Trovati 452 documenti.
Trovati 452 documenti.
Storia sociale dell'oppio / Zheng Yangwen ; traduzione di Cristina Caneva
Torino : UTET libreria, copyr. 2007
Abstract: Attraverso una narrazione di ampio respiro, questo studio esplora la storia del consumo di oppio in Cina dal 1483 al XX secolo. Intorno alla metà del periodo del regno dei Ming, l'oppio veniva offerto in dono dagli Stati vassalli e usato a corte come afrodisiaco. Nel corso del tempo, i cinesi di diverse classi sociali e regioni hanno incominciato a usarlo per scopi ricreativi, dando cosi avvio a una complessa cultura dell'oppio. La questione che gli studiosi delle guerre dell'oppio e della Cina moderna non hanno affrontato, è come sia nata la richiesta di oppio. Chi lo fumava, quando e perché? Il fumo a scopo ricreativo era estraneo alla Cina, e altrettanto si può dire dell'oppio in generale. Come e quando, allora, il consumo di oppio si stabilì all'interno della sofisticata cultura di consumo cinese? Il consumo dell'oppio non solo prosperò, ma divampò come fiamma viva in poche centinaia di anni. Era il periodo in cui l'Occidente europeo, l'Inghilterra in particolare, stava naturalizzando il tè e lo zucchero. L'oppio ha una storia a sé. Gli storici non l'hanno collocato nel suo contesto sociale e culturale. Alcuni si sono soffermati sul traffico, altri sulle guerre dell'oppio, alcuni sull'imperialismo e altri ancora sulla politica di controllo. Il nocciolo della questione, secondo l'autore è invece il momento in cui l'oppio si trasformò da medicina in bene di lusso e perché divenne cosi popolare e diffuso.
Contro il target / Remo Bassetti
Torino : Bollati Boringhieri, 2008
Abstract: Nessuna produzione è pensabile se non è stato preventivamente individuato il suo target, ossia un insieme di persone intravisto come fruitore del bene o del servizio. Attraverso il target l'azienda si propone di offrire ai consumatori non tanto ciò che essi desiderano ma ciò che essi sono, e opera affinché la loro personalità non si sviluppi. Lungi dall'essere un mero strumento tecnico d'impresa per favorire l'incontro tra domanda e offerta, il target è alla radice della cristallizzazione sociale e ha allargato il suo ambito di applicazione ben oltre il marketing tradizionale. Nella politica, all'originario compito di orientare la comprensione è subentrato quello di comprendere l'orientamento per appiattire su di esso la propria azione politica. Nell'editoria i quotidiani si sono costruiti un pubblico su misura, che riconfermano nelle opinioni che già possiede. Il risultato finale è che la società non è più abitata da gruppi di opinione ma da gruppi d'impressione, formati da individui suggestionabili, conservatori e privi tra loro di relazioni sostanziali. Realtà apparentemente inconciliabili, come il partito di Berlusconi e il quotidiano la Repubblica, producono eguali e dannosi effetti di segmentazione della comunità. Ogni esempio, anche l'università o la produzione culturale, rivela che il target ormai domina e costituisce le esistenze e le personalità. Per riscattarle è necessario abbandonare la moderna metafisica del consumo e ricercare modelli sociali nuovi.
Il senso del consumo / Maura Franchi
[Milano] : B. Mondadori, copyr. 2007
Abstract: Qual è il senso del consumo? Quale molla spinge donne e uomini a spendere una quantità così grande del proprio tempo nello shopping? Questo studio rigoroso colloca la comprensione del consumo nell'intersezione tra la sfera simbolica e la sfera della vita materiale. Attraverso il consumo l'uomo racconta di sé: la sua storia, le sue rappresentazioni del mondo, le attese, i desideri, le paure. Costruisce e ricostruisce di continuo l'immagine di sé. Al di là di ogni tentazione di liquidare il consumo come asservimento passivo al mercato, le strategie del consumo sono invece strumenti di ricerca individuale di senso del mondo.
Consumo, dunque sono / Zygmunt Bauman ; traduzione di Marco Cupellaro
Roma : Laterza, 2008
Abstract: C'era una volta - nella fase solida della modernità - la società dei produttori, epoca di masse, regole vincolanti e poteri politici forti. I valori che la governavano erano sicurezza, stabilità, durata nel tempo. Quel mondo si è sfaldato e oggi viviamo nella società dei consumatori, il cui valore supremo è il diritto-obbligo alla ricerca della felicità, una felicità istantanea e perpetua che non deriva tanto dalla soddisfazione dei desideri quanto dalla loro quantità e intensità. Eppure, dice Bauman, rispetto ai nostri antenati noi non siamo più felici: più alienati semmai, isolati, spesso vessati, prosciugati da vite frenetiche e vuote, costretti a prendere parte a una competizione grottesca per la visibilità e lo status, in una società che vive per il consumo e trasforma tutto in merce. Ma proprio tutto, anche i consumatori. Ciononostante stiamo al gioco e non ci ribelliamo, né sentiamo alcun impulso a farlo.
