Trovati 1309 documenti.
Trovati 1309 documenti.
Yugoland / Andrea Ragona, Gabriele Gamberini
BeccoGiallo, 2012
Abstract: Dagli ultranazionalisti serbi al più grande (e selvaggio) Festival della Tromba del mondo, dalla guardia del corpo del Maresciallo Tito che si reinventa produttore di Rakija (la temibile grappa balcanica) alla statua di Rocky eretta in segno di ambigua prosperità occidentale, Yugofobici contro Yugonostalgici, truffe e bassi espedienti di frontiera. Vignettisti resistenti, redazioni di giornali che prendono misteriosamente fuoco, la vera storia degli elefanti di Brijuni (la residenza del Maresciallo Tito). Tutto questo (e molto altro ancora) è Yugoland. Istria, Slovenia, Croazia, Serbia, Bosnia, Montenegro, Macedonia e ritorno. Belgrado, Zagabria, Sarajevo, Mostar, Skopje conosciute e vissute in auto, in bici, a piedi.Una guida controturistica fatta di parole, foto, illustrazioni e fumetti.
Trans Europa express / Paolo Rumiz
Feltrinelli, 2012
Abstract: 2008. Seimila chilometri a zigzag da Rovaniemi (Finlandia) a Odessa (Ucraina). Un percorso che sembra tagliare, strappare l'Europa occidentale da quella orientale. È una strada, quella di Rumiz, che tra acque e foreste, e sentori di abbandono, si snoda tra gloriosi fantasmi industriali, villaggi vivi e villaggi morti. Rumiz accompagna il lettore, con una voce profonda, ricca di intonazioni, per paesaggi inediti, segreti, struggenti di bellezza. E più avanza, più ha la sensazione di non trovarsi su qualche sperduto confine ma precisamente al centro, nel cuore stesso dell'Europa. Attraversa dogane, recinzioni metalliche, barriere con tanto di torrette di guardia, vive attese interminabili e affronta severissimi controlli, ma come sempre conosce anche la generosità degli uomini e delle donne che incontra sul suo cammino: un pescatore di granchi giganti, prosperose venditrici di mirtilli, un prete che ha combattuto nelle forze speciali in Cecenia. Siamo di fronte a un libro raro, dettato da una scrittura che magnifica il viaggiare e la conoscenza del mondo, di quel mondo, attraverso il viaggiare.
4. ed.
Feltrinelli, 2013
Abstract: Viaggio in autostop attraverso il Giappone, seguendo il flusso, da sud verso nord, della fioritura del ciliegio, oggetto di culto nazionale. Il viaggiatore è un profondo conoscitore di questa terra, ci ha vissuto parecchi anni e parla un po' la lingua. Lo spunto narrativo principale è offerto dai personaggi incontrati facendo l'autostop, una carrellata che va dal professore universitario nazionalista allo studente fricchettone, all'ingegnere della Mitsubishi in vacanza. Divertenti le note sulle diversità linguistiche che, oltre a dire molto sulla cultura nipponica, si prestano anche a equivoci e gag esilaranti. Interessanti le analisi sui modi di interagire dei giapponesi e sul loro culto per i rapporti gerarchici.
Pyongyang / Guy Delisle ; prefazione di Antonio Ferrari ; traduzione di Francesca Martucci
2. ed.
Rizzoli Lizard, 2013
Abstract: Componente della triade tristemente nota come Asse del male, la Corea del Nord rimane uno dei Paesi più misteriosi e imperscrutabili del mondo, una nazione-fortezza a cui nei primi mesi del 2001 Guy Delisle ottiene l'accesso (caso più unico che raro per un occidentale) grazie a un permesso di lavoro che gli concede la permanenza nella capitale per due mesi. A capo di una squadra di lavoro che si occupa della produzione di cartone animato francese, il fumettista spia ciò che può della cultura e della vita dei pochi nordcoreani che gli viene concesso di conoscere nonostante tutte le restrizioni; dai suoi appunti di viaggio nasce il notevole Pyongyang, uno sguardo chiaro, utile e personale su un Paese pericoloso quanto enigmatico.
