Trovati 324 documenti.
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Zero Zero Zero / Roberto Saviano ; letto da Francesco Acquaroli
Roma : Emons Italia, 2019
Emons audiolibri
Abstract: Più scendo nei gironi imbiancati dalla coca, e più mi accorgo che la gente non sa. C'è un fiume che scorre sotto le grandi città, un fiume che nasce in Sudamerica, passa dall'Africa e si dirama ovunque. Uomini e donne passeggiano per via del Corso e per i boulevard parigini, si ritrovano a Times Square e camminano a testa bassa lungo i viali londinesi. Non sentono niente?. Roberto Saviano indaga nelle radici profonde della crisi economica attuale, il dilagare del capitalismo criminale, l'assalto mafioso ai santuari della finanza da Wall Street alla City.
Il destino del cibo : così mangeremo per salvare il mondo / Agnese Codignola
Feltrinelli, 2020
Abstract: Nel 2030 saremo dieci miliardi. Già ora stiamo sfiorando gli otto. Dieci miliardi di esseri umani che devono mangiare ogni giorno almeno due volte, se non vogliono ritrovarsi malati e sofferenti. Che devono assumere ogni giorno proteine, vitamine, sali minerali, fibre, zuccheri, acqua e molto altro. Non possiamo più sfruttare le risorse che ci rimangono nel modo sbagliato e questo significa soprattutto una cosa: dobbiamo modificare radicalmente il nostro modo di mangiare e quello di produrre cibo. Ma cambiare il mondo un pomodoro alla volta si può. Contaminando discipline diverse, dalla medicina alla cosmologia, dalla biologia marina alla genetica più avanzata, dall'agricoltura alla meteorologia, alcuni ricercatori hanno iniziato a lavorare per un futuro diverso. Da gesti piccolissimi sono nati grandi esperimenti, che aprono la strada all'alimentazione sostenibile. Stiamo imparando a coltivare la carne per averne in quantità illimitate, con un consumo infinitamente ridotto di risorse rispetto agli allevamenti e senza costringere gli animali alla sofferenza e ai farmaci. Stiamo studiando la straordinaria capacità di rigenerazione del mare per ricreare gli ecosistemi che abbiamo distrutto. Con i risultati provenienti dalle colonie spaziali, persino il cielo è molto più vicino. Percorrendo il confine del progresso scientifico Agnese Codignola mette in discussione la nostra cultura alimentare e ci aiuta ad aprire gli occhi su un futuro possibile, a volte addirittura già presente: il cibo che mangiamo può essere sano, sostenibile e giusto nei confronti del pianeta, degli animali e dell'uomo.
Tommasi, 2021
Abstract: Come ci si trasforma da plasticomani divoratori di cibi pronti del supermercato, che inorridiscono all'idea di cucinare da zero, in consumatori consapevoli che mangiano cibo di stagione (più o meno), acquistano prodotti locali, rifuggono gli imballaggi in eccesso e si sentono a proprio agio in cucina? Non succede dall'oggi al domani. Ma è possibile. Passo dopo passo, un cambiamento alla volta. Anche senza stravolgere il vostro stile di vita, ridurre il vostro impatto sul pianeta, diminuire le emissioni, evitare l'eccesso di imballaggi e minimizzare lo spreco alimentare sono obiettivi alla vostra portata, seppur impegnativi. Ma da dove partire? Dalla cucina, per esempio. Nel nostro attuale sistema alimentare ci sono tantissime cose che non possono più essere considerate sostenibili, ma anche moltissime opportunità per correggere le nostre abitudini e fare scelte di acquisto migliori. Troppo spesso, informandoci su come ridurre le nostre emissioni, incappiamo in liste di obblighi e divieti. Non in questo libro, il cui scopo è darvi idee e strumenti per portare dei cambiamenti nella vostra vita e sentirvi bene per ciò che potete fare, non in colpa per quello che non potete affrontare. Questo libro vi aiuterà a navigare fra le complesse e a volte contrastanti possibilità che si presentano a chi vuole mangiare in maniera etica e sostenibile, a ridurre i rifiuti e le emissioni in un modo che si adatti al vostro stile di vita e a convincervi che passare un po' più di tempo in cucina può essere tanto divertente (e gustoso) quanto appagante!
