Trovati 635 documenti.
Trovati 635 documenti.
Giulietta e Federico / Federica Iacobelli, Puck Koper
Camelozampa, 2019
Abstract: Cico e Pallina hanno sognato lo stesso sogno. Ci mettono poco a capirlo. «Non eravamo noi». «No: quei due si chiamavano Giulietta e Federico». Una storia d'amore, di viaggi rocamboleschi, incontri misteriosi, avventure sospese tra realtà e immaginazione. Un racconto inventato da due vite vere, quelle di Federico Fellini e Giulietta Masina, seguendo le tracce che hanno lasciato nella nostra memoria e nel cinema.
Dal classico al postmoderno al global : teoria e analisi delle forme filmiche / Veronica Pravadelli
Marsilio, 2019
Abstract: Il volume propone un percorso teorico e storico sull'evoluzione delle forme filmiche dal cinema classico degli anni Trenta al global film contemporaneo. Si concentra sui tre modi di rappresentazione principali, classico, moderno e postmoderno, problematizzandoli in modo significativo. La classicità e le sue trasformazioni vengono studiate attraverso il cinema hollywoodiano. La discussione sul moderno è compiuta in relazione al postmoderno e con l'esempio del cinema d'autore italiano degli anni sessanta. Infine, l'analisi del cinema contemporaneo viene sviluppata proponendo un confronto tra film postmoderno e postclassico, mind-game film e global film. Tra le opere analizzate: "Susanna", "Come le foglie al vento", "L'avventura", "Rocco e i suoi fratelli", "La dolce vita", "Prima della rivoluzione", "Mulholland Drive", "Strange Days", "Babel".
Johan & Levi, 2015
Abstract: Di solito quando si parla di memoria e di emozione si pensa al tempo mentre per la Bruno, teorica napoletana che insegna ad Harvard, quel che conta è lo spazio e il rapporto sentimentale con la geografia: raccontare paesaggi naturali e urbani come atmosfere dell'animo, come esperienza vissuta, come emozione. Dalle periferie milanesi ai paesaggi indiani, ai bar marginali di Berlino: la realtà viene ridisegnata dalle suggestioni. Nasce così la geografia emozionale, una mappatura dei luoghi di cui si fa esperienza, una geografia che coinvolge la sensibilità.
Il buio colpisce ancora / Leo Ortolani
Bao Publishing, 2019
Abstract: La seconda, attesissima raccolta di recensioni cinematografiche di Leo Ortolani è finalmente arrivata. Totalmente inedita, completamente senza freni, assolutamente, brutalmente onesta. Leo Ortolani non crede di sapere la verità sui più recenti blockbuster… lui sa di saperla! Non perdetevi questo libro dolorosamente esilarante, potrebbe risparmiarvi diverse ore di agonia davanti a uno schermo!
Paradiso siciliano : la saga dei vulcani / Palma Pellegrini Torre
Pienogiorno, 2022
Abstract: È una piovosa giornata di ottobre del 1948 quando a Stromboli approda una giovane donna. Il suo nome è Ada Vittoria Valeri, e viene da Milano per ricoprire l'incarico di maestra elementare. Con sé porta solo una grossa valigia e un segreto altrettanto grande nel cuore. Nella piccola comunità di pescatori e contadini dell'isola, la presenza di una donna sola, attraente, suscita sussulti e dicerie. Poi, una notte di primavera, mentre da Iddu, il vulcano, rimbomba l'urlo delle viscere della terra, dalla casa della maestra sale un grido lancinante. Qualcuno dei vicini accorre, forza la porta e... Quel che si scoprirà è solo il primo, strabiliante colpo di scena di una storia straordinaria, che davvero non è ancora