Trovati 55 documenti.
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Sbornik severoceskeho muzea. Prirodni vedy = Acta musei bohemiae borealis. Scientiae naturales
Liberec : [Severoceske muzeum, 1958]-
Il segreto del male / Craig Russell ; traduzione di Andrea Russo
Piemme, 2020
Abstract: Come riuscirai a trovare l'assassino, quando tutto ciò che ti circonda è follia? È il 1935 e, mentre in Europa soffiano già i primi venti della furia nazista, nel cuore della Cecoslovacchia c'è un luogo difficile da raggiungere, in cima a una rupe. Lì, in un ospedale psichiatrico ospitato in un castello medievale, sono rinchiusi i "Sei Figli del Diavolo", i serial killer più malvagi d'Europa. Da Hedvika Valentová, nota come la Vegetariana, a Pavel Zeleny, detto il Taglialegna, fino al più temibile di tutti, Vojtech Skalá, che per la sua incrollabile fede nel male è soprannominato il "Demone". È lì che è diretto Viktor Kosárek, giovane e brillante psichiatra praghese. Seduto nel treno, mentre attraversa lande deserte e tetri paesaggi rurali, Viktor sente di non avere paura: le sue nuove tecniche di ipnosi e sonno cosciente sono pronte per essere testate, e lui non vede l'ora di schiudere i segreti che si celano nelle menti disturbate dei sei pazienti, e di esplorare il lato oscuro della loro personalità. E, forse, perfino di curarli. Ma quando una serie di efferati omicidi comincia a scuotere Praga, Viktor, vista la sua conoscenza approfondita degli abissi dell'animo umano, si troverà coinvolto nelle indagini del detective Smolák. Al giovane psichiatra sarà chiaro che il male ha un modo tutto suo di insinuarsi ovunque, anche dove meno ci si aspetta di trovarlo. E lo imparerà a sue spese. Con un colpo di scena finale semplicemente sconvolgente, questo thriller rivelazione di Craig Russell gioca con le nostre paure più recondite, con le pieghe più nascoste della mente umana, fino a farci dubitare di tutto: un vero trionfo di suspense, atmosfera e tensione psicologica.
Ho servito il re d'Inghilterra / Bohumil Hrabal ; traduzione dal ceco di Sergio Corduas
E/O, 2011
Abstract: Il libro esibisce una vasta gamma di registri, di storie, di aspirazioni. C'è un erotismo festoso; c'è un'assoluta passione per la vita, per le sue sorprese; c'è la voglia di denaro e di successo come ansia di riconoscimento; c'è la tristezza della vita come delusione e solitudine: c'è una festa di immagini e di poesia.
Rizzoli, 2021
Abstract: Rimasta chiusa in un cassetto per oltre cinquant’anni e pubblicata solo ora grazie alla figlia dell’autrice, la scrittrice e giornalista Helen Epstein, La guerra di Franci è una nuova testimonianza, pulsante e necessaria, del dramma di un’intera civiltà. Quando Hitler invade la Cecoslovacchia, nel marzo del 1939, Franci Rabinek ha diciannove anni. È una giovane donna passionale e inquieta, nata in una famiglia di ebrei non praticanti di Praga. Il padre è un ex ufficiale dell’esercito austriaco, la madre è proprietaria di un rinomato atelier di alta moda. Nell’estate del ’42 Franci viene deportata insieme al marito e ai genitori nel ghetto di Terezín, la cittadella fortificata dove sono segregati trentacinquemila ebrei. È la prima tappa di un viaggio di tre anni, che passerà per l’inferno di Auschwitz-Birkenau – qui Franci si salverà grazie al suo incredibile sangue freddo, affermando di essere un’elettricista –, poi per il campo di lavoro di Amburgo e per il campo di concentramento di Bergen-Belsen. Nel 1945, la liberazione e il ritorno a casa. Un viaggio a cui, nonostante la degradazione e le umiliazioni, la pervasività del dolore e della morte, Franci sopravvive, per poi raccontare, con voce prodigiosamente lieve, la sua storia.
Ho servito il re d'Inghilterra / Bohumil Hrabal ; traduzione dal ceco di Sergio Corduas
Nuova ed.
