Trovati 192 documenti.
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Carocci, 2022
Abstract: No vax, terrapiattisti, complottisti di ogni genere: il mondo d'oggi sembra essere intriso di sospetto e sfiducia nei confronti della scienza. La pandemia ha accentuato il problema, mostrando da un lato come la società contemporanea non possa farne a meno, dall'altro ricordandoci come la scienza spesso sia condizione necessaria, ma non sufficiente, del progresso. Partendo da questa situazione contraddittoria, il libro intende superare la polarizzazione fra sostenitori acritici del pensiero scientifico e suoi oppositori, nella logica di riconoscere il valore della scienza, senza farne però uno strumento di chiusura del dibattito politico. A tal fine, nel volume si sostiene che la causa centrale e inesplorata del rancore antiscientifico risieda nell'utilizzo ideologico dei metodi delle scienze dure al di fuori del loro ambito di appartenenza, con lo scopo di naturalizzare la realtà sociale e confinare il pensiero in una dimensione astorica e antidialettica. Questa ambiguità, ad esempio, gioca un ruolo importante nella fusione tra innovazione tecnica e logica matematica che sta alla base del processo di digitalizzazione in cui siamo immersi. Da tale prospettiva, solo una critica dell'uso ideologico della scienza e del suo legame con lo sviluppo capitalistico, insieme alla ricerca di un equilibrio tra razionalità dialettica e scientifica, permette di confrontarsi in maniera efficace con la complessità del presente.
Milano : Mondadori, 2022
Oscar saggi ; 143
Abstract: Dalla biologia alla religione, la nuova unità della conoscenza. Edward Wilson, uno dei maggiori scienziati viventi, sostiene in questo libro la necessità di coniugare l'antico spirito universalistico con la scienza moderna. Pioniere della sociobiologia e della biodiversità, Wilson spiega come e perché l'accresciuta conoscenza delle leggi dell'universo tragga origine dall'antica concezione dei primi pensatori greci, ripresa in seguito dalla grandiosa indagine illuministica. Edward O. Wilson si è laureato in Biologia presso la University of Alabama e ha concluso il dottorato in Biologia ad Harvard, dove insegna attualmente.
Bollati Boringhieri, 2021
Abstract: Loro cercano di controllarci. Ci fanno credere che viviamo in società libere e democratiche e che siamo i padroni del nostro destino, ma non è così, lo sappiamo bene. Ci nascondono la verità. Basta grattare sotto la superficie: l’omicidio di Kennedy, i vaccini, l’11 settembre, gli UFO, le scie chimiche, l’uomo sulla Luna, Bin Laden, i massoni, Lady D, gli Illuminati, Elvis Presley, il Nuovo Ordine Mondiale, i Protocolli dei Savi Anziani di Sion, i rettiliani... Ovunque si guardi è evidente che c’è un piano colossale per manipolarci. Cosa si nasconde dietro le più articolate teorie del complotto e, soprattutto, chi sono i complottisti e come è possibile che così tante persone possano credere anche alle più ardite e immaginarie speculazioni? Rob Brotherton, che da anni studia come funziona la «mentalità complottista», analizza in questo libro, accattivante, ironico, e anche un po’ inquietante, i motivi per cui le nostre menti ci inducono tanto spesso a credere a cose implausibili, non provate e, soprattutto, in nessun modo provabili. Il fatto è che queste storie si adeguano perfettamente a certi circuiti mentali che – volenti o nolenti – tutti noi ci portiamo dentro, confortando le nostre paure più profonde, i nostri desideri più nascosti e il nostro stesso modo di interpretare il mondo. La psicologia del complotto è affascinante e svela molto su noi stessi e su come sono costruite le nostre menti. I complottismi non sono aberrazioni psichiche di pericolosi sociopatici, sono il prodotto del funzionamento del nostro cervello e la radice stessa del verbo «credere». Magari saranno in pochi a credere che il presidente degli Stati Uniti sia un mutaforma rettiliano (ma certamente sono più di quanti vorremmo che fossero!), ma sono ancora milioni (e continuano a crescere) coloro che credono alla correlazione tra autismo e vaccini (è dimostrato chiaramente che non ci sia, tanto per essere chiari). Dopo aver letto Menti sospettose saremo sorpresi nel riconoscere come sia facile cedere alla narrazione complottista ma avremo ben chiaro come sia possibile sfuggirvi. È vero che i complotti nel mondo talvolta esistono, più spesso però è meglio essere prudenti e fare attenzione a cosa scegliamo di credere perché, alla fine, potremmo scoprire che i complottisti siamo noi.