cominciata. Perché intanto la vita dell'isola viene travolta dall'invasione di un pacifico esercito che da lì a poco attirerà l'attenzione del mondo intero. Guidata da Roberto Rossellini, l'artefice di pellicole immortali come Roma città aperta e Paisà, è sbarcata a Stromboli una troupe per girare quello che già si annuncia come il nuovo capolavoro del genio del neorealismo. Il set è anche sfondo dell'amore tra il maestro e la sua attrice principale, Ingrid Bergman, la musa bionda di Alfred Hitchcock e la stella del film più celebre dell'epoca d'oro di Hollywood, Casablanca. Un amore che suscita scandalo ovunque quello tra il regista italiano e l'attrice svedese, perché i due sono entrambi sposati e perché Rossellini per la Bergman ha appena lasciato un'altra diva, vulcanica e amatissima: Anna Magnani. Un tradimento doppio per la passionale Anna, che è a pezzi e non fa niente per nasconderlo. Che ribolle di gelosia e di rabbia. Che medita e prepara la sua dolente vendetta. Nel giro di poche settimane, infatti, sulla vicina isola di Vulcano cominceranno le riprese dell'omonimo film prodotto dalla nuova società del principe siciliano Francesco Alliata di Villafranca, la Panaria, un kolossal che vedrà proprio la Magnani come protagonista. Sarà «La guerra dei vulcani»: una corsa contro il tempo per due film l'uno contro l'altro armati e sempre più attesi. I paparazzi si trasferiscono in massa nelle Eolie, rimbalzando da un'isola all'altra, da un set all'altro: quell'estate, la torrida estate siciliana del 1949, al di là e al di qua dell'oceano non si parla d'altro. Ecco, ora i protagonisti sono sulla scena - quasi tutti, almeno - e la storia può davvero cominciare...
Odoya, 2022
Abstract: Viaggiare attraverso lo spazio, approdare su mondi lontani... un desiderio umano ancora confinato nella sfera del sogno. Solo la scienza teorica e la fantasia ci consentono oggi di muoverci nel vuoto siderale, di spingerci verso ignoti lidi al di là dei pianeti conosciuti, al di là dei limiti imposti dalle leggi del cosmo, del tempo, della velocità, della distanza. La nave stellare è ancora appannaggio della creazione immaginifica e fantascientifica, che ha saputo inventare uno sterminato numero di vascelli, protagonisti di racconti, romanzi, fumetti e pellicole cinematografiche. Questo libro racconta le astronavi più celebri della fantascienza, rivelandone le storie, le caratteristiche, i contatti con la realtà tecnologica dei nostri tempi, le loro prestazioni e le loro "impossibilità" in una incredibile galleria di mezzi spaziali, con schemi tecnici e schede espositive. Dall'improbabile "proiettile" di "Dalla Terra alla Luna", passando per gli incrociatori veloci de "Il pianeta proibito", per la bianca e curvilinea "Enterprise", per la USS Discovery di "2001: Odissea nello spazio", per il Millennium Falcon di "Guerre stellari", fino ad arrivare al colossale cargo Nostromo di "Alien", all'ammiraglia Galactica e alle sconfinate navi generazionali Elysium e Avalon, le astronavi sono sempre state veri e propri "personaggi" delle narrazioni di fantascienza. Anche se oggi non abbiamo ancora a disposizione nessun vascello cosmico capace di attraversare le profondità dell'Universo, da più di un secolo le astronavi della fantasia, in forme sempre differenti, hanno solcato le immensità cosmiche, portandoci là dove nessun uomo è mai giunto prima... e anche oltre.
