Trovati 67 documenti.
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Le costume de l'Europe orientale / par Max Tilke
Berlin : Wasmuth, 1926
Genova : Il melangolo, copyr. 1993
Abstract: Struttura impura, la riga è rimasta a lungo, in Occidente, un marchio di esclusione o di trasgressione. Il Medioevo considera i tessuti rigati oggetti diabolici e la società moderna ha vestito con indumenti a righe i ceti più bassi della propria popolazione: schiavi, domestici, marinai, ergastolani. Tracciando una lunga storia della rigatura occidentale, Michel Pastoreau si interroga più ampiamente sull'origine, lo statuto e il funzionamento dei codici visuali in seno a una determinata società.
Liberilibri, 2008
Abstract: Concepito nel 1831 e pubblicato in volume nel 1836 con un'appassionata prefazione di Ralph Waldo Emerson, Sartor Resartus (o "La Filosofia degli Abiti") è un libro davvero unico per struttura formale, registro linguistico e contenuti di pensiero. È allo stesso tempo testo e commento al testo, è satira dì costume, filosofia, racconto autobiografico. È il caleidoscopio della multiforme genialità creativa di Carlyle. Questa nuova traduzione italiana segue la prima e - per quanto ci risulta ? unica, finora realizzata, vecchia di un secolo. «Nessuno ha sentito con altrettanta intensità che questo mondo è irreale (irreale come gli incubi, e disumano). Sartor Resartus spiega e giustifica questa irrealtà [...] Non esiste un libro più intrepido e vulcanico, più tormentato dalla desolazione, di Sartor Resartus.» (Dalla Nota preliminare di Jorge Luis Borges)
Lidové umení z Cech, Moravy a Slezska / napsala Jitka Stanková ; fotografoval Ludvík Baran
Praha : Panorama, c1987
Madrid : Museo del Traje, [2010]
Vestirsi spogliarsi travestirsi : come quando perché / Ernesta Cerulli
Sellerio, 1999
Abstract: Il vestito è un elemento della cultura, la cui visibilità lo rende immediatamente percepibile, anche al più distratto degli osservatori. E' la carta d'identità di colui che lo indossa, una sorta di messaggio sociale che determina comportamenti e atteggiamenti.
Milano : SE, copyr. 1998
Abstract: Ad alcuni parrà leggero, come si suol dire, l'argomento che ho preso a trattare, e si meraviglierà che proprio io che aspiro all'alta poesia e all'alta filosofia, l'abbia scelto, e abbia avuto la pazienza di stendere queste pagine, ma io vorrei fare considerare a costoro che il modo di vestire, o meglio l'aspetto esteriore degli uomini nel suo più intimo spirito, ha un'importanza ben maggiore di quella che si direbbe a prima vista, non solo, in esso è insito un mistero tremendo o dilettevole. L'intima essenza dell'eleganza insomma è qualcosa di eterno e anche di insondabile. Io poi credo che qualunque argomento sia egualmente leggero e profondo a seconda dei modo in cui viene trattato.
[Riggisberg] : Abegg-Stiftung, 2007
Chinese fashions / Ming - Ju Sun
Mineola, N.Y : Dover Publications, c2002
Dover pictorial archive series
Costumi / Joëlle Jolivet ; [testi di Caroline Laffon]
L'Ippocampo, 2023
Abstract: In questo libro enciclopedico di grande formato, Joëlle Jolivet ci offre una storia del costume, in una rassegna che riunisce indumenti da tutto il mondo e di ogni epoca. Nelle tavole di questo libro affascinante - realizzate in linoleografia e a tempera - si possono trovare, con un'impressionante ricchezza di dettagli, tutti gli elementi inventati per l'abbigliamento abituale ma anche per le occasioni speciali, per lo sport o per le feste tradizionali. Sono inoltre presenti anche le acconciature, le calzature e altri accessori. Si scoprirà così, sollevando i numerosi flap, cosa indossano sotto i loro abiti le principesse, i samurai o gli inuit... A fine volume sono raccolte brevi schede informative, divise per argomento
Righe : una storia culturale / Michel Pastoureau ; traduzione di Claudine Turla
Ponte alle Grazie, 2023
Abstract: Struttura impura, la riga è rimasta a lungo, in Occidente, un marchio di esclusione o di trasgressione. Il Medioevo considera i tessuti rigati oggetti diabolici e la società moderna ha vestito con indumenti a righe i ceti più bassi della propria popolazione: schiavi, domestici, marinai, ergastolani. Tracciando una lunga storia della rigatura occidentale, Michel Pastoreau si interroga più ampiamente sull'origine, lo statuto e il funzionamento dei codici visuali in seno a una determinata società.