Cronache birmane / Guy Delisle ; traduzione di Giovanni Zucca
Rizzoli Lizard, 2013
Abstract: In Cronache birmane, esattamente come in Cronache di Gerusalemme, Guy Delisle accompagna la moglie Nadège in missione per Medici senza Frontiere: i due insieme al figlio di pochi mesi, vero protagonista di questo graphic novel , trascorrono più di un anno in Birmania ai tempi della dittatura militare, vivendo le stesse difficoltà della popolazione vessata dal regime. Vicino di casa di The Lady, com'è chiamata Aung San Suu Kyi allora agli arresti domiciliari, Delisle scopre una società oppressa ma anche un popolo aperto e generoso. Buddismo e dittatura militare, paesaggi selvaggi e templi meravigliosi, monaci in processione e drogati di eroina, Aids e miniere, monsoni e Ong per un altro reportage del canadese dalla matita pungente e poetica.
Adelphi, 2013
Abstract: Per secoli l'uomo si è rifiutato di affrontare il mare grigio, roboante e tempestoso che si estendeva al di là delle Colonne d'Ercole, abitato da mostri terrificanti come le Gorgoni e i Giganti Centimani o da razze bizzarre come i Cimmeri, gli Etiopi e i Pigmei; solo i Fenici, avidi e temerari, osarono sfidare quelle acque alla ricerca di un mollusco da cui estrarre il colore più ambito dalle élite di potere dell'età classica. Oggi l'Atlantico, nella percezione di molti, non è altro che un piccolo inconveniente, che dura giusto il tempo di un paio di film proiettati durante un volo intercontinentale. Fra questi due estremi sono intercorsi duemilacinquecento anni di esplorazioni, guerre, commerci e disastri, attraverso i quali l'oceano ha plasmato le ambizioni e la condotta di marinai, scienziati, mercanti e soldati, venendo visto, a seconda delle circostanze e della sorte, come un alleato o un nemico, una risorsa o un pericolo. Simon Winchester racconta l'ultra millenaria relazione fra l'Atlantico e gli esseri umani - predatori vichinghi e monaci irlandesi, cacciatori di balene e mercanti di schiavi, posatori di cavi e pirati -, mescolando storia e aneddoto, geografia e ricordi personali, scienza e affabulazione. Il risultato è un'epopea del mare interno della civiltà occidentale maestosa, sorprendente, burrascosa, cangiante - quasi quanto l'oceano stesso.
Noi non andremo a vedere Auschwitz / Jeremie Dres
Coconino Press, 2012
Abstract: Gli ebrei in Polonia: non solo il trauma di Auschwitz, ma mille anni di storia. E una nuova generazione che si interroga su identità e memoria. Il diario di viaggio di un giovane artista in cerca delle radici familiari diventa un appassionante reportage disegnato.
L' Africa non esiste / Gianni Biondillo
Guanda, 2014
Abstract: L'Africa è un continente che trattiamo come un Paese. Come se esistesse un'Africa allo stesso modo in cui esiste un Belgio, o una Lituania. In realtà, come per le nazioni europee, di Africa ce n'è più d'una, e gli stereotipi che abbiamo costruito intorno al continente nero, per quanto a volte non del tutto infondati, per quanto spesso generati da buone intenzioni, sono tutti irrimediabilmente sbagliati. Tutti fuori luogo. Fuori Africa, perlomeno. Gianni Biondillo, che con quegli stereotipi come tutti noi ci è cresciuto, gioca con i nostri cliché, con le nostre aspettative e con i nostri inconsci imperialismi in questo libro colorato e profumato, costruito sulla scorta di molti viaggi africani che lo hanno messo di fronte a una realtà ben diversa da quella delle nostre cartoline mentali. Per lo stesso motivo l'autore non si illude - impossibile utopia - di restituire in queste poche pagine il senso intero di un continente complesso come l'Africa, ma cerca di regalarci un profilo di alcune Afriche che ha incontrato. Quella d'Eritrea, macchiata d'Italia. Quella d'Etiopia, dalle suggestioni imperiali. E l'Egitto con la sua rivoluzione interrotta, il Ciad e il cinema più povero del mondo, l'Uganda e il dramma dei suoi soldati bambini.
