Trovati 88 documenti.
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Roma : Viella, 2019
I libri di Viella ; 342
Abstract: Nelle prime decadi del secolo XX, quando s'infranse la geografia storica delle Annales e la nuova scienza della geopolitica stimolò l'interesse per i confini territoriali, si rinforzò l'associazione tra frontiere e mura: tema letterario per esprimere l'isolamento dell'uomo contemporaneo. Prima del tempo delle certezze geometriche, quando la misura era una sfida e il potere si fondava nelle verità trascendenti, il semplice fatto di pensare il confine era, infatti, un'affermazione di forza capace di riunire le più diverse risorse e interessi. Ciò perché il fare politica d'antico regime era uno stare sempre all'erta che richiedeva di moltiplicare le sentinelle di pietra e di carta. Un richiamo prezioso cui guarda questo volume per riflettere sulla storia del confine come asse e trappola di una modernità tanto discussa come le sue stesse frontiere.
Rosenberg & Sellier, 2018
Abstract: Che cosa unisce il Sahara all'Ucraina, Haiti e il Congo, il Pakistan e il Myanmar? La storia di comunità divise da linee tracciate sulla carta, confini che cambiano provocando deportazioni di intere popolazioni, monarchi che non vogliono abbandonare il loro scranno, frontiere illegali che creano ghetti, lasciti coloniali che provocano guerre... In questo volume - scritto a più mani e curato da Emanuele Giordana senza intenti di esaustività ma rappresentativo delle differenti tipologie di frontiere contese - si racconta la geopolitica dei confini analizzando alcuni casi emblematici, per concludere con un inquadramento storico e letterario sul concetto di confine, un'analisi sociologica sulla sua mediatizzazione come nel caso delle tragedie del Mediterraneo e uno sguardo a una situazione di portata globale più emblematica tra quelle attuali che si va consumando attorno al 38º parallelo.
Mondadori libri, 2018
Abstract: Nella sua ricognizione delle linee di forza che stanno ridefinendo gli assetti geopolitici e geoeconomici globali, Federico Rampini mostra e insegna a leggere la nuova cartografia del mondo, per «guardare dietro le apparenze» della realtà di oggi e per rendere i viaggiatori del Terzo millennio più consapevoli di quelle che saranno domani le possibili mete.
Add, 2018
Abstract: Esistono 323 frontiere terrestri su circa 250.000 km. Aggiungendo le frontiere marittime, delimitate o meno, si arriva a un totale di circa 750 frontiere tra Stati. Alcune si attraversano facilmente, altre sono invalicabili, alcune sono visibili, altre invisibili (aeree, astronomiche). Ma esistono anche frontiere immaginarie o arbitrarie: politiche, economiche, culturali (lingua, religione, civiltà) che quasi mai coincidono con le frontiere internazionali. Quali sono le frontiere esterne dell'Europa: quelle dello spazio Schengen, quelle dell'Unione Europea o quelle dell'Europa in quanto idea o concetto? Le tre non si sovrappongono. Si possono tracciare linee di separazione tra grandi aree culturali? Dove comincia l'Asia? Qual è la frontiera più militarizzata? Qual è il muro di difesa più lungo? E il reticolato più alto? Come si determinano le frontiere aeree? Ci sono ancora "zone bianche", le terrae nullius che non appartengono a nessuno? Il cambiamento climatico può modificare certe frontiere esistenti? Le frontiere favoriscono la pace o sono foriere di guerre? Questo Atlante dedicato alle frontiere ci aiuta a capire le sfide che si nascondono dietro queste linee che dividono o uniscono i popoli. Con più di 40 cartine e infografiche originali, gli autori raccontano il mondo attraverso il prisma delle frontiere.
Giunti, 2025
Abstract: Nessuno sa perché ci sia un confine in mezzo al villaggio. Da quando Frida riesce a ricordare, i disgraziati del nord e del sud si rendono a vicenda la vita un incubo. Ora la mucca Angela, di Südelend sta partorendo il suo vitello proprio al confine - e il padre del vitello è Bronco di Nordelend! Entrambe le parti rivendicano la proprietà del povero vitello, e c'è addirittura chi cerca di rapirlo. L'amica di Frida, Nikki, è stufa di questa guerra e, quando un giorno scompare con il vitello, gli avari del nord e del sud si ritrovano costretti a collaborare...
