Trovati 1307 documenti.
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Iperborea, 2020
Abstract: La Svezia è il candidato perfetto per essere sottoposto allo sguardo indagatore di The Passenger. Non c'è paese infatti che sia stato più idealizzato come welfare state per antonomasia, patria del politicamente corretto, meta prediletta di rifugiati politici ed economici, superpotenza gentile, progressista e liberale. Un articolo della giornalista Elisabeth Åsbrink, già vincitrice tra gli altri del Premio Kapuściński, per esempio ci porta a capire perché Greta Thunberg non sarebbe potuta nascere altrove; in Svezia responsabilizzare e attribuire dignità ai giovani è una tradizione che risale addirittura a Selma Lagerlöf. L'altra faccia dell'individualismo e dell'indipendenza dalla famiglia, risultato anche di decenni di governi socialdemocratici, è però la disperata solitudine di una società che ha alcuni tratti di una distopia postmoderna, come racconta, in un'intervista il regista Erik Gandini, autore del sorprendente documentario La teoria svedese dell'amore. Un secondo sguardo rivela sempre qualcosa di meno rassicurante, come l'evoluzione dei Democratici svedesi, che da minuscolo movimento neonazista negli anni Ottanta, è diventato partito di maggioranza, probabile conseguenza di una delle più generose politiche di accoglienza profughi che la storia ricordi. Ma il «rischio immigrazione» come sottolinea Gellert Tamas nel suo reportage sull'estrema desta è stato costantemente strumentalizzato. Con Gunnar Wall torniamo su quello che è ancora l'episodio più misterioso della storia svedese, l'omicidio Olof Palme, il primo ministro che ha modellato la politica estera «etica», che è stata recentemente ripresa in chiave femminista. Ma non mancano gli scandali, come quello a sfondo sessuale che ha travolto l'Accademia del Nobel, e che ci viene raccontato dal giornalista inglese Andrew Brown, grande esperto di Svezia. Con The Passenger esploriamo anche i motivi per cui un paese così piccolo e remoto sia diventato primatista in campi impensabili: dalle start up di successo planetario come Spotify – i cosiddetti «unicorni» descritti dall'autrice Kina Zeidler – a un incredibile talento nel fabbricare una sfilza di hit in cima alle classifiche mondiali, come ci racconta l'esperto di musica e cultura pop Jan Gradvall. Parliamo di cambiamento climatico in uno dei paesi che ne meno è colpito, dove ha facilitato una piccola ma fiorente produzione di vino; leggiamo anche dei suoi effetti sulla piccola isola di Runmarö, dove vive il grande scrittore Fredrik Sjöberg, autore, tra gli altri, dell'Arte di collezionare mosche. La giornalista e poetessa Marit Kapla ci guida nelle case dei pochi abitanti rimasti a Osebol, un anonimo villaggio nel Värmland settentrionale, una provincia della Svezia centrale al confine con la Norvegia. I loro racconti dipingono un ritratto sfaccettato della vita quotidiana in un piccolo villaggio che come tanti lotta per non restare spopolato, invecchiato e senza servizi. Per concludere i consigli della poetessa Aase Berg per capire il suo paese attraverso un'opera musicale, letteraria e cinematografica.
In viaggio tra i borghi d'Italia / a cura di Andrea Petroni
Dario Flaccovio, 2020
Abstract: Dall’iniziativa “Racconta il tuo borgo e ripartiamo viaggiando in Italia” lanciata sui social network dal travel blogger Andrea Petroni durante il periodo del lockdown - e che ha raccolto sin da subito l’entusiasmo di migliaia di italiani - è nata questa guida intima, nata sia per assecondare la voglia prepotente che tutti sentiamo di viaggiare, sia per rilanciare le piccole realtà e il nostro turismo interno. L'opera raccoglie una selezione di descrizioni sui borghi italiani, scritta col cuore da chi in quei borghi vive e ci conduce alla scoperta di preziosi luoghi nascosti, ma incredibilmente vicini e affascinanti.
