Trovati 32 documenti.
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Rachida / un film di Yamina Bachir Chouikh
CVC, copyr. 2003
Abstract: Rachida, una giovane insegnante che vive e lavora in un quartiere popolare di Algeri, rifiuta la proposta di un gruppo di terroristi di portare una bomba a scuola. Questi le sparano, ma Rachida riesce a sopravvivere. Si trasferisce in campagna con la madre, ma anche lì imperversa il fanatico terrorismo islamico fondamentalista.
Donne d'Algeri nei loro appartamenti / Assia Djebar ; traduzione di Gianfrancesco Turano
Firenze : Giunti, 2007
Abstract: Un affresco dedicato alle donne algerine sullo sfondo di un secolo di storia: dalla fine dell'Ottocento al presente, in un coro di voci, grida, preghiere, risate e sussurri che chiedono ascolto. La Djebar ci offre la realtà complessa di un paese islamico dove le donne hanno lottato per liberare la patria dal dominio coloniale, episodi e frammenti in cui la riflessione critica si alterna alla suggestione del racconto e l'onda emotiva s'intreccia con la lucidità analitica.
Cristiani di Allah : un noir mediterraneo / Massimo Carlotto
Roma : E/O, copyr. 2008
Abstract: Algeri, 1541. Il Mediterraneo è teatro di guerre, razzie, traffici di schiavi, scontri ideologici e religiosi. La possente armata di Carlo V, punta di lancia della Cristianità, viene annientata alle porte della capitale nordafricana dai corsari di Hassan Agha, che reggono la città per conto del sultano di Costantinopoli. I corsari sono in gran parte dei rinnegati, ossia degli europei cristiani che hanno abbracciato l'Islam, per interesse, come scelta di libertà o più semplicemente per poter saccheggiare navi e depredare coste nel Mediterraneo sotto la protezione della Sublime Porta. Anche Redouane e Othmane, i protagonisti del romanzo, sono dei corsari rinnegati. Il primo albanese, il secondo tedesco, ex lanzichenecchi, hanno scelto là libertà di Algeri, da dove salpano sul loro sciabecco per le scorrerie e dove credono, di poter vivere indisturbati la loro storia d'amore proibita. Othmane però commetterà l'errore di invaghirsi di un giannizzero, uno dei fanatici e spietati cani da guardia del sultano, e trascinerà anche Redouane in un gorgo di vendette, agguati, intrighi.
Cristiani di Allah : un noir mediterraneo / Massimo Carlotto
Roma : E/O, copyr. 2008
Abstract: Algeri, 1541. Il Mediterraneo è teatro di guerre, razzie, traffici di schiavi, scontri ideologici e religiosi. La possente armata di Carlo V, punta di lancia della Cristianità, viene annientata alle porte della capitale nordafricana dai corsari di Hassan Agha, che reggono la città per conto del sultano di Costantinopoli. I corsari sono in gran parte dei rinnegati, ossia degli europei cristiani che hanno abbracciato l'Islam, per interesse, come scelta di libertà o più semplicemente per poter saccheggiare navi e depredare coste nel Mediterraneo sotto la protezione della Sublime Porta. Anche Redouane e Othmane, i protagonisti del romanzo, sono dei corsari rinnegati. Il primo albanese, il secondo tedesco, ex lanzichenecchi, hanno scelto là libertà di Algeri, da dove salpano sul loro sciabecco per le scorrerie e dove credono, di poter vivere indisturbati la loro storia d'amore proibita. Othmane però commetterà l'errore di invaghirsi di un giannizzero, uno dei fanatici e spietati cani da guardia del sultano, e trascinerà anche Redouane in un gorgo di vendette, agguati, intrighi.
