Trovati 1113 documenti.
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Donne di fronte alla guerra : pace, diritti e democrazia (1878-1918) / Stefania Bartoloni
Laterza, 2017
Abstract: A differenza dei tanti uomini pronti a misurarsi in quella che considerarono un'eroica ed elettrizzante avventura, le donne italiane non invocarono la guerra. Ci fu poi un gruppo di utopiste, legate a una rete internazionale di militanti, che avanzò una ferma critica al sistema di potere maschile. Per quella élite di femministe e di suffragiste erano gli uomini a capo dei governi e della diplomazia, che sceglievano di dirimere i conflitti tra le nazioni attraverso lo strumento della guerra, a provocare dolore e spargimenti di sangue. Per questo motivo, negli anni a cavallo tra Ottocento e Novecento e nel corso del primo conflitto mondiale, chiesero più diritti e più democrazia per le donne e sollecitarono la loro partecipazione nelle decisioni sulle vicende nazionali e internazionali.
Lucertole verdi e rettangoli rossi / Steve Antony
Zoolibri, 2017
Abstract: I rettangoli rossi fanno di tutto per sconfiggere le lucertole verdi. Intanto le lucertole verdi fanno di tutto per sconfiggere i rettangoli rossi. Troveranno un modo per convivere? Una storia di guerra e pace.
Il contrabbandiere di giocattoli / Fulvia Degl'Innocenti, Roberto Lauciello
Valentina, 2017
Abstract:
I conflitti globali / Louise Spilsbury, Hanane Kai
Giralangolo, 2018
Costituzione italiana: articolo 11 / Luigi Bonanate
Carocci, 2017
Abstract: Perché leggere la Costituzione italiana? E perché viene così spesso evocata nei dibattiti politici e citata sulle pagine dei giornali, a volte senza neanche essere ben conosciuta? Che cos'hanno di speciale i dodici articoli con cui si apre? I principi e i diritti fondamentali che vi sono enunciati sono viva realtà? Nel settantesimo anniversario della sua nascita, una serie di brevi volumi illustra la straordinaria ricchezza di motivi e implicazioni racchiusa nei principi fondamentali della nostra Costituzione ricostruendone la genesi ideale, ripercorrendo le tensioni del dibattito costituente, interrogandosi sulla loro effettiva applicazione e attualità. L'articolo 11 reca una importante e nobile direttiva, perché sceglie per l'Italia una vera e propria, nonché totale, astensione dalla guerra, di qualsiasi tipo, fuorché ovviamente la legittima difesa. Frutto di un accordo largamente consensuale tra le forze politiche del tempo, questo articolo venne ben presto a trovarsi in contrapposizione con alcune decisioni dei governi del Dopoguerra, in particolare l'adesione al Patto atlantico e al dispositivo militare dell'articolo 5 del Trattato Nato. Negli anni, il dibattito scientifico e politico sulla reale portata e sui limiti della dichiarazione di intenti in esso contenuti è stato vivacissimo. La rinuncia alla guerra è totale e doverosa, ciononostante molti sono stati i casi in cui si è cercato di aggirare il dettato dell'articolo 11, avanzando dubbi sulla sua applicabilità.