Treccani, 2022
Abstract: La pandemia da coronavirus ha rivelato ciò che avremmo dovuto sapere già da tempo: infermieri, operatori sanitari, lavoratori dei supermercati, corrieri, addetti alle pulizie, badanti hanno un ruolo essenziale per la società, che tuttavia non è stato loro fino a oggi riconosciuto, sia in termini di rispetto sia dal punto di vista economico. A questo esito conduce anche l'approfondita indagine che David Goodhart ha svolto in diversi paesi occidentali, particolarmente ricca di dati e numeri. Goodhart divide il mondo del lavoro in tre categorie: alla prima appartengono le persone che lavorano "con la testa" (lavoro cognitivo), alla seconda quelle che svolgono un'occupazione manuale, alla terza coloro che si avvalgono del "cuore" e dunque operano nel settore della cura. Di ciascun gruppo considera lo status e l'influenza. Il risultato? Il lavoro cognitivo è considerato ovunque più "prestigioso", è meglio retribuito ed è l'obiettivo a cui tende la maggior parte delle università nel formare gli studenti. In poche parole, è diventato il "gold standard" della stima umana, e chi lo svolge modella la società prevalentemente nel proprio interesse e detiene il potere. Questo squilibrio ha portato alla disaffezione e all'alienazione di milioni di persone che lavorano negli altri due ambiti. David Goodhart rivela la storia finora "indicibile" di questa disparità e illustra le sfide concrete che dovremo affrontare per superarla e vivere in una società sana e democratica.
Cospirazioni contro l'umanità : i piani dei padroni del mondo / Salvador Freixedo, Magdalena del Amo
[S.l.] : Uno, 2019
Abstract: Questo libro presenta un pensiero controcorrente, alternativo alla narrativa mainstream, frutto dell'instancabile ricerca di risposte di fronte a menzogne architettate, a manipolazioni, trame e complotti. Che cosa dicono le autorità sulle scie chimiche? Che cosa nasconde l'ideologia di genere? Perché viene fomentato il business del sesso? I tumori si possono curare? Sono sicuri e veramente necessari tutti i vaccini? Perché così tanti inventori muoiono assassinati?
Solferino, 2021
Abstract: La memoria nasce con la civiltà, e così la sua conservazione. Non a caso la storia narrata in questo libro parte da Assurbanipal e arriva fino a oggi. L'atto del conservare non è mai neutrale: già il re assiro faceva della sua biblioteca un segno e uno strumento di potere. Ancora meno neutrale è l'atto del distruggere: i roghi nazisti di libri ne sono l'esempio più tristemente celebre. Ma c'è un altro modo, meno plateale, per cancellare un patrimonio: non prendersene adeguata cura. Gli episodi «distruttivi» di diversa natura sono cresciuti, in frequenza e intensità, nell'era moderna, e da quando il digitale ha squadernato le sue immense potenzialità. Risultando, al contrario, l'ennesima minaccia, e forse la più insidiosa. La trasmissione delle idee, la certezza del diritto, la ricostruzione della storia dipendono da biblioteche e archivi. Ogni offesa, per intenzione o per incuria, a questi luoghi, mette in pericolo l'accesso ai fondamenti della nostra identità. Dal mitico incendio della biblioteca di Alessandria allo scandalo Windrush: ognuno degli episodi narrati in questo libro dimostra che per accertare la verità bisogna conservarla e per far crescere il sapere bisogna diffonderlo, e che senza biblioteche e archivi in buona salute nessuna delle due cose è possibile. Secondo Thomas Jefferson «chi riceve un'idea da me impara qualcosa senza togliermi nulla; allo stesso modo, chi accende il suo stoppino dal mio riceve luce senza lasciarmi nell'oscurità». Le biblioteche e gli archivi mantengono questa promessa e, se oggi questa fiamma continua a vivere, lo dobbiamo a chi li ha protetti. Persone coraggiose, dotate di curiosità, iniziativa, senso di responsabilità, oppure disobbedienti: se Max Brod avesse rispettato le disposizioni testamentarie dell'amico Franz Kafka, non avremmo mai letto Il processo.