Sana'a e la notte / di Elena Dak
2. ed.
Alpine studio, 2012
Abstract: Sana'a, la più bella e famosa città dello Yemen, con la sua architettura da scenario da favola, palpitante di vita e di una modernità che non riesce a scalzare del tutto gli antichi costumi e le usanze medievali. Uno spaccato di vita tratto da un angolo di Medio Oriente, pervaso di bellezza, lontano e vicinissimo al tempo stesso alle tensioni della contemporaneità. La città yemenita è un angolo di paradiso in cui l'autrice ha vissuto senza l'arroganza di conoscerla intimamente e avendo cura di mantenere la giusta distanza tra mondi e culture differenti. Sana'a e la notte è una narrazione di viaggio, con una scrittura lieve ma incisiva, in cui l'autrice ci regala visioni da sogno: sono suoni, luci, odori che ne affrescano i paesaggi. Una intima esperienza di viaggio, carica di emozioni, narrata con ritmo serrato e con una scrittura accogliente, prerogativa di uno sguardo femminile che riesce ad interrogare profondamente il nostro modo di stare nel mondo, di metterlo in discussione, di testarne la validità per poter poi riconciliarci serenamente con le nostre imperfezioni.
Nuove isole : guida vagabonda di Roma / Marco Lodoli
Einaudi, 2014
Abstract: La Roma dei vagabondaggi di Lodoli non esiste in nessuna guida turistica: è una città di piccole isole che fanno capolino in una domenica di pioggia o in un pomeriggio di sole, e che soltanto un occhio spalancato può cogliere. Una piazza che è un romanzo sociale a cielo aperto; un prezioso quadro dimenticato in una chiesetta poco frequentata; un bar che la notte diventa un'odissea di solitudini, amori, vite che si incrociano; la statua più brutta del Rinascimento mondiale, un delirio di marmo, una figura sghemba, arricciata, indimenticabile: sono le piccole scoperte che Roma offre a chi è in grado di accorgersi dei dettagli ed è pronto a scantonare, fuggire via dalla pazza folla e imboccare un vicolo a caso, gettare l'occhio in un cortile, frugare tra le pietre nascoste della città alla ricerca di un'isola nascosta. Lodoli girovaga per la città eterna naso per aria, lasciandosi stregare da piccole magie cittadine. È anche questa la dolce vita, e bisogna saper fermare il tempo e pulire lo sguardo per assaporarla fino in fondo.
Un ottimista in America : 1959-1960 / Italo Calvino
Mondadori, 2014
Abstract: Al ritorno dal suo primo viaggio americano, durato dal novembre del 1959 al maggio del 1960, Italo Calvino decide di rielaborare il diario con cui ha tenuto al corrente delle sue avventure gli amici einaudiani: intende farne un libro come i Viaggi di Gulliver, dichiara. Un ottimista in America racconta un processo di conoscenza. Incontri, impressioni e riflessioni mettono a fuoco il mito americano, soprattutto dal punto di vista antropologico: la mentalità dei singoli e la società che ne deriva. Il calibratissimo montaggio dei capitoli segue le tappe della scoperta del paese degli uomini che hanno scelto la geografia e non la storia; il viaggio inizia e finisce a New York, città impregnata di elettricità che conquista Calvino come una pianta carnivora assorbe una mosca.
