Trovati 475 documenti.
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La democrazia del leader / Mauro Calise
Laterza, 2016
Abstract: La nostra democrazia è irriconoscibile. Senza una rappresentanza funzionante, senza partiti governanti, senza elettori partecipanti. Una democrazia senza. Al centro della scena politica resistono solo i leader, ultimo perno di comunicazione, mobilitazione e decisione. Avamposto sempre più isolato della frontiera pubblica occidentale. Ma può la democrazia sopravvivere solo come protesi e baluardo della leadership? Per rispondere, dobbiamo avere il coraggio di capire perché il re è ritornato nudo. E cosa ci aspetta, oltre l’ultima spiaggia.
"In democrazia il popolo è sempre sovrano" (falso!) / Emilio Gentile
Laterza, 2016
Abstract: Oggi quasi tutti gli Stati, i partiti, i movimenti politici si dichiarano democratici. Abraham Lincoln definì la democrazia "il governo del popolo, dal popolo, per il popolo". Nelle democrazie del nostro tempo le cose stanno proprio così? Sembra ormai che il popolo faccia da comparsa in una democrazia recitativa: entra in scena solo al momento del voto. Poi, nella realtà, prevalgono le oligarchie di governo e di partito, la corruzione nella classe politica, la demagogia dei capi, l'apatia dei cittadini, la manipolazione dell'opinione pubblica, la degradazione della cultura politica ad annunci pubblicitari. E se nelle democrazie attuali questi fossero tratti non contingenti ma congeniti?
La democrazia in trenta lezioni / Giovanni Sartori ; a cura di Lorenza Foschini
Milano : A. Mondadori, 2009
Abstract: Che cosa vuol dire «democrazia»? Quali sono le condizioni necessarie per renderla «possibile»? In quali e quanti modi può funzionare? In che cosa consistono la libertà politica e l'eguaglianza? Esistono diverse «gradazioni» di democrazia? Qual è il rapporto tra democrazia e sviluppo economico? La democrazia si può esportare? È in pericolo? E qual è il suo futuro? La risposta in queste trenta lezioni di assoluta limpidezza da un grande politologo italiano.
La democrazia costituzionale / Luigi Ferrajoli
Il Mulino, 2016
Abstract: Nel rinnovato dibattito sulla Costituzione questa utile sintesi mette a fuoco le diverse dimensioni della democrazia, da quella formale, relativa al potere legittimante della volontà popolare, necessaria ma non sufficiente, a quella sostanziale, relativa ai limiti e ai vincoli imposti al potere del popolo dai principi costituzionali.
Chi ha paura non è libero : la nostra guerra al terrore / Angelino Alfano
Mondadori, 2015
Abstract: Il 7 gennaio 2015 l’attacco terroristico alla sede di Charlie Hebdo ha traumatizzato la Francia e scosso l’Europa. Pochi giorni dopo due milioni di persone sono scese in piazza per dire no alla violenza e scandire ad alta voce il diritto alla libertà di opinione e a non avere paura. Il ministro dell’Interno Angelino Alfano era accanto agli omologhi vertici che hanno scandito le ore successive. La risposta delle istituzioni non poteva farsi attendere, lo smarrimento iniziale doveva lasciare il posto all’analisi politica, alle emozioni doveva sostituirsi l’azione legislativa, con un’unica certezza, espressa in modo esemplare dall’arcivescovo di Parigi che “nessuno identifichi qualche fanatico con una religione intera”. Erigere muri non serve. Sotto accusa non è l’islam né lo sono i suoi milioni di fedeli, ma sono i fanatici, gli ideologi del terrore, i foreign fighters, che dovranno essere individuati, processati, espulsi dal corpo democratico della società. In Chi ha paura non è libero, il ministro Alfano ricostruisce la genesi del terrore, dalla minaccia dell’IS, con la sua forza militare e la folle esecuzione degli ostaggi, ai nuclei di Al-Qaida, all’addestramento dei mujaheddin in Afghanistan, ai campi profughi palestinesi; ci racconta delle minacce che i nostri servizi di intelligence e le forze di polizia fronteggiano quotidianamente: dall’espulsione dei “missionari dell’odio”, megafoni dell’odio jihadista, al contrasto e all’individuazione un racconto preciso di come sta reagendo l’occidente e il mondo musulmano moderato.