Il muro della Palestina / James Crawford
Bollati Boringhieri, 2025
Abstract: In Israele e in Palestina i confini sono nodi densi e complicati, che risalgono così indietro nel tempo da non poter essere sciolti. In arabo esiste un'espressione, sumud, che significa «fermezza», «risolutezza»: allude a un senso di legame profondo con la terra, al tener duro nonostante tutto, alla capacità di sopportazione. Una lunga striscia serpeggiante di muri in cemento, filo spinato e posti di guardia attraversa tutta la Cisgiordania: è una frattura psichica, ancora prima che materiale, nelle vite di chi la abita.
L'inganno dei confini : come la geografia governa l'uomo / Simone Guida, Nova lectio
Gribaudo, 2025
Abstract: I confini sono reali o solo un’illusione? Da sempre l’umanità li traccia per separare popoli, culture e campi d’influenza del potere; anche se il primo uomo nello spazio, Jurij Gagarin, ha smentito secoli di storia con un semplice sguardo: «Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini». La realtà dei fatti è che queste linee immaginarie hanno modellato il corso degli eventi e condizionato le vite di milioni di persone. L’inganno dei confini esplora il paradosso di un mondo diviso da barriere spesso arbitrarie: dall’Africa, sezionata con il righello alla Conferenza di Berlino, ai Balcani, dove il crollo della Jugoslavia ha stravolto le mappe, riscritte a colpi di guerre sanguinose. E perché il Gambia è una sottile striscia incastrata nel Senegal? Per quale motivo Cipro è divisa in quattro tra Grecia, Turchia, ONU e Regno Unito? E come può un confine attraversare una casa, come accade a Baarle-Hertog, tra Belgio e Paesi Bassi?
Carocci, 2024
Abstract: Per controllare l'integrità dei propri confini e regolare i flussi migratori, l'Unione Europea e gli Stati nazionali ricorrono in modo crescente a soluzioni tecnologiche quali radar, droni, scanner biometrici, algoritmi e database integrati. La progressiva digitalizzazione della governance delle migrazioni e delle frontiere solleva però numerose questioni giuridiche e politiche. La raccolta e l'elaborazione dei dati riguardanti le persone migranti viene presentata come utile a garantire la sicurezza della collettività nazionale, ma occorre chiedersi se questo avviene a discapito dei diritti dei migranti stessi. Analogamente, la presunta oggettività dello strumento tecnologico è confutata dagli studi critici che sottolineano la dimensione materiale e performativa dell'evoluzione digitale della governance della migrazione. In questo contesto, il volume intende contribuire agli studi sociali su scienza e tecnologia, proponendo una riflessione sulle pressanti questioni teoriche e pratiche connesse alla governance digitale delle migrazioni, a partire da una prospettiva multidisciplinare che unisce competenze giuridiche, politologiche, sociologiche, geografiche e in tema di sicurezza.
Bertero, 1912
Terra italiana : possedere il suolo per assicurare i confini, 1915-1954 / Andrea Di Michele
Laterza, 2023
Abstract: Come rendere davvero italiani i territori di cultura tedesca, croata e slovena conquistati dopo il primo conflitto mondiale? Quali furono i piani di 'conquista del suolo' elaborati da ambienti nazionalisti e irredentisti prima e dal fascismo poi? La risposta fu nel tentativo di sottrarre almeno una parte delle proprietà terriere agli 'allogeni' delle nuove province per impiantarvi famiglie coloniche italianissime. Simili piani videro il coinvolgimento di enti operanti anche nel resto d'Italia e nelle colonie in attività di bonifica e colonizzazione. L'esito finale sarebbe stato piuttosto deludente. Limiti di bilancio e considerazioni di politica estera frenarono i propositi più ambiziosi. In Alto Adige influì anche il giudizio tutt'altro che negativo che il fascismo aveva dei sudtirolesi, considerati conservatori, cattolicissimi e legati alla terra, quasi un esempio per i rurali delle altre regioni del Regno. La ricostruzione dei propositi fascisti di 'conquista del suolo' e del loro sostanziale fallimento consente di cogliere le oscillazioni e le incoerenze della politica del regime verso le minoranze linguistiche, gli elementi di continuità con il nazionalismo prebellico e con quello successivo al 1945, ma anche il modo tutt'altro che lineare attraverso cui il fascismo definì l'identità italiana.
