Trovati 798 documenti.
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Milano : Il saggiatore, copyr. 2007
Abstract: Tra le cause che hanno determinato lo sviluppo urbano e un'autentica rivoluzione culturale nelle maggiori città italiane, gli autori individuano il flusso migratorio degli anni cinquanta e quello attualmente in corso, che coinvolge migranti provenienti da ogni continente e cittadini ospitanti profondamente disorientati. Per Lumley e Foot le città italiane hanno assunto l'aspetto di vere metropoli solo in tempi recenti, da quando cioè accolgono un autentico tessuto sociale multietnico. Tra gli altri argomenti trattati nel libro spiccano la cultura giovanile degli anni cinquanta a Milano, immigrazione e nazionalismo, architettura e utopia nella Torino anni sessanta, la riconfigurazione di piazza Plebiscito a Napoli e i paesaggi postindustrali del nord Italia. Alcune pagine descrivono la Milano che nel 1960 si affaccia alla modernità con il grattacielo Pirelli e la torre Velasca, o le sue periferie desolate onnipresenti nei gialli di Giorgio Scerbacenco. Altre propongono immagini emblematiche della storia del cinema. Il volume raccoglie saggi di Sergio Pace, Gianfranco Petrillo, John Foot, Laura Maritano, Mary Louise Lobsinger, Robert Lumley, Claudia Nocentini, Giuliana Pieri, Sandra Ponzanesi, Enrica Capussotti, Abele Longo e Pippo Ciorra.
La cerchia di Novum Comum : antiche porte di città romane / Federico Frigerio
Como : Nani, 1935
Merian : das Monatsheft der Städte und Landschaften
Hoffmann und Campe, 1948-
Città incredibili / testi di Sam Sedgman ; illustrazioni di Daniel Long
Cornaredo : IdeeAli, 2026
Libri illustrati
Abstract: Sapete che a Mumbai vengono distribuiti ogni giorno 200.000 pasti a lavoratori e studenti, con un sistema che viene studiato dalle imprese di delivery di tutto il mondo? E che a Cape Town i babbuini girano per le strade? Un viaggio straordinario in 24 città alla scoperta di cosa le rende speciali. Età di lettura: da 7 anni.
Viaggio in Italia / Gianrico Carofiglio
Touring club italiano, 2026
Abstract: In un Paese ampiamente raccontato, spettacolarizzato e a volte banalizzato c'è ancora spazio per la sorpresa. Ai margini delle mappe, nei dettagli e negli angoli nascosti esiste una dimensione inquieta che solo uno sguardo lucido e al tempo stesso visionario può rendere visibile. Le città visibili di un grande narratore: da Bari a Venezia, da Palermo a Torino, in una trama tessuta con allegro spaesamento, in molte direzioni ma senza una destinazione precisa. Cartografo dell'invisibile, Carofiglio ci accompagna con il passo del flâneur, invitandoci a scoprire la luce nella penombra, la bellezza nascosta nei dettagli e nelle storie minime. Ricordandoci che sono le deviazioni e il caso a far balenare orizzonti inattesi e sorprendenti.
Sinnos, 2023
Abstract: Rufus è una volpe di città. È gentile, educato, e gli piacciono le piccole cose di tutti i giorni: la sua poltrona comoda, il suo tè con due zollette di zucchero, i suoi libri… Ma poi, durante una passeggiata, arriva un temporale, il primo temporale d’autunno, e Rufus si trova solo e lontano da casa. Anzi, non è mai stato così lontano da casa sua. Adesso Rufus, volpe di città, è tutto solo nel bosco… e strani istinti prendono il sopravvento!
Lupo grigio va in città / Gilles Bizouerne & Ronan Badel ; traduzione di Francesca Conte
HarperCollins, 2024
Abstract: Come sempre Lupo grigio ha fame, e quando incontra Panache lo scoiattolo gli viene l'acquolina in bocca. Ma il succulento bocconcino gli propone un accordo: se smetterà di dargli la caccia, lui lo porterà in città, dove la sua pancia sarà sempre piena. Riuscirà lo sfortunato lupo a mettere qualcosa sotto i denti?