Perché crediamo alle immagini fotografiche / David Levi Strauss ; traduzione di Federico Florian
Johan & Levi, 2021
Abstract: Un saggio lucido e conciso che esplora, in cinque brevi capitoli, la relazione tra verità e medium fotografico. Puntellata da citazioni di autori vari (Maurice Merleau-Ponty, Plauto, Paul Virilio, Hannah Arendt, etc.) inerenti al tema "fede e fotografia", l'argomentazione di Levi Strauss prende avvio dall'assunto per cui "basta vedere per credere", esaminando il Vangelo e la figura di San Tommaso, il rapporto tra la fede e la Sacra Sindone (la prima immagine proto-fotografica della storia, secondo alcuni studiosi) e il contributo di critici e filosofi quali Walter Benjamin, John Berger e Roland Barthes. Uno spazio importante è dedicato agli scritti di Vilém Flusser, alle sue "immagini tecniche" e all'intreccio tra magia e tecnologia. Come aveva anticipato Flusser, viviamo in una società invasa da "immagini tecniche", molte delle quali (specialmente fotografie) vengono fruite non come singole unità ma in un flusso costante, fattore che contribuisce allo scollamento progressivo tra fotografia intesa come "traccia" e mondo reale. L'ultimo capitolo è dedicato alla contemporaneità: in un mondo popolato da "deepfake", in che modo è mutata la relazione tra fede e fotografia? È ancora possibile credere alle immagini?
La pietra della follia / Benjamín Labatut ; traduzione di Lisa Topi
Adelphi, 2021
Abstract: Gli incubi di Lovecraft, le visioni di Dick, la matematica di Hilbert: tre riverberi di un mondo che non sappiamo più se chiamare nostro.
Bollati Boringhieri, 2021
Abstract: Zabala svela la natura incompleta, opaca, dell'essere ogni volta da definirsi entro orizzonti di senso condivisi. L’essere dispersi, il rischiare interpretazioni nuove, sono insomma – oggi più che mai – pratiche di resistenza politica. Le uniche, forse, atte a riconquistare e proteggere i nostri spazi di libertà. Sempre più spesso, politici e filosofi si presentano come portatori ultimi della verità. La realtà di cui parlano si pretende oggettiva, descrivibile, assoluta. Questo rinnovato «realismo» – che pensa la realtà come indipendente da noi, controllabile nella sua semplicità – produce «una chiusura che rassicura e soffoca nello stesso tempo» (la definizione è di Gianni Vattimo). Ciò si riflette in un inquadramento tecnologico, sociale e politico globale senza precedenti. Un nuovo ordine, sostenuto in ugual misura – afferma Santiago Zabala – dai nuovi filosofi realisti, dal capitalismo della sorveglianza e dal populismo di destra. E che verte su una normalizzazione radicale: ogni alterità, ogni elemento residuale, ogni scarto viene ricompreso e riassorbito nella regola. Uno degli effetti è che oggi la più grande emergenza è l’assenza di emergenze. La stessa pandemia, ci ricorda Zabala, era stata a lungo un’«emergenza assente»: per anni gli esperti ci avevano inutilmente messi in guardia dal pericolo di una nuova, grande epidemia. Allo stesso modo, oggi, altre «emergenze assenti» restano fuori dalla cassa di risonanza dei media: la disuguaglianza economica, la crisi dei rifugiati, l’inquinamento dell’aria – responsabile quest’ultimo ogni anno della morte di sette milioni di persone. Come sovvertire quest’ordine asfissiante? Ce lo suggerisce Zabala: tornando a essere dispersi, condizione necessaria per essere liberi. Per farlo, il filosofo recupera – attraverso l’analisi di tre concetti chiave: essere, interpretazione ed emergenza – la vena anarchica che attraversa la filosofia ermeneutica (Heidegger, Gadamer, Rorty, Vattimo, ma nello spirito anche Lutero, Freud e Kuhn). Troppo spesso presentata come disciplina conservatrice, l’ermeneutica è invece progressista: è avversa all’autorità, al dogma, al fondamentalismo; rinnova continuamente l’apertura della conversazione autentica (intesa come dialogo ricettivo, capace di frangere le rigidità del pensiero) e costruisce sempre nuovi significati dell’essere.