I [love] Japan : [20 posti pazzeschi da vedere in Giappone] / La Pina ; musiche di Emiliano Pepe
Vallardi, 2020
Abstract: Dopo lo straordinario successo di I love Tokyo, La Pina torna con I love Japan. La poliedrica deejay e ormai scrittrice dedica un nuovo atto d’amore al suo Paese preferito, ovvero il Giappone. Luogo che frequenta da quando era ragazzina, La Pina lo considera la sua seconda casa perché ne ama anche le brutture e le incredibili differenze con il nostro mondo. La celebre deejay ama il Giappone quasi più di suo marito e qui lo dimostra raccontandolo con passione e con la forza del sentimento che non conosce eccezioni. Dopo quarantatré viaggi in questa terra magica fatta di scritte fluo, divise alla marinaretta, treni perfetti, cartolerie da sogno, ristoranti magnifici e manga, La Pina decide di mettere tutto nero su bianco e trasmetterci un po’ del suo Giappone del cuore. Il libro nasce, dopo il successo di I love Tokyo, anche dalla necessità di mettere ordine in tutta questa conoscenza e dall’esigenza di trascrivere le proprie esperienze con dovizia di particolari, consigliando ristoranti, luoghi dove fare shopping, stradine in cui perdersi e parchi dove riposare. In I love Japan La Pina racconta un Giappone diverso dove la natura e la tecnologia stanno cercando di integrarsi e dove la cultura ci affascina più di ogni cosa. Una guida di viaggio, una dichiarazione d'amore: un libro da leggere comodi sul divano di casa o da portare con voi nel prossimo viaggio. Seguite la Pina a zonzo per un Paese capace di regalare sensazioni incredibili. Potrete partire e ripartire dalla capitale o incastrare le tappe come volete. Un libro speciale che vi porterà in posti veri, fuori dai classici pacchetti vacanza, dalle solite cartoline. Luoghi in cui la gente vive, lavora, mangia e ama. Ci sono luoghi così magici che invadono la mente, ci fanno sudare le mani e quando ci pensiamo abbiamo sempre il sorriso stampato sulla faccia. Non sono solo viaggi, ma storie d'amore, e durano per sempre. In I love Japan La Pina ha deciso di condividere il suo Giappone preferito, i posti che le hanno fatto battere il cuore all'impazzata, che le hanno riempito l'anima di gioia e vere avventure, mete segrete e spazi incantati. Immergetevi nei mari cristallini di Yoron, prendete treni matti che sembrano usciti da un film di Miyazaki, incontrate monaci pazzerelli con coniglietti nelle maniche, mangiate riso coltivato con l'aiuto di uccelli esotici, godetevi le acque curative di onsen tatoo friendly, visitate ryokan incantevoli, salite su montagne divine, assaggiate cibi misteriosi, incontrate cacciatrici di perle e affondate i piedi nella neve più bianca che abbiate mai visto... Un libro pieno di vita vera e di persone autentiche, di sapori, di odori e soprattutto di tutti i modi per vedere e vivere al meglio un Giappone fuori dai soliti giri. Con tanti video e le musiche originali di Emiliano Pepe, accessibili tramite QR code.
Noi abbiamo futuro : undici adolescenti e un ApeRadio per salvare il pianeta / Michele Ferrari
Marcos y Marcos, 2019
Abstract: Hanno sognato di attraversare l'Europa in Ape Piaggio. Partire un mattino e via, lungo stradine secondarie, su e giù per le Alpi, e un giorno parcheggiare un vecchio Ape ansimante proprio davanti al parlamento di Stoccolma. A Radioimmaginaria non si sogna soltanto. La radio degli adolescenti ha cinquanta antenne in tutto il mondo, la sua voce è forte e chiara. E la voce di chi non ha ancora vent'anni, e sa che il mondo deve essere suo e va raccontato a tutti. Gli 'Spicchi' di Radioimmaginaria hanno trovato un vecchio Ape in Sicilia e l'hanno fatto viaggiare fino a Castel Guelfo, in Emilia. Poi l'hanno trasformato in ApeRadio, la più tenera delle loro tante postazioni mobili, l'hanno guardato e gli hanno detto: "Dài, bestione, sei uno di noi, adesso portaci lassù. Noi vogliamo arrivare a Stoccolma, guardare in faccia l'Europa, chilometro dopo chilometro, a quaranta all'ora. Non ci spaventa la fatica, non ci spaventano le difficoltà". Il 23 agosto 2o19, anniversario del primo sciopero per il clima, c'eravamo anche noi, lì, in quella piazza, sotto la pioggia, con migliaia e migliaia di ragazzi come noi, a dire "noi abbiamo futuro".
