Trovati 8 documenti.
Trovati 8 documenti.
Beijing Shi : Jiu zhou chu ban she, 2005
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: La maggior parte di noi ha un capo, oppure è un capo, o entrambe le cose. E siccome è sul lavoro che trascorriamo una buona fetta del nostro tempo, costruire dei rapporti civili e improntati al rispetto e alla collaborazione tra capi e sottoposti è essenziale per una vita serena e ricca di soddisfazioni. L'arsenale del cattivo capo è praticamente inesauribile, dalle forme più sottili e crudeli di mobbing alla pura idiozia: nessuno vorrebbe avere un superiore come quel produttore di Hollywood che licenziava un assistente alla settimana perché odiava essere guardato negli occhi, o come il presidente di quello studio legale per cui contava solo il guadagno, e al diavolo tutto il resto. Per fortuna Sutton cita anche le eccezioni, come quella dirigente che si incaricò in prima persona di trovare un nuovo impiego ai dipendenti che era stata costretta a licenziare, e si sforzò di farli lavorare fino all'ultimo giorno in un'atmosfera di fiducia e rispetto reciproco. Testa di capo non è un arido manuale di management, e non pretende di fornire una formula magica per trasformare il luogo di lavoro in un paradiso: in queste pagine scopriremo che un buon capo è testardo ma non troppo, ha la mente aperta ma le idee ben chiare, è una persona decisa ma sa tenere sotto controllo la rabbia, temperandola con l'empatia.
Come sopravvivere a un capo idiota / John Hoover
Casale Monferrato : Piemme, copyr. 2005
Abstract: John Hoover è laureato, ha conseguito due master e ha alle spalle anni e anni di esperienza come quadro, dirigente, imprenditore consulente. Ma soprattutto è, o meglio è stato, un capo idiota, e come tutti i capi idioti ha portato le sue disfunzioni all'interno della catena di comando aziendale, senza rendersi assolutamente conto dei disastri che combinava. Poi ha cominciato a capire, e ha scritto libri sulla leadership, la creatività e le prestazioni manageriali. Ha viaggiato in lungo e in largo per far conoscere i vantaggi della leadership collaborativa e dell'organizzazione orizzontale; i suoi clienti erano gentili, e aspettavano che se ne fosse andato prima di ignorare i suoi consigli. Ha scritto questo libro per vendicarsi.
Esercizio del potere e arte della persuasione / Robert Dilenschneider
Bompiani, 1991
Abstract: Dilenschneider offre in questo volume un manuale di tattica e strategia per spiegarci come affrontare le nuove regole del gioco della creazione d'immagine e dei rapporti di lavoro. L'autore descrive come esercitare sugli altri la propria influenza, spiega come interagire nella società e offre a ognuno la possibilità di utilizzare tattiche collaudate di persuasione.
Come sopravvivere a un capo idiota / John Hoover ; traduzione di Paola Conversano
Casale Monferrato : Piemme, 2006
Abstract: John Hoover è laureato, ha conseguito due master e ha alle spalle anni e anni di esperienza come quadro, dirigente, imprenditore consulente. Ma soprattutto è, o meglio è stato, un capo idiota, e come tutti i capi idioti ha portato le sue disfunzioni all'interno della catena di comando aziendale, senza rendersi assolutamente conto dei disastri che combinava. Poi ha cominciato a capire, e ha scritto libri sulla leadership, la creatività e le prestazioni manageriali. Ha viaggiato in lungo e in largo per far conoscere i vantaggi della leadership collaborativa e dell'organizzazione orizzontale; i suoi clienti erano gentili, e aspettavano che se ne fosse andato prima di ignorare i suoi consigli. Ha scritto questo libro per vendicarsi.