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: Dopo le storie e i personaggi legati al mondo della fabbrica Antonio Galdo racconta le storie di coloro che hanno rifiutato la china che conduce al consumo inconsapevole di tutto ciò che compone la nostra vita, coloro che hanno scelto di non sprecare se stessi. Un agronomo ha creato una rete di Last minute market: per non sprecare cibo si raccolgono confezioni vicine alla scadenza per orfanotrofi e ospedali. Due celebri cuochi predicano una cucina fatta anche di avanzi. Una ragazza anoressica si fa fotografare nuda per una campagna del Ministero della Salute. La fondazione Civicum fa le pulci a bilanci e spese delle pubbliche amministrazioni: una battaglia di civiltà. A Milano una comunità aiuta a superare la dipendenza dalla febbre degli acquisti. Un monaco camaldolese misura e pesa le parole, le riduce all'essenzialità. Un esperto di clima del CNR racconta i guasti dei nostri sprechi delle risorse ambientali.
Il libro dell'assenzio / Phil Baker ; traduzione di Luca Caddia
Roma : Voland, 2008
Abstract: La storia del rapporto tra la bevanda più demonizzata del mondo e gli alcolisti illustri (Rimbaud, Baudelaire, Oscar Wilde, Ernest Dowson, Aleister Crowley, Arthur Machen, Strindberg, Alfred Jarry, Van Gogh, Toulouse-Lautrec, Alphonse Allais, Ernest Hemingway e Picasso) che sotto il suo effetto hanno composto le loro opere più alticce, se non proprio le più alte. Un libro dove l'assenzio non è tanto il soggetto quanto il verbo, l'azione a cui sono legati tutti i protagonisti di un'epoca, gli anni '90 dell'800 francese e inglese, in cui il ruolo di questa bevanda è stato per molti versi simile a quello che negli anni '90 del '900 hanno avuto le droghe chimiche.
Roma : Fazi, 2009
Abstract: Negli ultimi due secoli, l'uomo ha messo in atto una semplice ma brillante strategia di sopravvivenza: l'abbondanza. Di qualunque cosa avesse bisogno, il trucco era cercare di ottenere sempre di più: un rango più elevato, una maggiore quantità di cibo, di denaro, o di informazioni. E senza mai accontentarsi, cercare ancora e ancora. Solo in questo modo è riuscito a superare carestie, epidemie, catastrofi naturali. Ma oggi, grazie alle moderne tecnologie, viviamo addirittura nell'eccesso: abbiamo molto più di quanto sia mai possibile usare, godere, permetterci. Ciò nonostante, continuiamo a volere di più, con la conseguenza che, pur di seguire questo istinto, finiamo per ammalarci, stressarci, ingrassare, arrabbiarci e indebitarci. Per non parlare delle ripercussioni sull'ambiente. Adesso è giunto il momento di smettere. I segnali d'allarme sono ovunque: la crisi economica e quella ecologica, lo spettro della recessione, la precarietà lavorativa ed emotiva. Eppure i media - e persino i governi dei paesi occidentali - non fanno che dirci: Comprate! Il peggio passerà. Ecco perché, sostiene il giornalista britannico John Naish, si deve iniziare a sviluppare un senso di appagamento per quello che già si possiede, in netto contrasto con una cultura consumistica che spinge ad avere sempre nuovi bisogni sociali e materiali.
Bologna : Editrice missionaria italiana, copyr. 2000
2. ed
Bologna : Editrice missionaria italiana, 2000
Abstract: Io mi chiedo se è vero che vogliamo stare meglio, quando quotidianamente facciamo di tutto per stare peggio. Cioè, facciamo una cosa sola: obbediamo ciecamente al mercato, al furore tecnico-economico che domina il mondo. Lavoriamo di più, più in fretta, più ansiosamente. Per che cosa? Già chiederselo è un miracolo, perché non c'è più tempo per chiederselo (Alex Langer). In questo libro esponenti qualificati si sono uniti per tracciare una strada dal punto in cui è arrivato questo mondo, al punto in cui dobbiamo condurlo nel giro di una generazione perché ci sia ancora bellezza, gioia e giustizia. È necessario cambiare la nostra vita in modo che anche la vita sulla terra possa, lentamente, rigenerarsi.
Milano : Ambiente, copyr. 2004
Abstract: Il tema unificante del 2004 è quello dei consumi. Bevendo un caffè o facendo la spesa compiamo scelte che, sommate alle scelte degli altri, contribuiscono a radicare stili di vita che lasciano impronte diverse sull'ambiente. È sempre più chiaro che lavorare freneticamente per ottenere consumi altrettanto frenetici è un falso segno di modernità. I ricercatori del Worldwatch non usano mezzi termini nel denunciare la questione più scontata e al tempo stesso più dimenticata di quest'epoca opulenta: I consumatori non sono spettatori impotenti; in definitiva sono loro che scelgono che cosa acquistare. Sono dunque loro che possono avviare un cambiamento.