Adelphi, 2022
Abstract: Per tutti noi l'assunzione quotidiana di caffeina coincide nientemeno che con la «condizione normale della coscienza». Eppure, quell'alcaloide naturale è a tutti gli effetti una droga, come rivela l'«esperimento di privazione» cui Michael Pollan si è sottoposto, trovandosi afflitto via via da mal di testa, letargia e «intensa angoscia». Per cercare di rispondere alla domanda cruciale da cui è partito - che cosa sia esattamente una droga -, Pollan intreccia reportage, memoir e saggio scientifico, spaziando attraverso varie discipline e concentrandosi soprattutto su tre molecole psicoattive: oltre alla caffeina, l'oppio, il cui effetto - secondo il poeta vittoriano Robert Bulwer-Lytton - è assimilabile al «sentirsi accarezzare l'anima dalla seta», e la mescalina, la più «sacra», che permise ad Aldous Huxley di vedere il mondo nella sua autentica «bellezza, minuzia, profondità e "quiddità"». Da questo affascinante percorso emerge ogni aspetto di queste sostanze, e in particolare la loro «natura bifronte»: il loro essere cioè «veleni» e «attrattori» al tempo stesso, in grado da un lato di dissuadere gli animali dal mangiare le piante che le producono, dall'altro di spingerli a utilizzarle accrescendo così la loro espansione ecologica: la caffeina contenuta nel nettare di certe piante, per esempio, rende le api impollinatrici «più affidabili, efficienti e industriose». Un'ambiguità che contraddistingue anche il millenario rapporto con le «droghe» degli esseri umani - e spiega come mai, sul piano evolutivo e culturale, «quella che era iniziata come una guerra» nei loro confronti si sia «trasformata in un matrimonio».
Terra nuova, 2022
Abstract: Suggerimenti pratici per raggiungere l'obiettivo di vivere senza bollette. Un sogno che ognuno può realizzare a casa propria. È il desiderio di tutti: avere una casa autonoma e libera dalle bollette, per renderci la vita più facile ed economica. Questo libro è una guida concreta che illustra, con suggerimenti tecnici ma con un linguaggio semplice ed efficace, il percorso pratico per raggiungere l’obiettivo di vivere senza bollette. Chissà quante volte avete fantasticato di avere una casa autonoma, energeticamente indipendente, libera dalle bollette! Renderebbe la vita molto più semplice ed economica. Ebbene, questo libro spiega esattamente cosa fare per raggiungere l’obiettivo, che è veramente alla portata di tutti. Quello che avete tra le mani non è solo un volume tecnico per non tecnici, ma anche una guida concreta, che vi accompagna passo passo, che rende chiaro il percorso da intraprendere verso l’autonomia e l’indipendenza, utilizzando un linguaggio semplice e comprensibile e con tante illustrazioni utili. A questo punto risparmiare, vivere in modo più sostenibile e rendersi più autonomi dal sistema è una scelta che dipende solo da noi!
Eroina : dieci storie di ieri e di oggi / Vanessa Roghi
Mondadori, 2022
Abstract: Valentina ha iniziato a fumare eroina a 13 anni. Era il 2002. Nessuno pensava che l'eroina fosse ancora una minaccia, si diceva che a farsi erano ormai solo i tossicomani sopravvissuti agli anni Ottanta, simbolo di un passato da dimenticare. Oggi Valentina ha 33 anni, è entrata e uscita da dodici comunità terapeutiche, solo per finire in carcere. Parte da qui, dalla vicenda di una ragazza come tante, il percorso di ricerca di Vanessa Roghi sul mondo delle cosiddette «droghe pesanti». Una storia che inizia alla fine dell'Ottocento, quando i derivati dell'oppio furono salutati come i rimedi definitivi contro il dolore, prima che se ne conoscesse il risvolto dell'assuefazione e della dipendenza, e arriva ai giorni nostri, quando nel 2019, poco prima dello scoppio della pandemia di Covid-19, si è verificata una nuova impennata nel consumo di eroina, dopo quindici anni di calo costante. Passando dalla costruzione socioculturale della figura del «tossico» ai corsi e ricorsi della «guerra alla droga», fino alla responsabilità delle case farmaceutiche nella nuova crisi degli oppioidi. Sullo sfondo di questo scenario, l'autrice si interroga sulla possibilità di una soluzione diversa, sia dalla politica punitiva adottata da molti Paesi europei, fra cui l'Italia, il cui risultato è che su 850.000 detenuti il 18 percento è recluso per uso o possesso di droghe, sia da quella delle comunità terapeutiche, dove l'imperativo è rinunciare di colpo e per sempre alle sostanze. Questa «terza via» si chiama riduzione del danno ed è l'ammissione che, per alcuni, smettere di assumere stupefacenti non è un'opzione praticabile. È un'alternativa che deve declinarsi sul singolo e soprattutto rinunciare alla stigmatizzazione del soggetto, che serve solo a emarginarlo e condannarlo a una morte «civile». Una ricerca appassionata e documentata, che ci porta nell'inferno della dipendenza dalle droghe. Perché «grazie a una vera e propria epica dei narcos, paradossalmente, del sistema mondiale della droga sappiamo senza dubbio molto di più di quanto sappiamo del "drogato" vicino a noi».
