Trovati 578 documenti.
Trovati 578 documenti.
Un'intesa perfetta / testi di Stefania Lepera
Mondadori, 2015
Abstract: Samu e Zara giocano a extreme football in squadre diverse, ma tra loro si instaura una sintonia speciale... Quando la Team e i Del Toro scendono in campo l'una contro l'altra a Luna viene un'idea: perché non permettere ai due ragazzi per una volta di giocare insieme? La sfida è molto combattuta: la gelosia dei Del Toro, i fratelli di Zara, si scontra con i sentimenti di Samu... Chi vincerà? 10 volte più rapido, 100 volte più spettacolare e 1000 volte più tecnico del football, l'extreme football è decisamente lo sport più... extreme!
Una partita da paura / Gerard van Gemert, Mark Janssen
Clavis : Il Castello, 2015
Abstract: Una nuova avventura dei Leprotti Curiosi!... e se gli animali giocassero a calcio? Quale potrebbe essere il ruolo del leone? E quello dell'elefante? Età di lettura: dai 5 anni.
Derby giurassico / Mauro Colombo ; [illustratore Gabriele Antonini]
La Spiga, 2011
Vanessa senza paura / Joachim Masannek ; illustrazioni di Jan Birck
Novara : De Agostini, copyr. 2007
Abstract: Per Vanessa il calcio è tutta la vita. Non vede l'ora di cominciare l'allenamento con gli Scatenati della Tribù del pallone. Ma per una ragazza non è facile essere accettata da un gruppetto di ragazzini che fanno i duri, che cercano in ogni modo di scoraggiarla e la boicottano anche sul campo di gioco. Vanessa, però, più scatenata degli Scatenati, li sfida in una strepitosa partita finale, per dimostrare di avere tutte le carte in regola per entrare a far parte della Tribù del pallone. Età di lettura: da 8 anni.
Il teppista : trent'anni maledetti a Milano : romanzo / Giorgio Specchia
[Milano] : Indiscreto, 2011
Abstract: Il romanzo di una Milano e un'Italia lontane dai luoghi comuni, anche da quelli sulla criminalità, raccontate attraverso l'incredibile vita di Nino Ciccarelli. Personaggio reale e dalle mille incarnazioni, alcune delle quali gli hanno regalato dodici anni di carcere. Una Milano e un'Italia poco conosciute, dove ambienti all'apparenza lontanissimi sono in realtà collegati. Finanza, politica, spettacolo, calcio, criminalità più o meno organizzata, cultura: un mondo parallelo che per una serie di circostanze ha permesso a un ragazzo di Quarto Oggiaro di dare del tu a personaggi noti in tutto il pianeta. Il protagonista è un famoso ultrà dell'Inter, ma il calcio e ciò che gli gira intorno sono solo una piccola parte di una storia che racconta tre decenni senza senso. Chi è nato nella seconda metà dei Sessanta o nella prima dei Settanta potrà magari identificarsi in qualche personaggio, qualcuno dirà che questo è un libro generazionale. Ma di una generazione che non dà lezioni di vita. E nemmeno vuole ascoltarne.
Odoya, 2017
Abstract: C'è chi li etichetta come teppisti e facinorosi. E chi li dipinge come sostenitori colorati e passionali. Come i padroni violenti del calcio, oppure come gli ultimi romantici in un mondo che ha perso gran parte della sua genuinità. Nel bene e nel male, gli ultras degli stadi hanno scritto pagine importanti nella storia del calcio italiano. Rappresentano quasi mezzo secolo di aggregazione e passione, di originalità e folklore. Purtroppo anche di episodi di teppismo e violenza. Per cercare di comprendere cosa siano gli ultras, bisognerebbe innanzitutto abbandonare la zavorra dei pregiudizi e considerarli come un'aggregazione spontanea, trasversale ed eterogenea, con una forte connotazione ribelle e antagonista al sistema, che incarna le logiche di una dicotomia forte che filtra il mondo attraverso le lenti della contrapposizione amico/nemico. Un multiforme insieme di uomini e donne che amano follemente una squadra e che, insieme alla squadra, amano la città che quella squadra rappresenta, la maglia e i colori che i giocatori portano addosso. Questo volume racconta e spiega il mondo delle curve italiane, mescolando le esperienze dirette con l'analisi di saggi e studi sul movimento ultras, proponendo le autorevoli opinioni di chi ha già studiato il fenomeno e mescolandole con le voci dei protagonisti. Con rigore storico e un pizzico di passione.
