Trovati 15 documenti.
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The new supervisor : skill for success / Bruce B. Tepper
New York [etc.] : McGraw-Hill, [1994]
Business skills express series
Chi ha ucciso il cambiamento? / Ken Blanchard, John Britt ; Judd Hoekstra e Pat Zigarmi
[Milano] : Sperling & Kupfer, 2010
Abstract: Ogni giorno in vari punti del globo vengono lanciati programmi di innovazione - spesso complessi e costosi - allo scopo di migliorare lo status quo dell'una o dell'altra azienda. Il 70 per cento di queste iniziative fallisce; alcune muoiono all'istante, altre agonizzano a lungo, privando l'organizzazione di risorse, energie e vitalità. Perché? Dove sta l'errore? Chi ha ucciso il cambiamento? E ciò che scopriremo in questo giallo. Protagonista della vicenda è l'agente Mike McNally, un detective alla Colombo, con l'inseparabile sigaro, incaricato di condurre le indagini sull'assassinio di un ennesimo Cambiamento. Uno dopo l'altro passano sotto il torchio del suo interrogatorio i tredici principali sospetti, individui alquanto discutibili che incarnano vizi e difetti di una gestione aziendale in declino: Victoria Visione, una leader miope perennemente intenta a pulirsi gli occhiali; il manager Ernest Urgenza, ritardatario cronico; l'executive Clair Comunicazione, affetta da una laringite che ne rende indecifrabili i messaggi, e altri loschi personaggi. L'agente McNally risolve abilmente il caso, offrendo una soluzione in grado di fornire molteplici spunti a chiunque voglia diventare un promotore del cambiamento nella propria organizzazione.
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: La maggior parte di noi ha un capo, oppure è un capo, o entrambe le cose. E siccome è sul lavoro che trascorriamo una buona fetta del nostro tempo, costruire dei rapporti civili e improntati al rispetto e alla collaborazione tra capi e sottoposti è essenziale per una vita serena e ricca di soddisfazioni. L'arsenale del cattivo capo è praticamente inesauribile, dalle forme più sottili e crudeli di mobbing alla pura idiozia: nessuno vorrebbe avere un superiore come quel produttore di Hollywood che licenziava un assistente alla settimana perché odiava essere guardato negli occhi, o come il presidente di quello studio legale per cui contava solo il guadagno, e al diavolo tutto il resto. Per fortuna Sutton cita anche le eccezioni, come quella dirigente che si incaricò in prima persona di trovare un nuovo impiego ai dipendenti che era stata costretta a licenziare, e si sforzò di farli lavorare fino all'ultimo giorno in un'atmosfera di fiducia e rispetto reciproco. Testa di capo non è un arido manuale di management, e non pretende di fornire una formula magica per trasformare il luogo di lavoro in un paradiso: in queste pagine scopriremo che un buon capo è testardo ma non troppo, ha la mente aperta ma le idee ben chiare, è una persona decisa ma sa tenere sotto controllo la rabbia, temperandola con l'empatia.
Firenze : Giunti, 1992
Grandangolo
Come sopravvivere a un capo idiota / John Hoover
Casale Monferrato : Piemme, copyr. 2005
Abstract: John Hoover è laureato, ha conseguito due master e ha alle spalle anni e anni di esperienza come quadro, dirigente, imprenditore consulente. Ma soprattutto è, o meglio è stato, un capo idiota, e come tutti i capi idioti ha portato le sue disfunzioni all'interno della catena di comando aziendale, senza rendersi assolutamente conto dei disastri che combinava. Poi ha cominciato a capire, e ha scritto libri sulla leadership, la creatività e le prestazioni manageriali. Ha viaggiato in lungo e in largo per far conoscere i vantaggi della leadership collaborativa e dell'organizzazione orizzontale; i suoi clienti erano gentili, e aspettavano che se ne fosse andato prima di ignorare i suoi consigli. Ha scritto questo libro per vendicarsi.
Esercizio del potere e arte della persuasione / Robert Dilenschneider
Bompiani, 1991
Abstract: Dilenschneider offre in questo volume un manuale di tattica e strategia per spiegarci come affrontare le nuove regole del gioco della creazione d'immagine e dei rapporti di lavoro. L'autore descrive come esercitare sugli altri la propria influenza, spiega come interagire nella società e offre a ognuno la possibilità di utilizzare tattiche collaudate di persuasione.
Come sopravvivere a un capo idiota / John Hoover ; traduzione di Paola Conversano
Casale Monferrato : Piemme, 2006
Abstract: John Hoover è laureato, ha conseguito due master e ha alle spalle anni e anni di esperienza come quadro, dirigente, imprenditore consulente. Ma soprattutto è, o meglio è stato, un capo idiota, e come tutti i capi idioti ha portato le sue disfunzioni all'interno della catena di comando aziendale, senza rendersi assolutamente conto dei disastri che combinava. Poi ha cominciato a capire, e ha scritto libri sulla leadership, la creatività e le prestazioni manageriali. Ha viaggiato in lungo e in largo per far conoscere i vantaggi della leadership collaborativa e dell'organizzazione orizzontale; i suoi clienti erano gentili, e aspettavano che se ne fosse andato prima di ignorare i suoi consigli. Ha scritto questo libro per vendicarsi.