Religione e ribellione / Colin Wilson ; traduzione di Nicola Manuppelli
Carbonio, 2021
Abstract: Un anno dopo L'Outsider, l'acclamato bestseller mondiale del 1956 che segnò un'intera generazione, Colin Wilson prosegue la riflessione sul rapporto tra il genio individuale e le costrizioni sociali in un secondo saggio, ancora più audace, pensato come vero e proprio seguito del primo. Conducendoci attraverso le vite e l'opera di filosofi, scrittori e poeti come Nietzsche, Kierkegaard, Rilke, Shaw, Pascal, Swedenborg, Whitehead, Rimbaud e Scott Fitzgerald, Wilson dimostra come interrogarsi sul soprannaturale significhi impegnarsi ad affrontare domande imprescindibili per chi voglia cogliere il vero senso dell'esistenza: come posso utilizzare le mie energie e smettere di vivere a metà? Come posso ampliare la mia coscienza e diventare padrone del mio destino? Ribellandosi contro la celebrazione della mediocrità e i sistemi religiosi tradizionali, questo libro si rivolge a coloro che osano addentrarsi da soli nell'esplorazione delle proprie anime. Considerato dallo stesso Wilson un testo più profondo e completo rispetto a L'Outsider, e riscoperto soltanto di recente, Religione e ribellione conserva ancora oggi tutta la sua carica trasgressiva e vitalistica.
Einaudi, 2021
Abstract: È solo negli ultimi tre secoli che la formidabile macchina per la creazione di conoscenza che chiamiamo scienza moderna ha trasformato il nostro modo di vivere e la nostra visione dell’universo, ben duemila anni dopo l’invenzione della legge, della filosofia, del teatro e della matematica. Perché abbiamo impiegato cosí tanto tempo a inventare la scienza? E perché è cosí potente? La macchina della conoscenza offre una risposta radicale, mostrando come la scienza inviti da sempre gli scienziati a fare qualcosa di apparentemente irrazionale: devono spogliarsi di tutte le conoscenze precedenti – come convinzioni teologiche, metafisiche o politiche – per poi indirizzare tutte le loro energie nell’osservazione e nella sperimentazione, abbracciando dunque un metodo di ricerca irragionevolmente circoscritto e ben delimitato, ma che dai tempi di Newton e Bacone è la vera forza del successo della scienza. In un’epoca di cambiamenti climatici, nuove malattie e tecnologie in vertiginoso progresso, secondo Strevens abbiamo piú che mai la necessità di cogliere il funzionamento interno della nostra macchina della conoscenza.