Torino è casa nostra / Giuseppe Culicchia
Laterza, 2015
Abstract: "Torino, nel corso degli ultimi anni, ha davvero cambiato pelle e ha cominciato a scrollarsi di dosso gli stereotipi che un tempo saltavano fuori solo a nominarla: la 'grigia città industriale', il 'laboratorio', la 'culla dell'Azionismo' capace di coniugare la 'cultura operaia' con il 'catalogo Einaudi'. Più di ogni altra città italiana, Torino ha saputo rinnovarsi facendo un triplo salto mortale carpiato, e tra un'Olimpiade e una cementificaz... pardon, una riqualificazione urbana, si è magicamente trasformata nella 'Città della Movida'. E allora 'Torino è casa mia' che ho scritto qualche anno fa aveva bisogno di qualcosa di più di una rinfrescata. Così mi sono detto: vale la pena riscriverlo daccapo." Ritratto di un luogo fuori del comune, "Torino è casa nostra" racconta, tra momenti di comicità e spunti di riflessione, una città viva e piena di sorprese. Perché Torino è Torino, non è una città come un'altra.
Laterza, 2015
Abstract: "Le eriche, i rosmarini, i cisti selvatici ora sono immobili, spargono i loro profumi dolciastri nella bonaccia. Il mare è immoto, i gabbiani lanciano i loro gridi ripetuti. Poi, d'un tratto, da lontano, il mare cambia colore. Da una parte, vicino ali isola, rimane blu intenso: dall'altra, verso l'orizzonte, prende un tono biancastro, con riflessi d'acciaio. È l'effetto dell'incresparsi delle onde. Il maestrale investe l'isola, di colpo, con tutta la sua potenza: i marosi si infrangono sui liscioni a picco, gli ericeti si piegano sotto le raffiche. Tutta l'isola si gonfia, si scuote." Per la prima volta dall'istituzione della Riserva di Montecristo (1971 ) è stato concesso a un osservatore d'eccezione di vivere e muoversi liberamente sull'isola. Un'esperienza unica, fatta di silenzi e incontri inattesi. Osservando il suo tesoro naturale, Montecristo diventa l'occasione per riflettere sul rapporto tra l'uomo e l'ambiente ponendoci di fronte a temi che trascendono i suoi stessi confini fisici. Per trasportarci come su un'Arca di Noè in uno spazio universale.
Bangkok / Lawrence Osborne ; traduzione di Matteo Codignola
Milano : Adelphi, copyr. 2009
Abstract: Charles Baudelaire e Graham Greene, rispettivamente padri nobili del fláneur metropolitano e dell'occidentale incline a perdersi nel primo Oriente a disposizione, sarebbero stati entrambi fieri di quel loro imprevedibile, inclassificabile, incorreggibile erede che risponde al nome di Lawrence Osborne. Di fatto, però, il programma da cui Osborne parte stavolta ha pochi precedenti: raccontare alcuni periodi nella vita che un uomo senza una carriera, senza prospettive, senza un soldo decide di passare in una città scelta quasi a caso - Bangkok. Quanto poi succede a Osborne (mangiare al ristorante No Mani, dove i clienti vengono provvisti di bavaglino e imboccati; passeggiare la notte per il mattatoio della città, fra scannatori strafatti di droghe sintetiche che massacrano animali nel modo meno pulito e indolore; ritrovarsi in una stanza con due ragazze vestite da poliziotto) è già di per sé materia per il romanzo che questo libro, in origine, era. Ma, quasi fra le dita del lettore, le storie che si intrecciano fra le pagine, e la voce che le racconta, diventano molto di più: il disperato profilo di alcuni espatriati giunti fin lì per cancellare, all'ultimo momento o quasi, tutta la loro vita precedente; l'autoscatto di uno scrittore sorpreso nel goffo, scatenato e non resistibile tentativo di innalzarsi allo stato di natura; lo schizzo di una città diversa da ogni altra, che è prima di tutto una nuova, fantasmagorica e in larga parte ancora inesplorata forma di vita.