Si salvi chi può! : cinema, apocalisse e altri disastri / Giuseppe Ghigi
Marsilio, 2022
Abstract: Gli inizi del Novecento furono segnati da terremoti, eruzioni, massacri bellici che il cinema ha raccontato e documentato alimentando la sensazione collettiva dell'imminente apocalisse. La messa in scena visiva delle catastrofi solleticava certamente il gusto morboso delle platee dei cinema, ma accentuava anche la paura del presente. Il cinema apocalittico è a suo modo l'espressione del trauma della modernità trionfante, la concretizzazione visiva del pericolo immaginato e delle inquietudini sociali. In un certo senso, ciò che questi film fanno è "predire il futuro" mettendolo in scena: non rivelano quel che avverrà, ma quel che potrebbe accadere dilatando iperbolicamente l'immaginazione del rischio
Short cuts : il cinema in 12 storie / Alberto Crespi
Laterza, 2022
Abstract: Tra il 1959 e il 1960 il cinema è nel mezzo del suo cammino. Per uno strano scherzo del destino, in quei 24 mesi vengono girati ed escono nelle sale una incredibile serie di film destinati a segnare per sempre la storia della settima arte: da Un dollaro d'onore di Hawks, trionfo del cinema americano, a Fino all'ultimo respiro di Godard, che segna la nascita della Nouvelle Vague; da La dolce vita di Fellini a La grande guerra di Monicelli; da Psyco di Hitchcock a I magnifici sette; da L'appartamento di Billy Wilder a La bella addormentata nel bosco della Disney. Questi film sono poi l'occasione per partire per altri viaggi, lungo percorsi che vanno all'indietro fino ai Lumière, e anche prima, e in avanti fino all'oggi, ai tempi delle piattaforme, della serialità, di un modo inedito e rivoluzionario di farsi raccontare storie attraverso le immagini. Non pensate però a un saggio di critica cinematografica bensì a un vorticoso e appassionante racconto di "dietro le quinte" di grandi film, di incontri personali, di ritratti dei personaggi che hanno immaginato e realizzato queste pellicole con la loro genialità, le loro debolezze, i loro sogni e le loro follie.
Per Pasolini / Goffredo Fofi ; nota introduttiva di Alberto Anile
La nave di Teseo : CSC, Centro sperimentale di cinematografia, 2022
Abstract: L'atore ricapitola i suoi rapporti con Pier Paolo Pasolini attraverso un lungo saggio autobiografico e la riproposizione di tutti gli interventi scritti sull’argomento dal 1964 al 2022, testi spesso difficili da recuperare ma tuttora attuali per comprendere meglio la figura di Pasolini e il suo tempo. Da una parte l’iniziale convergenza sul meridionalismo di Danilo Dolci ed Ernesto De Martino, le critiche al Vangelo secondo Matteo e ai Racconti di Canterbury, dall’altra la comunità letteraria e cinematografica che ruotava intorno a lui, da Elsa Morante a Sergio Citti e Laura Betti, fino al trauma della morte violenta di Pasolini, alle riflessioni sulla sua eredità, alla verifica delle sue profezie. Ma è soprattutto nel testo iniziale che Fofi fa compiutamente i conti con il regista di Salò, rievocando incontri e scontri, collaborazioni e contrasti che si spinsero fino al litigio, sempre comunque nel segno di una fertile dialettica.
Einaudi, 2022
Abstract: Elvira di Flavia Amabile è un romanzo che narra gioie e dolori di un personaggio vero, di una donna che ha rivoluzionato le regole della sua società. Elvira Notari vive a Napoli e si innamora da subito del mondo del cinema. Siamo all’inizio del Novecento e le case di produzione italiane sono poche, le pellicole sono ancora in bianco e nero ed Elvira capisce che è con il ronzio del proiettore che vuole vivere la sua esistenza. Quando incontra Nicola che le propone di sposarla, Elvira accetta ed insieme fondano una piccola azienda che colora le pellicole. Elvira sa però che può avere di più e che il suo sogno può arrivare più lontano e proprio per questo la vita di moglie e di madre le sta stretta: per raggiungere il successo deve dedicarsi al suo lavoro. Per l’epoca questo è un pensiero inaccettabile ed Elvira Notari dovrà sfidare tutte le regole per arrivare dove vuole. Per riuscirci deciderà di abbandonare la sua terza figlia dalle suore e questa scelta segnerà per sempre la vita della piccola e quella della Notari. Poi però la magia dello schermo, il sogno che le regala quel mondo di suoni ed immagini, sembra essere più forte di tutto. Flavia Amabile, in Elvira, ricostruisce la storia di un personaggio discusso e rivoluzionario, che il mondo avrebbe guardato con occhi più affabili se fosse stato un uomo.