La privatizzazione della conoscenza / Massimo Florio
Laterza, 2021
Abstract: Viviamo in una situazione paradossale. La scienza dei nostri giorni nasce - sotto vari profili - come bene pubblico, ma finisce con l'essere privatizzata. Questo meccanismo di privatizzazione della conoscenza produce diseguaglianza sociale e contribuisce ad una distribuzione disomogenea dei redditi e dei patrimoni che sta minando le fondamenta degli stati e la convivenza sociale. Salute umana, cambiamento climatico, governo dei dati: sono queste le sfide cruciali per la prossima generazione. Non è possibile affrontarle senza smettere di trasformare la scienza in un bene privato. Occorre invece creare infrastrutture pubbliche ad alta densità di conoscenza, sintesi ideale del modello dell'infrastruttura di ricerca e di un nuovo tipo di impresa pubblica.
Di nessuna chiesa : la libertà del laico / Giulio Giorello ; con uno scrtto di Edoardo Boncinelli
Nuova ed.
Raffaello Cortina, 2020
Abstract: Uno spettro si aggira per l'Europa: il relativismo, cioè il dogma che non c'è nessun dogma. Chierici e laici hanno stretto una santa alleanza in nome dei nostri valori e delle nostre radici. Forse non sanno che dietro quel fantasma ci sono il corpo dell'individuo, la libertà della ricerca, le garanzie dei diritti e la stessa genuinità della fede. Tutto cancellato, se vince il progetto dei teo-con? Affatto, se il laico ha non solo la volontà di reagire ma anche la forza di attaccare. Non questa o quella chiesa, ma la presunzione di infallibilità che può viziare qualsiasi istituzione o comunità. Essere laico vuol dire non solo esercitare l'arte del sospetto ma anche agire per una solidarietà che non ha bisogno di un fondamento religioso.
Ignoranza : una storia globale / Peter Burke
Raffaello Cortina, 2023
Abstract: Nel corso della storia, ogni età ha creduto di disporre di maggiore conoscenza rispetto alla precedente. Gli umanisti rinascimentali vedevano il Medioevo come un periodo di oscurità; gli illuministi cercarono di spazzare via la superstizione con la ragione; nel mondo contemporaneo interconnesso, sembra che su richiesta si possa accedere a un numero illimitato di informazioni. Ma cosa ne è stato della conoscenza perduta nel corso dei secoli? Come possiamo spiegare i negazionisti del cambiamento climatico? Siamo davvero meno ignoranti dei nostri antenati? In questo testo di grande leggibilità, Peter Burke esamina la lunga storia dell'ignoranza dell'umanità attraverso religione e scienza, guerre e catastrofi, affari e politica.
Il naufragio di Ulisse : un viaggio nella nostra crisi / Mauro Bonazzi
Einaudi, 2023
Abstract: Il canto di Ulisse, nell'Inferno dantesco, è probabilmente il testo più celebre di tutta la letteratura italiana. E non solo, perché è proprio in questi versi che nasce l'immagine di Ulisse viaggiatore ed eroe della conoscenza. Impossibile, insomma, sottovalutare l'importanza e l'influenza di questa figura, nel corso dei secoli e ancora oggi. Eppure, tanto rimane da dire su quello che questi versi hanno da raccontarci, apparentemente così lontani e in realtà così vicini. Il viaggio e il naufragio di Ulisse sono una metafora potentissima per pensare la nostra condizione in questi tempi di crisi e incertezza. In fondo, tutto gira intorno a una tensione ineliminabile tra la conoscenza e la politica, come avrebbe visto Friedrich Nietzsche, un altro amante dei viaggi, reali e immaginari. Dove sono il bene e il male? Siamo convinti che la conoscenza salvi, aiutandoci a fare ordine nel nostro mondo. È davvero così?
Raffaello Cortina, 2019
Abstract: John Searle rivisita i principali risultati delle proprie ricerche e delinea, in un serrato dialogo critico con le più recenti teorie della mente, un'originale concezione unificata della realtà che si pone come alternativa tanto al dualismo cartesiano quanto al materialismo scientifico. Se guardiamo la realtà con gli occhi delle scienze naturali, l'universo ci appare costituito esclusivamente di particelle fisiche che interagiscono tra loro entro campi di forza. Ma come possono trovare posto in questa descrizione della realtà cose come le menti, la coscienza, il linguaggio, il denaro, gli Stati? In che rapporto stanno questi elementi della realtà umana con la realtà di base delle particelle elementari? Sono queste le domande fondamentali della filosofia contemporanea alle quali John Searle risponde in questo volume.