E/o, 2018
Abstract: Jan Dite è un semplice apprendista cameriere in un hotel. Una delle sue ambizioni principali è quella di guadagnare molti soldi. Perciò, visto il suo umile mestiere, decide di arrotondare lo stipendio vendendo wurstel ai passeggeri nella locale stazione ferroviaria. E per guadagnare di più non esita a frodare i clienti che ordinano wurstel direttamente dal finestrino della carrozza in partenza: tergiversando in maniera eccessiva nel momento in cui deve dare loro il resto, in pratica trattiene i soldi per sé mentre il treno comincia a partire. Un'altra sua ambizione riguarda l'appetito sessuale, che soddisfa recandosi con regolarità al bordello locale. Qui, anche grazie ai soldi guadagnati coi wurstel, non si fa mancare nulla pur di essere trattato come un signore, probabilmente per compensare il complesso dovuto alla sua bassa statura e all'umile mansione. Un bel giorno, dopo aver visto un eccentrico commesso viaggiatore ricoprire il pavimento della propria stanza d'albergo con le mazzette dei soldi guadagnati, rimane talmente impressionato dalla cosa che decide di fare lo stesso coi suoi guadagni futuri. Dopo alcuni cambi d'albergo viene finalmente promosso cameriere, ma la svolta della sua vita avviene grazie all'incontro con un capo-cameriere che si vanta di aver servito il re d'Inghilterra...
Fiero Siatù / Irena Dousková ; traduzione di Raffaella Belletti
Keller, 2023
Abstract: Helena è solo una bambina ma non fa altro che “riflettere come una matta”. Il suo sguardo ingenuo e ironico passa al vaglio un carosello di situazioni comiche e tragicomiche che coinvolgono bambini e adulti della sua città: pompose competizioni sportive e cene scolastiche, rocambolesche spedizioni alla ricerca di ossa di partigiano, ma anche estromissioni dal teatro per gli attori non iscritti al partito, soprusi e amicizie fasulle… Ne scaturisce una storia profonda, narrata con leggerezza, che tocca i grandi temi della vita, le piccole e grandi tragedie, in pagine piene di conforto e calore che svelano anche paure e pensieri intimi, come il sentirsi diversa per la sua famiglia decisamente non convenzionale e come subire le prese in giro perché è grassa. Seppur fglia della sua epoca – gli anni Settanta nell’Est Europa –, Helena è però un personaggio che travalica il tempo e grazie alla sua speciale miscela di tenacia e determinazione, buon senso e immaginazione riesce ancora a parlarci con chiarezza e potenza al pari di altre indimenticabili ragazze della letteratura mondiale.
La fine dei vecchi tempi / Vladislav Vancura ; a cura di Giuseppe Dierna
Einaudi, 2019
Abstract: In apparenza è un romanzo realistico ambientato nella neonata Repubblica cecoslovacca, alla fine della prima guerra mondiale, e centrato sul contrasto fra la morente aristocrazia e la nuova borghesia rampante e un po’ volgare. Ma sotto tale apparenza, elaborando in chiave modernista i modelli del Tristram Shandy e del Barone di Münchhausen (e le tecniche cinematografiche degli anni Venti e Trenta), Vančura rappresenta l’inestinguibile dissidio tra verità e finzione. Al seguito del bibliotecario Bernard Spera, uno dei piú loquaci e simpatici «narratori inaffidabili» della storia della letteratura, il lettore viene trascinato in un turbine di personaggi e vicende che sono in realtà la parodia del romanzo realistico e l’affermazione della narrazione come infinita macchina desiderante.
Quanta stella c'è nel cielo / Edith Bruck
La nave di Teseo, 2026
Abstract: Quanta stella c'è nel cielo non è un errore, è il primo verso di una ballata amara del giovane Petöfi, il grande poeta ungherese. Quei versi sono tra le poche cose che Anita porta con sé, insieme a molti ricordi laceranti. Anita non ha ancora sedici anni. È una sopravvissuta ai campi. È bella, è sensibile, le prove della vita le hanno tatuato l'anima. Sta fuggendo da un orfanotrofio ungherese per andare a vivere a casa di una zia, Monika. Eli, il giovane cognato di Monika, è venuto a prenderla al confine per accompagnarla nel viaggio in Cecoslovacchia, dove si ritrova clandestina in un mondo ancora in subbuglio. Ma tutto questo a Eli non interessa: lo attira solo il corpo di quella ragazza e già sul treno, affollato di una moltitudine randagia, inizia a insidiarla in un gioco cinico e crudele. Un romanzo dai risvolti inattesi. Racconta come si possa tornare dalla morte alla vita. E come, a volte, il cammino per ritrovare la speranza possa seguire trame imprevedibili. Protagonista, intorno ad Anita, è un'umanità dolente, alla ricerca di una nuova esistenza: c'è chi vuole dimenticare e chi vuole ricordare, chi mette radici e chi si imbarca per la terra promessa. Edith Bruck offre in queste pagine la storia palpitante di un'epoca cruciale del dopoguerra, quando tutto era in fermento. Una meditazione sulla speranza, sulla straordinaria forza e fragilità di chi va verso una rinascita. Da questo romanzo il film Anita B. di Roberto Faenza.