[Milano] : Etas, 2006
Abstract: Che cosa può insegnare la letteratura alle imprese? A differenza dei tradizionali case study di business, che ci raccontano di uomini e donne di cui non conosciamo nulla oltre al lavoro, le opere letterarie ci consentono di entrare a fondo nelle sfide psicologiche ed emotive della leadership. La letteratura è infatti popolata da personaggi sfaccettati e autentici: in essa i leader non hanno solo una professione, ma anche una famiglia, una vita privata, e sono inseriti in contesti sociali complessi, reali come quelli in cui tutti noi viviamo. Badaracco, uno dei massimi esperti su queste tematiche, conduce il lettore lungo un percorso coinvolgente, originale e affascinante alla ricerca della leadership perduta, attraverso opere dassiche e contemporanee, più e meno conosciute, che resistono allo scorrere del tempo, amate nel fluire delle generazioni. Ecco allora che il commesso viaggiatore di Arthur Miller e il compagno segreto di Conrad si uniscono all'uomo per tutte le stagioni di Bolt, all'Antigone di Sofocle e ad altri protagonisti della letteratura per illuminarci sugli aspetti chiave per ogni leader. Le analisi dell'autore, a volte provocatorie e sempre di grande leggibilità, incoraggiano manager e non solo a guardare in profondità in se stessi e negli altri, ad assumere differenti punti di vista, a sviluppare le risposte più adeguate alle questioni cruciali della leadership: per il successo professionale e affinché la vita acquisti davvero significato.
L'arte della leadership / James G. March, Thierry Weil
Bologna : Il mulino, copyr. 2007
Abstract: Questo libro fonda la sua analisi due posizioni: il tema della leadership è inseparabile da quello più generale dell'esistenza umana; su di esso si possono imparare molte più cose dalla grande letteratura che dagli studi organizzativi. Convinzioni poco ortodosse, se pensiamo che proprio a quegli studi March ha dedicato la sua brillantissima carriera. Eppure, noi tutti siamo chiamati ad affrontare, in forme e contesti diversi, gli stessi problemi che impegnano chi ha la responsabilità di guidare intere organizzazioni: la necessità di conciliare (o di scegliere tra) vita privata e doveri professionali, astuzia e trasparenza, estro e affidabilità, diversità e uniformità, ambiguità e coerenza, gerarchia e familiarità, atteggiamenti maschili e femminili, pianificazione e improvvisazione. L'attitudine a misurarsi con questi dilemmi non potrà essere oggetto di una scienza più o meno esatta, ma dovrà piuttosto giovarsi della capacità di intuizione e introspezione tipica dell'arte. Shakespeare e Molière, Tolstoj e Cervantes, Goethe e Stendhal, Dostoevskij e Balzac saranno così i nostri coach e nelle loro pagine troveremo sicura ispirazione, oltre a precetti efficaci per il nostro lavoro e la nostra vita.
Milano : Angeli, 2023
Trend ; 403
Abstract: Sebbene il nostro mondo si sia trasformato radicalmente, il nostro stile di leadership non si è modificato di pari passo. La maggior parte delle organizzazioni e dei team continua a mettere in atto un modello Comando & Controllo, concentrandosi su gerarchie e obbedienza. Ma a causa dei cambiamenti della natura del mondo, della forza lavoro e del lavoro in sé, che hanno prodotto un’infinita gamma di possibilità di scelte su dove e come lavorare e vivere, questo modo di dirigere è ormai un retaggio del passato. Da anni Stephen M.R. Covey si dedica allo studio dei meccanismi della fiducia nella leadership e nelle organizzazioni. In questo suo ultimo libro propone una soluzione semplicissima eppure molto audace: passare dal modello Comando & Controllo a uno stile di leadership basato su Fiducia & Ispirazione. Le persone non vogliono essere gestite vogliono essere guidate. Il modello Fiducia & Ispirazione parte da un assunto fondamentale: ogni individuo ha spirito creativo e collaborativo ed è dotato di potenziale. Le persone guidate con questo stile di leadership sono ispirate a diventare la miglior versione di se stesse e a produrre i migliori risultati possibili. In questo volume, che si legge tutto d’un fiato, Covey ci offre la soluzione al futuro del lavoro: la fiducia e la collaborazione, tra culture, personalità, generazioni e tecnologie differenti.