Milano : Excelsior 1881, 2009
Abstract: Sulle prime alture che separano montagna e pianura correva una linea di discrimine nel cammino delle vicende umane. Da una parte il mondo e la storia, dall'altra l'arcadia appartata dove ogni cosa tendeva a rimanere ferma dall'inizio dei giorni. Tutta la vita era proiettata in una ciclica e incessante permanenza all'interno del tempo circolare, il tempo senza storia e sempre uguale a se stesso. Oltre quella soglia rimangono oggi i fantasmi dell'antica società montanara. Le Dolomiti, qui immaginate per estensione oltre i convenzionali confini orografici, diventano il campo d'azione di un singolarissimo viaggio sulle tracce di un intero cosmo tramontato. Che mai più potrà tornare.
Canton Express : due viaggi verso Oriente, 1503-2008 / Giuliano da Empoli
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: Il primo viaggio è quello realizzato nel 1503 da Giovanni da Empoli, giovane mercante fiorentino, che si imbarca sulle navi che conducono per la prima volta Alfonso de Albuquerque sulle rive dell'India. È l'inizio di un'avventura che durerà per quindici anni e che vedrà Giovanni partecipare ad alcuni dei più importanti eventi della prima globalizzazione. Tre viaggi in tutto, durante i quali toccherà le rive del Brasile, dell'Africa orientale, dell'India, della Malesia, di Sumatra e della Cina e sarà testimone di eventi fondamentali come la battaglia di Goa nel 1510, la presa di Malacca nel 1511, la prima missione diplomatica portoghese in Cina nel 1517. Il secondo viaggio è quello realizzato dall'autore sulle orme di quel suo antenato cinque secoli dopo: Goa, Malacca, Sumatra, Canton. Oltre a rievocare il viaggio dell'antenato, si raccontano i mutamenti che l'Oriente sta vivendo oggi. Ognuna delle tappe, di conseguenza, si è trasformata in un'occasione per esplorare un aspetto del risveglio asiatico e della nuova globalizzazione del mondo: dal boom delle fedi orientali (Goa) alla rinascita di città stato globali come la Malacca dell'epoca (Singapore, a soli 200 km di distanza). Dai buchi neri della globalizzazione (con la pirateria che fa la sua ricomparsa sulle coste di Sumatra), alla questione urbana nel sud della Cina (che è stato il primo laboratorio del capitalismo cinese già a partire dall'inizio degli anni '80).
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Un celebre giornalista anglo-indiano viaggia nelle terre dell'Islam, dalla Turchia fino alla casa di suo padre in Pakistan, alla ricerca di un'identità che gli è estranea e nello stesso tempo gli scorre nelle vene. Senza una storia è il racconto del viaggio che Aatish Taseer intraprende da Istanbul alla Mecca fino all'Iran e al Pakistan, dentro la realtà islamica attuale, alla ricerca di risposte ai quesiti che lo assillano: che cosa vuol dire essere musulmano? perché suo padre, una figura a lungo assente e distante, noto per la propria laicità e apertura, lo rimprovera di non rendere un buon servizio all'Islam culturale? perché i musulmani si sentono così minacciati dalla modernità?... Quando giunge al termine del suo viaggio, a Lahore, la notte dell'uccisione di Bénazir Bhutto, Aatish Taseer ci ha raccontato la storia della propria famiglia divisa e, come molti altri musulmani alla ricerca di un'identità, il suo destino di giovane intento nella difficile impresa di sbrogliare i fili della propria appartenenza culturale. Un libro di viaggio, un'inchiesta giornalistica che si legge come un romanzo, commovente ed elegante, e che, al di là degli schemi ideologici precostituiti, permette al lettore di formarsi una nuova consapevolezza sulle complessità e i tormenti di un intero mondo.