Bollati Boringhieri, 2022
Abstract: Il desiderio di felicità sembra essere un tratto congenito alla natura umana: è comune a ogni epoca e a tutte le culture. Ma se le parole ci permettono di comunicare e di comprenderci, sono al tempo stesso fonte di malintesi. La parola «felicità», infatti, nasconde una trappola semantica. Da un lato ha avuto per lungo tempo – dagli antichi greci al Medioevo e alla prima modernità – un connotato etico: di armonia civile, indissolubilmente legata alla sfera pubblica e al buon governo, o di beatitudine spirituale, inscindibile dal divino e dal sacro. Dall’altro lato, prima con la Rivoluzione francese e poi con l’emergere del liberalismo, la felicità diviene invece un obiettivo dell’individuo, materiale e «quantificabile» attraverso merci e denaro: qualcosa, dunque, di neutro dal punto di vista etico. La felicità moderna ha quindi sempre meno a che fare con una vita «buona» – in armonia con gli altri, con se stessi e con il proprio ambiente. Si identifica invece sempre più con il guadagno e la ricchezza. A questa «felicità» deviante e in ultima analisi tossica, scrive Latouche in queste pagine, è oggi indispensabile contrapporre una frugalità sobria e serena, un’autolimitazione conviviale e gioiosa, veicolata, in maniera decisiva, dal nostro rapporto con il cibo e con l’alimentazione. Contro gli eccessi dell’iperconsumo e dello spreco promossi dall’agricoltura produttivista e dalla grande distribuzione, ma anche contro il cibo spazzatura tipico dell’alimentazione globalizzata che con essa va di pari passo, Latouche sostiene il ritorno a un’agricoltura rispettosa del suolo e della vita, alle gastronomie tradizionali – legate agli ingredienti locali – e a una fruizione del cibo integrata, in armonia con l’ambiente circostante. L’obesità, la fame, la malnutrizione, le carestie raccontano infatti una stessa contraddizione: quella di una società intossicata dalla crescita e che sta fagocitando la vita. A tutto ciò è necessario rispondere rallentando, riducendo e ridistribuendo, attraverso la costruzione di una società dell’abbondanza che sia al contempo felice e frugale.