Roma : Donzelli ; Urbino : Laboratorio infanzia e adolescenza, copyr. 2000
La città greca antica : istituzioni, società e forme urbane / a cura di Emanuele Greco
Roma : Donzelli, copyr. 1999
Città tra passato e futuro : un percorso critico sulla via di Biopoli / Claudio Saragosa
Roma : Donzelli, 2011
Abstract: Che cos'è la città? Che cosa è stata nella storia? Cosa è diventata nel XX secolo e, soprattutto, cosa potrà essere nel futuro? Spazio ed ecologia sono le due parole chiave attraverso cui Claudio Saragosa tenta di rispondere a queste domande, disegnando una mappa, tutt'altro che scontata, degli obiettivi che l'urbanistica storicamente ha perseguito e dei modelli che si è data. Percorrere questo viaggio significa far emergere le qualità della città tradizionale, ma al tempo stesso analizzare le ragioni che, specialmente nel secolo passato, hanno contribuito a demolirne il modello, per arrivare infine a descrivere i nuovi approcci progettuali attraverso i quali si sta tentando di ricostituire le qualità alle quali la città tradizionale ci aveva abituato e che sembravano invece essere irrimediabilmente andate perdute. L'autore non si limita tuttavia a un'analisi retroattiva, ma utilizza la traiettoria eccentrica del panorama storico da lui tracciato per aprire a una proposta concreta, una possibile via di fuga, delineando alcuni metodi utili a ricomporre una disciplina che abbia come obiettivo la ricostruzione di uno spazio urbano denso. Il risultato è un'idea integrata di città, Biopoli: un modello non utopico, ma concreto - puntellato da un riferimento a metodi e tendenze specifiche dell'urbanistica contemporanea - di spazio urbano capace di avere come proprio centro la vita.
Il passo della città : temi per la metropoli futura / Rosario Pavia
Donzelli, 2015
Abstract: Per migliaia di anni gli insediamenti sono stati misurati dai passi; con il passus i Romani hanno dimensionato le città e colonizzato il territorio. Questo rapporto, che legava gli abitanti al suolo e il sistema urbano al camminare, si è interrotto nel XX secolo, quando l'espansione della città è dipesa sempre più da infrastrutture stradali fatte per le auto e il camminare è stato represso, con conseguenze profonde sulla qualità urbana. Lo spazio ordinario dei pedoni va riscoperto e riproposto con decisione nelle politiche di rigenerazione urbana, e la questione ambientale va colta nel suo aspetto più oscuro, quello degli scarti e dei rifiuti: se la città della prima modernità esprimeva un progetto, se proiettava in avanti il suo presente, di cui i rifiuti costituivano una componente significativa, la città contemporanea occulta e rimuove i suoi scarti per non vederli; li getta all'indietro piuttosto che in avanti. E questa mancanza di futuro a connotare nel profondo la città del tardo capitalismo; e i rifiuti con la loro oscura immanenza lo testimoniano ovunque. Sia i percorsi pedonali che le filiere di gestione dei rifiuti sono intesi come reti, come infrastrutture ambientali che contribuiscono all'equilibrio e alla qualità dell'ambiente. Tornare alla nozione di rete ci permette di interpretare e intervenire sulla complessa realtà dei territori e delle città.
Città e democrazia : per una critica delle parole e delle cose / Carlo Olmo
Donzelli, 2018
Abstract: Il rapporto tra città e democrazia segna la storia dell'umanità, almeno per quella parte che si riconosce nelle sue matrici greche e giudaiche. Lo segna sino a oggi. Una storia in cui le due parole hanno assunto nel tempo significati diversi, sino ad arrivare a divergere. La parola «democrazia» conosce una crisi legata alla perdita di rapporto con lo spazio e con il limite, concetti che erano a fondamento di altri due termini chiave: rappresentanza e cittadinanza. La parola «città» ha mutato i significati di luoghi topici della democrazia, come la piazza e, per la storia della modernità, i luoghi dell'industria, svuotati e diventati un problema e insieme un'occasione per altre fondamentali «parole» che segnano quel rapporto: ricostruzione, rigenerazione, vuoto e lutto. Non solo. A mutare la relazione tra città e democrazia è intervenuto un fenomeno assai complesso: il ruolo che memoria e identità hanno assunto, almeno dal 1989, nelle politiche urbane e in quelle territoriali. Sono i musei e i luoghi riconosciuti come patrimoni, spesso universali, a guidare le politiche di rigenerazione, intesa quale dimensione di consumo, insieme turistico e culturale, delle città.