La teoria del tutto raccontata da te : come scoprirsi sovrani del mondo / Igor Sibaldi
Salani, 2019
Abstract: Esiste davvero il presente? Non dura che qualche millesimo di secondo, e la nostra mente non lo coglie mai 'in diretta': lo ricorda soltanto. Cioè, se lo racconta. Dunque il nostro mondo è come noi riusciamo a narrarlo a noi stessi e agli altri: ognuno di noi è un potente artista, che ogni giorno dà forma a tutto e vive tra le forme che ha creato. Purtroppo, in queste nostre creazioni non esprimiamo abbastanza noi stessi: fin da bambini ci lasciamo condizionare da narrazioni altrui, da 'teorie del tutto' religiose e scientifiche, che bloccano il nostro talento narrativo. Come superarle? Come darsi il permesso di scoprire cosa ricordi-racconti tu, nel tuo intimo, senza temere che conti troppo poco? Igor Sibaldi ci accompagna nella scoperta di come e perché si formano le trame, i personaggi, i significati e gli errori della nostra versione del mondo: spiega come possiamo cambiarli, per diventare ciò che vogliamo. E, soprattutto, apre prospettive su cosa c'è oltre: sul laboratorio al di là del tempo e dello spazio, in cui siamo liberi di creare, e in cui abita la parte più autentica del nostro io.
Osa sapere : contro la paura e l'ignoranza / Ivano Dionigi
Solferino, 2019
Abstract: Di fronte all'arrivo inarrestabile di nuovi «barbari», ci ostiniamo a erigere muri, fisici e mentali, nel tentativo inutile di restituire una centralità alla nostra Europa. Di fronte al dominio pressoché illimitato della tecnica, che minaccia la nostra stessa identità personale, ogni soluzione appare effimera. Ma possiamo capire e renderci amico questo futuro-presente carico di complessità e incognite, se «osiamo sapere». A nulla vale infatti la potenza della tecnologia se alla nostra vita vengono a mancare la tensione verso uno scopo e il senso della fine: se non sappiamo restare (o tornare?) uomini. «Nella parola uomo non avvertiamo più la natura e la terra (humus) che all'uomo ha dato il suo nome», scrive Ivano Dionigi. Osserva che in questo «tempo della retorica totale», in cui i colpi di Stato si fanno con le parole, si sta compiendo un sequestro di parole indivise e indivisibili come pace, popolo, patria. Afferma la necessità della politica, ricordando la lezione di Roma che divenne grande aprendosi ai nuovi popoli e riconoscendo cittadini (cives) gli stranieri, i «nemici» (hostes). Invoca l'urgenza del «pensiero lungo» e del dialogo tra i saperi: un nuovo umanesimo da affidare anzitutto alle università, e a coloro che intendono professare la conoscenza, la verità, la pietas.
Esperti : come studiarli e perché / Davide Caselli
Il Mulino, 2020
Abstract: In molti campi della vita quotidiana la relazione tra esperti, mondo politico-amministrativo e società civile è all'ordine del giorno. Che si tratti di un governo di tecnici che indica la ricetta per coniugare crescita economica e coesione sociale, di un climatologo che afferma una nuova verità sul surriscaldamento globale, o di un virologo che stila un decalogo per evitare contagi: in ciascun caso è necessario considerare la natura sociale, e dunque contraddittoria e conflittuale, della conoscenza e del suo impiego. Che potere è quello degli «esperti»? In che modo vengono plasmate le categorie tecniche che essi utilizzano? Come gli esperti agiscono sulle rappresentazioni e sulle organizzazioni sociali?