Il mestiere di capo : dote innata o learning agility? / Angela Gallo
Angeli, 2020
Abstract: Gestire i collaboratori non è solo un'abilità, o frutto di caratteristiche personali, ma è un mestiere. Un mestiere è tale, perché ha un corpus specifico di know-how che, grazie ad alcune capacità, diventa un fare concreto. Il mestiere è il risultato di un apprendimento sistematico che alterna osservazione, riflessione, sperimentazione e fare applicativo. Un mestiere è tale, perché si costruisce nel tempo e si dipana in un susseguirsi di fasi applicative nelle quali la conoscenza si intreccia con l'esperienza e i risultati prodotti. Un mestiere è tale, perché anticipa i bisogni di aggiornamento. Un mestiere è tale, perché è tenuto vivo dal fuoco della motivazione. Un mestiere è tale, perché è anche fonte di orgoglio personale. Se il presupposto di partenza del mestiere è la competenza, diventa fondamentale che questa sia acquisita con un percorso sistematico e sistemico. Il libro contiene alcuni dei contenuti affrontati nel percorso formativo master dell'Academy del Gruppo Unipol, oltre ai contributi maturati nel percorso Professione capo della Skill Academy di IdeaManagement. Il piano del libro si struttura in 10 capitoli che affrontano il tema della gestione dei collaboratori in tema di prassi applicative: motivazione, errori, leadership, performance, coaching, sviluppo di competenze, gestione delle riunioni, relazioni interne e, infine, guarda al futuro affrontando il tema della learning agility. Ciascun capitolo si conclude con alcuni tool gestionali, che ci sentiamo di consigliare per il loro utilizzo sul campo.
[Milano] : Rizzoli ETAS, 2013
Abstract: Un consiglio al giorno, per un anno, su tutti i temi caldi dell'impresa: l'innovazione, le persone, il cambiamento, la gerarchia, le decisioni e molto altro. A quasi dieci anni dalla scomparsa, le idee di Peter Drucker sono ancora attuali ed efficaci. Comprese le sfide della Rete e del mondo digitale che Drucker è stato in grado di cogliere sin dall'inizio. Il libro raccoglie in 366 letture - una per ogni giorno dell'anno - i temi chiave del suo pensiero e li completa con indicazioni per passare dalla teoria alla pratica.
Milano : Guerini Next, 2016
Abstract: Una divertente e sagace cavalcata su gioie e dolori del capitalismo nostrano. Uno dei più noti autori di letteratura manageriale ci propone un ironico abbecedario delle parole del manager à la page, dove ironia, cultura e concretezza aziendale si sposano per un'analisi irrispettosa degli stili e degli strumenti del management d'impresa. Le parole chiave proposte definiscono un percorso attraverso i più attuali temi economici, gestionali e della psicosociologia delle organizzazioni. Il dibattito manageriale di questi ultimi anni trova qui una sua rilettura irriverente: un divertissement denso di pensiero e di nuovi stimoli operativi. I paradossi e le contraddizioni, le difficoltà e i successi di chi è chiamato a dirigere le nostre organizzazioni sono analizzati a partire da accattivanti spigolature e affascinanti richiami culturali. Si riflette e ci si diverte grazie a uno stile serrato, facile e coinvolgente. Non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a pensare sempre nello stesso modo. Prefazione di Gianfranco Rebora.
Analogie, lezioni per manager / a cura di Tommaso Limonta
Milano : Lupetti, [2016]
Abstract: Il volume Analogie, lezioni per manager si propone di essere una sintesi del decennale impegno della Fondazione ISTUD nel campo della formazione umanistica per il management d'azienda, con particolare riferimento all'approccio analogico. La validità di questa metodologia, confermata da una consolidata esperienza con aziende di prim'ordine del panorama nazionale, è principalmente identificabile nella sua capacità di attivare un pensiero fuori dagli schemi che consente di individuare soluzioni organizzative alternative e vincenti in scenari caratterizzati da elevata complessità e competizione.Il volume, che include una dettagliata rassegna di spunti tematici che spaziano dalla storia, alla musica, all'arte e un inquadramento generale circa i nuovi bisogni formativi delle aziende, rappresenta inoltre un efficace strumento a servizio di quei manager che siano interessati ad acquisire una visione olistica e fuori dagli schemi consolidati del sistema organizzativo e delle sue relazioni con il contesto di riferimento.Tommaso Limonta
Il nuovo one minute manager / Ken Blanchard, Spencer Johnson ; [traduzione di Paolo Lucca]
[Milano] : Sperling & Kupfer, 2016
Gli indispensabili
Abstract: Dalla prima pubblicazione dell'One Minute Manager il mondo è cambiato e le aziende devono rispondere sempre in fretta per soddisfare l'aumento della concorrenza globale. Anche le persone sono diverse: vogliono trovare più significato nel lavoro e farsi apprezzare per il loro contributo. Un minuto può fare la differenza. Un minuto per condividere e rivedere gli obiettivi. Uno per incoraggiare chi lavora bene per l'obiettivo. Il terzo per analizzare subito gli errori, correggerli e re-indirizzare chi li ha commessi...