Donzelli, 2019
Abstract: Le città sono attraversate da processi di riappropriazione, da forme diffuse di autorganizzazione, da attività e iniziative autogestite, da nuove pratiche di convivenza, da movimenti che cercano di costruire una diversa e nuova idea di città. Si tratta di un vasto fermento che interessa, anche se in modi molto diversificati, tutte le città del mondo. Dagli orti condivisi alle aree verdi autogestite, dalle occupazioni a scopo abitativo alle fabbriche recuperate, dai luoghi di produzione culturale riattivati ai tanti servizi autoprodotti sui territori, alle mille iniziative del protagonismo sociale e della progettualità diffusa, tutte queste esperienze e tutte queste pratiche non sono solo forme di riconquista degli spazi ma anche processi che conferiscono nuovo significato ai luoghi. Sono espressione della vitalità dei territori e degli abitanti, organizzati o meno; sono laboratori sociali, culturali e politici. Da semplici forme di resistenza sono diventate azioni diffuse che producono concretamente la città, mettendo in discussione il modello neoliberista che sembra strangolarle. Lungi da un romanticismo dell'autogestione, sono anche esperienze cariche di ambiguità, oltre che di difficoltà, frutto come sono dell'arretramento del welfare state e dell'abbandono dei territori da parte della politica e delle istituzioni. Sono qui in discussione «culture di pubblico» differenti. Roma, da questo punto di vista, ha forse qualcosa da dire al mondo, nonostante sia diffusamente considerata una città in difficoltà. «Città fai-da-te» per eccellenza, la capitale rivela energie importanti, che non sempre vengono riconosciute e valorizzate, in risposta a una necessità concreta e a esigenze sociali che non trovano soddisfazione, ma che sono anche espressione di creatività, capacità di azione, desiderio di costruire un futuro, possibilmente diverso. A partire da un viaggio attraverso una molteplicità di pratiche e di esperienze urbane, attraverso le loro difficoltà, il loro impegno, le loro passioni, ma anche in alcuni casi le loro ambiguità, il libro vuole restituire una riflessione di più ampio respiro che dialoga con i processi globali. Qui si ridiscute l'idea di pubblico, si ripensano le istituzioni, si costruisce concretamente un'idea diversa di città e di convivenza. Questi sono i luoghi dove avviene oggi la produzione di cultura politica.
Una città per tutti : diritti, spazi, cittadinanza / a cura di Alessandra Criconia
Roma : Donzelli, 2019
Abstract: La questione del «diritto alla città», per richiamare il titolo di un famoso libro di Henri Lefebvre, pubblicato nel 1968 e tornato negli ultimi anni alla ribalta, è centrale in un'epoca come quella attuale in cui le megalopoli mettono sempre più sotto i nostri occhi la difficoltà, per i progettisti e la classe politica, di governare la natura complessa e mobile della dimensione urbana contemporanea. I temi sollevati da quella riflessione tornano con forza oggi: la dispersione della città sul territorio, i meccanismi di esplosione della dimensione urbana verso un «fuori» e di implosione al suo interno. Riflettere sul diritto alla città oggi vuol dire dunque affrontare nodi cruciali come quelli del rapporto centro-periferia, della gentrificazione dei quartieri storici, delle diseguaglianze spaziali e sociali, dei conflitti, della mobilità difficile, dell'aumento del controllo sociale, del consumo di suolo e degli squilibri ambientali. Attraverso una pluralità di interventi di architetti, urbanisti, sociologi, filosofi, il libro definisce i contorni della città contemporanea, quella che si è ormai lasciata alle spalle la città moderna del Novecento.