Add, 2023
Abstract: I confini danneggiano tutti. Separano i lavoratori e le famiglie, alimentano la divisione razziale e rafforzano le disparità, incoraggiano lo sviluppo di tecnologie di sorveglianza e di controllo che hanno un impatto sia sui migranti sia sui cittadini. Bradley e de Noronha ci ricordano che i confini non sono solo quelli fisici che separano le nazioni, ma sono ovunque e li incontriamo ogni giorno: ci seguono e si mettono tra noi e gli altri per danneggiare sicurezza, libertà e prosperità collettive. Questo libro è un appassionato manifesto per la loro abolizione, e una riflessione sul valore dell’abolizionismo come pratica speculativa e culturale, oltre che uno sguardo utopico su un futuro di libertà e uguaglianza.
Bruciare la frontiera / Carlo Greppi
Milano : Feltrinelli, 2025
Abstract: Francesco e Kappa si erano fatti una promessa e, ora che hanno diciott’anni, partono a piedi verso la frontiera: vogliono vederla, capirla, forse abbatterla. Francesco ha con sé una lettera che viene dal passato. Intanto, dall’altra parte del mare, Abdullah lascia la Tunisia per inseguire un sogno e Céline, il suo amore. Le loro strade si incontreranno sulle montagne e tra confini che muteranno per sempre il senso della parola “casa”.
Confini / Andrea Marcolongo ... [et al.]
Milano : Touring club, 2024
Mappe ; 1
Abstract: Mappe è la nuova collana del Touring Club Italiano. Ogni volume di Mappe è contemporaneamente un libro e una rivista, dedicato a un tema di volta in volta diverso, che possa spiazzare e sorprendere. Tratta in modo approfondito ciò che ha a che fare con il viaggio e la geografia, nel senso più contemporaneo del termine, in Italia e nel mondo, con incursioni anche in altri campi del sapere. Mappe raccoglie voci autorevoli e contributi differenti; viene data preferenza a contenuti inediti e originali, lasciando spazio anche a testi di archivio o ripubblicazioni. In Mappe spicca una caratteristica principale: l’uso di linguaggi e di stili comunicativi diversi tra loro, dal più divulgativo al più sofisticato. Si alternano narrativa e contenuti grafico-visuali, trattazioni specialistiche, reportage fotografici, interviste, illustrazioni, Mappe, infografiche. A differenza delle classiche pubblicazioni del Touring, Mappe si allontana dall’editoria turistica per allargare al campo della scrittura e dei contenuti autoriali e restituire il piacere della lettura e della divagazione. La storia e i valori del Touring si vestono così di una nuova forma – elegante, ricercata eppure essenziale – per leggere il presente e prepararsi al futuro. Mappe si farà dunque posto tra i numeri geografici di The Passenger e quelli tematici di Cose spiegate bene, proponendosi come una pubblicazione da collezionare, numero dopo numero. "Confini" La vita attorno a una linea. I confini muoiono e risorgono, si spostano, si cancellano e riappaiono inaspettati. Segnano la geografia, l’esperienza, il linguaggio, la politica con la sua spesso assurda cartografia, l’io con la pluralità, la società con le sue divisioni, lo spazio reale e la vita digitale, le possibilità di vita di animali e piante, gli spostamenti. Ma come si vive sul confine? Come si sviluppano la lingua e le relazioni? Come sono le città dove non ci sono più confini? E i luoghi dove il confine è militarizzato? Chi disegna i confini, e chi ne fa manutenzione, chi li attraversava per fare contrabbando e chi se li è trovati davanti a casa una mattina degli anni Sessanta. Storie dei confini d’Italia e del mondo, per riflettere sull’assurdità delle linee che dividono – o uniscono – le persone.
Laterza, 2024
Abstract: La superficie del nostro pianeta è segnata da innumerevoli confini. Alcuni sono naturali, altri sono legati all’opera dell’uomo, marcati da frontiere, muri e barriere. Accanto a questi, ne esistono molti altri che sono meno scontati e tanto sottili da risultare quasi invisibili. Sono quelle linee che separano, dividono, porzioni del nostro mondo a vari fini: dividono popoli, custodiscono identità e culture, sono capaci di generare tensioni e conflitti anche molto gravi. Il geografo Maxim Samson esplora trenta di queste linee invisibili: dalle correnti artiche o la "cintura della malaria" a quelle che abbiamo segnato per circoscrivere gli effetti delle nostre azioni, come la "zona rossa" di Černobyl o i cordoni sanitari del Covid. O ancora: le linee utilizzate per reclamare territori contesi, come quelle nella ex Jugoslavia o tra le gang di Los Angeles, o quelle che servono a definire e difendere le diverse identità, come il Bosforo, gli Urali o la "Bible Belt" Queste linee compaiono raramente sulle nostre mappe fisiche e politiche, ma sono ugualmente rilevantissime in qualche parte del mondo perché segnano un qualche tipo di divisione tra un "noi" e un "loro". Una guida indispensabile per osservare e comprendere il nostro pianeta in tutta la sua consistenza e in tutto il suo disordine.