In difesa della politica : perché credere nella democrazia oggi / Matthew Flinders
Il Mulino, 2014
Abstract: Non crediamo più nella capacità della politica di risolvere i nostri pressanti problemi? Siamo ormai scettici circa le istituzioni democratiche? Questo libro vuole farci cambiare idea, dimostrando che la politica democratica mantiene molte più promesse di quante siamo disposti ad ammettere. La nostra disillusione deriva dal fatto che diamo per scontato ciò che la democrazia faticosamente assicura. E che attribuiamo ai diritti individuali un peso assai maggiore di quello accordato alle responsabilità verso la società e le generazioni future. Avversione e disprezzo per la politica peraltro fanno presa in chi dimentica i terribili costi delle alternative - autoritarie, populiste, tecnocratiche - alla democrazia.
Io e gli altri : libertà per giovani menti / Anna Vivarelli ; illustrazioni di Alessandro Tota
Piemme, 2015
Abstract: Perché esiste la guerra? Dove finisce La mia libertà e inizia quella degli altri? Come nascono gli stati nazionali? Cosa vuol dire "democrazia"? Perché ogni tanto ci si sente diversi dagli altri? E come si può fare per essere tolleranti e costruire un dialogo con chi ci sta accanto? Anna Vivarelli affronta i temi della cittadinanza, del rapporto tra persone e del rispetto dell'altro. Partendo dalla vita di tutti i giorni e affidandosi al pensiero di grandi filosofi come Aristotele e Hobbes, Rousseau e Hannah Arendt, Anna Vivarelli ci spinge a riflettere sui grandi problemi che ci affliggono... prendendola con filosofia!
La logica del diritto : dieci aporie nell'opera di Hans Kelsen / Luigi Ferrajoli
Laterza, 2016
Abstract: La logica è applicabile al diritto? La produzione del diritto è vincolata alla coerenza logica con i principi costituzionali? È contraddittorio parlare di diritto illegittimo? Esistono diritti anche in assenza delle garanzie che li rendano effettivi? Qual è il rapporto tra esistenza, validità ed effettività delle norme e quale il fondamento ultimo del diritto? La giurisdizione è solo applicazione o anche creazione del diritto? Queste e altre questioni fondamentali per la teoria del diritto e della democrazia continuano ad essere poste dall'opera di Kelsen, il più importante teorico del diritto del Ventesimo secolo. Luigi Ferrajoli ne ricostruisce sistematicamente le tesi, mostrandone i meriti ma anche le contraddizioni, alla luce del nuovo paradigma della democrazia costituzionale.
Feltrinelli, 2015
Abstract: In tutta Europa, i cittadini votano sempre meno, sono sempre più inclini a prestare fede a retoriche populiste, non credono più nella classe politica. Che fare? In molti si sono posti questo interrogativo, ma in pochi hanno risposto con una proposta altrettanto radicale e sorprendente di quella di David van Reybrouck: abolire le elezioni, non scegliere più con il meccanismo elettorale i componenti del Parlamento. E affidarsi al sorteggio per determinare coloro i quali hanno la responsabilità di scrivere le leggi dello Stato. Se ci sembra inconcepibile un simile scenario, sostiene van Reybrouck, è perché abbiamo un’idea sbagliata della funzione e dei vantaggi delle elezioni come metodo di selezione della classe dirigente. Per molti di noi, le libere elezioni a suffragio universale sono sinonimo di democrazia, e solo i regimi totalitari le hanno abolite. Ma la storia dell’affermarsi delle elezioni nei sistemi politici europei è molto meno lineare e contiene diverse sorprese. David van Reybrouck porta alla luce un dibattito sui pregi e i difetti della democrazia partecipativa che nelle università è in corso da tempo, e offre al lettore una serie incredibile di idee nuove, esperienze pratiche, tentativi concreti di nuovi modelli di governance.
Democrazie greche : Atene, Sicilia, Magna Grecia / Maurizio Giangiulio
Carocci, 2015
Abstract: La Città greca era democratica per natura? Il libro opta per una risposta problematica, illustra la ricezione della democrazia greca nella cultura moderna e discute delle sue origini. Mentre gli studi specialistici spesso evitano di rispondere alle domande che il "governo del popolo" dei Greci pone alla nostra cultura politica, in questo volume le significative implicazioni politiche dell'argomento sono affrontate e discusse con attenzione. Un originale raffronto tra le democrazie di Atene e di Siracusa, Crotone, Turi e Taranto mostra come la chiave della stabilità di questi regimi fosse la solidità degli equilibri sociali; dove questi erano precari, le democrazie antiche crollavano presto. Proprio per questa ragione esse devono continuare a interrogarci.