Iperborea, 2019
Abstract: Il volume si apre con un vero e proprio ritratto del Brasile contemporaneo, confezionato da uno dei più grandi reporter americani, Jon Lee Anderson, che si interroga sulle ferite del paese che ha eletto Jair Bolsonaro, come la violenza a cui è dedicato un altro reportage in prima linea, La guerra di Bruno Paes Manso e Camila Nunes Dias, dedicato al mondo del narcotraffico e allo scontro per controllare le prigioni, maggiore centro di reclutamento delle due fazioni più potenti, il Comando vermelho e il Primeiro comando da capital, in aperto conflitto tra loro. Il tempio è denaro invece ci svela i motivi del grande cambiamento di fede in uno dei paesi più cattolici del mondo: la crescita dei movimenti neopentecostali, in particolare della Chiesa universale del regno di Dio, che predica una teologia della prosperità pragmatica e materialista. Scopriamo poi la drammatica realtà della deforestazione dell’Amazzonia, in uno spettacolare viaggio lungo la BR-163, l’autostrada che la taglia da nord a sud. Con Alex Cuadros ci immergiamo nella routine serale brasiliana: telegiornale, poi telenovela e partita di calcio, un trittico che ha fatto le fortune di Rede Globo, il canale tv della famiglia Marinho che da decenni influenza la politica e scandisce la vita dei brasiliani. Lo scrittore e giornalista Alberto Riva, grande conoscitore del Brasile, ci accompagna alla scoperta della musica trasgressiva e femminista delle funkeiras, decise a rovesciare il classico stereotipo della bellezza bianca e borghese. Michel Laub descrive il mondo frammentato e sfaccettato della cultura e della letteratura in Brasile. Sul fiume ero un re denuncia il dramma dei ribeirinhos, una popolazione tradizionale sfrattata dalle rive del fiume Xingu a causa della costruzione di una diga, per ritrovarsi catapultata nella città più violenta del paese, mentre Fabian Federl racconta una storia di successo dalla più grande favela di Rio, una startup che ha permesso per la prima volta ai suoi abitanti di ricevere la posta a casa. E che Brasile sarebbe senza carnevale? Nel pezzo di Aydano André Motta scopriamo come la più grande manifestazione culturale del paese, rappresentazione delle minoranze più bistrattate, stia prendendo una piega sempre più politica.
Raffaello Cortina, 2019
Abstract: Non servono bussole, GPS o rose dei venti. Ogni viaggio in Grecia è, prima di tutto, un viaggio dell’anima. Fra querce che sussurrano il nome delle divinità, grotte misteriose, antichi templi e racconti di poeti, questo viaggio è un salto nel blu del mare di Grecia, alla ricerca dei suoi dèi, degli eroi, dei miti e anche un po’ di noi: di quel che siamo stati e, talvolta, vorremmo di nuovo essere. Il tempo di una sosta sotto un albero ombroso, accanto alle rovine di un tempio, ma anche, semplicemente, la fantasia di un viaggio, dalla poltrona di casa: è la magia del mito, sempre diverso e sempre lo stesso a ogni nuovo racconto, ovunque ci si metta in ascolto. Gli autori ci accompagnano nella terra in cui ogni pietra custodisce una storia da raccontare e ci invitano a rallentare il ritmo, a concederci il piacere di fermarci per un attimo ad aspettare il passaggio, invisibile, di un dio. Una guida mitologica della Grecia in cui i luoghi sono descritti con gli occhi e i miti di coloro che li hanno fabbricati, in un tempo lontano.
