Trovati 4238 documenti.
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Il cannocchiale del critico / Federico Zeri
Vicenza : Pozza, 1999
Roma : Newton Compton, 1995
Abstract: Stephen Dedalus studia, lontano dai genitori, presso i gesuiti. Quando, ormai adolescente, passa a un altro collegio, vive le prime esperienze sessuali in un bordello di Dublino. Ma in un ritiro spirituale decide di indirizzarsi a una nuova vita. Presto però si sente ancora insoddisfatto e quando inizia l'università avverte nuove esigenze estetiche; capisce così di doversi totalmente svincolare dalla famiglia e dalle istituzioni religiose e politiche che hanno condizionato la sua infanzia e la sua adolescenza. Stephen Dedalus si dispone così, novello Dedalo, a lasciare l'Irlanda, il suo labirinto.
La ragazza in blu / Susan Vreeland ; traduzione di Maria Clara Pasetti
Vicenza : Pozza, copyr. 2003
Abstract: Nella cantina di casa di un insegnante di matematica, Cornelius Engelbrecht, un signore sobriamente vestito, dal carattere chiuso e dall'atteggiamento sfuggente, giace un quadro prezioso che ritrae una ragazza vestita di blu. In un momento d'abbandono e di inconsueta familiarità, Engelbrecht confida a un amico che il quadro, palesemente risalente al XVII secolo, è una delle opere ignote di Vermeer, il grande pittore olandese. Suo padre, ufficiale nazista durante la guerra, l'aveva trafugato a una famiglia ebrea.
Il Rinascimento in Italia / Sandra Suatoni
Roma : Newton & Compton, 1996
Abstract: Il Rinascimento è stato uno dei periodi più felici e luminosi della nostra civiltà. Tra il XV e il XVI secolo le arti figurative hanno conosciuto uno sviluppo senza eguali nella storia del nostro Paese. Le opere dei grandi maestri di quel periodo sono rimaste tra le testimonianze più alte dell'arte di tutti i tempi.
Vicenza : Pozza, copyr. 1999
Abstract: In questo fondamentale saggio, pubblicato per la prima volta nel 1915, Wolfflin, dopo avere chiarito che non intende affrontare il problema della qualità dell'opera d'arte e quindi del giudizio, indica il suo intento nell'individuare delle forme della rappresentazione come concetti figurativi atti all'interpretazione e all'individuazione degli stili che caratterizzano le epoche artistiche. Queste forme della rappresentazione sono il risultato di determinate possibilità ottiche a cui ogni periodo storico è vincolato e la scoperta di questi schemi ottici è il compito della storia dell'arte.
L'arte contemporanea e il suo metodo / Demetrio Paparoni
Venezia : Pozza, copyr. 2005
Abstract: In questo libro Demetrio Paparoni mostra come l'arte attuale guardi di continuo alla sperimentazione realizzata tra la fine dell'Ottocento e i primi trent'anni del Novecento, smentendo apertamente quella logica progressista, affermatasi a partire dal Modernismo, che vede l'innovazione come una componente indispensabile alla propria legittimazione. Il libro è suddiviso in quattro capitoli. Il primo affronta, in un saggio inedito, il rapporto appunto tra la contemporaneità e la tradizione del primo Novecento, mentre i capitoli successivi raccolgono alcuni tra i saggi recenti più significativi dell'autore apparsi in monografie e cataloghi. Tutti i testi sono stati rivisti e sono pertanto riproposti in chiave inedita.
Terre d'Italia / Cesare Brandi ; prefazione di Giulio Carlo Argan
Roma : Editori riuniti, 1991
Geografia e viaggi immaginari / Francesca Pellegrino
Milano : Electa, copyr. 2006
Abstract: Il repertorio figurativo di immagini artistiche presentato in questo dizionario rappresenta la progressiva evoluzione delle conoscenze geografiche reali, presunte o immaginarie, a partire dalla scoperta del Nuovo Mondo alla fine del Quattrocento. Il primo capitolo è dedicato al globo terrestre e alla sfera celeste e include la cartografia, le figure del geografo e dell'astrologo, le rappresentazioni allegoriche di luoghi come Gerusalemme, Roma o i grandi fiumi. Il secondo capitolo indaga i continenti e i suoi abitanti, con particolare attenzione agli usi e costumi di popolazioni lontane. Segue infine il capitolo su animali esotici e creature mitiche e fantastiche.
Lineamenti di una psicologia dell' arte : a partire da Freud / Stefano Ferrari
Bologna : CLUEB, copyr. 1999
Abstract: Il volume fa il punto sui presupposti e le implicazioni di una psicologia dell'arte e della letteratura di ispirazione psicaonalitica. In tale prospettiva il riferimento al pensiero e all'opera di Freud non è solo un passaggio concettualmente e storicamente obbligato, ma la condizione necessaria per l'aggiornamento e il rinnovamento di questi studi.
2. rist.