Costituzione italiana: articolo 1 / Nadia Urbinati
Carocci, 2017
Rizzoli, 2017
Abstract: Tutti i cittadini abituati da secoli o da molti decenni alla democrazia possono facilmente cedere alla tentazione di considerarsi per sempre al riparo dai totalitarismi che hanno insanguinato il Novecento. Per Timothy Snyder, autore di opere capitali sull’Europa tra Hitler e Stalin e sull’Olocausto, questo “è un riflesso sbagliato”. Oggi non siamo “più saggi degli europei che nel xx secolo videro la democrazia cedere a fascismo, nazismo o comunismo. Uno dei nostri vantaggi è di poter imparare dalla loro esperienza”. Per questo, Snyder trae venti lezioni dalla storia del Novecento, venti esortazioni per evitare di ripetere oggi, nell’era di Trump, della Brexit, dei nazionalismi e dei populismi, gli errori di un’epoca tragica. C’è una parola che ritorna in questo libro, una parola che ha echi classici e illuministi e mantiene intatto il senso di minaccia che l’accompagna: tirannia. La storia insegna che la tirannia più insidiosa non è quella che s’impone con la violenza, per mezzo di un repentino colpo di Stato, ma quella che acquista potere attraverso una serie di cedimenti progressivi da parte dei cittadini. Per questo, se c’è una cosa che ci insegna la storia è proprio l’importanza di resistere: “Qualcuno dovrà farlo. Conformarsi è facile. Fare o dire qualcosa di diverso può sembrare strano, ma senza quella sensazione di disagio non c’è libertà”.
Contro il revisionismo costituzionale : tornare ai fondamentali / Gaetano Azzariti
Laterza, 2016
Abstract: Le nostre sofferenti democrazie costituzionali devono essere ricostruite, non invece nichilisticamente abbandonate, ovvero allegramente disattese. Per interpretare il mondo c'è bisogno di ethos, logos e pathos. Per cambiarlo dobbiamo riscoprire un quadro di principi per cui valga la pena impegnarsi a costruire un altro mondo possibile
Scienza e democrazia : verità, fatti e valori in una prospettiva pragmatista / Pierluigi Barrotta
Carocci, 2016
Abstract: Il rapporto tra scienza e democrazia è meno agevole di quanto si pensi. Attraverso le "lenti" della filosofia del pragmatismo, l'autore sostiene che in una democrazia liberale scienziati e semplici cittadini dovrebbero essere considerati come componenti di un'unica comunità di ricerca, che ha come scopo la verità. Nel libro si mostra perché la scienza è a un tempo oggettiva e carica di valori morali e sociali. Di conseguenza, non sorprende che scienza e società siano frammentate e soggette ad alleanze variabili, oltre a essere aperte a reciproche influenze attraverso relazioni "transazionali".
Le democrazie contemporanee / Arend Lijphart
[Nuova ed.], 2. ed.
Il Mulino, 2014
Abstract: All'idea di democrazia sono stati attribuiti significati assai diversi. Ma se dalle definizioni ideali si passa alle realizzazioni storiche, quali strumenti di accertamento empirico offre la scienza politica? Lijphart individua una tipologia bipolare - modello maggioritario e modello consensuale - a cui riconduce regolarità e variazioni riscontrabili nei diversi paesi. Questa nuova edizione esce in un periodo di grandi sfide per le democrazie e offre un contributo insostituibile al dibattito sul loro rendimento, un tema assai sentito in un paese come il nostro, incapace di scegliere tra l'uno e l'altro modello democratico.
Dopo le classi dirigenti : la metamorfosi delle oligarchie nell'età globale / Giulio Azzolini
Laterza, 2017
Abstract: Da dieci anni non passa giorno senza che qualcuno invochi l'esigenza di una nuova classe dirigente. Eppure quasi nessuno sembra accorgersi che, se tale espressione suona ormai logora all'orecchio dei più, non è per l'inettitudine o la disonestà dei singoli, ma anche e soprattutto perché l'età globale ha inesorabilmente compromesso le condizioni d'esistenza di una classe dirigente in senso proprio. Le oligarchie si sono sgretolate, dunque, in una società liquida e trasparente? Nient'affatto. Il nostro è il tempo opaco dei gruppi di interesse privato, che premono sui decisori pubblici in vista di un tornaconto particolare. Che cosa resta, quindi, della democrazia? Finché si ignorerà che le élites politiche sono essenziali per una democrazia libera e pluralistica, partecipata e consapevole, i partiti soccomberanno ai movimenti e il potere scivolerà indisturbato nelle mani di pochi giganti transnazionali.