Torino : UTET, stampa 1965
Abstract: Orano è colpita da un'epidemia inesorabile e tremenda. Isolata con un cordone sanitario dal resto del mondo, affamata, incapace di fermare la pestilenza, la città diventa il palcoscenico e il vetrino da esperimento per le passioni di un'umanità al limite tra disgregazione e solidarietà. La fede religiosa, l'edonismo di chi non crede alle astrazioni, ma neppure è capace di essere felice da solo, il semplice sentimento del proprio dovere sono i protagonisti della vicenda; l'indifferenza, il panico, lo spirito burocratico e l'egoismo gretto gli alleati del morbo. Scritto da Camus secondo una dimensione corale e con una scrittura che sfiora e supera la confessione, La peste è un romanzo attuale e vivo, una metafora in cui il presente continua a riconoscersi.
Desiderio / Amin Zaoui ; traduzione di Fabrizio Ascari
[Milano] : Bompiani, 2009
Abstract: Koussaila è un giovane algerino con il nome di un eroe berbero. Il profumo di Allah, come quello del sesso, ha sempre inebriato la sua famiglia. Koussaila è infatti discendente diretto del profeta Maometto, come è vergato su pelle di gazzella nell'unica copia del manoscritto dell'albero genealogico custodito nella tomba d'oro del principe El Hadi Boutaleb. Ma la fede di Koussaila comincia ben presto ad allontanarsi dai principi religiosi. Topo di biblioteca, avido lettore dei classici della letteratura europea, Madame Bovary su tutti, che occulta sotto la copertina del Corano, Koussaila ha una vera e propria passione che non cessa mai di ossessionarlo e anzi lo spinge verso esperienze sempre nuove, vertiginose e proibite: adora fare l'amore con donne più anziane di lui. La prima a svezzarlo è la sorella gemella di sua madre, zia Louloua; quindi la moglie di un suo professore; e ancora la bibliotecaria, con cui condivideva ore e ore leggendo romanzi occidentali. E mentre Algeri è squassata dalla rivoluzione del 1965, Koussaila compie questo viaggio di controformazione nel proibito, dove Allah è amato come le donne mature che incontra e i libri che legge in segreto; dove la gioia del sacro esplode proprio nelle profondità del peccato.
La rotta dei corsari : romanzo / Tim Severin ; traduzione di Elisa Villa
[Milano] : Nord, copyr. 2009
Abstract: Algeri, XVII secolo. La città è un pandemonio di voci, grida e richiami: i venditori berberi mettono all'asta le merci, cercando di attirare i nobili e i mercanti che hanno bisogno di schiavi. Perché quelle merci sono uomini, donne e bambini rapiti in Europa dai corsari, diventati il loro bottino e poi catapultati in un mondo sconosciuto e minaccioso, in cui nazionalità, razza e religione contano ben poco, dato che il denaro è l'unica legge riconosciuta. Strappati alle loro case, i prigionieri sono atterriti, disorientati, in attesa di conoscere la propria sorte: verranno venduti al miglior offerente o la loro famiglia pagherà il riscatto e li salverà? Tra queste anime sospese c'è il diciassettenne Hector Lynch: in una notte di tempesta, i corsari hanno saccheggiato il suo villaggio sulla costa irlandese e lo hanno catturato assieme alla sorella Elisabeth, della quale poi lui ha perso le tracce. Coraggioso e volitivo, Hector non vuole rassegnarsi al proprio destino di schiavo e, grazie all'aiuto di Dan, un ragazzo originario dei Caraibi, impara a sopravvivere tra violenze e privazioni. Ma l'ansia di scoprire quale sorte sia toccata alla sorella non gli da pace: decide allora di convertirsi all'Islam e d'imbarcarsi su una nave turca. Tuttavia il mare è un compagno infido, e la rotta per la libertà è ancora lunga e irta di pericoli...
La battaglia di Algeri / un film di Gillo Pontecorvo ; Jean Martin, Brahim Haggiag, Saadi Yacef
[Roma] : Surf video ; Campi B. (Firenze) : CG, 2008)
Abstract: Dramma epico-corale sulla guerra di liberazione che infiammo' l'Algeria,portandola all'indipendenza dalla Francia nel giugno del 1962, dopo piu' di unsecolo di dominazione coloniale
Lo straniero / Albert Camus ; introduzione di Roberto Saviano ; traduzione di Sergio Claudio Perroni
5. ed.