Mondadori, 2019
Abstract: I monaci del Sacro Eremo e Monastero di Camaldoli vivono di una saggezza millenaria nella quale il silenzio e la solitudine della foresta si intrecciano con il silenzio, la solitudine e la preghiera dell’anima. Enrica Bortolazzi ha avuto la possibilità di essere ospitata per una settimana nel Sacro Eremo. Giorno dopo giorno, grazie alla pace di quel luogo sacro, alle passeggiate nella foresta e agli incontri con i monaci, la mente di Enrica, abituata al caos dei molti impegni, inizia a chetarsi e la donna sperimenta, nel silenzio che si fa a tratti assordante, nella solitudine che si popola di conflitti irrisolti, nella natura che le fa da specchio, nell’essenzialità della cella dove non è possibile sfuggire alle proprie zone d’ombra, nella recita immutata dei salmi e nei pasti consumati tacendo, il senso autentico dell’esistenza che, lentamente, inizia a fluire. Il racconto della protagonista diventa così la parabola universale di una persona in cerca di risposte che, dopo sette giorni in ritiro, torna in città rigenerata nel corpo e nello spirito, pronta a vivere nella sua quotidianità gli insegnamenti profondi che ha ricevuto. Un percorso che il lettore potrà rivivere attraverso le pagine di questo libro, immergendosi nelle atmosfere magiche del bosco e dell’eremo di Camaldoli.
Una passeggiata nella zona / Markijan Kamyš ; traduzione Alessandro Achilli
Keller, 2019
Abstract: Una nuova originale voce dall'Ucraina, Černobyl’ dopo Černobyl’ (oggi) come nessuno ve l’ha fatta vivere! In parte reportage, in parte memoir, in parte romanzo e in parte nuova e insolita geografia letteraria. Diario di viaggio e memoriale che racconta con rabbiosa umanità l’esplorazione illegale dello stesso Kamyš, per mesi alterni, dal 2012 al 2014, attraverso la cosiddetta Zona di esclusione. Compresa nel raggio di circa 30 chilometri dal sito dell’ex centrale nucleare il cui quarto blocco esplose la mattina del 26 aprile 1986, l’area interdetta della Zona ci viene mostrata da Kamyš per ciò che è, per ciò che accoglie, per come la si deve arontare e inne soprattutto per ciò che ispira. Una corsa umanissima e a perdifiato nella Zona tra momenti di luce e tenebra, leggerezza e toccante profondità. Il libro di Markijan Kamyš è decisamente una doppia scoperta per ogni lettore! La prima scoperta è l’autore con la sua scrittura piena di vita ed estremamente dinamica, e l’altra è il contenuto del libro che svela una realtà completamente sconosciuta: la vita nella Zona di Černobyl’ al di là del filo spinato, la vita descritta da chi ha fatto di quest’area un personale campo di gioco, segreto e illegale. Risultato di decine e decine di stazionamenti a Chernobyl, un romanzo-reportage che si tiene lontano dal turismo nell’apocalisse.
L'Italia di Dante : viaggio nel paese della Commedia / Giulio Ferroni
La Nave di Teseo +, 2019
Abstract: Seguendo la traccia della Divina Commedia, e quasi ripetendone il percorso, Giulio Ferroni compie un vero e proprio viaggio all'interno della letteratura e della storia italiane: una mappa del nostro paese illuminata dai luoghi che Dante racconta in poesia. L'incontro con tanta bellezza, palese o nascosta, nelle città come in provincia, e insieme con tanti segni della violenza del passato e dei guasti del presente, è un modo per rileggere la parola di Dante in dialogo con l'attualità, ma anche per ritrovare in questi luoghi una ricchezza, storica e letteraria, che spesso fatichiamo a riconoscere anche là dove ci troviamo a vivere. Da nord a sud, dalla cerchia alpina alla punta estrema della Sicilia, da Firenze al Monferrato, da Montaperti a Verona, da Siena a Roma, Ravenna, Brindisi, si seguono con Dante i diversi volti di questo paese "dove 'l sì suona", "serva Italia", "bel paese", "giardin dell'impero": un percorso attraverso la storia, l'arte, la cultura, con quanto di essa luminosamente resiste e con ciò che la consuma e la insidia; ma anche un viaggio che riesce a restituirci, pur tra le fuggevoli immagini di uno smarrito presente, la profondità sempre nuova della nostra memoria.
