Trovati 193 documenti.
Trovati 193 documenti.
Le città nella storia d'Italia : Bergamo / Maria Luisa Scalvini, Paola Finardi
Roma [etc.] : Laterza, 1987
Grandi opere
[Milano] : Mazzotta, stampa 1991
Bergamo : Grafica e arte, copyr. 2004
Abstract: Un grande quotidiano italiano, nel 1974, organizzr un viaggio attraverso l'Italia alla scoperta delle citt` minori.Come prima meta fu scelta Bergamo. Perchi proprio Bergamo?+Per le sue qualit` particolari, innanzitutto. La anomalia, sulle altre, di essere doppia nella sua struttura e nel suo profilo; una Citt` Alta, romana e medioevale, e una Citt` Bassa quasi tutta moderna, gradevole ma nemmeno lontanamente paragonabile all'altra. E poi il carattere della sua gente, volitiva com'h in genere in Lombardia, ma con una punta di tenacia in piy, una ruvidit` e una ostinazione tutta montanara. Infine quella peculiarit` tanto cara a Guido Piovene che vi trovava, veneto, una sorta di trasporto naturale per la regione limitrofa ad oriente. Una peculiarit` affidata agli umori, all'estro fantastico e artistico della gente, ma anche alla natura straordinariamente mossa del paesaggio e degli orizzonti;.Ha preso spunto da ll questa raccolta di articoli giornalistici e di brani dovuti alla penna (ma usa ancora nell'era del computer?) e alla vena di scrittori, di poeti e di personalit` varie dell'arte e della cultura. Un secolo di parti dedicati a Bergamo, un'antologia di suggestioni, giudizi, impressioni, emozioni, descrizioni e stupori raccolti in piy di vent'anni di minuziose ricerche; testimonianze cucite insieme con uno scrupoloso lavoro di riscrittura e di osservazioni personali, a mo' di racconto.Ed ecco la Bergamo di Montanelli e di Bocca, di Piovene e di Hesse, di Hemingway e di Zavattini, di Gide e di Quasimodo. Di decine e decine di altre firme illustri. L'autore
Bergamo : SESAAB ; Bergamo : SESAAB, 1992
La notte del crocevia : 22 dicembre 1875: morti in carrozza / Fabio Paravisi
Azzano San Paolo : Bolis, 2025
Abstract: Bergamo 1875, pochi giorni prima di Natale vengono ritrovati sotto gli occhi dei passanti due cadaveri, uno nel cortile del Municipio e l'altro su una carrozza. A uno mancano i pantaloni e all'altro la giacca. Uno strano mistero che si innesta su un'altra indagine che sta preoccupando le finanze di molti, e che coinvolge anche il cimitero, un nebbioso crocevia alla periferia della città e molte persone che stanno cominciando ad arrabbiarsi.
Statuti notarili di Bergamo : secolo 13. / a cura di Giuseppe Scarazzini
Roma : Consiglio nazionale del notariato, 1977
Fonti e strumenti per la storia del notariato italiano ; 2
Milano : Skira ; Bergamo : Accademia Carrara, 2024
Abstract: Nel corso del Seicento Bergamo intrattiene strette relazioni con il Viceregno spagnolo in Italia meridionale soprattutto per il tramite di Venezia, dove numerosi bergamaschi commerciano e hanno rapporti con negozianti ivi residenti. È per tale via che nel 1682 giunge in città il Passaggio del mar Rosso di Luca Giordano, destinato a ornare la parete di fondo della basilica di Santa Maria Maggiore. Giordano non completa, come richiesto, la decorazione della navata centrale; al suo posto arriva nel 1693 l’allievo Nicola Malinconico, che nell’arco di quasi un anno realizza anche la pala principale per il duomo di Bergamo e alcune tele per chiese dei dintorni. Napoli a Bergamo indaga questo passaggio poco noto della storia dell’arte italiana alla luce di nuovi documenti e dipinti inediti, mappando con precisione le testimonianze napoletane nel territorio prima e dopo l’arrivo del grande telero giordanesco e situando gli episodi bergamaschi di Luca Giordano e della sua scuola all’interno di tutto lo svolgersi della pittura napoletana del Seicento, dagli inizi caravaggeschi alle esperienze barocche di fine secolo. Pubblicato in occasione dell’esposizione bergamasca, il volume offre uno sguardo sulla pittura partenopea del XVII secolo – tra naturalismo e barocco, eccessi e contraddizioni – attraverso oltre quaranta opere, alcune delle quali appositamente restaurate; all’importante nucleo di dipinti, provenienti dalla Fondazione De Vito vengono affiancate opere inedite dell’Accademia Carrara e tele in prestito da chiese cittadine e del territorio bergamasco. Un’occasione per ripercorrere il secolo d’oro della pittura napoletana attraverso una selezione di opere dei suoi principali protagonisti, dalle atmosfere caravaggesche di Battistello Caracciolo, precoce seguace napoletano di Caravaggio, al classicismo di Massimo Stanzione, dal tenebrismo di Jusepe de Ribera alla grandiosità della pittura barocca di Mattia Preti, Luca Giordano e del suo allievo Nicola Malinconico.
Una sacrilega faida bergamasca del Cinquecento / Bortolo Belotti
Bergamo : Istituto Italiano d'arti grafiche, 1937
Milano : Unicopli, 2004
Abstract: Alla fine del XVI secolo le campagne della media pianura bergamasca erano abitate da famiglie di piccoli contadini e artigiani raccolti in poveri centri abitati. Nelle comunità che sorgevano lungo il corso dell'Adda e nel Fosso bergamasco, ai confini con il territorio milanese, i piccoli proprietari terrieri locali andavano ormai perdendo tutto ciò che era stato loro trasmesso dalle generazioni passate, non riuscendo a resistere all'avanzata del capitale cittadino. Sui vasti patrimoni terrieri delle famiglie più ricche di Bergamo lavoravano braccianti e mezzadri uniti dalla medesima povertà, dalla quale solo le poche famiglie che avevano saputo conservare le proprie terre, riuscivano a difendersi.
Arte e costume a Bergamo : Seicento / Pietro Mosca ; presentazione di Amanzio Possenti
Bergamo : Grafica & Arte, c2003
Milano : Guerini e associati, 2020
Abstract: «Siamo bravissimi a dimenticare. Anche per questo è importante che questo libro sia stato scritto. Perché racconta come vorremmo che fosse l'Italia, che non ci fosse bisogno di una contingenza tragica per unire gli italiani: la bergamasca è sopravvissuta alle sventole della pandemia perché era così anche prima, una identità di valori e una capacità muscolare, montana, di resistere alle intemperie, ed è questo che vorrei vedere estendersi nel matto Paese in cui abitiamo, ma di cui facciamo parte un po' sì e un po' no, una regione sì e una no, un giorno sì e uno no». (dalla prefazione di Vittorio Feltri). Testimonianze di chi ha assistito impotente al primo assalto del virus: gente comune, dedita al lavoro, alla famiglia, alla propria comunità. Qui si è abbattuta la tragedia del Covid, trovando tutti impreparati: autorità politiche e sanitarie, abitanti e tecnici della salute. L'autore, un giovane di trent'anni, ha scoperto dai media i dati della carneficina in Val Seriana e ne è rimasto sconvolto. Per questo ha raccolto sussurri e grida che venivano dall'epicentro del contagio e, attraverso una serie di interviste ai parenti delle vittime, ai medici, ai religiosi e ad esperti coinvolti, ha ricostruito la voce della valle, non per chiedere vendette, ma risposte.