Franco Angeli, 2011
Abstract: Le arti offrono all'uomo occasioni di svelamento a se stesso. Ma, se da una parte gettano luce sulla sua più riposta affettività, dall'altra suscitano interrogativi sui lati oscuri dell'oggetto artistico e del soggetto che ne fruisce. La psicoanalisi si è sempre occupata dei misteri connessi alle personalità geniali, alla loro creatività e ai processi psichici implicati nell'esperienza del bello, pur non avendo prodotto un sapere sistematico.
Milano : Angeli, copyr. 2006
Abstract: Sospesi tra la fine del mecenatismo e l'inadeguatezza del mercato editoriale (pur in espansione), i letterati di inizio '800 sono costretti ad intraprendere professioni ancora dipendenti dalla mano pubblica (laica ed ecclesiastica). Con dovizia di esempi concreti e una fitta trama di vicende biografiche, l'autore fornisce un quadro variegato della realtà pubblicistica dell'epoca. Servendosi di un metodo che abbraccia storia, sociologia e statistica, il volume offre una rielaborazione quantitativa del fenomeno; assieme ad una ricostruzione delle vicende biografiche dei protagonisti del sottobosco letterario milanese.
Angeli, 2017
Abstract: Gli spazi della cultura stanno cambiando. I cinema, i teatri, le biblioteche, i musei erano luoghi deputati a un'unica funzione. Emergono nuove tipologie di spazi, che ne accolgono diverse: dall'intrattenimento alla formazione, dall'affiancamento delle start up alle residenze per artisti (e non solo), alla vendita di prodotti e a vari servizi. Hanno spesso una vocazione sociale e svolgono un ruolo importante nella riqualificazione urbana e nei processi di integrazione. Dopo l'avvento del digitale, questa evoluzione riflette un diverso atteggiamento del pubblico nei confronti della cultura, ma anche profondi cambiamenti della vita sociale, della convivialità e della nostra stessa identità: si abbassano le barriere tra vita pubblica e vita privata, tra tempo libero e tempo del lavoro, tra cultura e divertimento. Questo libro, frutto di due anni di ricerca e di incontri nell'ambito delle Buone Pratiche del Teatro, indaga un cambiamento che investe sia la collettività sia gli individui. I creatori di questi spazi, provenienti da varie zone d'Italia, raccontano le loro esperienze, innovative e spesso partecipative. Vengono chiamati in causa diversi saperi: dallo spettacolo, all'urbanistica, architettura e design, senza dimenticare l'impatto di questa "rivoluzione dei luoghi" sulla politica culturale delle pubbliche amministrazioni.
Angeli, 2013
Abstract: Il lavoro parte dall'inquadramento dell'esperienza di fruizione, osservata dal punto di vista del visitatore e del museo, e si conclude con la definizione di un modello teorico che aiuti i luoghi di esposizione a migliorare le proprie azioni in modo da diventare sempre più smart museum: luoghi intelligentemente capaci di mediare proficuamente tra opera, artista e fruitore. Sono illustrati i fondamenti teorici, le strategie e gli strumenti del museo smart: alla base sono l'Esperienza Ottimale, una teoria che esplora le dimensioni del flow (esperienza stimolante, piacevole, gratificante), e la strategia interattiva indirizzata ad attivare il visitatore a livello cognitivo, percettivo, emotivo e sociale. La proposta teorica è messa alla prova attraverso una ricerca esplorativa, presentata nell'ultima parte del testo, che dimostra l'efficacia dell'Esperienza Ottimale di fruizione artistica nell'aumentare la soddisfazione e la fidelizzazione dei visitatori. Smart Museum è un libro trasversale, rivolto non solo agli studenti universitari, ma a chi si interessa di psicologia e a chi si intende di arte: psicologi, educatori, ricercatori, ma anche per operatori museali, curatori, direttori di gallerie, responsabili della sezione didattica.
1545 : gli ultimi giorni del Rinascimento / Antonio Forcellino
Roma : Laterza, 2008
Abstract: È la fine del settembre 1545 quando Tiziano arriva a Roma. La lascerà un anno più tardi, e per allora la città non sarà più la stessa e anche il Rinascimento avrà perso il suo splendore. Ma per il momento, la Roma di cui racconta Antonio Forcellino è davvero la Città Eterna: misteriosa, avvolgente e sospesa nel tempo, luogo nevralgico di potere, di gelosie private e di pubblici intrighi. La percorrono personaggi formidabili: ambigui uomini di Chiesa come monsignor Della Casa, splendidi mecenati come Paolo III, donne dalla bellezza leggendaria come Giulia Farnese. E infine loro, gli artisti. Tiziano, Michelangelo e gli altri, semidei risplendenti nell'esercizio della propria arte, e al tempo stesso niente più che esseri umani, capaci come chiunque altro di meschinità e grandezze. In queste pagine li osserviamo lavorare, affannarsi, creare, blandire, o semplicemente annullarsi nell'ebbrezza del Bello. Nello spazio ristretto del recinto cittadino, la loro opera si intreccia al respiro della corte papale e si trasforma in realtà: quella di una civiltà all'apice della propria dissipatezza e munificenza, ritratta l'attimo prima di cadere sotto la falce della Controriforma e della storia.