Aboca, 2022
Abstract: La storia della conservazione della neve è un'epopea mondiale che tocca tutte le aree geografiche e tutte le grandi civiltà: dagli assiri agli egizi, dalla Roma di Nerone alla Cina Imperiale, dalle raffinate corti dell'Italia rinascimentale alla Versailles del Re Sole. Fin dall'antichità il freddo è stato uno dei mezzi più semplici per conservare gli alimenti deperibili. Il ghiaccio e la neve venivano utilizzati anche per preparare specialità gastronomiche particolarmente ricercate o, più semplicemente, per rinfrescare pietanze e bevande. Non solo: il freddo fu per lungo tempo l'unico presidio medico davvero efficace nel controllo della temperatura corporea. Da qui scaturiva la necessità di un'attività di produzione, raccolta e commercio immane e costellata di sfide logistiche che presentavano problemi tecnici non indifferenti e che vennero del tutto superati solo nella seconda metà del XIX secolo, con l'invenzione della macchina per produrre artificialmente il ghiaccio. Attraverso un arco temporale che va dall'antichità ai giorni nostri, l'originalissimo saggio di Alberto Grandi ripercorre le tappe di questa incredibile storia, in gran parte sconosciuta, che ha avuto momenti davvero epici e ha rappresentato, almeno fino alla metà del XX secolo, una realtà economica di rilevanza internazionale. Una storia che fa emergere non solo elementi economici di grande interesse e attualità ma anche qualcosa di più sorprendente, vale a dire la dimensione culturale dell'uso del freddo. Oggi come nel passato, infatti, il livello dei consumi di ghiaccio non è mai stato solo legato alla sua disponibilità a basso costo, ma sembra essere strettamente connesso a particolari propensioni e ai gusti dei consumatori, a qualcosa, in altre parole, che potremmo definire come una simbologia sociale del freddo. "La storia della neve è la storia di un prodotto, di un mercato, di una tecnologia. È la storia di modelli di consumo che si sono evoluti in maniera differente nei diversi paesi del mondo. Oggi il ghiaccio e la neve si producono solo per soddisfare bisogni superflui, come la realizzazione di cocktail o per preparare piste da sci. Il paradosso è che per avere a disposizione tutto ciò, per avere le nostre case sempre fresche e i nostri frigoriferi sempre più grandi, stiamo contribuendo a rendere la Terra un pianeta torrido: per avere la neve artificiale, ci stiamo privando del piacere di toccare e di contemplare la neve naturale".
Milano : Angeli, 2000
Abstract: Di fronte a un fenomeno - quello dell'uso e dell'abuso di alcol e droghe fra i giovani - con caratteristiche di novità e di continuo mutamento, appare a tutti necessario elaborare nuove strategie di prevenzione che vedano la Scuola e le Agenzie Educative del territorio alleate dei Servizi Pubblici. Questo volume raccoglie la sintesi di un'esperienza concreta realizzata da un Sert (Servizio Tossicodipendenze) e un Noa (Nucleo operativo alcologia) in alcuni quartieri di Milano, in collaborazione con molte altre organizzazioni (Motorizzazione Civile, Assicurazioni, Federazioni sportive, Provveditorato agli Studi, Fondazione Oratori Milanesi, Centro Sportivo Italiano, Gruppi Agesci e CNGEI, SiPsiVi, Istituto Superiore di Sanità e le Radio locali). Il progetto ha visto il coinvolgimento di Insegnanti e genitori nelle scuole medie e superiori, Educatori, Animatori e Volontari negli oratori, Capi Scout, Allenatori e Dirigenti sportivi, Insegnanti e Istruttori di scuola guida nella costruzione e realizzazione di numerosi interventi rivolti alla popolazione e ai ragazzi in particolare. A partire da questa sperimentazione, gli Autori propongono un possibile modello di intervento "esportabile". Oltre 50 schede tecniche, una guida alla progettazione e un glossario ragionato forniscono spunti e indicazioni operative a chi voglia sviluppare un intervento analogo in altri contesti.
Nuova ed.
Ambiente, 2022
Abstract: Chi inquina di più: l’insalata in busta o quella fresca? Sotto il profilo ambientale, sono meglio le galline allevate all’aperto o quelle in gabbia? E siamo sicuri che i prodotti a KM 0 abbiano sempre gli impatti più ridotti? E la carne, quale scegliere se vogliamo alleggerire la nostra impronta sul pianeta? E che dire del cibo biologico? E gli OGM? Ogni giorno ci facciamo domande come queste, e spesso le risposte a cui arriviamo sono basate su dati parziali o inesatti. Scritto da uno specialista di valutazione del ciclo di vita dei prodotti e da un esperto di marketing, Il cibo perfetto fa chiarezza in un settore in cui il dibattito spesso assomiglia a una guerra ideologica tra schieramenti opposti. Gli autori analizzano con la metodologia lca tutte le fasi di produzione degli alimenti – in campo o negli allevamenti, trasformazione industriale, confezionamento, distribuzione e consumo – e ne definiscono in modo scientificamente rigoroso gli impatti ambientali. Anche se la cosa può scontentare qualcuno, non esistono ricette facili, e ogni scelta alimentare ha conseguenze complesse, con vantaggi e controindicazioni tanto per noi – come individui consumatori e come parte di una collettività – quanto per l’ambiente.