Miraggi, 2020
Abstract: «?Sulla forca! È quello il posto di Bohumil Hrabal e dei maniaci simili a lui, purtroppo non è il solo. Sulla forca!?» Nella sua rielaborazione di una lettera anonima, Bohumil Hrabal fotografa con grande efficacia la reazione di alcuni lettori cechi di fronte alla novità linguistica, stilistica e tematica dei suoi testi letterari dopo quindici anni di grigio realismo socialista. Con i racconti di Hrabal, nel 1963, fanno prepotentemente ingresso nella letteratura ceca i "?discorsi della gente?", l'inventiva linguistica e la creatività popolare di operai delle acciaierie, commessi viaggiatori, ferrovieri, assicuratori, notai, impiegati del macero della carta, macchinisti teatrali, che, attraverso un lessico colorito, espressioni dialettali e slang professionali, restituivano alle pagine dei libri la vivacità dell'osteria e «?lo splendore dei chiacchieroni e il loro sollazzarsi?». Ed è nello scontro tra drammatica situazione contingente e discorsi apparentemente banali e ripetitivi, che in questi racconti si realizza «?l'esperienza sconvolgente di scorgere la perla sul fondo dell'essere umano?», come Hrabal la definisce.
Milàda e le altre : cecoslovacche "contro" dal 1948 alla Primavera di Praga / Sergio Tazzer
Vittorio Veneto : Kellermann, 2023
Umano troppo umano
Abstract: Il palcoscenico è la Cecoslovacchia dopo il colpo di stato comunista del febbraio 1948, l'esplosione dei processi spettacolo contro i nemici del popolo (e gli avversari interni al Partito comunista cecoslovacco), la persecuzioni degli ordini religiosi maschili e contro le suore, il terrore e il terrorismo (quello internazionale, allevato nella scuole di partito e nei centri di addestramento, tra mitragliette Skorpion ed esplosivo Semtex, made in Czechoslovakia). Accanimento particolare contro le donne: la deputata socialista moderata Milada Horáková impiccata, come anche l'agente della Terza Registenza Helena Rokicanská. E non solo esse: la persecuzione della cultura underground espressa di Jana Cerná, orfana di Milena Jesenská (la musa di Kafka), che assieme a Bohumil Hrabal e altri, mise in piedi la casa editrice clandestina Pulnoc, iniziatrice del fenomeno dei samizdat. Ma anche le donne inviate dal PCI nella redazione della sua radio clandestina a Praga, per la redazione della trasmissione "Oggi in Italia". Anni di feroce e ottuso stalinismo, caratterizzato da un regime poliziesco brutale, da tribunali spietati, da una vita grama, sovrastata da una nomenklatura ingorda.
Tsunami, 2016
Abstract: Nel secondo dopoguerra l'Europa ha vissuto anni difficili, segnati dalla contrapposizione ideologica e politica tra i paesi dell'Ovest e quelli dell'Est. Ma in quegli stessi anni, anche al di là della Cortina di Ferro, è esplosa la musica rock: una forma culturale universale, fino ad allora sconosciuta, che prendendo le mosse da Elvis Presley e dai Beatles si è incarnata in innumerevoli forme realmente rivoluzionarie, come beat, psichedelia e progressive, catalizzando l'energia e la creatività di milioni di giovani in tutto il mondo. Questo libro racconta per la prima volta le vicende di coloro che, tra mille difficoltà, cercarono di proporre musica rock negli anni '60 e '70 nei paesi che nel dopoguerra finirono sotto l'influenza comunista dell'Unione Sovietica e afferirono al Patto di Varsavia: Cecoslovacchia, Ungheria, Romania, Repubblica Democratica di Germania, Polonia e Bulgaria. Una storia fatta di battaglie quotidiane con le autorità e con la censura, punteggiata di ostacoli duri da superare e di lotte burocratiche contro un sistema ottuso e conservatore, ma anche e soprattutto una storia di successi e di grandi realizzazioni artistiche.