In sella all'Arno : dal verde del Casentino al blu del Tirreno in bicicletta / Enrico Caracciolo
Ediciclo, 2020
Abstract: Dalle sorgenti nel cuore del Parco delle Foreste Casentinesi alla foce a Marina di Pisa dopo aver attraversato parte della Toscana, l'Arno indica una strada di grande bellezza dove si incontrano la civiltà etrusca, Medioevo e Rinascimento, storie di uomini e donne che raccontano il Genius loci di questa terra, da Veloce il meccanico di San Giovanni Valdarno a Leonardo da Vinci, dai foderai ai bucaioli fiorentini. La Ciclovia dell'Arno e il Sentiero della Bonifica costituiscono un sistema di viabilità lenta di circa 400 km in gran parte già esistente e operativo che vedrà la luce definitiva entro poco tempo, grazie all'intervento della Regione Toscana e degli Enti locali. L'autore sogna di percorrere tutta la ciclovia con un racconto che unisce esperienze vissute a proiezioni dell'immaginario del cicloviaggiatore. Luoghi, incontri, misteri e storie seguono l'umore imprevedibile del fiume di dantesca memoria che "per mezza Toscana spazia... che nasce in Falterona e cento miglia di corso nol sazia".
Cinamania / Giulia Ziggiotti ; illustrazioni di Sabrina Ferrero
Rizzoli, 2020
Abstract: Il più affascinante paese dell'Estremo Oriente raccontato in otto capitoli: otto mappe concettuali per avvicinarsi alla Cina antica e contemporanea. Si parte da Pechino, la capitale, città di potere, cuore del paese, ieri come oggi. Si prosegue raccontando i valori e le tradizioni su cui si è fondata l'unità dell'impero. Ci si muove nelle diverse province, per descrivere i molteplici paesaggi di questo paesecontinente. Ci si sofferma sulla lingua, sul cibo, sugli sport e i passatempi per includere e dare voce alla gente. Si chiude infine con le festività più importanti per offrire un'ulteriore testimonianza del valore delle tradizioni. Nella originalissima complicità tra immagini e testi, le forme e i colori, le vedute d'insieme e i dettagli, i fumetti e i post-it didascalici rendono il racconto empatico e mai monotono. Non c'è ordine di lettura prestabilito, non c'è target di lettore predefinito. Chi vuole scoprire la Cina potrà solleticare la propria fantasia e costruirsi un primo immaginario; chi l'ha frequentata o la frequenta per viaggio, studio, lavoro, potrà ritrovarvi tante informazioni, dati e tendenze, curiosità...
Dove finisce l'Italia : viaggio sulla linea sottile dei nostri confini / Niccolò Zancan
Feltrinelli, 2020
Abstract: Il Passo Paradiso, al confine nord-ovest dell'Italia, oggi si chiama Passo della Morte. Un nome che svela un modo di stare al mondo. Non lontano da Trieste, dove il vicesindaco butta via le coperte ai senzatetto, in una piccola città della Carinzia incontriamo Dragana, prostituta con regolare permesso di soggiorno in un bordello per soli italiani. Nella terra dei pomodorini, che da Ragusa arriva al mare, vive l'ultimo contadino comunista. Abitare queste linee di frontiera significa avere lo sguardo rivolto al tramonto: da qui si vede meglio la vecchiaia dell'Occidente. Si fa esperienza di un legame viscerale con certi valori che, una volta, l'Occidente l'hanno definito, ma anche della dolorosa consapevolezza di non poterli più onorare. Così Niccolò Zancan mette in discussione l'idea che abbiamo dei confini e del loro significato: molto più che linee di separazione tra un territorio e l'altro, le frontiere sono orizzonti di attese, perimetri simbolici di valori e di desideri, così potenti da muovere le persone e sradicarle.