Donzelli, 2019
Abstract: «La centralità della questione dei limiti richiede una sempre più accurata conoscenza dei territori in termini di cicli di vita, con un approccio non resistenziale ma capace di muoversi entro uno spazio disponibile che, in termini ecologici, è limitato. Muoversi dentro i limiti sollecita stili di vita diversi e un differente approccio al consumo esteso alla città, ai suoi spazi e alle sue strutture. La consapevolezza dei limiti è funzionale al rinnovamento dell’urbanistica, che muta finalità, tecniche e valori di riferimento, che muta cioè la sua razionalità, assumendo il compito di sostenere la ri-produzione dello spazio, con la funzione di determinare nuovi equilibri negli assetti della città, nell’uso degli spazi, nelle relazioni tra le comunità e i propri territori di appartenenza». Il termine «Antropocene», usato per la prima volta negli anni ottanta per indicare l’epoca geologica caratterizzata dall’impatto dell’uomo sul pianeta, ha assunto negli ultimi anni un ruolo centrale nel dibattito intellettuale, dentro e fuori dalle aule universitarie. Parlare di Antropocene vuol dire parlare del modo in cui l’uomo ha modificato il proprio habitat, e quindi degli insediamenti urbani e dell’enorme impatto che hanno sul patrimonio territoriale, paesaggistico e ambientale. Gli studi di chi si occupa di città e territorio sono per questa ragione uno strumento fondamentale per capire in che direzione è necessario andare per ridurre l’impatto del nostro abitare e raggiungere una maggiore sostenibilità ambientale, nell’ottica di una transizione che sembra essere ogni giorno più necessaria. Con questa consapevolezza, la Società italiana degli urbanisti ha deciso di mettere al centro dei propri lavori la questione del legame tra azione dell’uomo, ambiente e cambiamento climatico, invitando i suoi esponenti più autorevoli a riflettere su queste tematiche, in particolare chiamando a raccolta quegli studiosi che, per il proprio impegno scientifico e istituzionale, sono interlocutori naturali nel rapporto tra ricerca e azione politica. Il risultato è una proposta di manifesto, pensato dagli urbanisti come uno strumento per accompagnare e guidare la transizione, a partire dalla necessità del riconoscimento del valore del patrimonio paesaggistico, ambientale e storico-culturale, per rispondere alle nuove domande di sostenibilità e innovazione che la stessa società civile pone come prioritarie. Per agire in questa direzione è necessario rafforzare il dialogo tra la ricerca disciplinare, le istituzioni, i professionisti e le amministrazioni territoriali, in modo da consentire agli studiosi di disseminare il proprio contributo culturale e scientifico nelle sedi di elaborazione delle politiche urbane italiane. Lo scopo di questo volume a più voci è quindi quello di portare la riflessione al di fuori dell’ambito accademico, rivolgendosi alla politica e alla società civile, e proponendo un’agenda per la trasformazione di città e territori che, partendo dalla formulazione di problemi specifici, possa indicarne vie di trattamento efficaci, in una chiave di sempre maggiore sostenibilità.
Donzelli, 2021
Abstract: Sono trascorsi sei anni dall’approvazione dall’accordo internazionale per l’adozione della Risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del settembre 2015 Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, finalizzata all’adozione a livello globale dell’Agenda dello sviluppo per il prossimo quindicennio. Si è proposto allora un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità quale grande sfida globale, nonché indispensabile, per l’affermazione dello sviluppo sostenibile. Nei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs), nei quali l’Agenda Onu 2030 si articola attraverso 169 targets, si sancisce in modo inequivocabile il nesso tra condizioni di povertà e crisi ambientale del pianeta, tematizzando il rapporto attuale, sempre più stretto, tra i cambiamenti ambientali e le dissimmetrie sociali, innovando profondamente il concetto stesso di sviluppo sostenibile così come lo avevamo ereditato dalla sua prima definizione del 1987. Il volume raccoglie, con talune modalità inedite rispetto ai format editoriali consolidati della Siu, le riflessioni della XXII Conferenza nazionale della Società degli urbanisti, tenutasi a Bari e Matera, sulla questione delle responsabilità, delle competenze e degli strumenti dell’urbanistica italiana di fronte alle sfide lanciate dagli SDGs, partendo dal Goal 11, Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili e dalla sua articolazione in 7 targets, e mettendo alla prova la disciplina anche su altri Global Goals dell’Agenda 2030. La dimensione pratica e agente della disciplina, disposta a utilizzare nuovi processi cognitivi, e da sempre disponibile a contaminarsi con nuovi saperi, non può relegarsi solo nello spazio ristretto degli obiettivi in cui è chiamata a operare, ma, interfacciandoli e implementandoli, ne vuole individuare altri in cui ha competenza e può tornare ad essere utile e «a operare sul campo». Contributi di: Mariella Annese, Alessandro Balducci, Cristina Bianchetti, Dino Borri, Francesca Calace, Maurizio Carta, Letizia Chiapperino, Francesco Curci, Daniela De Leo, Matteo di Venosa, Pierre Donadieu, Vito D’Onghia, Ferdinando Fava, Patrizia Gabellini, Janez Koželj, Johanna Lilius, Giovanna Mangialardi, Elena Marchigiani, Nicola Martinelli, Mariavaleria Mininni, Valeria Monno, Daniele Rosinvalle, Michelangelo Russo, Jeffrey Sachs, Maurizio Tira, Gianfranco Viesti.