Iron towns = Città di ferro / Anthony Cartwright
66thand2nd, 2017
Abstract: Sul corpo di Liam Corwen sono tatuati i protagonisti della storia del calcio, Eusébio, Van Basten, Ronaldo. Una storia nella quale ha rischiato di entrare anche lui, che appena maggiorenne esordì nella nazionale inglese, ma in campo non riuscì nemmeno a toccare palla. Così ora si ritrova a fare a sportellate in una squadra locale, l’Iron Towns Football Club, che naviga nei bassifondi della seconda divisione. E tra vecchie acciaierie arrugginite e cantieri navali dismessi, ritrova gli amici di un tempo: l’ex moglie Dee Dee, che lavora nel pub di famiglia e canta in una band di sole donne; Goldie, appena uscito di prigione, che vuole riavvicinarsi alla figlia; Mark, un formidabile attaccante alcolizzato e depresso. Vent’anni prima bramavano soldi, successo e matrimoni felici; ora si ritrovano in un’Inghilterra deindustrializzata e in declino, ridimensionati nelle ambizioni e nei sogni. Dopo Heartland e Il giorno perduto, Anthony Cartwright torna alla metafora calcistica per narrare mondi scomparsi e annichiliti, quelli di una solidarietà operaia ormai polverizzata e di un calcio sempre più estraneo al suo unico, legittimo proprietario: il pubblico. Mondi ricoperti da uno strato di cenere sollevata da incendi che non hanno mai smesso di bruciare. Scandito da una successione di brevi fotogrammi che si alternano e si incastrano, lasciando al lettore il piacere di tenere le redini della storia, Iron Towns conferma definitivamente le doti di Cartwright come maestro di realismo psicologico, capace di scandagliare grazie alla sua prosa visionaria e precisa l’anima più profonda e oscura dell’Inghilterra contemporanea.
La valigia di Adou / Zita Dazzi
Il Castoro, 2017
Abstract: Adou e Oreste hanno molte cose in comune: hanno tutti e due dieci anni, amano il calcio, non capiscono il mondo dei grandi. E poi, tutti e due aspettano qualcosa: Adou non vede l’ora di arrivare in Italia, Oreste aspetta la nascita della sorellina. Ma il sogno dell’Italia per Adou comincia nel modo più drammatico: dentro una valigia – una valigia che sarà proprio Oreste ad aprire. A voci alternate, Adou e Oreste ci raccontano la storia che li ha portati a conoscersi e a diventare amici, in barba a qualunque ostacolo. I legami più forti, a volte, nascono nei modi più inaspettati.
Rizzoli, 2017
Abstract: Arcadio ha undici anni e non parla da due. Da quella sera dell'attentato in cui la mamma è rimasta ferita a un braccio. Quando il Papa riceve la sua lettera, diversa dalle altre perché non ci sono parole ma solo figurine di calciatori, non ha dubbi: questo bambino sta soffrendo, e lui deve aiutarlo. Anche se è la Settimana Santa, anche se la sua agenda è piena di impegni. Sotto gli occhi increduli delle guardie e degli alti prelati, Francesco si toglie l'abito talare e si getta nella sua personale missione: liberare il bambino dall'armadio di paure in cui è rinchiuso. E la chiave la trova proprio nelle figurine dei calciatori, di cui Arcadio è appassionatissimo. Quei cognomi, Basta, Lasagna, Parolo, Totti, compongono una lingua speciale che fa decollare l'amicizia tra il bambino e Francesco, presto ribattezzato Papu come Alejandro Gómez, il centrocampista argentino dell'Atalanta. Arcadio si fida ogni giorno di più dell'imprevedibile Santo Padre che si comporta come un nonno, gli racconta storie che vengono da lontano e lo porta in giro in car sharing. E che, proprio come lui, ha una grande paura nel cuore. Ma questo Arcadio ancora non lo sa. Dal maggiore autore italiano per ragazzi, l'amicizia tra un uomo eccezionale, ispirato al Pontefice più umano e più amato, e un bambino che per ricominciare a vivere ha bisogno di lui.