Atlante delle crisi mondiali / Sergio Romano
Rizzoli, 2018
Abstract: Questo libro, nelle intenzioni dell'autore, è una mappa del grande disordine mondiale. La guerra siriana, la divisione tra sunniti e sciiti e il terrorismo alimentato dall'Islam radicale, l'annosa questione di Israele e della Palestina, la minaccia nucleare della Corea del Nord e la lezione della Baia dei Porci, i rapporti tra Stati Uniti e Cina, la nuova presidenza americana, il difficile cammino dell'Europa verso l'integrazione, i nuovi populismi e le migrazioni innescate dalle guerre e dalle rivoluzioni in Medio Oriente e Nordafrica, l'attivismo imperiale della Russia di Putin: sono le coordinate principali della complessa "mappa del disordine mondiale" che Sergio Romano disegna nelle pagine di questo libro. «Ogni crisi internazionale ha la sua logica e la sua razionalità o, se preferite, la sua assurdità» scrive in apertura alla prefazione, e, con l'acutezza di osservazione a cui ci ha abituato nei suoi articoli, saggi e libri, ci guida alla scoperta dei «fattori che contribuiscono a rendere la società internazionale sempre più litigiosa e insicura». È una lettura del presente – alla luce del passato e aperta sul futuro – non condizionata dalle ideologie, che permette di interpretare la Storia al di là dei luoghi comuni e di ogni vulgata, e ricca dell'esperienza diretta di chi ha vissuto in prima persona, da diplomatico, molti importanti eventi internazionali. Non a caso, l'Atlante delle crisi mondiali si conclude con una pagina di ricordi, in cui Romano spiega com'è diventato un "patriota europeo". La sua è un'Europa che, come aveva indicato de Gaulle, non deve includere per forza gli Stati Uniti e la Gran Bretagna: «La politica di coloro che hanno veramente a cuore l'unità dell'Europa dovrebbe essere simile a quella dei Paesi che negli anni della Guerra fredda scelsero per se stessi il "non impegno". Potremo allora fare della Russia il nostro principale partner economico e parlare di una Europa "dall'Atlantico agli Urali"».
Il Mulino, 2017
Abstract: Quanto concreta è oggi la prospettiva di un conflitto su scala globale? Secondo l'autore la vera domanda non è se ci sarà una guerra (sì, ci sarà), ma che guerra sarà. La tecnologia ha introdotto nuovi armamenti, i sistemi di comando e i metodi operativi si sono affinati e specializzati, i combattimenti a controllo remoto e le piattaforme robotizzate sono già una realtà. Anche la disumanizzazione dei conflitti è un dato di fatto: il soldato non fa più domande e il robot dà solo risposte programmate. Meno prevedibile è invece l'atteggiamento mentale di chi ha ed avrà il potere di usare questi strumenti. Ma anche qui le alternative sono poche: o la strategia seguirà la tecnologia fino a farsene schiava o la oltrepasserà, con esiti inimmaginabili. Nel bene o nel male.
Hybris : l'arroganza del potere e la guerra nel Novecento / Alistari Horne
Rizzoli, 2017
Abstract: Per gli antichi greci la hybris era il peccato peggiore che un capo potesse commettere. Era l’atteggiamento di somma tracotanza con cui i mortali, nella loro follia, si opponevano agli dèi. Chi peccava cadeva in disgrazia, precipitava da grandi altezze a profondità inimmaginabili. Dopo aver scritto numerosi libri sulla guerra nelle sue varie forme, Alistair Horne riflette su quali sono i tratti comuni che contraddistinguono i conflitti armati nel corso della storia. Tra quelli che emergono con maggiore evidenza c’è proprio la hybris, nel Novecento in particolare. Perché i generali vittoriosi non sanno quando è il momento di fermarsi? Nel corso del 1941, la hybris avrebbe indotto Hitler a commettere, uno dopo l’altro, i tre enormi errori della sua carriera, errori di proporzioni storiche e fatali: l’operazione Barbarossa, la decisione di invadere la sterminata terra di Russia; la tardiva decisione di attaccare Mosca, costi quel che costi – come aveva fatto Napoleone un secolo e mezzo prima; la dichiarazione di guerra agli Stati Uniti l’11 dicembre, soltanto una settimana dopo che la sua offensiva su Mosca si era alla fine bloccata. È quella la data in cui Hitler perde definitivamente la fiducia nei suoi generali per confidare solo nella propria stella – con rovinose conseguenze ben note alla storia.