Giunti, 2022
Abstract: L'emozionante viaggio di un cucciolo che dalla strada si ritrova catapultato in un set cinematografico. Shelby non ricorda molto dei suoi primi mesi di vita, solo che aveva sempre freddo e fame. Poi, un giorno, viene salvata da una donna gentile e la sua vita cambia per sempre. Si ritrova catapultata in un set cinematografico e impara in fretta come si lavora in un film! Ad attenderla c'è sempre una ricompensa - un gioco, un croccantino e più di tutti l'affetto della troupe.
Mario Martone : il cinema e i film / a cura di Pedro Armocida e Giona A. Nazzaro
Marsilio, 2022
Abstract: Trent'anni fa appariva nel panorama del cinema italiano un film nuovo e spiazzante: Morte di un matematico napoletano. Mario Martone (Napoli, 1959) esordiva nel lungometraggio dopo una già lunga esperienza teatrale, iniziata nel lontano 1977, che non avrebbe mai abbandonato. Innumerevoli le performance, le installazioni, le regie teatrali, le opere liriche, il lavoro per la radio, il videoteatro, i documentari, le direzioni dei teatri stabili. Un corpo produttivo impressionante, testimonianza di una delle carriere artistiche più prolifiche, feconde, aperte e curiose che il nostro Paese abbia mai espresso. Nella storia del cinema italiano il caso Martone è unico. Pur non essendo mancati i registi che dividevano il loro lavoro con la scena, non si era mai visto uno scambio così inarrestabile, rigenerante. Una volontà dichiarata di permeabilità, un desiderio di farsi attraversare e invadere dal fuori campo, un laboratorio permanente, una vera e propria officina: immaginare il cinema di Mario Martone come un cantiere è il modo più corretto per rendere il lavorio che permette ai progetti di intrecciarsi, travasare idee e intuizioni da un nucleo tematico a un grumo formale nuovo. Questo libro fa i conti con tutto ciò che il cinema di Mario Martone rappresenta e ha rappresentato e, soprattutto, con la modalità con cui oggi si proietta ancora instancabilmente in avanti, in un costante e incessante movimento creativo.
Per un biglietto del cinema in più / Lia Levi ; con la collaborazione di Simone Calderoni
Salani, 2022
Abstract: La Seconda guerra mondiale è appena finita e Roma è una città ferita, ma piena di speranze e di energia. Come Federico, che deve badare all’incontenibile fratellino Giolli mentre la mamma lavora fuoricasa, aspettando il ritorno del marito, prigioniero di guerra. La vita non è facile e la mancanza del papà si sente molto, ma i due bambini iniziano a colorarla di sogni quando scoprono come entrare al cinema senza pagare il biglietto. Lì, al buio, sprofondati nelle poltroncine scarlatte, si fanno trasportare di volta in volta in meravigliose avventure. Presto però si accorgono di non essere gli unici clandestini in sala. Anche Malva e Antonio non si perdono neanche un film. Ma come mai Malva non lascia mai il cinema? Come mai dorme sola nello scantinato della sala? Dalla voce limpida e incantatrice di una delle più importanti autrici italiane, un romanzo che celebra il cinema e il potere delle storie che salvano la vita, pagine dense di ottimismo per riflettere sulle atrocità della guerra e sulla forza della compassione e dell’amicizia come unica speranza di pace. L’amicizia per sperare, il cinema per ritornare a sognare.