Il Saggiatore, 2022
Abstract: Leggere questo libro cambierà il vostro modo di pensare e mangiare la carne. Non vi convincerà a smettere di acquistarla al supermercato. Non vi spingerà a stravolgere le vostre abitudini alimentari e diventare vegetariani o vegani. Tra queste pagine non troverete un manifesto animalista, ma un viaggio nelle zone più oscure del «continente della carne». Dopo anni trascorsi in giro per il mondo per studiare l’industria alimentare, Francesca Grazioli ha deciso di raccontare come il sistema che utilizza il 70% delle terre agricole coltivabili del pianeta esclusivamente per lo sfruttamento animale abbia reso la carne una delle principali cause di conflitto internazionale; e come sia sorto il regime di lobby che ogni anno consuma 55 miliardi di polli e ogni giorno permette al più grande mattatoio del mondo di macellare 36 000 maiali. Numeri che continuano a sostenere e accrescere i profitti alla base di un «capitalismo carnivoro» che non teme di essere causa delle crisi finanziarie ed ecologiche che stiamo attraversando. L’unica rivoluzione possibile comincia, allora, dai piatti che arrivano sulle nostre tavole: mangiare carne non è più una scelta innocente né tantomeno innocua. Smascherare i processi economici che si nascondono dietro al gesto più abituale e quotidiano dei nostri pasti significa ridefinire chi siamo e in quale società scegliamo di abitare.
Siamo il mondo in cui viviamo / Valentina La Cara e Edoardo Manza, @viaggiatori ecologici
DeAgostini, 2023
Abstract: In Siamo il mondo in cui viviamo le voci di Valentina e di Edoardo si alternano e rincorrono per raccontarci la storia di come sono diventati "viaggiatori ecologici", e spingerci a riflettere sul tema più urgente di tutti. Ci danno spunti per ragionare sugli effetti che le nostre azioni quotidiane hanno sull'ambiente, e numerosi consigli pratici che possiamo applicare, un passo alla volta. Per capire insieme a loro quali sono le scelte, grandi e piccole, che ognuno di noi può fare per vivere meglio. E rendere il mondo un posto migliore
Effetti farfalla : 5 scelte di felicità per salvare il pianeta / Grammenos Mastrojeni
Chiarelettere, 2021
Abstract: L'effetto farfalla è diventato un suggestivo luogo comune (il battito delle ali di una farfalla può essere il primo di una serie di eventi che arrivano a provocare un uragano dall'altra parte del mondo), in realtà è un caposaldo di una branca della matematica nota come teoria del caos. I nostri comportamenti, i gesti più semplici che facciamo ogni giorno, non sono solo gocce nell'oceano ma eventi decisivi per noi, per il nostro benessere e la nostra felicità, e per l'equilibrio dell'intero pianeta. Questo libro, con competenza ma anche in maniera semplice, mostra come tutto ciò che avviene, come il cambiamento, può essere innescato da noi stessi e avere una ricaduta in tutto il mondo. No, non servono sacrifici e rinunce eroiche. In capitoli chiari e convincenti – Siamo ciò che mangiamo, L'abito fa il monaco, Dimmi come vai e ti dirò chi sei, La natura non butta via niente, L'economia del giardino dell'Eden – l'autore ci fa capire che quel poco che facciamo ogni giorno può avere gli stessi effetti di una manovra economica e fiscale, essendo parte di un'equazione più generale in cui benessere è uguale a sostenibilità e giustizia per tutti. Se ce la giochiamo bene, il prodotto di questi fattori è la pace.