Feltrinelli, 2024
Abstract: Nel 2016, la storica della moda Kate Strasdin si trova fra le mani un regalo rimasto a lungo nascosto in un baule. Avvolto in un semplice foglio di carta, c’è un album rivestito di una delicata seta rosa. Al suo interno, una serie di preziosi ritagli di tessuto, tutti accompagnati da minuziose didascalie. A partire dalla prima pagina, su cui spicca una data: 1838. Kate Strasdin trascorre i successivi sei anni a decifrare i segreti di quell’album. Pagina dopo pagina, ritaglio dopo ritaglio, cerca di ricostruire la storia della sua proprietaria, Anne Sykes, una giovane donna inglese che riceve l’album come dono di nozze e decide di riempirlo di scampoli di tessuto provenienti dai suoi abiti o donati da familiari e amici, a comporre un diario unico e originalissimo. Dai mulini del Lancashire al porto di Singapore, dove Anne approda insieme al marito, imprenditore tessile, prima di trasferirsi a Shanghai e infine fare ritorno in Inghilterra, i campioni di stoffa diventano così la trama della vita dei Sykes e della loro cerchia di affetti, ma anche della loro epoca: l’Impero britannico e i pirati del Borneo, la complicata etichetta degli abiti da cerimonia e da lutto, le tinture velenose, le rivolte per condizioni di lavoro più eque e il terribile costo umano dell’industria del cotone. Spaziando tra abiti da mattina e da gran sera, panciotti, vestaglie, tradizionali tessuti floreali o audaci animalier con cui Anne arreda la sua casa ai Tropici, Kate Strasdin racconta la storia di una donna e, come in un gioco di specchi, dell’intera esperienza umana attraverso il più intimo dei mezzi: i vestiti che scegliamo di indossare e le stoffe con cui personalizziamo lo spazio che abitiamo. Un libro colto e raffinato, arricchito da illustrazioni e dalle fotografie a colori dei tessuti, che trasporta il lettore in un incredibile viaggio nella storia del costume e in un’affascinante avventura sensoriale tra sete, pizzi, colazioni in campagna e suggestive case coloniali.
ES, 1996
Abstract: Grazie alle vesti femminili indossate con ineguagliabile eleganza, François de Choisy, divenuto Abate, seduce leggiadre fanciulle a cui fa prendere abiti e nome maschile, in un gioco di travestimenti e di sdoppiamenti senza fine. Che un abate si vesta da donna, che si unisca in matrimonio con una fanciulla vestita da uomo, che questi e altri fatti qui narrati siano realmente accaduti nella Francia di Luigi XIV, è un'ulteriore testimonianza dell'eccezionalità di quell'epoca straordinaria che fu il Settecento francese.
Vestire sostenibile : idee e consigli pratici per un guardaroba eco-friendly / Sophie Benson
Slow Food, 2024
Abstract: Le giovani generazioni si stanno emancipando dalle tendenze modaiole legate alle firme, ai prodotti costosi o alla cosiddetta fast fashion che diffonde prodotti di scarsa qualità, a basso costo, quasi usa e getta. Questo modo di scegliere come vestirsi, che ha spopolato negli anni scorsi, oggi ha rivelato il suo lato nascosto fatto di sfruttamento del lavoro, spreco (il 90% dei capi restituiti dopo averli comprati su un sito viene buttato via), dumping commerciali e utilizzo di materiali che compromettono foreste, acqua, aria e intere microeconomie locali nei Paesi più poveri. Sono sempre di più, per fortuna, le persone che scelgono capi certificati e acquisti ragionati, riabilitano il vintage e l'usato, facendone uno stile. Il successo di app come Vinted è lì a dimostrarlo. Questo libro suggerisce come scegliere, come riparare, come scambiare, dove comprare abiti di grande stile per costruirsi un guardaroba sostenibile, invidiabile e unico. Vestirsi risponde a una necessità, quella di coprirsi, proprio come il cibo a quella di nutrirsi, ma vestirsi esprime anche la propria personalità, per piacere e per piacersi
Vestire buono, pulito e giusto : per tornare a una moda sostenibile / Dario Casalini
Slow Food, 2021
Abstract: Che cos'è la fast fashion? Quali squilibri ha portato all'interno del sistema moda? Come incide sull'ambiente, su un giusto riconoscimento del lavoro, sulla nostra salute la scelta di un capo? L'industria della moda conta sul cambiamento. Lo ha sempre fatto. Quello che è sorprendente al giorno d'oggi è la velocità del cambiamento, che non è più stagionale bensì costante e schizofrenico. Dario Casalini ci racconta la Slow fashion, tema portato alla ribalta dalle tante inchieste che hanno messo in luce gli sfruttamenti umani e ambientali legati al mondo della moda. Partendo da un'analisi documentata sull'industria tessile e sull'impatto che ha sull'ambiente, l'autore va alla ricerca di un nuovo paradigma che possa unire bellezza e utilità, salvaguardando anche la nostra salute. Si parla della nostra pelle che veste gli abiti, di tracciabilità della filiera, di nuovi modelli di commercio per progettare capi di abbigliamento che durino a lungo, non vestiti che talvolta diventano rifiuti ancora prima di essere indossati. Bisogna diffidare da capi venduti a prezzi insensati e piuttosto rivalutare il mondo del vintage e dell'usato. Una critica al sistema globale del tessile e della moda che sta contribuendo in maniera sensibile, proprio come quello alimentare, a minare gli equilibri del pianeta e la vita dei miliardi di persone che lo abitano, ma anche tanti consigli per compiere scelte buone, pulite e giuste a partire dal nostro guardaroba.
Madrid : Museo del Traje, [2010]
Riggisberg : Abegg-Stiftung, 2008
Riggisberger Berichte ; 15
Riggisberg : Abegg-Stiftung, 2008
Riggisberger Berichte ; 15