Ti va di ballare? / Jonah Lisa Dyer e Stephen Dyer ; traduzione di Vanessa Valentinuzzi
Mondadori, 2017
Abstract: Megan McKnight non è la più femminile e mondana delle ragazze di Dallas. Indossa sempre jeans sbiaditi, vecchie magliette e stivali da cow-boy, compra reggiseni sportivi e slip di cotone in confezioni risparmio. Sfoggia un viso pieno di lentiggini e un'abbronzatura da muratore, porta i capelli sempre raccolti in una coda, ha labbra costantemente screpolate e unghie rovinate e sporche. E poi è totalmente incapace di sbattere le ciglia, truccarsi e flirtare con i ragazzi come fanno le sue coetanee super sexy. In fin dei conti, la sua vita è sempre ruotata intorno allo studio, ai cavalli e... al calcio. Il suo sogno più grande, infatti, è entrare nella Nazionale femminile, e la stagione che sta per iniziare sarà la sua ultima occasione per realizzarlo. Peccato che sua madre, senza dirle nulla, l'abbia iscritta alla stagione delle debuttanti... proprio lei, che al tacco dodici ha sempre preferito i tacchetti delle scarpe da calcio. Ritirarsi non è un'opzione possibile perciò, tra un allenamento, una partita e un corso in università, Megan sarà costretta a trovare il tempo per lezioni di portamento e di danza, serate di beneficenza e balli preparatori al debutto in compagnia di bellissimi ragazzi (e forse, perché no?, possibili fidanzati). Iniziata di malavoglia per accontentare la madre sull'orlo di una crisi di nervi, l'avventura di Megan in un mondo di formalità, lustrini e buone maniere diventerà un'occasione unica per vivere esperienze che mai avrebbe pensato di fare e forse anche per imparare ad andare oltre i pregiudizi e le apparenze.
Spagna '82 : storia e mito d'un mondiale di calcio / Alberto Guasco
Carocci, 2016
Abstract: l trionfo dell'Italia di Enzo Bearzot al mondiale spagnolo del 1982 - terzo titolo conquistato dalla nostra nazionale di calcio - costituisce un evento penetrato in profondità nella memoria del paese. Ancora oggi, molti fotogrammi legati a quell'impresa sportiva - dall'urlo forsennato di Marco Tardelli all'esultanza fanciullesca del presidente della Repubblica Sandro Pertini fanno parte dell'immaginario collettivo degli italiani. Muovendosi tra le diverse fonti dell'epoca - radio, televisione e giornali, resoconti parlamentari, diari e interviste ai protagonisti - ma distaccandosi dalla sola cronaca sportiva, il volume ripercorre la storia di quel grande evento globale. Lo fa attraverso una serie di ripetuti cambi di prospettiva, che portano il lettore dal campo da gioco alle postazioni dei media, dalle piazze prima scettiche e poi in tripudio alle stanze delle istituzioni e dei partiti pronti a cavalcare politicamente la vittoria, dal vortice degli affari economici alla costruzione del mito del mundial nelle immagini, nella musica e nella letteratura. In tal modo, l'evento del giugno-luglio 1982 diventa una finestra aperta sul quadro internazionale e sulla società italiana dei primi anni Ottanta, uno specchio in grado di restituirne l'identità e i problemi, le contraddizioni e le speranze.
Troppo mitico! / Gianfranco Liori ; illustrazioni di Margherita Allegri
Il Castoro, 2017
Abstract: Diventare un calciatore! Non è il sogno di tutti i ragazzi? Beh, no. Salvatore di calcio non ne vuole proprio sapere. Ma non ha fatto i conti con il suo inarrestabile papà che vorrebbe fare di lui un campione. Dalla sera alla mattina, si ritrova catapultato sul campo da calcio, e deve vedersela con allenamenti estenuanti, un mister che sembra uscito dall'età della pietra e anche con i meccanismi incomprensibili del calciomercato. Per non parlare di un'altra tortura da cui non ha mai avuto scampo: la scuola media! Eppure il calcio riserverà parecchie sorprese... fra nuovi amici, talenti inaspettati e fatti imprevedibili, nella vita di Salvatore niente sarà più come prima
Storia buffa dello sport / Gli Autogol
Mondadori, 2016