Il giro di Milano in 501 luoghi : la città come non l'avete mai vista / Marina Moioli
Nuova ed
Roma : Newton Compton, 2020
Grandi manuali Newton ; 684
Abstract: Chi ha detto che a Milano da vedere ci sono soltanto il Duomo, il Castello Sforzesco e il Cenacolo? È tempo di riscoprire la città della moda e del design e di far conoscere al turista curioso (ma anche al milanese distratto che non se li ricorda o non li ha mai saputi) tutti i segreti della "New York italiana". Al di là dei luoghi comuni e dei soliti itinerari, questa guida racconta proprio tutto quello che c'è da sapere: monumenti celebri e curiosità da amatore, aneddoti e chicche nascoste. Dall'architettura agli spazi verdi, dai grattacieli ai templi dello shopping, dai ristoranti agli hotel. Una rilettura della Milano di ieri e di oggi in 501 luoghi, dove scovare il bello dietro l'angolo e vivere la città in modo completamente nuovo.
Infinito, 2020
Abstract: Un viaggio lento e autentico in bicicletta o a piedi nelle magnifiche terre della Valtellina, cesta di diamanti incastonata tra maestose montagne incantate. Dal lago di Corno alle Alpi di Bormio, seguendo il corso del fiume Adda, le ruote scivolano (e le scarpe avanzano) in mezzo a campi di grano e pannocchie, papaveri, trattori, cascine in pietra, ponti in legno, lavatoi, noci e pioppi secolari, rampe impervie e ripide discese, terrazzamenti eroici, contadini laboriosi, mele e miele, ruscelli, cascate e campanili. Percorrere questo sentiero consente di conoscere la storia delle genti che abitano la Valtellina, da sempre terra di passaggio e di confine nel cuore dell'Europa.
Venezia è un pesce : una guida nuova / Tiziano Scarpa
Feltrinelli, 2020
Abstract: Sulla carta geografica, Venezia sembra un pesce e il ponte che la collega alla terraferma somiglia ad una lenza. Una guida originale (una guida d'autore) alla scoperta della città lagunare. Tiziano Scarpa parla della sua città e offre un'opportunità per guardarla da una prospettiva inedita. L'autore spiega che Venezia è una città da sentire con i piedi, che impegna il cuore, una città che ha orecchie, bocca naso e occhi. La letteratura che Venezia ha accumulato negli anni completa il quadro. Una nuova versione dell'opera, già pubblicata bel 1998, ampliata e rimaneggiata, con anche un racconto di Maupassant.
Il grande racconto del favoloso Oriente / Attilio Brilli
Il Mulino, 2020
Abstract: Che sia il Vicino Oriente mediterraneo o quello più lontano dell'Asia, dilatato alla Polinesia e ai Mari del Sud, lo sconfinato Oriente ha sollecitato negli occidentali l'erotismo della conoscenza ma anche brame di colonizzazione e di possesso. È un Altrove ideale per l'uomo moderno che anela a liberarsi dai vincoli del conformismo e a rigenerarsi a contatto con popoli e civiltà non stravolti dal progresso: anche se questo implica violare universi gelosamente chiusi da barriere fisiche ma soprattutto simboliche e culturali. Può trattarsi di sfidare i deserti dell'Arabia, gli altopiani tibetani o le giungle cambogiane; oppure di introdursi nell'harem, visitare clandestinamente le città sante dell'Islam, provocare la reazione di civiltà millenarie, dall'Oceano Indiano al Mar del Giappone. È così che esploratori, avventurieri, naturalisti, archeologi, agenti segreti, spie – uomini e donne – partecipano, fra Settecento e Novecento, alla costruzione di una visione leggendaria dell'Oriente.