Donzelli, 2021
Abstract: Il volume presenta al pubblico un viaggio nell’Italia delle grandi, medie e piccole città che, attraverso interventi capaci di migliorare la qualità della vita degli abitanti, hanno scelto di confrontarsi con altre realtà urbane europee. Un diario di bordo del percorso compiuto da amministrazioni e comunità che hanno saputo mettersi in gioco, per affrontare alcuni tra i temi di maggiore impatto dell’agenda politica europea. Le città sono i luoghi in cui avvengono le sfide principali del nostro tempo, ma anche quelli in cui emergono le soluzioni più interessanti, sviluppate in molti casi attraverso la collaborazione tra pubbliche amministrazioni e comunità locali. I processi di partecipazione civica contribuiscono in maniera decisiva a rendere le città italiane ed europee più sostenibili, più eque e produttive. È in tal senso che l’Europa ha supportato con numerosi programmi, come Urbact e Urban Innovative Actions, la realizzazione di una serie di azioni innovative, favorendo soprattutto la sperimentazione di politiche integrate capaci di promuovere lo sviluppo urbano sostenibile a partire dalle esigenze concrete delle persone. Negli anni del post-pandemia, l’avvio della nuova programmazione europea e il rilancio economico e sociale non possono prescindere da un’analisi dei risultati raggiunti dalle città, che si confermano parte della soluzione grazie a politiche e interventi che guardano all’Europa e favoriscono l’emergere di nuove capacità amministrative e civiche per affrontare le sfide del nostro tempo in maniera partecipata ed efficace. Le esperienze delle città italiane coinvolte nei programmi europei di innovazione urbana rappresentano dunque un patrimonio di conoscenze e di visioni utili per amministrazioni e comunità locali ma anche per urbanisti, attivisti ed esperti di politiche urbane che intendono replicare approcci di valore europeo per ripensare il futuro dei nostri contesti urbani.
Rigenerazione urbana : un glossario / a cura di Giampiero Lupatelli e Antonio De Rossi
Donzelli, 2022
Abstract: L'evoluzione della città europea del XXI secolo è segnata da trasformazioni e criticità profonde. Con queste si misura la pratica della «rigenerazione urbana» in una prospettiva non priva, però, di ambiguità e di incertezze. Attorno al concetto di rigenerazione urbana (e alla sua estensione rivolta alla dimensione territoriale, necessaria ma a sua volta foriera di complessità ulteriori) si affollano interpretazioni, metafore e allusioni generate in contesti disciplinari diversi e coltivate entro pratiche frammentarie. Pur senza la pretesa di «mettere ordine» in un campo semantico ancora assai poco codificato, il glossario si premura di sciogliere qualche ambiguità della definizione, per evitare che, nella confusione, si disperdano le energie necessarie a praticare la rigenerazione con successo. Il glossario ha raccolto autori tra i più rilevanti nel dibattito su questi temi, chiedendo loro di concentrarsi ciascuno su un termine chiave, individuando le cento parole e provando a colmare di senso queste etichette. Esercizio necessario per sostenere l'avventura verso un vero e proprio Manifesto della rigenerazione urbana.