La bella confusione : l'anno di Fellini e Visconti / Francesco Piccolo
Einaudi, 2023
Abstract: Il cinema e la letteratura, grandi passioni di Francesco Piccolo, si uniscono in questo nuovo romanzo facendo riaffiorare ricordi e rivivere le emozioni degli anni Sessanta. Il 1963 è stato un anno decisivo per il cinema italiano, che ha visto la nascita di due grandi capolavori, diretti dagli straordinari registi avversari Visconti e Fellini: Il Gattopardo e Otto e mezzo. Due film impeccabili che tutti conoscono perfettamente, ma che dietro le quinte nascondono anche tanti piccoli segreti. D’altronde, come nella vita reale, anche nel cinema una storia nasce grazie ad una serie di fortunate coincidenze e di incontri casuali, ma spesso cresce ostacolata da rivalità e difficili sfide. Francesco Piccolo ha raccolto testimonianze, interviste, lettere ed appunti racchiudendo in questo libro le vicende e le scelte che hanno portato alla realizzazione di due film che hanno fatto la storia. Ad esse, si intrecciano le avventure personali dei due registi e la storia che si cela dietro ad un romanzo abbandonato, poi riscoperto.
Breve storia della scenografia cinematografica / Renato Lori, Gilda Cerullo
Audino, 2022
Abstract: È il 1985. Al Grand Café al Boulevard des Capucines viene proiettata una breve pellicola, L’innaffiatore innaffiato, il primo esempio di storia di finzione per il cinema ma anche di una rudimentale messinscena in location dal vero. A seguire, nel 1899, Il bacio nel tunnel dell’inglese Albert Smith offre il primo esempio emblematico di invenzione della geografia immaginaria. In Breve storia della scenografia cinematografica è stato raccolto per la prima volta tutto il viaggio della scena del cinema, dalla nascita dei teatri di posa fino alle scenografie realizzate in CGI per i film che hanno come protagonisti supereroi. In maniera sintetica ma efficace gli autori accompagnano il lettore in un percorso inedito fatto di immagini, documenti, riflessioni. Veniamo trascinati nelle grandi ricostruzioni dei kolossal del cinema muto, nei primi Studios di Hollywood, viviamo il passaggio dal muto al sonoro, le scenografie del Neorealismo, quelle di Fellini, senza mai dimenticare le influenze che i grandi movimenti artistici hanno avuto sullo sviluppo di quest’arte. Un’esplorazione per tappe, una narrazione chiara e fedele che, tallonando le trasformazioni di una tecnica e di un mestiere, restituisce il valore di un immaginario risultato così significativo per l’evoluzione del cinema.
Moda e cinema in Italia : dal muto ai giorni nostri / Eugenia Paulicelli
Bruno Mondadori, 2020
Abstract: Il cinema ha lanciato la moda e lo stile italiano nel mondo. Sebbene la moda italiana abbia una lunga storia che risale alle botteghe medievali, bisognerà aspettare la fine della seconda Guerra mondiale per quello che diventò una delle rivelazioni della moderna couture. Il cinema italiano ha fatto conoscere al mondo il Made in Italy. Il costume nel cinema ha ispirato e continua ad ispirare la produzione di collezioni. Il "fashion film" è diventato un genere diffuso di storytelling per le marche del lusso come Ferragamo, Fendi, Gucci, Prada tra le altre. Il libro si conclude con una riflessione su questo genere e dei suoi rapporti sia con la contemporaneità, che con la storia del cinema degli esordi. Con un'analisi dettagliata del cinema d'autore attraverso la lente della moda e del costume, il volume propone una storia culturale di questa interazione e si avvicina al cinema per rivelarne il processo. Questo rapporto sinergetico tra cinema, moda, e costume, ha contribuito e ancora contribuisce a creare un'immagine attraente e sperimentale dello stile italiano e a dare un valore aggiunto alla moda come bene culturale e farne parte integrante della formazione del tessuto identitario della nazione, proprio come il cinema. Da qui è possibile valutare come queste interconnessioni contribuiscono a riflettere sulle questioni storiografiche, proponendo nuovi percorsi di scrittura della storia attraverso il rapporto tra moda e cinema.
