Trovati 1722 documenti.
Trovati 1722 documenti.
Roma ; Bari : Laterza, 1975
Biblioteca di cultura moderna ; 775
Bellinzona : Archivio storico ticinese, 2000
Milano : [Società numismatica italiana], 1999 (Como : New Press)
Collana di numismatica e scienze affini ; 2
Como : New Press, 2000
Biblioteca di Athenaeum ; 38
Roma : Banca d'Italia, c2005 (stampa 2006)
[Milano] : Comune di Milano, 1997
Quaderni de Il Risorgimento ; 9
Resistenza e Costituzione : atti del convegno : Marina di Carrara, 1 ottobre 1995.
Roma : FIAP, 1995
Chiavenna : Circolo culturale La torre, stampa 1999
Milano : Comune di Milano ; Milano : Amici del museo del Risorgimento, c1996
Quaderni de Il Risorgimento ; 8
Tecniche giuridiche e sviluppo della persona / a cura di Nicolò Lipari.
Roma ; Bari : Laterza, stampa 1974
Biblioteca di cultura moderna ; 761
[Firenze] : Regione Toscana, Giunta regionale, 1997
Formazione/come ; 9
La storiografia italiana degli ultimi vent'anni / a cura di Luigi De Rosa. Antichità e medioevo.
Biblioteca di cultura moderna ; 975
La storiografia italiana degli ultimi vent'anni / a cura di Luigi De Rosa. Età moderna.
Biblioteca di cultura moderna ; 976
La storiografia italiana degli ultimi vent'anni / a cura di Luigi De Rosa. Età contemporanea.
Biblioteca di cultura moderna ; 977
Milano : Angeli, [2007]
La società moderna e contemporanea ; 103
Abstract: I contributi raccolti in questo volume hanno come obiettivo quello di indagare il rapporto fra gli Stati preunitari e la diffusione dei nuovi ideali nazionali, liberali e democratici nel corso dell'età del Risorgimento, focalizzando l'attenzione essenzialmente su tre elementi. Innanzi tutto la stampa, soprattutto quella periodica, che costituì il principale veicolo per la circolazione delle nuove idee e per la formazione di un'opinione patriottica, oltre che un mezzo per cercare di coagulare consenso intorno a determinate strategie politiche. In secondo luogo le accademie e i luoghi di socialità ad esse assimilabili, sospesi fra continuità rispetto a modelli settecenteschi e tentativi di rinnovamento ed apertura verso nuove problematiche connesse alla necessità di modernizzare la Penisola: se nel primo caso essi assolsero ad un ruolo sostanzialmente conservatore, nel secondo alimentarono l'idea dell'ineluttabilità di mutamenti economico-sociali che ebbe non poche ricadute anche sul piano politico-istituzionale. Infine la censura, strumento essenziale nelle mani dei sovrani della Penisola sia per arginare la circolazione di idee ritenute pericolose per la stabilità del proprio potere, sia per difendere dall'invadenza dei sudditi la sfera pubblica, ritenuta di esclusiva competenza del principe e dei suoi ministri.