Sicurezza, libertà e democrazia : analisi comparata di sei Paesi europei / a cura di Mauro Tebaldi
Bologna : Il mulino, c2016 (stampa 2017)
Percorsi
Abstract: Tra le sfide che la democrazia è chiamata a sostenere in questi anni, la difficile convivenza tra sicurezza e libertà è probabilmente la più insidiosa. Da un lato, la complessa conciliabilità fra questi due valori sembra aver contribuito a esaurire la fase espansiva della «terza ondata» di democratizzazione. Dall'altro, in numerose democrazie consolidate si è verificata una recrudescenza di violenza politica e sociale che, dall'11 settembre 2001 in poi, ha costretto i governi ad aumentare i livelli di sicurezza individuale e collettiva, talvolta a discapito di alcuni diritti di libertà. Quanto è profonda, nei fatti, questa crisi di sicurezza e libertà che ha interessato gran parte delle liberaldemocrazie occidentali nell'ultimo ventennio? Quali risposte hanno fornito i regimi democratici? Quali democrazie, in particolare, sono riuscite a salvaguardare sicurezza e libertà dalle minacce e dalle trasformazioni economiche e sociali nel frattempo intervenute? Per rispondere a queste domande, il libro esamina sei democrazie europee (Francia, Germania, Italia, Polonia, Regno Unito, Spagna) lungo un arco temporale che va dal 1992 ai giorni nostri, al fine di misurare diacronicamente il loro grado di sicurezza e libertà. L'analisi comparata, oltre a descrivere con una ricca gamma di dati l'oscillazione delle due dimensioni, consente di sottoporre a verifica empirica l'ipotesi della sicurezza e della libertà come beni democratici antinomici, per capire infine quale sia il loro equilibrio nelle maggiori democrazie europee
Il destino dell'Occidente : come salvare la migliore idea politica della storia / Bill Emmott
Marsilio, 2017
Abstract: Per lungo tempo l’Occidente ha rappresentato l’idea politica di maggior successo, grazie alla quale è stato possibile conseguire livelli di stabilità, pace e progresso impensabili in epoche precedenti. Oggi quest’idea è oggetto di pesanti minacce, non dall’esterno ma dall’interno. L’Occidente paga infatti lo scotto di una grave mancanza: aver smesso di garantire ai suoi cittadini quello che si aspettano dai propri governi – equità, prosperità e sicurezza. Si spiega così l’emergere di personalità e forze politiche che incarnano valori assolutamente antioccidentali. Valori che rischiano di distruggere le conquiste faticosamente raggiunte finora. Di fronte all’instabilità globale e alle tensioni economiche sembra che la reazione immediata sia chiudere i confini e far ricorso al nazionalismo xenofobo. Ma non è ancora troppo tardi per invertire questa tendenza. Bill Emmott esorta a resistere lasciando aperte la mente e le frontiere. Per più di cento anni filosofi e statisti hanno predetto la fine dell’Occidente che ha invece dimostrato flessibilità, capacità di adeguarsi ai cambiamenti e di evolversi. Se l’idea di Occidente prevarrà, dovremo perseguire con maggiore convinzione i suoi valori fondanti e tenere a mente un punto essenziale: senza apertura, l’Occidente non può prosperare; senza uguaglianza, non può durare.
Moscacieca / Gustavo Zagrebelsky
Laterza, 2017
Abstract: Vivere significa progettare ciò che ancora non è e si vuole che sia. Sopravvivere significa dibattersi per non farsi sopraffare. Oggi la politica si è trasformata in una convulsa agitazione di tecnici della sopravvivenza. L’agitazione può dare l’impressione di voler dischiudere chissà quale futuro e, invece, somiglia tragicamente al gioco della moscacieca, dove il caos inghiotte la comprensione e la volontà si smarrisce.
Corso urgente di politica per gente decente / Juan Carlos Monedero ; traduzione di Francesca Pe'
Feltrinelli, 2015
Abstract: In questo libro, dal titolo accattivante come la sua prosa, Monedero ricapitola con grande efficacia le idee di una sinistra moderna ma al tempo stesso fedele alle sue radici, rimette al centro della discussione temi e problemi che decenni di rivoluzione neoliberale hanno fatto sparire, racconta concretamente come un’impostazione culturale e politica si traduca in azioni dal basso capaci di cambiare le cose. Un vero e proprio corso di politica in cui uno studioso serio mette da parte i tecnicismi e discute, a partire da un barattolo di yogurt o da una pagina di Facebook, cosa non va nella nostra società e come cambiarla. Un ricostituente per tutti coloro che stanno perdendo la speranza di poter dire o fare qualcosa di sinistra nel mondo di oggi.