Operazione Anthropoid : l'attentato a Reinhard Heydrich, il «boia di Praga» / Callum MacDonald
Giunti, 2015
Ho servito il re d'Inghilterra / Bohumil Hrabal ; traduzione dal ceco di Sergio Corduas
Nuova ed.
E/o, 2017
Abstract: Jan Dite è un semplice apprendista cameriere in un hotel. Una delle sue ambizioni principali è quella di guadagnare molti soldi. Perciò, visto il suo umile mestiere, decide di arrotondare lo stipendio vendendo wurstel ai passeggeri nella locale stazione ferroviaria. E per guadagnare di più non esita a frodare i clienti che ordinano wurstel direttamente dal finestrino della carrozza in partenza: tergiversando in maniera eccessiva nel momento in cui deve dare loro il resto, in pratica trattiene i soldi per sé mentre il treno comincia a partire. Un'altra sua ambizione riguarda l'appetito sessuale, che soddisfa recandosi con regolarità al bordello locale. Qui, anche grazie ai soldi guadagnati coi wurstel, non si fa mancare nulla pur di essere trattato come un signore, probabilmente per compensare il complesso dovuto alla sua bassa statura e all'umile mansione. Un bel giorno, dopo aver visto un eccentrico commesso viaggiatore ricoprire il pavimento della propria stanza d'albergo con le mazzette dei soldi guadagnati, rimane talmente impressionato dalla cosa che decide di fare lo stesso coi suoi guadagni futuri. Dopo alcuni cambi d'albergo viene finalmente promosso cameriere, ma la svolta della sua vita avviene grazie all'incontro con un capo-cameriere che si vanta di aver servito il re d'Inghilterra...
Lezioni di ballo per anziani e progrediti / Bohumil Hrabal ; a cura di Giuseppe Dierna
Einaudi, 2018
Abstract: In un inarrestabile monologo, un settantenne dalla buona memoria e dalla sfrenata fantasia racconta frammenti della sua vita ai tempi dell'Impero asburgico. I suoi ricordi di soldato «nell'esercito più bello del mondo», di operaio in una fabbrica di birra e di calzolaio per la ditta Salamander di Vienna si intrecciano con le storie di cappellani che scappano con qualche bella figliola, principi ereditari che si suicidano per amore, sfortunati cuochi militari che perdono la loro fasciatura nell'impasto per le salsicce, assassini seriali, donne vogliose e giovanotti che fanno figli a ripetizione ma «per prova»... Il tutto condito con strampalate massime attinte da un fantomatico libriccino intitolato Autoprotezione e igiene sessuale .
Donzelli, 2018
Abstract: A distanza di cinquant’anni dal simultaneo manifestarsi dei movimenti di contestazione del ’68 in tante parti del Vecchio continente, iniziamo forse a comprendere che per la sua storia successiva sono rilevanti soprattutto i rivolgimenti, i traumi e i processi che segnarono la Cecoslovacchia, la Polonia e altre aree dell’Europa «sequestrata » dall’impero sovietico, per dirla con Milan Kundera. Per molti versi quei rivolgimenti rappresentarono uno spartiacque: la conferma definitiva che il «socialismo reale» non era riformabile. I processi che attraversarono allora quest’area furono solo apparentemente stroncati a Praga dai carri armati del Patto di Varsavia e in Polonia da una brutale offensiva di regime che assunse violenti toni antisemiti, provocando l’esodo di una ricca comunità intellettuale e di una parte significativa degli ebrei rimasti nel paese dopo la Shoah. In realtà, pur nel modificarsi di prospettive e di visioni del mondo, si dipanano da allora alcuni esili e al tempo stesso straordinari fili che portano al 1989, passando per Charta 77 in Cecoslovacchia o per il Kor e Solidarność in Polonia. Eppure, in quel fatidico ’68, i giovani, gli intellettuali e i rinnovatori di quei paesi, i sostenitori di un «socialismo dal volto umano », non trovarono nei movimenti studenteschi dell’Occidente quel solidale sostegno che sarebbe stato necessario. Né lo ebbero dai partiti comunisti europei. Perché? E perché in molte ricostruzioni storiche complessive ha prevalso spesso una sostanziale rimozione di questi aspetti? A queste domande e a questi nodi rispondono i contributi del libro: il saggio di apertura di Guido Crainz; quelli di Pavel Kolář, Wlodek Goldkorn, Nicole Janigro, Anna Bravo; e i documenti di studenti e intellettuali di allora, con le successive testimonianze di personalità come Jiří Pelikán, Adam Michnik, Zygmunt Bauman.