Nuovi muri : il ritorno di un'antica figura nei territori del mondo / Silvia Dalzero
IUAV : Letteraventidue, 2023
Abstract: La lista dei muri che dividono città e nazioni è oggi lunghissima, a testimonianza del fatto che dopo la stagione novecentesca delle Guerre Mondiali e della Guerra Fredda le barriere non solo non sono cadute ma sono aumentate in modo considerevole, sino a costituire una presenza rilevante e imprevista nello scenario globale. La nuova mappa del mondo non racconta solo la storia dei confini tra stati ma anche quella di fenomeni migratori epocali, diseguaglianze sociali sempre più estreme, guerre diffuse.
Einaudi, 2024
La biblioteca ; 93
Abstract: n futuro gli oceani polari, i fondali marini e persino la Luna o Marte potrebbero diventare terreno di conquista per le potenze mondiali, o anche per qualche miliardario megalomane. I confini che ci separano gli uni dagli altri sono destinati ad aumentare e farsi più complessi. Conoscerne la storia e le evoluzioni è il modo migliore per capire le guerre di oggi, dall’Ucraina alla Palestina. Le frontiere, insieme alle architetture che le rendono possibili, ci accompagnano da millenni. E da tempo altrettanto immemore scatenano guerre. Le più antiche mura erette a scopo difensivo di cui abbiamo testimonianza risalgono a 12.000 anni fa. E poi ancora le fortificazioni di Gerico, di Atene e Costantinopoli, fino ad arrivare ai progetti di scudi spaziali. L’istinto di proteggersi arroccandosi ed erigendo steccati ha dunque radici profonde. I confini però di naturale e istintivo, malgrado siano talvolta segnalati da fiumi o montagne, hanno ben poco. Così nel corso delle epoche è di volta in volta mutato il nostro atteggiamento nei loro confronti. Nel 1989, per esempio, quando crollava il muro di Berlino, sembrava che il mondo fosse pronto a diventare uno solo, sulla spinta della globalizzazione degli scambi. Trent’anni dopo gli scambi continuano a essere sempre più liberi, ma i confini sono rimasti ben saldi sulle carte geografiche, anzi sono persino aumentati. E ovunque, dagli Stati Uniti all’Italia, si parla di difendersi dagli invasori, di costruire nuovi recinti e barriere. Ovunque i confini sono oggetto di strumentalizzazioni volte a risvegliare rigurgiti sovranisti e nazionalisti. E in futuro? Klaus Dodds ci offre un quadro storico e politico dei conflitti di frontiera di oggi e di quelli che verranno. Conflitti relativi a zone da decenni in situazione di stallo; conflitti che incendieranno confini destinati a spostarsi e a mutare geograficamente, a causa del surriscaldamento globale; e conflitti inediti, legati a nuovi spazi di conquista aperti dalla tecnologia.
San Marino goodbye : romanzo di guerra e d'amore, piccoli Stati e grandi complotti / Luca Restivo
Blackie edizioni, 2024
Abstract: Un giorno i confini della repubblica più antica del mondo si chiudono. Secoli di convivenza terminano con il calare di una sbarra arrugginita. Gli animi si scaldano, mentre i conti correnti vengono congelati. Milioni di italiani si accorgono di avere uno Stato dentro il proprio Stato, e che ora è davvero arrabbiato. A questo punto succede di tutto. C’è chi cerca di varcare i confini con l’inganno e chi difende la frontiera con ogni mezzo. Ci sono Capitani Reggenti imbroglioni, giovani idealisti e doganieri integerrimi, vacanzieri con la passione per il duce e influencer con quella del fatturato. C’è la diplomazia internazionale che si muove, mentre l’ombra del complotto si allunga sul monte Titano. C’è chi trova il tempo per amare anche con la guerra alle porte. Ritroviamo tutti gli elementi che caratterizzano questi tempi inquieti: l’ossessione per i confini, i venti di guerra, l’odio per il diverso, i danni di una certa retorica. Fino al colpo di scena finale, il romanzo rimane in bilico tra commedia e tragedia. Come sempre avviene nel nostro Paese, e in quelli che esso contiene.