Le parole del nostro tempo / Matteo Zuppi, Andrea Segrè ; a cura di Pier Luigi Cabri
EDB, 2020
Abstract: Il cardinale Matteo Zuppi e il professor Andrea Segrè si interrogano, da prospettive diverse, sui principali cambiamenti in corso e su come sarà il nostro futuro. Che cosa rimarrà della drammatica esperienza della pandemia che ha colpito tutto il mondo? Come coglierne anche i tratti positivi, quelli che ci permettono di uscire dalla «normalità» delle nostre esistenze di prima e guardare a nuovi stili di vita per il futuro? A partire dalle parole che più usiamo nel nostro lessico quotidiano si confrontano due prospettive - una spirituale e religiosa, l'altra laica e scientifica - che nel discorso si integrano e forniscono al lettore un quadro di riferimenti e di valori per vivere il nostro nuovo tempo.
Guanda, 2020
Abstract: Qualcuno si ostina a liquidare i cambiamenti climatici come fake news, ma la gran parte di noi è ben consapevole che se non modifichiamo radicalmente le nostre abitudini l’umanità andrà incontro al rischio dell’estinzione di massa. Lo sappiamo, eppure non riusciamo a crederci. E di conseguenza non riusciamo ad agire. Il problema è che l’emergenza ambientale non è una storia facile da raccontare e, soprattutto, non è una buona storia: non spaventa, non affascina, non coinvolge abbastanza da indurci a cambiare la nostra vita. Per questo rimaniamo indifferenti, o paralizzati: la stessa reazione che suscitò Jan Karski, il «testimone inascoltato», quando cercò di svelare l’orrore dell’Olocausto e non fu creduto. In tempo di guerra, veniva chiesto ai cittadini di contribuire allo sforzo bellico: ma qual è il confine tra rinuncia e sacrificio, quando in gioco c’è la nostra sopravvivenza, o la sopravvivenza dei nostri figli? E quali sono le rinunce necessarie, adesso, per salvare un mondo ormai trasformato in una immensa fattoria a cielo aperto? Nel suo nuovo libro, Jonathan Safran Foer mette in campo tutte le sue risorse di scrittore per raccontare, con straordinario impatto emotivo, la crisi climatica che è anche «crisi della nostra capacità di credere», mescolando in modo originalissimo storie di famiglia, ricordi personali, episodi biblici, dati scientifici rigorosi e suggestioni futuristiche. Un libro unico, che parte dalla volontà di «convincere degli sconosciuti a fare qualcosa» e termina con un messaggio rivolto ai figli, ai quali ciascun genitore – non solo a parole, ma con le proprie scelte – spera di riuscire a insegnare «la differenza tra correre verso la morte, correre per sfuggire alla morte e correre verso la vita».
Milano : In Dialogo, 2018
Abstract: Non un semplice manuale, ma di uno strumento di aiuto e orientamento per tutti i genitori desiderosi di capire meglio un fenomeno che ha assunto le dimensioni di una piaga sociale; quello dell'abuso di alcol tra i giovani e giovanissimi. Per affrontare o prevenire un problema tanto grave, come quello dello "sballo" incontrollato, bisogna prima esserne consapevoli. Solo un padre e una madre informati e vigili possono infatti educare i propri figli senza opprimerli, proteggerli senza soffocarli,
Il volo magico : storia generale delle droghe / Ugo Leonzio ; prefazione di Agnese Codignola
Il Saggiatore, 2020
Abstract: La stagione di contestazioni e psichedelia degli anni sessanta, gli stati alterati nelle liturgie vediche, le visioni poetiche di Charles Baudelaire, le teofanie delle civiltà precolombiane, i riti sciamanici dei Tarahumara raccontati da Antonin Artaud. L'uomo ha sempre bramato nuove sensazioni, ha sempre cercato nell'estasi il superamento dei propri limiti, ha sempre esplorato stati ulteriori della coscienza. Propulsori della sfera religiosa e collanti sociali, le droghe hanno avuto e tuttora hanno un ruolo centrale in molte culture, perché capaci di riconnetterci con il nostro io più profondo, riunirci con il cosmo o anche solo propiziare il divertimento. "Il volo magico" ci spalanca le porte della percezione, immergendoci nei riti delle più grandi civiltà della storia come dei popoli più nascosti, per fare ordine tra tutti quei saperi che, prima di questo libro, erano tramandati solo per via orale. È, questa di Ugo Leonzio, una ricognizione tra pozioni, polveri, miscele, estratti che hanno accomunato streghe, sciamani e sacerdoti delle più diverse culture ed epoche: dalla mandragora al khat, dal mercurio alla canfora, dal protossido di azoto al betel, dalla benzina alle bevande fermentate, dall'arsenico all'etere etilico, fino a mescalina e ayahuasca, peyote e oppio, cannabis e coca, morfina ed eroina. E ovviamente fino ad Aldous Huxley, Albert Hoffman e Timothy Leary, in uno studio pionieristico dei protagonisti dell'era lisergica: oscurate per mezzo secolo, le loro ricerche stanno oggi rifiorendo in un Rinascimento psichedelico che, come racconta Agnese Codignola nella sua prefazione, mette in luce le qualità terapeutiche dell'Lsd e rivoluziona il mondo della medicina occidentale. Fra testi sacri e osservazioni antropologiche, dati scientifici e materiali letterari, l'indagine di Ugo Leonzio ci dà un quadro completo delle sostanze al di là delle facili demonizzazioni e delle altrettanto facili celebrazioni, facendo del "Volo magico" un testo per chiunque voglia sondare i percorsi e sfidare i confini della nostra mente.