Milano : Fondazione Lombardia per l'ambiente, copyr. 2007
Elogio alla semplicità : vivere creativamente nella società dei consumi / John Lane
Velletri : Il libraio delle stelle, 2006
Metatendenze / Francesco Morace
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 1996
Generazione in ecstasy : droghe, miti e musica della generazione techno / Fabrizia Bagozzi
2. ed., [nuova ed.]
Torino : Gruppo Abele, 1997
Milano : Angeli, c1987
Pianificazione e servizi sociali ; 15
Neuroshopping : come e perchè acquistiamo / Gianpiero Lugli
Milano : Apogeo, 2010
Abstract: Come e perché decidiamo di acquistare un determinato prodotto? Quale ruolo hanno le valutazioni razionali e quanto incidono le emozioni? Come percepiamo i prezzi? Come rispondiamo alle promozioni, alle scelte di packaging, alla disposizione della merce nel punto vendita? Le recenti scoperte delle neuroscienze ci consentono di affrontare queste domande da una prospettiva inedita: tecniche quali la risonanza magnetica funzionale permettono di guardare, letteralmente, dentro la testa del consumatore, seguendo la diverse fasi del processo di acquisto attraverso l'attivazione delle singole aree cerebrali coinvolte. In questo volume l'autore riassume i risultati finora raggiunti dalla ricerca in quest'ambito e presenta gli esiti di alcuni esperimenti originali. Ne derivano preziose indicazioni sia per lo studio del comportamento del consumatore, sia per la determinazione di scelte di marketing più efficaci e di una migliore gestione dei punti vendita.
Milano : Tecniche nuove, 2011
Abstract: Nel 2008 Dave Bruno, un padre di famiglia come tanti, ha deciso di sottrarsi agli stimoli assillanti del consumismo eliminando il superfluo e adattandosi a vivere con solo cento oggetti. Non sapeva che da questa scintilla sarebbe scaturito un vero movimento: la sua iniziativa ha suscitato quasi subito l'interesse dei media ed è diventata l'esempio seguito da molti. La sfida delle 100 cose è una reazione alla cultura del materialismo americano, che fa vivere nel costante desiderio di comprare sempre più cose senza che queste possano mai indurre un autentico senso di soddisfazione. Dave Bruno offre aneddoti e consigli pratici per liberarsi del superfluo e vivere una vita più ricca di significato. Un'occasione per riflettere sugli effetti positivi del rifiuto del consumismo e sperimentarli nel concreto.
Ubriachezza e sobrietà nel mondo antico : alle radici del bere moderno / Paolo Nencini
Monte San Pietro : Muzzio, 2009
Abstract: II vino è tra i beni materiali che il mondo antico mediterraneo ha lasciato in eredità ai posteri. Quando si parla di vino si intende non solo le tecniche per la sua produzione o, più in generale, la sua economia, ma anche i processi adattativi di tipo socio-culturale che il suo consumo ha generato, le regole del bere, in sintesi. Da qui il racconto di questo libro, una rilettura del vasto corpus letterario, storico ed iconografico che documentano le situazioni in cui il vino ma anche la birra e, più in generale, le sostanze alcoliche erano assunte per rispondere alla domanda se l'elaborazione delle regole del bere si sia basata su una consapevolezza empirica della molteplicità di effetti neuropsichici di queste sostanze fermentate. Un'analisi che si basa sulla reciproca influenza tra bevanda fermentata e ambiente nel determinare quegli effetti farmacologici che costituiscono la motivazione per il radicamento di certi specifici impieghi e non altri. Nel libro si torna infatti ripetutamente sull'interazione tra il farmaco (drug), l'individuo con la sua costituzione biologica e il suo vissuto (set) e l'ambiente socio-culturale (setting), su cui si fondano i tentativi, ancora purtroppo rari, di costruire un corpus coerente di informazioni antropofarmacologiche.
Il consumo critico : dal commercio equo-solidale al riciclo / [Chiara Borghi]
Milano : Xenia, 2005
Abstract: La strategia vincente per una spesa giusta e lo stile di vita del consumatore consapevole, selettivo, competente. Consumo come comunicazione; Il nuovo rapporto produttore-consumatore; Origine e linee guida del commercio equo e solidale; La cultura del riciclo e del riutilizzo.
La pubblicità non è una cosa da bambini / Paolo Landi
[Brescia] : La scuola, copyr. 2009
Abstract: Spesso la pubblicità propone messaggi consumistici che trasformano i bambini in piccoli adulti. Come si può scardinare questo meccanismo, educando i bambini alla bellezza invece che al possesso, alla concordia invece che alla competizione? Questo libro, come una guida rapida di semplice lettura, trattando un tema di forte attualità, diviene un pretesto per parlare dei problemi dell'educazione dei bambini di oggi.