Yemen l'eterno : un viaggio emozionale nella vita e nella storia / Mario Boffo
Stampa alternativa, 2019 (stampa 2020)
Abstract: Mario Boffo ha trascorso poco più di quattro anni nello Yemen, fra il 2005 e il 2010, come ambasciatore d'Italia e, dalla conoscenza di quelle genti, dall'approfondimento della straordinaria storia dell'Arabia Felix, dallo stupore suscitato dai suoi miti, ha tratto forti emozioni e bellissime immagini che accompagnano il testo: paesaggi impensabili, volti dall'intensa espressione, foto d'epoca. Lo Yemen stesso parla in questo libro attraverso le voci di luoghi e persone - la città di Sana'a, la mitica Regina di Saba -, oppure nei resoconti dei personaggi più vari, da uno sceicco vegliardo a un aristocratico discendente del Profeta. E viene alla luce la storia delle relazioni diplomatiche con l'Italia e l'importanza che il nostro paese ha avuto per lo Yemen. L'Italia fu infatti il primo paese a riconoscere lo Yemen, nel 1926, come stato indipendente e sovrano, dopo lo sfaldamento dell'Impero ottomano. Personaggi italiani di straordinaria levatura si sono fatti protagonisti in questo paese di imprese di grande valore storico, archeologico, scientifico e culturale. Una guerra imposta, ingiusta, inaccettabile tormenta ai nostri giorni lo Yemen. Questo libro intende essere una testimonianza a favore del meraviglioso popolo yemenita e manifestare la fiducia che ancora una volta, come l'araba Fenice, "Yemen l'eterno" risorga dalle proprie tragedie.
Il Saggiatore, 2020
Abstract: Gita al fiume è un omaggio, un tributo, un’esperienza. È il viaggio di una scrittrice sulle orme di un’altra. Con la prosa poetica a cui si sono affezionati lettori in tutto il mondo, Olivia Laing ci conduce sulle rive dell’Ouse, il fiume dove nel 1941 Virginia Woolf si suicidò, per seguire gli ultimi passi della grande scrittrice ed esplorare quel luogo che aveva deciso di rendere teatro della propria morte. Il panorama bucolico del fiume rievoca fantasmi della memoria e della coscienza, drammi privati e catarsi artistica, soffermandosi sul valore emotivo e culturale del paesaggio e sull’impatto dei fiumi e dell’acqua sulla civiltà umana, in un flusso in cui scorrono mitologia, storia e folclore. Un memoir affascinante e coinvolgente, un altro prezioso regalo di una delle migliori scrittrici contemporanee.
Meltemi, 2020
Abstract: Anche se è stata risparmiata dal disincanto del mondo, Napoli è una città moderna. Ambigua già dal punto di vista geologico, ha sviluppato un‘affinità con il regno di mezzo: transgender e fantasmi, comunità adottive come famiglie, teschi anonimi come antenati. Con il suo reportage scientifico, Ulrich van Loyen si spinge in queste zone liminali cercando di decifrare la matrice della città sulla base del culto dei morti. A guidarlo non è tanto l‘alta cultura europea, per cui Napoli rappresenta un‘inesausta fonte di estraneità, quanto piuttosto l‘osservazione partecipante alla vita delle cosiddette persone semplici. Nei vicoli della Sanità, nelle cripte delle “Anime del Purgatorio”, con i camorristi che si presentano come assistenti sociali, attraverso l‘amicizia con le veggenti che vogliono far parlare i morti e quindi rovesciare il clientelismo politico, appare chiaro, tra le altre cose, che la vita quotidiana rappresenta il segreto più grande, la famiglia un mistero e la città una crisi permanente.