Mondadori libri, 2022
Abstract: Tra il 1996 e il 2017 circa 200.000 americani sono morti di overdose da antidolorifici regolarmente prescritti, una vera e propria epidemia scatenata dal marketing aggressivo di Purdue Pharma attorno al suo OxyContin, il cui principio attivo è la morfina. Intere famiglie di ogni classe sociale sono state devastate e numerose aziende sono state danneggiate, mentre i proprietari della casa farmaceutica, i "filantropi" Raymond e Mortimer Sackler - i cui nomi sono incisi tra quelli dei benefattori dei musei di mezzo mondo - accumulavano notevoli fortune. Barry Meier racconta come Purdue abbia trasformato OxyContin in un affare miliardario: in passato gli oppioidi, potenti antidolorifici, sono stati usati come "ultima spiaggia" da chi non riusciva a placare il dolore con altri farmaci. Ma la comunicazione di Purdue ha illuso i consumatori che Oxy fosse più sicuro dei comuni analgesici. Il che era falso: anche se assunto sotto controllo medico, infatti, dà dipendenza; ma l'azienda ha volutamente nascosto i dati in suo possesso alle agenzie regolatorie, ai medici e ai pazienti. "Pain Killer", qui presentato in un'edizione aggiornata, ci fa conoscere chi ha tratto enormi profitti dalla situazione e chi ne ha pagato il prezzo, chi ha tramato nelle sale dei consigli d'amministrazione e chi ha tentato di lanciare l'allarme: Art Van Zee, un medico condotto della Virginia, che ha avvisato le autorità della sempre più diffusa dipendenza da OxyContin; Lindsay Myers, una promettente studentessa liceale che è arrivata a rubare ai propri genitori per procurarsi il farmaco; l'agente della DEA Laura Nagel che ha denunciato Purdue. Dopo decenni di inchieste, Meier dà anche conto di come il Dipartimento di giustizia non sia riuscito a fermare la politica di Purdue e a proteggere i cittadini.
Il grande libro del vintage / Sabina Minardi
Il Saggiatore, 2021
Abstract: Drive-in, Polaroid, la Vespa. Le borse all'uncinetto, i pantaloni a vita alta, le Vans. Friends, Mazinga Z, Dune. La voce di Orietta Berti che fuoriesce da una cassa bluetooth mentre un barman in gilet e baffi a manubrio serve un Old Fashioned in uno speakeasy inaugurato da poco. Che cos'è questa confusione di immagini e oggetti di epoche diverse, stili di vita dimenticati e musica retrò? Che cos'è questa nostalgia nell'aria? La risposta sta tutta in una parola: vintage. Sabina Minardi ci conduce in un colorato viaggio nel cuore di uno dei grandi cortocircuiti del contemporaneo: tra moda e costume, storia e tendenze giovanili, "Il grande libro del vintage" spalanca le porte di questa indefinibile Wunderkammer di destini che si riavvolgono e gusto dell'usato. Un'opera fondamentale per comprendere perché più ci proiettiamo nel futuro più siamo affascinati dal passato; per ritrovarci nei panni appena smessi, che rivestiremo domani.