Cineteca di Bologna, 2022
Abstract: Da Whitman a Griffith, incontrando sulla strada Allen Ginsberg; da Shakespeare alla sophisticated comedy, passando per Karen Blixen; da Antonioni a Gianni Celati a David Grossman; dalla lettera rubata di Poe alla lettera a tre mogli di Joseph Mankiewicz, con détour lacaniano; da Northrop Frye a Hitchcock, e a illuminare un tratto di strada sarà Maria Corti; da Tutti a casa a La vita è bella, seguendo il filo nascosto della presenza ebraica nel cinema italiano; da Paolo Stoppa a Woody Allen, via Delmore Schwartz e Charlie Chaplin... Questo libro, raccolta di saggi scritti tra la fine degli anni Settanta e l'inizio del Duemila, propone una 'storia del cinema' secondo Guido Fink. Una summa del suo stile irripetibile, del suo modo unico e radicale di fare critica e ricerca, nella luce di una cultura cosmopolita, capace di tessere relazioni insospettate e di sfidare serenamente ogni frontiera. Una raccolta di saggi che sono anche prodigiosi raffinatissimi racconti, perché nessun altro come Fink, nella sua epoca, ha praticato la critica cinematografi ca come genere letterario, con principesca (lubitschiana) naturalezza e ironico understatement.
L'atto di vedere / Wim Wenders ; traduzione di Roberto Menin ; prefazione di Chiara Simonigh
Meltemi, 2022
Abstract: "Credo che l'idea di un film debba nascere da un sogno, da un sogno vero e proprio, oppure da un sogno a occhi aperti". Bastano poche parole per cogliere l'affascinante personalità di Wim Wenders. Autore introspettivo e sensibile, si batte per una "moralità delle immagini" fatta di rispetto per le persone, i luoghi e la storia. Dopo la Road Trilogy - serie cinematografica ambientata per le strade della Germania occidentale -, Wenders emigra negli Stati Uniti, attirato dalla loro cultura visiva, ma prende presto le distanze dal cinema americano per tornare alle proprie radici, dedicandosi alla costruzione di un cinema europeo e alla ricerca di quella dimensione rimossa del "sentirsi tedesco". L'atto di vedere raccoglie gli interventi e le interviste del regista dal 1988 al 1992, un periodo di grande creatività e, soprattutto, di riflessione: dalla globalizzazione alla trasformazione digitale del cinema, dall'action film ai nuovi prodotti televisivi, Wenders discute i grandi cambiamenti nel panorama delle immagini in movimento.
Il regista di film brutti che vinse il Festival di Cannes / La Rosa, Karicola, Pluc
Shockdom, 2022
Abstract: In un finto documentario ricostruiamo, grazie a un programma televisivo, la vita e la carriera di Emiliano Speroni. Un regista totalmente incapace ma che, inspiegabilmente, è riuscito a vincere un premio prestigioso. Così, con la sua insperabile gatta Giulietta e una famiglia di cinesi che fanno da attori, inizia a girare film improbabili che, da subito, riscuotono dei clamorosi flop al botteghino. La gente lo deride. Quando sta per mollare, però, ha un’idea che lo porta a creare un finto film coreano che gli farà vincere il Festival di Cannes.
Il cinema, l'immortale / Daniele Vicari
Einaudi, 2022
Abstract: A partire dalla sua nascita, in quel famoso 28 dicembre 1895, più o meno alla fine di ogni decennio il cinema è stato dichiarato morto. I nostri tempi turbolenti non sono da meno. Nonostante epidemie e guerre, tuttavia, il cinema sopravvive. Che cos'è quindi il cinema oggi? È arrivato il momento di chiederselo fino in fondo. Gli stessi fratelli Lumière che gli diedero i natali dissero che si trattava di «una invenzione senza futuro» e lo dissero pensando alla vertiginosa evoluzione tecnologica di cui si erano fatti essi stessi interpreti in quanto industriali, produttori di pellicole e macchine da ripresa. Così il buon vecchio film, pur essendo nato per il grande schermo, ma essendosi adattato meravigliosamente al piccolo fin dalla diffusione dei primi apparecchi televisivi (parliamo degli anni Cinquanta del secolo scorso), pare stia facendo la parte del leone sulle innovative piattaforme digitali. Durante il blocco dovuto alla pandemia e anche dopo, i film hanno superato le serie tv.