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Trovati 3 documenti.

I quattro giorni di Alice Kim
Libri Moderni

Lee, Ji-min <1974->

I quattro giorni di Alice Kim / Ji-min Lee ; traduzione di Annalida Di Liddo

HarperCollins, 2023

Abstract: Febbraio 1954. La guerra di Corea è finita da un anno, dopo che è stato firmato l’armistizio. Eppure, per il paese è ancora difficile tornare alla normalità. Gli orfanotrofi sono pieni di bambini affamati e sopravvivere è molto difficile. Alice J. Kim è una dattilografa e traduttrice che lavora per l’esercito americano e che vorrebbe tornare alla vita che aveva prima che la Corea fosse distrutta. Decide così di accettare un lavoro di soli quattro giorni, ma ben pagato. Dovrà essere l’interprete di Marilyn Monroe, che è appena arrivata in Corea in tour per le truppe dell’esercito del suo paese. Alice è affascinata dalla donna, ma pensa anche che lei e un’attrice all’apice della sua fama non avranno niente da dirsi. La vera Marilyn, però, quella che si nasconde dietro i lustrini e la sensualità, è una persona estremamente diversa da come se l’era immaginata, ed è molto disponibile. Durante quei quattro giorni le due donne si avvicineranno sempre di più, e quando il passato doloroso di Alice si riaffaccerà mettendola di fronte a una scelta difficile, la loro amicizia sarà decisiva... "I quattro giorni di Alice Kim" è un ritratto, ispirato a fatti realmente accaduti, del legame che può instaurarsi tra due donne molto diverse, e di come una gentilezza inaspettata può non solo cambiare, ma anche salvare una vita.

Le otto vite di una centenaria senza nome
Libri Moderni

Lee, Mirinae

Le otto vite di una centenaria senza nome : romanzo / Mirinae Lee ; traduzione di Elisa Banfi

Nord, 2024

Abstract: Tre parole per riassumere la propria esistenza. È l'invito che un'impiegata della casa di riposo rivolge ai residenti per raccontare la loro vita. A quasi cento anni, Mook Miran pensava che avrebbe portato i suoi segreti nella tomba, invece quell'estranea le sta offrendo l'occasione per fare finalmente pace col proprio passato. Tre parole, però, non le bastano, e ne sceglie sette: schiava, artista della fuga, assassina, terrorista, spia, amante. E madre. Perché altrettante sono le vite che ha vissuto, le identità che ha dovuto assumere. Sotto lo sguardo attonito di quella che chiama affettuosamente «la sua biografa», la signora Mook parla della fame e delle privazioni che ha sofferto nascendo in una Corea occupata dall'esercito giapponese; delle tragedie che ha affrontato durante la Seconda guerra mondiale; delle scelte terribili che ha sostenuto per superare le tempeste di anni densi e implacabili; delle persone che ha imbrogliato e di quelle che ha ucciso. Non importa quale difficoltà le sia stata messa di fronte, lei ha sempre trovato la forza di sopravvivere, anche a rischio di pagare un prezzo altissimo. A poco a poco, dalle sue storie emerge la figura di una donna enigmatica e camaleontica, capace di adattarsi a ogni situazione, di combattere con efferata ferocia e di amare col trasporto assoluto di chi teme il rimpianto più della morte. Una donna che non si arrende davanti alle avversità e che affronta il destino a testa alta e alle sue condizioni. Anche quando arriva il momento di sciogliere il mistero della sua ottava e ultima vita.

Perché odio la Corea
Libri Moderni

Chang, Kang-myŏng

Perché odio la Corea / Chang Kang-Myoung ; traduzione e postfazione di Andrea De Benedittis

Roma : Atmosphere, 2022

Asiasphere

Abstract: La protagonista di questo romanzo, Kyena, è fidanzata con un uomo che la adora, la vuole sposare e ha un lavoro stabile in una società di credito, ma lei decide di cambiare tutto e di partire per l'Australia. Vuole riformattare la propria vita, che ormai le sta stretta. A Sidney riparte da zero, lavorando part-time in un ristorante di fettuccine e, nel frattempo, si getta a capofitto nello studio dell'inglese. Approfittando di un periodo di ferie, torna in Corea, dove il suo ex la sta ancora aspettando e le rinnova la promessa di una vita stabile e agiata. Anche le sue amiche di sempre cercano di convincerla a ritornare sui propri passi, ma lei non vacilla e riparte nuovamente per l'Australia. Dopo varie esperienze di vita, di lavoro e sentimentali, Kyena riesce finalmente a laurearsi, a ottenere la cittadinanza, ma soprattutto a capire che cosa sia veramente la felicità.