Il fiume si rise / Sergio Costanzo
Linee infinite, 2012
Roma : Nottetempo, copyr. 2008
Abstract: Lei non deve pensare a nulla, soldato. Deve solo eseguire. E se io le dico che il domani non esiste, lei si deve impegnare a fare tutto oggi. Nel 1982, un'Argentina in crisi, dilaniata dalla contestazione contro la giunta militare, richiama alle armi una generazione nella speranza che il sentimento patriottico e una facile guerra lampo riescano a ricompattare la nazione. Adrian Bravi racconta la guerra delle Malvine attraverso la storia delle sue recinte, nei cui occhi il tragico di un conflitto assurdo si trasforma in comico. Sud 1982 coglie i sentimenti della guerra, di chi aspetta il congedo, di chi è stato appena arruolato, di chi ritorna a casa ma continua a sentirsi un soldato, di chi si aggira nell'accampamento con un libro di poesie nella tasca dell'uniforme. E il senso rimane al di là dell'attesa straziante che la guerra impone a chi, riluttante, vi partecipa.
Io sono la guerra / Adelchi Battista
Milano : Rizzoli, 2012
Abstract: Giugno 1943. La Seconda guerra mondiale è a un punto di svolta. Hitler concentra le truppe sul fronte orientale, mentre i suoi ingegneri lavorano a un nuovo potente missile che potrebbe rivelarsi l'arma risolutiva. L'Italia è sempre più provata dagli attacchi alleati e il regime di Mussolini vacilla, osteggiato da ampi strati della popolazione e minacciato dagli stessi amici tedeschi. Mentre Stalin e Churchill elaborano strategie politiche e militari, il Vaticano tratta con gli Stati Uniti affinché Roma venga risparmiata dai bombardamenti. Giorno dopo giorno, attraverso un implacabile racconto in presa diretta, Adelchi Battista ricostruisce le drammatiche settimane in cui, nelle stanze del potere ma anche nelle case della gente, l'Europa si scopre ferita e non distingue più tra eroi, vittime e carnefici: la guerra è ovunque, la guerra è di tutti.
Tu non uccidere / Primo Mazzolari ; edizione critica a cura di Paolo Trionfini
EDB, 2023
Il suono della neve che cade / Richard Flanagan ; traduzione di Alessandra Emma Giagheddu
Frassinelli, 2011
Abstract: Sonja vive sola a Sidney e quando scopre di essere incinta decide che è arrivato il momento di fare i conti con i ricordi dell'infanzia. Così torna in Tasmania per incontrare suo padre, ormai vecchio e distrutto, e chiedergli conto di tutto il male che le ha fatto e del suo definitivo abbandono. Anni di odio e di rancore riportano in vita i fantasmi del passato, e soprattutto la verità nascosta. Per Sonja sarà una rivelazione tragica, ma anche un modo per riconciliarsi con la propria vita.
Akira / [regia Katsuhiro Otomo]
D, [2010]
Abstract: Nella Tokyo del 2019, devastata dalla terza guerra mondiale ed appena ricostruita, regna il caos: imperversano gruppi di terroristi e di ribelli, frutto della generale disoccupazione; bande di motociclisti dediti al saccheggio ed alla guerra tra fazioni; masse popolari plagiate dai capi di fanatiche sette religiose. Tutti attendono la seconda venuta del leggendario messia Akira.
La battaglia dei tre regni / diretto da John Woo
Versione integrale
Eagle Pictures, [2010]
Abstract: Cronache della guerra fra i signori dei tre regni in cui era frazionata l'Antica Cina del 208 d.C, subito dopo il crollo della dinastia Han. Il generale Cao Cao a nord, Liu Bei e Sun Quan a sud saranno protagonisti di uno scontro che culminerà nell'epocale battaglia delle "scogliere rosse".