Sei campi / Zdenka Fantlovà ; traduzione di Ilaria Katerinov
Tre60, 2018
Abstract: Quando i tedeschi occupano la Boemia e la Moravia, nel marzo 1939, Zdenka Fantlová ha 17 anni. Nonostante le discriminazioni che i nazisti impongono da subito agli ebrei, cerca di vivere normalmente la sua vita. Fino a quando il padre viene deportato a Buchenwald: Zdenka non lo rivedrà più. Nel 1942 viene deportata, insieme alla famiglia e al fidanzato Arno, a Terezín, un campo di concentramento a nord-ovest di Praga. Mentre Arno viene spedito in un campo a est, Zdenka vi rimane fino al 1944, quando viene «trasferita» ad Auschwitz: lei e la sorella Lydia sopravvivono alle selezioni, la madre no. Ma a questo punto le sorti della guerra si sono ribaltate, i russi incalzano e cominciano le terribili «marce della morte» verso ovest. Zdenka e Lydia transitano così da Kurzbach e poi dal famigerato campo di Gross-Rosen. E poi sono di nuovo «spostate» a Mauthausen e infine a Bergen-Belsen. Qui, dopo la morte della sorella, Zdenka viene infine liberata dagli inglesi, unica sopravvissuta della sua famiglia. Oggi, a 95 anni, Zdenka è impegnata a portare la sua testimonianza in giro per il mondo, perché tutto ciò che lei ha vissuto non sia dimenticato.
Quanta stella c'è nel cielo / Edith Bruck
Garzanti, 2014
Abstract: Quanta stella c'è nel cielo non è un errore, è il primo verso di una ballata amara del giovane Petöfi, il grande poeta ungherese. Quei versi sono tra le poche cose che Anita porta con sé, insieme a molti ricordi laceranti. Anita non ha ancora sedici anni. È una sopravvissuta ai campi. È bella, è sensibile, le prove della vita le hanno tatuato l'anima. Sta fuggendo da un orfanotrofio ungherese per andare a vivere a casa di una zia, Monika. Eli, il giovane cognato di Monika, è venuto a prenderla al confine per accompagnarla nel viaggio in Cecoslovacchia, dove si ritrova clandestina in un mondo ancora in subbuglio. Ma tutto questo a Eli non interessa: lo attira solo il corpo di quella ragazza e già sul treno, affollato di una moltitudine randagia, inizia a insidiarla in un gioco cinico e crudele. Un romanzo dai risvolti inattesi. Racconta come si possa tornare dalla morte alla vita. E come, a volte, il cammino per ritrovare la speranza possa seguire trame imprevedibili. Protagonista, intorno ad Anita, è un'umanità dolente, alla ricerca di una nuova esistenza: c'è chi vuole dimenticare e chi vuole ricordare, chi mette radici e chi si imbarca per la terra promessa. Edith Bruck offre in queste pagine la storia palpitante di un'epoca cruciale del dopoguerra, quando tutto era in fermento. Una meditazione sulla speranza, sulla straordinaria forza e fragilità di chi va verso una rinascita. Da questo romanzo il film Anita B. di Roberto Faenza.
I soldi di Hitler / Radka Denemarkovà ; traduzione di Angela Zavettieri
Keller, 2012
Abstract: Gita vuole tornare a casa. Rifugiarsi sotto una coperta calda e respirare gli odori quasi dimenticati dell'amata villa di famiglia. Ma quando nel 1945, sopravvissuta al campo di concentramento nazista, ritorna al proprio villaggio, scopre che la realtà è molto diversa da come l'aveva immaginata. A Puklice le proprietà dei genitori sono state confiscate. Ora sono occupate da estranei e chi, come lei, parla una lingua diversa viene scacciato come un nemico. Però Gita è viva e sa che solo lì, all'ombra dei meli dell'infanzia, potrà trovare pace, ricordare ed esistere di nuovo.Inizia così una storia vera, potente e commovente che attraversa tutto il secondo Novecento ed è allo stesso tempo una bruciante riflessione sull'odio e sul perdono.Con / soldi di Hitler siamo di fronte a un romanzo intenso che srotola pagine come colpe che non possono essere dimenticate, caratterizzato da uno stile unico e affilato, con un'audacia e una poesia della narrazione che sono valse all'autrice il più importante premio letterario della Repubblica Ceca, il Magnesia Litera.
San Domenico di Fiesole : ECP, copyr. 2000