La civiltà dei confini : pratiche quotidiane e forme di cittadinanza / Luca Gaeta
Carocci, 2018
Abstract: La civiltà dei confini che conosciamo da molti secoli è giunta al termine? Nel mondo globale ci sono e ci saranno confini? Quali sono i loro effetti sulla vita quotidiana dei cittadini? Ponendo al centro dell'attenzione le pratiche in movimento della quotidianità, il libro propone una teoria del confine che abbandona ogni divisione categorica del mondo materiale dal mondo sociale. Il confine non è una linea che divide o unisce, ma l'orizzonte di una pratica in movimento. Pensare così aiuta a comprendere meglio il rapporto tra spazio e società. Per poter giungere a questo risultato, il volume esamina tre tecniche antiche e moderne per il tracciamento di confini: l'agrimensura usata per dividere il suolo agricolo; lo zoning per dividere il suolo urbano e il "boundary making" per dividere i territori degli Stati. Nei tre casi le tecniche insegnano come tracciare confini, ricalcando pratiche consuetudinarie, per farne forme di cittadinanza.
Andar per laghi : 56 passeggiate a 196 laghi dalle Marittime al Gran Paradiso / Furio Chiaretta
Blu, 2018
Abstract: Una nuova guida del sentierologo Furio Chiaretta, questa volta con un attraente filo conduttore: i laghi di montagna, una delle mete preferite dagli escursionisti. 56 passeggiate di varia durata e impegno, per raggiungere senza troppa fatica 196 laghi alpini nelle valli cuneesi e torinesi. Si inizia dal Parco delle Alpi Marittime, si continua fra le decine di bacini in Valle Stura di Demonte e Valle Maira, poi tra i laghi in cui si specchia il Monviso tra Val Varaita e Valle Po. Ci si inoltra poi nelle valli valdesi – Pellice, Germanasca, Chisone –, nei parchi Orsiera Rocciavrè e Val Troncea, sul Colle del Moncenisio, fino a sconfinare dall’alta Valle di Susa verso la Valle della Clarée e la Valle Stretta. Infine, si sfiorano i ghiacciai che si specchiano nei laghi delle Valli di Lanzo e del Parco nazionale del Gran Paradiso, tra le valli Orco e Soana. Le gite sono facili e adatte a tutti gli escursionisti, e alcune offrono una prosecuzione un po’ più impegnativa verso altri laghi. Ci sono itinerari ad anello o percorribili in due giorni pernottando in rifugio, e passeggiate adatte alla tarda primavera e all’autunno. 19 gite offrono la bella possibilità di sostare in un rifugio o bivacco che si affaccia su un lago, per ammirare le luci del tramonto e dell’alba riflesse nell’acqua.
Atlante delle curiosità geografiche / Vitali Vitaliev
Jonglez, 2022
Abstract: Un paese che non esiste, un’isola che è spagnola per metà dell’anno e francese per l’altra metà, una camera d’albergo il cui letto è in Francia e il bagno in Svizzera, uno dei pochi territori non reclamati del pianeta, l’unico posto al mondo dove è possibile attraversare il confine trenta volte in trenta punti diversi in meno di venti minuti, un territorio che appartiene alla Norvegia ma le cui risorse naturali possono essere sfruttate da qualunque nazione, una ferrovia in Germania che appartiene al Belgio, una stupefacente exclave italiana nel cuore della Svizzera, l’unica organizzazione privata al mondo che ha i privilegi di una nazione, uno stato teocratico semiindipendente dove l’ingresso è proibito alle donne e agli animali di sesso femminile, come attraversare la Russia dalla Finlandia o dall’Estonia senza essere visto, una stanza d’albergo a Londra che divenne territorio jugoslavo per un giorno perché il principe Alessandro II potesse nascere nel proprio paese, una città che si riduce a un grattacielo di 14 piani, la strada più lunga del mondo, una penisola negli USA accessibile solo dal Canada e una valle in Austria accessibile solo dalla Germania…Il mondo è pieno di anomalie geografiche poco conosciute che a volte generano tensioni diplomatiche, ma scoprire questi territori insoliti è anche fonte di infinita meraviglia.