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: A partire dalla nascita della nozione dello stile gotico in architettura (opus francigenum), Arte delle città, arte delle corti illumina, attraverso la produzione artistica dei principali centri propulsori, gli scambi intercorsi tra l'arte italiana e quella d'Oltralpe dal tardo XII al XIV secolo. Percorsi e rapporti vengono considerati osservando i diversi canali lungo i quali essi hanno viaggiato: l'arte degli ultimi sovrani svevi, il rinnovamento della scultura in Toscana, le scelte della curia pontificia a Roma e i suoi effetti ad Assisi, le arti suntuarie a Siena, la pittura a Firenze e ad Avignone. Tali fenomeni non vengono solo descritti, ma chiariti alla luce dell'attività degli artisti e delle scelte operate dai committenti, offrendo in questo modo uno sguardo sulla situazione dell'arte italiana nel panorama europeo del periodo considerato.
Déco : arte in Italia, 1919-1939 / a cura di Francesca Cagianelli, Dario Matteoni
Cinisello Balsamo : Silvana, stampa 2009
Abstract: Tra le diverse tendenze che sottesero all'alba degli anni venti quel complesso fenomeno di elaborazione di uno stile moderno, che trovò l'esito più eclatante nell'ambito delle Biennali di Monza, dominano inflessioni decorative e nuove sintesi. Momento caratterizzante della stagione déco resta quella tendenza orientaleggiante, e più genericamente esotica, che da Bisanzio a Murano, dall'Africa a Tahiti, converge verso dettati geometrici pervasi di cromatismi squillanti ed elementari. Sul tragitto da Venezia a Bisanzio ci si imbatte nel rarefatto e lussureggiante universo esotico di uno dei maggiori interpreti del gusto bizantineggiante in Italia, Vittorio Zecchin, le cui enigmatiche creature femminili riecheggiano analoghi motivi decorativi, intarsiati finemente sulle seriche superfici di arazzi e ricami. Intorno alla ricerca di una semplificazione geometrica si radunano gli sforzi futuristi, in alcuni casi con esiti non programmatici, ma semplicemente come riflessione sulle possibilità espressive scaturite dai nuovi ritmi dinamici, da Balla a Prampolini, da Fillia a Depero. La severità del déco conduce alle più calibrate e austere zone linguistiche di un Novecento sensibile alla tradizione classica dove Felice Casorati adombra soluzioni metafisiche, Mario sironi prospetta esiti monumentali e Massimo Campigli occhieggia a sintesi primordiali.
Torino : Bollati Boringhieri, 2009
Abstract: Scomparso a Londra il 12 agosto 2008, Baxandall è stato il più letto tra i portavoce di quella nuova storia dell'arte che, a partire dagli anni settanta, si è sforzata di coniugare il rigore accademico della disciplina con il nuovo clima teorico postmoderno. Baxandall ha sperimentato strumenti innovativi senza perdere mai di vista la concretezza e la specificità dell'oggetto. In questo senso è uno degli autori che più hanno contribuito a problematizzare in maniera costruttiva la pratica della storia dell'arte come scrittura, offrendo impulsi preziosi per il suo rinnovamento. In questo libro che può essere considerato una sorta di testamento, Baxandall riflette sul problema che più di ogni altro ha segnato il suo percorso di ricerca, a partire dal debutto Giotto e gli umanisti (1971): la questione del rapporto tra la parola e l'immagine, tra il verbale e il visivo, con tutti i paradossi che la storia dell'arte si trova senza posa costretta ad affrontare nel costruire sempre nuove mediazioni tra i due campi.
[Milano] : Skira, copyr. 2006
Abstract: Il soggetto del lavoro percorre tutto il XX secolo, ponendo, attraverso lo sguardo di pittori, scultori, fotografi, grafici e cineasti, il problema della condizione degli esseri umani nella società industriale e post-industriale. Da quando il ritmo della macchina è diventato l'orologio dei comportamenti degli esseri umani, il tempo moderno ha investito l'arte dell'ultimo secolo sia arricchendola di nuovi contenuti, temi, soggetti, sia modificandone il linguaggio. L'essere della modernità è un essere-macchina che vive in una società di massa, caratterizzata dalla tendenza a un'assoluta omogeneizzazione di comportamenti e idee. Anche in questo contesto, la questione del lavoro è centrale: la meccanizzazione e poi automazione del lavoro lascia immaginare l'utopia della liberazione del lavoro, che però nel mondo reale si capovolge in disoccupazione e sottoccupazione. Il volume propone un itinerario di dipinti, sculture, disegni, fotografie, manifesti, video e film che, partendo da alcuni esempi delle figurazioni secondottocentesche del lavoro e dei luoghi del lavoro, dagli artisti francesi a quelli anglosassoni, attraversa tutto il XX secolo. Il libro è il catalogo della mostra curata da Germano Celant con Anna Costantini e Peppino Ortoleva, in occasione delle celebrazioni del Centenario della costituzione della Confederazione Generale Italiana del Lavoro, CGIL.