Iperborea, 2021
Abstract: In occasione del 150esimo anniversario dell’istituzione di Roma come capitale d’Italia The Passenger gioca per la prima volta in casa, dedicando un numero alla Città eterna. La capitale è un piccolo universo pieno di contraddizioni, la cui contemporaneità è descrivibile solo attraverso la fusione di elementi diversissimi. Qui il degrado convive con la maestosità di millenni di storia disordinatamente accatastati uno sopra l’altro: il bello e il brutto non solo coesistono ma sono due facce della stessa cosa. E come raccontare questo paradosso? Partendo da una rosa di grandi scrittori, romani di nascita e d’adozione. Prendendo spunto dalle riflessioni sull’omicidio di Luca Varani, che fanno da sfondo al suo ultimo romanzo, La città dei vivi, Nicola Lagioia ci accompagna in un viaggio nell’incredibile notte romana: descrive una movida fluida, tossica, invivibile e traboccante di vita. Francesco Piccolo crea un personalissimo mosaico della sua città di adozione, fatto di fugaci osservazioni, epifanie, racconti minimi che fanno sorridere e aprono gli occhi su lati della capitale che non ci era venuto in mente di osservare. Cresciuta davanti alla fontana di Trevi, abituata fin dall’infanzia a vedere le cose più con le orecchie che con gli occhi, Letizia Muratori scrive una guida acustica alla città di Roma, ed è così che ci racconta i cambiamenti degli ultimi anni a cominciare dal dilagare del turismo di massa. Con Matteo Nucci scopriamo una vita fluviale quasi scomparsa: seguiamo le rive del Tevere fino a uscire dal centro, quando il fiume riprende contatto con la città, e ritroviamo l’antica Roma disincantata e cinica, gaglioffa e cialtrona, certa che tutto vada sempre avanti nonostante tutto. Marco D’Eramo, autore de Il selfie del mondo, un nuovo classico nella saggistica contemporanea, esamina l’urbanizzazione selvaggia di Roma tra la cultura dell’abusivismo, le proprietà del Vaticano e molto altro. E di urbanizzazione parliamo anche con Christian Raimo, che decide di partire da una sezione, un’area che va dalle vecchie borgate di Fidene e Settebagni fino alla riserva naturale della Marcigliana; qui ha insistito la speculazione edilizia anni Novanta, qui Ama ha deciso di piazzare uno degli impianti inquinanti che dovevano sostituire la discarica di Malagrotta, qui la città si slabbra diventando una polvere anonima. La giornalista Floriana Bulfon dipinge un ritratto dei Casamonica: arrivati dall’Abruzzo e dal Molise negli anni Settanta, hanno messo radici ai piedi dei Castelli romani e sono riusciti a prendere il controllo di ristoranti, bar, locali notturni, centri estetici, alcuni a pochi metri dal cuore della movida capitolina; a gestire le piazze di spaccio e allo stesso tempo confondersi nei giri del business, ripulendo la loro immagine e i loro soldi. Leonardo Bianchi traccia invece una panoramica della cosiddetta rivolta delle periferie, nello specifico di Tor Sapienza e Torre Maura, che in questi anni hanno assunto una rilevanza centrale nel dibattito politico italiano, diventando epicentri di una protesta contro l’accoglienza, i migranti e le minoranze. Ma la narrazione delle «periferie romane» ormai razziste e votate all’estrema destra è fuorviante, perché c’è sempre stata una resistenza interna. Con Daniele Manusia, il fondatore di L’Ultimo uomo, fra le principali testate sportive d’Italia, scopriamo la magia del calciotto, il cui campo è la forma quasi unica di socialità maschile romana, in una città che ha un rapporto unico e viscerale col pallone. Lo scrittore Francesco Pacifico traccia poi la storia della Crew 126, o Lovegang, i trapper di Monteverde vecchio, il cui nome richiama la scalinata di Trastevere su cui si ritrovano. Figli della borghesia colta, ricca e sessantottina, cantano una vita tossica, sbandata e senza speranze e sono gli eredi contemporanei di Franco Califano e di Antonello Venditti. Musicisti che raccontano una Roma che ha perso ogni coscienza di classe, con connessioni inaspettate post-ideologiche e intrise di una particolarissima forma di romanismo. Questo numero tutto speciale ha anche una sezione dedicata alle mappe di Salvatore Monni, Keti Lelo e Federico Tomassi, autori del libro Le mappe della disuguaglianza, capaci di mettere in luce in modo grafico alcuni paradossi tutti romani. I consigli d'autore, infine, sono della scrittrice Nadia Terranova.