Bompiani, 2016
Abstract: Protagonista è Meursault, un modesto impiegato che vive ad Algeri in uno stato di indifferenza, di estraneità a se stesso e al mondo. Un giorno, dopo un litigio, inesplicabilmente Meursault uccide un arabo. Viene arrestato e si consegna, del tutto impassibile, alle inevitabili conseguenze del fatto - il processo e la condanna a morte - senza cercare giustificazioni, difese o menzogne. Meursault è un eroe "assurdo", e la sua lucida coscienza del reale gli permette di giungere attraverso una logica esasperata alla verità di essere e di sentire
Lo straniero / Albert Camus ; traduzione di Alberto Zevi ; con una nota di Silvio Perrella
18. ed.
[Milano : Bompiani], 2002
Abstract: Pubblicato nel 1942, Lo straniero, un classico della letteratura contemporanea, sembra tradurre in immagini quel concetto dell'assurdo che Albert Camus andava allora delineando e che troverà teorizzazione nel coevo Il mito di Sisifo. Protagonista è Meursault, un modesto impiegato che vive ad Algeri in uno stato di indifferenza, di estraneità a se stesso e al mondo. Un giorno, dopo un litigio, inesplicabilmente Meursault uccide un arabo. Viene arrestato e si consegna, del tutto impassibile, alle inevitabili conseguenze del fatto - il processo e la condanna a morte - senza cercare giustificazioni, difese o menzogne. Come Sisifo, Meursault è un eroe assurdo: la sua lucida coscienza del reale gli permette di giungere attraverso una logica esasperata alla verità di essere e di sentire. E una verità ancora negativa, ebbe a scrivere Camus in una prefazione per un'edizione americana dello Straniero, senza la quale però nessuna conquista di sé e del mondo sarà mai possibile.
La donna venuta dai ghiacci / Sally Magnusson ; traduzione dal'inglese di Alessandro Zabini
B, 2020
Abstract: Islanda, 1627. Il mare è increspato di onde lucenti e il vento trasporta l’odore dell’erba tagliata, quando un branco di uomini in abiti variopinti sbuca sul crinale di un colle brandendo le spade al sole. Pirati provenienti da terre barbaresche, gli uomini razziano la costa, uccidono decine di persone e ne catturano centinaia. Come prede di guerra, gli sventurati prigionieri vengono stipati nella lurida stiva di un galeone, senza poter vedere ciò che si lasciano dietro: le falesie coronate dall’erba verde di mezza estate e gli uccelli marini che guardano indifferenti da ogni anfratto. Tra gli ostaggi, ignari del destino che li attende, la giovane Ásta in procinto di partorire, suo marito, il pastore Ólafur, e i loro due bambini, Egill e Marta, cercano conforto stringendosi l’uno all’altro. Dopo un mese di viaggio, il bastimento arriva nel porto nordafricano di Algeri. Incespicando, Ásta e la sua famiglia salgono dalla stiva, intontiti e scossi dalla salva di cannoni che festeggia l’arrivo del carico di schiavi. Dinnanzi a loro si schiude una veduta sbalorditiva: una città dai tetti piatti, completamente bianca e punteggiata di cupole scolpite simili a bulbi. La meraviglia, tuttavia, è di breve durata. I prigionieri vengono condotti al mercato degli schiavi, dove i figli vengono separati dalle madri e i mariti dalle mogli. Anche Ásta dovrà fare i conti con due dolorose perdite: quella del marito e del figlio maggiore, e quella della libertà, poiché, acquistata dal trafficante di schiavi Cilleby, verrà rinchiusa in un harem. Per non abbandonarsi allo sconforto e sopravvivere non le resterà che aggrapparsi alle storie della sua infanzia, alle saghe e ai racconti popolari della sua patria, che le insegneranno ad aprirsi alla nuova vita, al nuovo mondo e, forse, anche a un nuovo amore. Ispirato a uno degli eventi più traumatici della storia d’Islanda, la scorreria turca dell’estate del 1627, La donna venuta dai ghiacci è un potente racconto sul potere salvifico delle storie e, al contempo, «un grande romanzo storico, capace di riportare in vita il passato»