Trovati 31 documenti.
Trovati 31 documenti.
L'officina della guerra : la grande guerra e le trasformazioni del mondo mentale / Antonio Gibelli
Torino : Bollati Boringhieri, 1998
Il tallone di ferro / Jack London ; prefazione di Goffredo Fofi ; traduzione di Carlo Sallustro
2. ed.
Feltrinelli, 2014
Abstract: Questo romanzo rappresenta un esempio insuperato di fantascienza verista: impeccabile e profetico nella sua analisi sociale e politica ma, al contempo, senza freni nell'invenzione di una realtà distopica eppure sinistramente familiare. Testo di autentica chiaroveggenza sui destini della società capitalistica, Il tallone di ferro è uno dei più allucinati e veridici affreschi della società dominata dal profitto, dipinta nella sua durezza senza scampo, nella sua oppressione generalizzata, nei suoi impliciti e inevitabili sbocchi di violenza e massacro. Il profeta lucido e impavido dello scarto tra le speranze dell'umanità e le condizioni in cui gli uomini si trovano a vivere è Ernest Everhard, l'eroe, il combattente per la libertà (un personaggio memorabile cui Ernesto Che Guevara deve il nome di battesimo). Il racconto della sua vita e del suo pensiero è affidato al diario dell'amata Avis, figlia viziata di una ricca famiglia borghese che apre gli occhi, attraverso l'amore per Ernest, sull'intollerabile oppressione attuata dalla classe sociale cui appartiene, fino alle estreme conseguenze.
La proletaria : saggi sulla psicologia delle masse combattenti / Arturo Marpicati
Firenze : Bemporad, [1920]
L'anima religiosa della guerra / / Cesare Caravaglios
Milano : A. Mondadori, [1935]
Collezione italiana di diari, memorie, studi e documenti per servire alla storia della guerra del mondo - Storia della guerra italiana ; 34
Le seduzioni della guerra : miti e storie di soldati in battaglia / Joanna Bourke
Roma : Carocci, 2001
Abstract: Perché gli uomini accettano di andare in guerra? Con quali sentimenti, motivazioni e miti imbracciano le armi contro il nemico? E come finiscono per diventare protagonisti dei tanti atti di efferata crudeltà che sono purtroppo la costante di tutti i conflitti umani? In questo libro Joanne Bourke ci guida nelle pieghe più riposte e inquietanti dell'esperienza della guerra, alla scoperta dei meccanismi psicologici, sociali e culturali che portano normali cittadini a diventare violenti carnefici di altri esseri umani. Alla base della tesi dell'autrice c'é un'ampia disamina di lettere, diari e memorie di veterani, ma anche una panoramica dei libri e dei film di guerra che hanno contribuito a plasmare la figura del moderno guerriero.
Le seduzioni della guerra : miti e storie di soldati in battaglia / Joanna Bourke
Roma : Carocci, copyr. 2003
Abstract: Perché gli uomini accettano di andare in guerra? Con quali sentimenti, motivazioni e miti imbracciano le armi contro il nemico? E come finiscono per diventare protagonisti dei tanti atti di efferata crudeltà che sono purtroppo la costante di tutti i conflitti umani? In questo libro originale e provocatorio Joanna Bourke ci guida nelle pieghe più riposte e inquietanti dell'esperienza della guerra, alla scoperta dei meccanismi psicologici, sociali e culturali che portano normali cittadini a diventare i violenti carnefici di altri esseri umani e ad accettare questo ruolo con convinzione o addirittura con piacere.
Bologna : Il mulino, copyr. 1985
Bologna : Il mulino, stampa 2004
Abstract: Fra il 1914 e il 1918 la grande guerra produsse mutamenti profondi: sul piano politico, economico, sociale, culturale, come pure sul piano più privato delle coscienze individuali. La sensibilità e il mondo interno di coloro che all'esperienza bellica parteciparono direttamente vennero scardinati: costretto per la prima volta dal predominio della tecnologia a una guerra prolungata e statica, chiuso nelle trincee, il soldato vede frantumarsi la propria identità in una disgregazione destinata ad avere pesanti ripercussioni nel dopoguerra. All'interno della propria personalità egli vede scavarsi un vuoto, una sorta - appunto - di terra di nessuno psicologica. Le lunghe ore trascorse in trincea alimentano nevrosi, claustrofobie, fantasie di volo che ridanno forza al mito di Icaro: l'aviatore diviene colui che può dominare il teatro di guerra, facendosene spettatore privilegiato. Attraverso gli apporti di antropologia, sociologia e psicologia, e le testimonianze dei combattenti, Leed rilegge in modo originale e innovativo l'evento guerra, visto in termini non più solo di storia politica o militare, ma di immaginario, emozioni, memoria.
Il Mulino, 2014
Abstract: Fra il 1914 e il 1918 la grande guerra produsse mutamenti profondi: sul piano politico, economico, sociale, culturale, come pure sul piano più privato delle coscienze individuali. La sensibilità e il mondo interno di coloro che all'esperienza bellica parteciparono direttamente vennero scardinati: costretto per la prima volta dal predominio della tecnologia a una guerra prolungata e statica, chiuso nelle trincee, il soldato vede frantumarsi la propria identità in una disgregazione destinata ad avere pesanti ripercussioni nel dopoguerra. All'interno della propria personalità egli vede scavarsi un vuoto, una sorta - appunto - di terra di nessuno psicologica. Le lunghe ore trascorse in trincea alimentano nevrosi, claustrofobie, fantasie di volo che ridanno forza al mito di Icaro: l'aviatore diviene colui che può dominare il teatro di guerra, facendosene spettatore privilegiato. Attraverso gli apporti di antropologia, sociologia e psicologia, e le testimonianze dei combattenti, Leed rilegge in modo originale e innovativo l'evento guerra, visto in termini non più solo di storia politica o militare, ma di immaginario, emozioni, memoria.
Udine : Gaspari, 2017
Rileggiamo la grande guerra ; 15
Abstract: Scemi di guerra, così venivano definiti i soldati della Grande Guerra che, sottoposti ai profondi traumi fisici e psicologici imposti dal conflitto, manifestavano sintomatologie funzionali che li rendevano, spesso, inabili al servizio. Erano gli shell-shocked, i traumatizzati dai bombardamenti. Molto si è scritto sul significato di fuga dalla guerra che questo tipo di sindrome evidenziava, meno sono stati esplorati i risvolti giuridici che rendevano i soldati colpiti da shell-shock incapaci di intendere e volere e li rendevano, quindi, autori di reati punibili con la fucilazione. Come nell'episodio, inedito, di San Vito di Leguzzano nell'agosto 1917.
Torino : Valerio, 2008
Abstract: Per quanto risulti sorprendente, ancora numerose pagine del primo conflitto mondiale aspettano di essere scritte o approfondite. Tra queste sicuramente quelle relative al caso dei folli di guerra, oltre 20 mila individui secondo le statistiche governative più prudenti. I saggi del volume intendono portare al centro dell'attenzione del lettore la vita, le sofferenze e l'esperienza bellica di chi pagò un prezzo altissimo al conflitto dei materiali e alle leggi della violenza di massa. La ricerca utilizza principalmente la documentazione inedita conservata negli archivi manicomiali di Treviso, Verona, Cremona, Reggio Emilia e Como, e si misura col proposito di porre il folle di guerra al centro di una ragnatela di relazioni che vede gli psichiatri, civili e militari, ed i familiari dei degenti in prima fila come attori e vittime di un dramma collettivo.