Abstract: In una notte di maggio di qualche anno fa, i tre ragazzi di Pavia hanno cominciato per scherzo a parodiare il più bravo, il più riconoscibile, il più epico giornalista contemporaneo, Federico Buffa, e la sua rubrica capolavoro, «Buffa racconta», in onda su Sky. È stato da subito un successo incredibile, con milioni di visualizzazioni e un incontenibile parapiglia di condivisioni soprattutto fra i più giovani. Dopo le avventure di Holly e Benji. La nazionale più forte di tutti i tempi, per Gli Autogol il resto è venuto quasi come un automatismo, quasi come un colpo di tacco di CR7: la parodia di Michael Jordan, il ragazzo che non faceva «mai gol»; quella del Divino Jonathan, un brasiliano dell'Inter che lasciava interdetti i tifosi e il suo allenatore Stramaccioni, che ripetevano in loop: «Ma quanto cazzo è forte Jonathan». Poi la vera storia di Stephan El Shaarawy, figlio di Tutankhamon, che scappò dall'Egitto per arrivare prima a Milanello, poi a Trigoria. E ancora Cassano, Francesco Totti, Cristiano Ronaldo chierichetto, la «Lettera di buoni propositi» di Mario Balotelli al suo mister Mihajlovic', la storia mai raccontata di Zlatan Ibrahimovic', di Adriano Galliani, del rapporto fraterno fra Guido Meda e Valentino Rossi, fino ad Antonio Conte e alla vera ragione – ovviamente sportiva – che portò Cristoforo Colombo a scoprire l'America. E tanto altro ancora, per formare questa piccola e divertentissima enciclopedia sportiva Buffa ed esilarante
Banana football club / Roberto Perrone
[Milano] : Fabbri, 2005
Scrivilo in cielo : nel calcio, come nella vita, per vincere bisogna crederci / Fabio Caressa
Mondadori, 2014
Abstract: È trascorso qualche anno dall'estate a Villalago in cui Diego e i suoi quattro amici, protagonisti de Gli angeli non vanno mai in fuorigioco, hanno miracolosamente vinto il torneo di calcio a 5 under 14. Il sindaco, padre di Nadia, abbandonata la politica si è trasferito per lavoro ad Alessandria e ha comprato la squadra di calcio locale, portandola in serie A. Ma un incidente stradale trasforma la festa della promozione in una tragedia, e Nadia dovrà sostituirsi al padre nella gestione della squadra abbandonata dagli sponsor. Ad aiutarla a salvare i grigi, ancora una volta sarà il misterioso Vecchio, ricomparso dal nulla, che paga all'Alessandria l'iscrizione al campionato e mette insieme, a costo zero, una formazione in cui a giovani calciatori sconosciuti e con storie spesso assai strane si mescolano vecchie glorie sulla via del tramonto: un'armata Brancaleone guidata da un tecnico che sembra più vecchio del Vecchio... Il campionato di questa improbabile squadra fornisce a Fabio Caressa l'occasione per raccontare alcuni episodi realmente accaduti, caratterizzati da una nota miracolistica: Lorenzo Filippini che segna il suo primo gol in serie A nel giorno della scomparsa di un suo caro amico e compagno, Roberto Mancini e il Manchester City che in una finale da cardiopalma vincono il campionato negli ultimi due minuti dopo sessant'anni, il dito verso il cielo di Marco Materazzi che nel finale mondiale 2006 salta più di sempre...
Lettera a un giovane calciatore / Darwin Pastorin
Chiarelettere, 2017
Abstract: Questo è un libro per chiunque ami davvero il calcio, un’elegia trascinante composta di ricordi, emozioni, volti e movenze di campioni, miti e meteore, stelle cadute troppo in fretta e tragedie che fanno ancora sospirare, partite indimenticabili, clamorosi autogol, rigori sbagliati, carriere in panchina, sconfitte che mai avresti immaginato e vittorie che non puoi dimenticare. Tutto questo è il calcio secondo Darwin Pastorin, cronista sportivo di razza, una vita in tribuna stampa. I soldi hanno preso il sopravvento sull’epica? La legge del marketing ha sotterrato la poetica del dribbling? Ai massimi livelli, dietro una patina scintillante, si nascondono scandali, palate di soldi, personaggi ambigui, razzismo, violenze. Allora non resta che abbandonare gli stadi faraonici e tornare nei campetti di pietre e polvere, negli oratori dove, ogni giorno, si ripete lo stesso rito laico, la festa del pallone. Dove anche i grandi tornano bambini. Dove il calcio sarà, sempre e per sempre, una meravigliosa, irresistibile, grottesca, sorprendente metafora della vita.