[Milano] : Etas, 2006
Abstract: Che cosa può insegnare la letteratura alle imprese? A differenza dei tradizionali case study di business, che ci raccontano di uomini e donne di cui non conosciamo nulla oltre al lavoro, le opere letterarie ci consentono di entrare a fondo nelle sfide psicologiche ed emotive della leadership. La letteratura è infatti popolata da personaggi sfaccettati e autentici: in essa i leader non hanno solo una professione, ma anche una famiglia, una vita privata, e sono inseriti in contesti sociali complessi, reali come quelli in cui tutti noi viviamo. Badaracco, uno dei massimi esperti su queste tematiche, conduce il lettore lungo un percorso coinvolgente, originale e affascinante alla ricerca della leadership perduta, attraverso opere dassiche e contemporanee, più e meno conosciute, che resistono allo scorrere del tempo, amate nel fluire delle generazioni. Ecco allora che il commesso viaggiatore di Arthur Miller e il compagno segreto di Conrad si uniscono all'uomo per tutte le stagioni di Bolt, all'Antigone di Sofocle e ad altri protagonisti della letteratura per illuminarci sugli aspetti chiave per ogni leader. Le analisi dell'autore, a volte provocatorie e sempre di grande leggibilità, incoraggiano manager e non solo a guardare in profondità in se stessi e negli altri, ad assumere differenti punti di vista, a sviluppare le risposte più adeguate alle questioni cruciali della leadership: per il successo professionale e affinché la vita acquisti davvero significato.
L'arte della leadership / James G. March, Thierry Weil
Bologna : Il mulino, copyr. 2007
Abstract: Questo libro fonda la sua analisi due posizioni: il tema della leadership è inseparabile da quello più generale dell'esistenza umana; su di esso si possono imparare molte più cose dalla grande letteratura che dagli studi organizzativi. Convinzioni poco ortodosse, se pensiamo che proprio a quegli studi March ha dedicato la sua brillantissima carriera. Eppure, noi tutti siamo chiamati ad affrontare, in forme e contesti diversi, gli stessi problemi che impegnano chi ha la responsabilità di guidare intere organizzazioni: la necessità di conciliare (o di scegliere tra) vita privata e doveri professionali, astuzia e trasparenza, estro e affidabilità, diversità e uniformità, ambiguità e coerenza, gerarchia e familiarità, atteggiamenti maschili e femminili, pianificazione e improvvisazione. L'attitudine a misurarsi con questi dilemmi non potrà essere oggetto di una scienza più o meno esatta, ma dovrà piuttosto giovarsi della capacità di intuizione e introspezione tipica dell'arte. Shakespeare e Molière, Tolstoj e Cervantes, Goethe e Stendhal, Dostoevskij e Balzac saranno così i nostri coach e nelle loro pagine troveremo sicura ispirazione, oltre a precetti efficaci per il nostro lavoro e la nostra vita.
Il mestiere di capo : dote innata o learning agility? / Angela Gallo
Angeli, 2020
Abstract: Gestire i collaboratori non è solo un'abilità, o frutto di caratteristiche personali, ma è un mestiere. Un mestiere è tale, perché ha un corpus specifico di know-how che, grazie ad alcune capacità, diventa un fare concreto. Il mestiere è il risultato di un apprendimento sistematico che alterna osservazione, riflessione, sperimentazione e fare applicativo. Un mestiere è tale, perché si costruisce nel tempo e si dipana in un susseguirsi di fasi applicative nelle quali la conoscenza si intreccia con l'esperienza e i risultati prodotti. Un mestiere è tale, perché anticipa i bisogni di aggiornamento. Un mestiere è tale, perché è tenuto vivo dal fuoco della motivazione. Un mestiere è tale, perché è anche fonte di orgoglio personale. Se il presupposto di partenza del mestiere è la competenza, diventa fondamentale che questa sia acquisita con un percorso sistematico e sistemico. Il libro contiene alcuni dei contenuti affrontati nel percorso formativo master dell'Academy del Gruppo Unipol, oltre ai contributi maturati nel percorso Professione capo della Skill Academy di IdeaManagement. Il piano del libro si struttura in 10 capitoli che affrontano il tema della gestione dei collaboratori in tema di prassi applicative: motivazione, errori, leadership, performance, coaching, sviluppo di competenze, gestione delle riunioni, relazioni interne e, infine, guarda al futuro affrontando il tema della learning agility. Ciascun capitolo si conclude con alcuni tool gestionali, che ci sentiamo di consigliare per il loro utilizzo sul campo.