che hanno realmente vissuto l'offesa del male; gli eventi, le azioni, i piccoli gesti in cui si manifesta; l'umiliazione, per dirla con Primo Levi, di poter morire "per un pezzo di pane" oppure "per un sì o per un no". Il 6 aprile 2013 Domenico Quirico e Pierre Piccinin da Prata imboccano un sentiero pietroso che serpeggia tra le montagne e i ciliegi in fiore piantati sui contrafforti dell'Anti-Libano e penetrano in Siria. Sono in compagnia di coloro di cui vogliono narrare le gesta: i miliziani dell'Armata siriana libera, gli oppositori di Bashar Assad, i ribelli, i rivoluzionari. Al loro passaggio i petali bianchi si staccano dagli alberi e fluttuano nell'aria fresca della primavera. Qualche giorno dopo, nei pressi della città di al-Qusser, in una notte buia in cui nulla sembra vivere, l'Armata siriana libera li consegna a un gruppo di incappucciati che, sparando raffiche di mitra, li trascinano sul loro pick up. Seguono cinque mesi di strazio e di ira, di furia e rancore, di miserevole ingiustizia, resa ancora più tale perché inflitta da coloro che si credevano amici. Mesi trascorsi in stanzette sudice, in botole infami e luride prigioni, dove la luce è sempre accesa perché la voglia di dormire pesi tanto da far dimenticare ogni cosa...
Ombre dal fondo / Domenico Quirico ; con un film di Paola Piacenza
Neri Pozza, 2017
Abstract: «Il giornalismo è diventato, tragico paradosso, il contrario di quello che vorrei: serve a distogliere il vostro sguardo». Cosí scrive, nelle pagine di questo libro, Domenico Quirico. Confessione intima, condotta attraverso una scrittura impeccabile e le emozionanti immagini del film di Paola Piacenza che accompagna il testo, e da cui è scaturita questa pubblicazione, Ombre dal fondo è la storia di un reporter che ci invita costantemente a non distogliere lo sguardo. Dal fronte russo-ucraino ai luoghi della sua prigionia in Siria, «dove tutto è cominciato e tutto è finito », Quirico ci conduce nel cuore di tenebra della nostra epoca, dove impera, ineliminabile, smisurato, l’orrore della guerra. Un orrore che, attraverso le sue numerose apparizioni e figure, non lascia integro chi lo narra, poiché si insinua come una crepa in chi ha visto in faccia il Male. Tuttavia, è proprio questa crepa che permette di scrivere con autenticità, e di ricondurre il giornalismo a quella che dovrebbe sempre essere la sua piú profonda natura: la narrazione quotidiana della «condizione umana».