Crazy for football : storia di una sfida davvero pazzesca / di Francesco Trento, Volfango De Biasi
Longanesi, 2017
Abstract: Davanti a noi, ora, non ci sono più due schizofrenici, uno psicotico, tre depressi, un ansioso eccetera. C’è un gruppo di giocatori, di amici, che si prepara a un Mondiale. Sono finiti, trascorsi, i mucchi di giorni incolori, le settimane scomparse, sacrificate al nulla. Al loro posto, adesso, c’è questa corsa di gruppo da un lato all’altro del campo, c’è il dribbling tra i conetti, il tiro in porta, la finta venuta male, il tiro sparato alle stelle, la risata. C’è smettere di avere la propria età per qualche giorno, tornare all’età calcio, a quell’adolescenza di ritorno che cancella ogni dato anagrafico e rende tutti bambini. Mentre tra invasioni di campo, scontri tra ultras e polemiche il resto del mondo è ammalato di calcio, da qualche parte c’è anche chi di calcio guarisce. Succede a Osaka, in Giappone, nel primo Mondiale per persone con problemi di salute mentale. Con ritmo e ironia, De Biasi e Trento raccontano la rocambolesca formazione della Nazionale italiana, tra i provini, gli allenamenti con un pugile campione del mondo, le mille difficoltà e il nascere di un’amicizia che sancisce, per i componenti della squadra, la fine della solitudine. Un’avventura follemente bella, abitata da personaggi così perfetti da sembrare inventati. Come Sandrone, il super poliziotto che scortava il presidente della Repubblica finché non ha iniziato a sentire le voci, e si è dovuto dimettere. Come Luís, il portiere che (forse) ha giocato in serie B. Come Stefano, che mentre racconta i suoi tentativi di suicidio alza la testa, guarda i suoi compagni vestiti con le tute degli Azzurri e sospira, incredulo: «Che mi sarei perso». Personaggi indimenticabili, che vi faranno innamorare, ridere, commuovere. E cambieranno per sempre la vostra idea di cosa vuol dire essere «pazzi».
Le più belle storie. Calcio / Disney
Giunti, 2015
Abstract: Le migliori storie a fumetti di calcio con protagonisti i personaggi del mondo Disney
Il pallone è maschio, la palla è femmina / Loredana Frescura ; illustrazioni di Giovanni Lombardi
Raffaello, 2014
Abstract: Carlotta ha dieci anni e gioca a calcio in una squadra mista del suo paese. Durante le partite, guarda le nuvole per cercare il volto del suo papà che, dal cielo, le dà consigli sul modo migliore di battere un rigore e sul modo migliore di sorridere al mondo. La sua mamma ha i capelli rosso - ciliegia e la porta agli allenamenti con un vecchio motorino arancione. Però un'epidemia di varicella colpisce la squadra e allora tutto sembra perduto. Carlotta ha un'idea che meraviglierà molti, ma è l'idea migliore per dare al calcio e allo sport una nota di vera bellezza. Una storia delicata, per comprendere che quello che conta nello sport è la lealtà e il divertimento.
Storia del gol : epoche, uomini e numeri dello sport più bello del mondo / Mario Sconcerti
Mondadori, 2015
Abstract: Il calcio come lo intendiamo oggi ha la sua origine verso la fine dell'Ottocento, quando lo scopo del gioco non è più semplicemente strappare il pallone agli avversari, ma indirizzarlo in una zona ben precisa e delimitata del campo, che assume la forma di una porta. È la nascita del gol, che di questo sport incarna l'essenza. Eppure, nonostante chiunque ne avverta quasi naturalmente il fascino e il valore incomparabile, il gol è sempre stato inteso solo come mezzo per il raggiungimento di un risultato finale, la vittoria. Mario Sconcerti, una delle firme del nostro giornalismo sportivo, è il primo ad aver studiato il gol come gesto tecnico puro, come costruzione ed evoluzione del gioco, ripercorrendone la storia dai tempi pionieristici degli scudetti del Genoa e del Milan all'inizio del secolo scorso al calcio superprofessionistico e televisivo di oggi. Da quando, cent'anni fa, i campi erano senza erba, fangosi o duri come l'asfalto, e i palloni, tutt'altro che sferici, andavano dove volevano e diventavano pesantissimi con la pioggia, difficili da colpire di testa: fattore che, unito all'altezza media degli italiani, all'epoca di un metro e sessantacinque, produceva da noi un gol veloce, un po' avventuroso, costruito con la palla a terra. A quando, quarant'anni dopo, finita la seconda guerra mondiale, siamo stati invasi da giovani giganti svedesi e danesi che chiedono, invece, la palla alta. Sarà poi la volta di argentini e brasiliani, finchè i più bravi diventiamo improvvisamente noi, con i nostri fantasisti. Il gol quindi è il manifesto di un'epoca.