La ricerca della terra felice : romanzo / Uri Orlev ; traduzione di Ofra Bannet e Raffaella Scardi
Milano : Salani, 2011
Abstract: Questa è la storia di Eliusha, cinque anni, che all'inizio della Seconda guerra mondiale si trasferisce con la sua famiglia dalla cittadina in cui vive nell'Unione Sovietica in una zona desolata del Kazakistan. Mentre suo padre raggiunge l'esercito russo per combattere contro i nazisti, Eliusha e la sua famiglia devono affrontare la nuova vita in un villaggio sperduto, dove gli abitanti hanno abitudini completamente diverse dalle loro. Gli inizi sono duri, ma Eliusha lentamente conquista l'amicizia dei coetanei. Quando finisce la guerra, la madre decide di intraprendere un lungo e pericoloso viaggio, e di trasferirsi in Israele, la terra che molti chiamano 'casa'. Così il piccolo è catapultato nella vita di uno dei primi kibbutz, simbolo della nascita dello Stato di Israele.
Torino : Einaudi, 2012
Abstract: Per fabbricare una molotov può risultare fondamentale una manciata di sapone, proprio quello che le mamme usano per il bucato. Darioush l'ha imparato durante i giorni concitati della Rivoluzione, e ora vuole confezionarne una con le sue mani per punire in maniera spettacolare il figlio del pollivendolo che ha ucciso uno dei suoi adorati colombi. Per Darioush il gioco dei colombi, il più popolare sui tetti di Teheran, è una gioia complessa, che ha a che fare con la guerra e con la fantasia: gli permette di volare in cielo secondo le regole della terra, di combattere, fremere, tubare, catturare prede nemiche. Ma la verità è che Darioush non fa che combinare guai, nel tentativo maldestro d'imitare i suoi film preferiti, quelli che ormai circolano quasi clandestinamente. Compagno inseparabile, Zal, che sarebbe disposto a seguire Darioush in qualsiasi impresa, persino sulla prima linea del fronte. È cosi che si ritrovano in mezzo alle bombe vere, quelle irachene, dopo aver tanto giocato alla guerra. Ed è cosi che nella loro testa i martiri bambini di cui parla l'Ayatollah possono prendere il posto degli eroi del cinema. Ma il nemico, alla fine, ha tutta l'aria di uno come loro due, che parla una lingua diversa eppure ha negli occhi la stessa irriducibile vitalità.
Scene da una battaglia sotterranea / Rodolfo Fogwill ; traduzione di Ilide Carmignani
Sur, 2011
Abstract: Scritto in soli tre giorni durante la guerra delle Malvine, Scene da una battaglia sotterranea (1983) ci mostra lo scenario della guerra da una prospettiva insolita e totalmente nuova. In un linguaggio colloquiale, tinto di un'amara ironia, Fogwill ci narra la vicenda della guerra dal punto di vista di chi, privo di ogni speranza, decide di non combattere per l'esercito nazionale ma di portare avanti la propria personale battaglia per la sopravvivenza. Si tratta degli «armadilli»: una colonia di rifugiati che vive sottoterra, in condotti scavati tra fango e pietre; soldati disillusi che sopravvivono barattando con il nemico generi di prima necessità: zucchero, cherosene, pile, razioni, sigarette. Una sorta di tribù, il cui legame fondante è però la mera necessità, una materialità nuova, estrema. È un doppio dramma, dunque, quello narrato da Fogwill: la guerra delle Falkland diventa il pretesto per mostrare il crudele paradosso che sottende ogni conflitto, ogni battaglia.
Una mosca non è un ragno / Annalisa Strada
Negarine di S. Pietro in Cariano : Il segno dei Gabrielli, copyr. 2008
Abstract: Le mosche sono stanche di essere mangiate dai ragni. Un giorno, dunque, decidono di scrivere ai ragni una cortese letterina per porre fine alla strage. I ragni, la leggono, se la ridono e mandano una risposta fatta su misura per soffiare sulla brace del conflitto. Una parola tira l'altra, uno sberleffo richiama una ritorsione e in men che non si dica scoppia una guerra in piena regola. Ma quel che le mosche imparano è che ciascuno vive la natura che gli è data e l'unica possibilità è vivere a pieno e con dignità, lavorando al proprio destino ma senza rinnegare la propria natura.