Viaggio nell'India del Nord / Cinzia Pieruccini, Mimma Congedo
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Delhi e Varanasi, Benares e Vrindavana, Mathura e il Monte Abu, Jaipur e Udaipur: i mille volti di una civiltà ricca di valori e di spiritualità che da millenni affascina il nostro Occidente. Le storie mitiche del patrimonio hindu raccontate nel Mahabharata e la nascita di Delhi, dove l'architetto degli dèi costruí per il sovrano un palazzo di meraviglie. I ricchi templi di Ayodhya, la città di Rama, incarnazione di Vishnu. Il Gange, fiume sacro degli hindu, e la splendida Varanasi, sede del mito del dio Shiva, bellissimo e inquietante. Il Rajasthan, il paese dei re, con le sue distese di deserto roccioso, teatro di epiche battaglie e di romantiche storie d'amore. Agra e il celeberrimo Taj Mahal. Un libro che conduce il lettore alla scoperta di templi dalla sontuosa magnificenza, potenti divinità scolpite nella pietra, siti archeologici grondanti mistero, storie di uomini, dèi e battaglie. Il volume sarà arricchito da 50 illustrazioni nel testo.
Spiaggia libera tutti / Chiara Valerio
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: Scauri è veramente un bel posto, non c'è niente ma puoi arrivare facilmente a Roma o a Napoli e in fondo, all'inizio o alla fine della bella stagione, il mare è da godere. Scauri è sempre a tre gradi di separazione da chiunque e da qualsiasi posto, tutti ne hanno sentito parlare o hanno sentito qualcuno parlarne. E il luogo obbligato della nostalgia di chi ci è cresciuto, ed è pure un non-luogo perché tutti pensano che sia già Campania. Gaeta era quasi Repubblica Marinara, Formia ha avuto il primo grattacielo del litorale. Baia Domizia ha il camping delle svedesi e Sperlonga è la costa Smeralda del Lazio. Scauri invece ha un lungomare infinito ma non è mai diventata Rimini, e ha lo stesso microclima delle Isole Cayman ma non è un paradiso fiscale. Tutto quello che volete sapere di un pezzo di costa quasi intimo che si è trasformato in una scomposta Las Vegas borghese con le palme intermittenti di plastica. Da Fabrizia Ramondino a Winston Churchill, dalle spiagge affollate alla roulette con i porcellini d'India, all'abuso all'immaginazione, la grazia del vivere in provincia.
Marocco, romanzo / Tahar Ben Jelloun ; traduzione di Cinzia Poli
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Il Marocco bisogna intuirlo, immaginarlo, fare attenzione ai particolari, è un enigma da sedurre con garbo: per affrontarlo non serve una guida da scorrere distrattamente ma un libro che ci accolga con la stessa ospitalità dei suoi abitanti. E dato che la vita privata di un paese passa anche per l'immaginario e per le storie che ha ispirato, questo libro dovrebbe essere come un romanzo che ne contiene altri mille - alcuni fedeli alla sua anima, altri splendidamente infedeli. Sembrerebbe un libro impossibile, eppure è esattamente quello che ha scritto Tahar Ben Jelloun: l'autore di "Creatura di sabbia" accompagna il lettore verso l'anima più autentica del Marocco, in un itinerario le cui tappe sono le città e i deserti, i ricordi personali e la storia ufficiale, le leggende della sua terra e le tracce lasciate dagli stranieri che l'hanno attraversata. Si parte da Tangeri, per poi proseguire verso Casablanca, Fes, Marrakech, fino ai sentieri meno battuti della Chaouia o a uno sperduto accampamento ai piedi dell'Atlante. Lo sguardo partecipe e affettuoso di Ben Jelloun non ignora nemmeno le ineguaglianze che ancora feriscono il Marocco. Perché se è vero "che ci sono paesi che ci incantano e altri che ci maltrattano o che sono una pena per gli occhi e ci danno l'emicrania", è anche vero che molto dipende dalla nostra disposizione ad accogliere quello che ci viene presentato: "L'anima non si dà, non si concede, non svela niente della sua intimità. E in noi o non è."